Fake news: gli algoritmi devono essere modificati

Fake news: gli algoritmi devono essere modificati

Con la proposta di legge Social Media NUDGE Act si chiede ai social media di modificare gli algoritmi per limitare la diffusione delle fake news.
Con la proposta di legge Social Media NUDGE Act si chiede ai social media di modificare gli algoritmi per limitare la diffusione delle fake news.

Una nuova proposta di legge, presentata al Senato degli Stati Uniti, potrebbe imporre ai social media la modifica degli algoritmi utilizzati per visualizzare determinati contenuti. L’obiettivo principale è limitare la diffusione delle fake news e la dipendenza degli utenti. Altre simili proposte erano state annunciate nel corso del 2021.

Social Media NUDGE Act contro la disinformazione

Come altre proposte di legge che riguardano le Big Tech, anche il Social Media NUDGE Act è stato presentato da politici di entrambi gli schieramenti (in questo caso le senatrici democratica Amy Klobuchar e repubblicana Cynthia Lummis). La maggiore attenzione verso la disinformazione online da parte dei politici statunitensi deriva probabilmente dalle dichiarazioni di Frances Haugen. L’ex dipendente di Facebook aveva evidenziato che l’azienda di Menlo Park ha modificato l’algoritmo del news feed per incrementare i profitti.

La proposta di legge prevede la collaborazione della National Science Foundation e della National Academy of Sciences, Engineering and Medicine per studiare le modalità che rallentino la diffusione di determinati contenuti online. Le misure tecniche per risolvere la cosiddetta “amplificazione algoritmica” verranno successivamente tradotte in raccomandazioni che la FTC (Federal Trade Commission) renderà obbligatorie per i social media.

L’anno scorso sono state presentate diverse proposte di legge sullo stesso argomento, tra cui Protecting Americans from Dangerous Algorithms Act (marzo 2021), Justice Against Malicious Algorithms Act (ottobre 2021) e Filter Bubble Transparency Act (novembre 2021).

L’obiettivo di quest’ultima è chiedere maggiore trasparenza sul funzionamento degli algoritmi, consentendo la loro disattivazione. Le altre due invece prevedono una maggiore protezione per gli utenti attraverso la modifica della famosa Section 230 del Communications Decency Act che considera i social media non responsabili dei contenuti pubblicati.

La proposta di legge Social Media NUDGE Act non prevede la modifica della Section 230, quindi le probabilità che venga approvata sono maggiori. La senatrice Klobuchar spera che ciò avvenga entro fine anno, prima delle elezioni di medio termine dell’8 novembre 2022.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il 11 feb 2022
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