Sono trascorse poco più di due settimane dall’introduzione come obbligo di legge della Fattura Elettronica. Com’era prevedibile, la misura non è stata accolta da tutti a braccia aperte né in modo indolore: qualche problema di natura tecnica registrato nelle prime fasi e alcune categorie che manifestano il loro malcontento per una procedura tutt’altro che snella. L’ultimo intervento sul tema dell’Agenzia delle Entrate risale al 3 gennaio, con un comunicato stampa in cui si afferma che non ci sono state anomalie né rallentamenti.

A partire dal primo gennaio 2019, sul sistema di interscambio (Sdi) sono già transitate quasi un milione e mezzo di fatture elettroniche senza che il partner tecnologico Sogei abbia rilevato alcun problema tecnico o rallentamenti. Anche i centri multicanale dell’Agenzia non hanno ricevuto segnalazioni di malfunzionamenti.

AssoSoftware sulla Fattura Elettronica

Sulla questione Fattura Elettronica si è pronunciata anche AssoSoftware, associazione nazionale che fa capo a Confindustria riunendo gran parte delle aziende del paese operanti nello sviluppo di soluzioni informatiche e gestionali. Nel documento condiviso l’11 gennaio si parla di “più luci che ombre” e di un “quadro sostanzialmente positivo” stando alle indicazioni fornite dai produttori di software e dai loro clienti, nonostante sia “ovviamente presto per fare un bilancio”. Queste le parole attribuite al presidente Bonfiglio Mariotti.

A poco più di una settimana dall’avvio della FE obbligatoria il riscontro è positivo: i numeri parlano da soli e smentiscono le affermazioni di quanti gridano all’impasse.

Più recente (14 gennaio) il comunicato in cui si sottolinea invece l’esigenza di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate su alcune questioni di carattere tecnico e organizzativo. AssoSoftware fa riferimento a “dubbi interpretativi su specifiche casistiche” che sono già state portate all’attenzione del Fisco e per le quali si attende una risposta in via ufficiale. Più nel dettaglio, le incertezze riguardano le date da inserire in fattura, i casi di Reverse Change (o Inverso Contabile) e la trasmissione dei documenti al sistema TS in considerazione delle perplessità sulla gestione dei dati sollevate a dicembre dal Garante Privacy.

Problematiche che vanno inevitabilmente a ripercuotersi sull’attività quotidiana di chi si trova a dover fare i conti con la Fattura Elettronica, passando dall’interazione con il Sistema di Interscambio e dovendo rispettare le scadenze fissate per legge. Ricordiamo in chiusura che, per i professionisti e le piccole realtà imprenditoriali che non hanno particolari esigenze di fatturazione, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione una serie di strumenti gratuiti utili per far fronte al nuovo obbligo scattato con l’inizio dell’anno.

Fonte: AssoSoftware

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • io medesimo scrive:
    @Rennex. Non è stata spiegata fa schifo perchè hanno implementato una logica cartacea che aveva consuetudini al limite della normativa iva. Ora ammesso e non concesso che il fisco debba avere la conoscenza di tutti i dettagli della fattura (grande fratello?) dovevano rivedere e semplificare le norme sull'emissione della fattura dato che sono troppo rigide. Fiumi d'inchiostro per definire la data operazione, emissione fatturazione; ma andassero a cag...
  • Rennex scrive:
    Molte aziende, che prima fatturavano ad ogni consegna, ora fanno il DDT e fattureranno solo il prossimo mese. Quindi ad inizio febbraio aspettiamoci dei picchi di traffico, sarà il vero test del sistema. In generale la fattura elettronica io la vedo bene, tutti ne capiranno l'utilità; è solo stata spiegata male, in particolare da parte di commercialisti e consulenti fiscali.
  • Ernesto scrive:
    Il comunicato è del 3 gennaio (veramente troppo presto). Considerando che il sistema ha problemi gravi quando si usano lettere accentate ...
  • gtx scrive:
    AssoSoftware dovrebbe solo stare zitta, una manica di incompetenti. Pensassero a vigiale sui software che chiedono soldi assurdi. Ora si sono pure inventati il pagamento per conservazione a numero di fatture invece che a spazio occupato. Praticamente vendono lo spazio di un veccho floppy disc 10 votle il costo dell'equivalente ssd.
Chiudi i commenti