Fappening 3.0, ancora celebrità a nudo

Scatti osé di numerosi Vip sono finiti ancora una volta online. Non si tratta di paparazzi digitali ma di nuovi casi di furti da account iCloud e Gmail. È dal 2014 che questo genere di foto finiscono in Rete, rimpolpando i siti dedicati agli amanti del fappening
Scatti osé di numerosi Vip sono finiti ancora una volta online. Non si tratta di paparazzi digitali ma di nuovi casi di furti da account iCloud e Gmail. È dal 2014 che questo genere di foto finiscono in Rete, rimpolpando i siti dedicati agli amanti del fappening

La privacy per le celebrità del mondo dello spettacolo non sarà una priorità, ma quando sul Web finiscono scatti di nudo non autorizzato è evidente che un certo fastidio sia lecito. Soprattutto se le foto sono state “rubate” facendo breccia in archivi privati . La pratica che dal 2014 è stata ribattezzata fappening (da “fap”, che nello slang americano significa masturbazione, e un noto meme chiamato “it’s happening”) viene riproposta per l’ennesima volta, mettendo a nudo nuovi volti celebri dello spettacolo.

Fappening

Come già accaduto nell’agosto 2014, quando su Reddit e 4chan.org erano finite le foto di Miley Cyrus e Tiger Woods tra i tanti (circa 300 Vip), e il recente fappening 2.0 che ha avuto come vittime Emma Watson, Amanda Seyfried, Alison Brie e numerose altre celebrità, anche in questo ultimo caso ad essere stati violati sono account iCloud e Gmail . Una volta impossessatisi delle foto, gli hacker le hanno disseminate prioritariamente sul sito celebjihad.com e sui due siti precedentemente citati, per essere poi rapidamente rimbalzate anche su Twitter ( #fappening ) e altri servizi di condivisione. La prima vittima del nuovo fappening 3.0 è stata l’attrice Sarah Hyland della serie televisiva Modern Family a luglio, seguita da Anne Hathaway e la cantante Nicole Scherzinger (Pussycat Dolls) nei giorni scorsi.

Tre anni fa, al momento del primo “incidente” Apple aveva assicurato prontamente che il furto non era avvenuto a causa di una vulnerabilità del suo servizio cloud: “Dopo oltre 40 ore di ricerche abbiamo scoperto che alcuni account di celebrità sono stati compromessi per effetto di un attacco massivo a username, password e domande di sicurezza, una pratica divenuta molto comune in Internet. Nessuno dei casi analizzati è riconducibile ad una breccia nei sistemi di Apple, compreso iCloud e Find my iPhone”.

L’FBI era intervenuta identificando il computer da cui era partito l’attacco e arrestando Ryan Collins come responsabile di oltre 330 violazioni. In un secondo momento (2016) anche Edward Majerczyk è stato arrestato, responsabile di un secondo caso di furto di foto prelevate da 122 differenti account. Entrambi sono cittadini statunitensi e hanno agito con tecniche di phishing volte ad ottenere le credenziali di accesso direttamente dalle ignare vittime. Per portare a termine i furti, in numerosi casi, sono state inviate email da indirizzi simili a quelli ufficialmente utilizzati da Apple (ad esempio appleprivacysecurity@gmail.com molto simile a appleprivacysecurity@icloud.com) con la richiesta di intervenire sul proprio account. Nonostante gli inquirenti stiano ancora valutando l’accaduto, è probabile che anche nell’ultimo caso si sia agito in maniera analoga.

Numerose celebrità hanno risposto all’attacco con azioni legali e la pronta richiesta di rimozione dei contenuti incriminati, anche se sembra che la “pulizia” sia particolarmente complicata e lenta a causa della rapida diffusione delle immagini su diversi siti. In tutti questi casi oltre ad essere stata violata la privacy degli utenti è stata lesa la loro immagine e violati i diritti d’autore ; è con quest’ultima accusa che numerosi personaggi coinvolti, tra cui la golfista Paige Spiranac , hanno depositato la loro accusa contro celebjihad.com e altri siti su cui le foto sono state depositate.

Mirko Zago

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29 08 2017
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