FBI: non accettate amicizie dagli sconosciuti

Negli USA e in Canada ottobre è dedicato alla Cybersicurezza. Piccoli consigli. Soprattutto sui social network
Negli USA e in Canada ottobre è dedicato alla Cybersicurezza. Piccoli consigli. Soprattutto sui social network

Negli Stati Uniti e in Canada ottobre è il mese della consapevolezza sulla Cybersicurezza . Così le agenzie governative che si occupano di sicurezza nazionale in generale stanno dedicando parte del loro tempo ad avvertire i netizen delle minacce che si annidano nella Rete, ponendo particolare enfasi sulle minacce generate dai Social Network.

L’Homeland Security assumerà mille nuovi esperti di cybersicurezza, ma la questione non riguarda solo il Governo: si legge in un post nel blog ufficiale che il tema “deve essere una responsabilità condivisa, come prepararsi per un disastro naturale o un attacco terroristico, ognuno con il suo ruolo da svolgere”.

Per questo offre una serie di consigli con cui il singolo utente può tutelarsi. I suggerimenti sono i soliti , premunirsi di un antivirus aggiornato, fare backup, pubblicizzare nel proprio sito il mese della consapevolezza e le informazioni riportate qui .

Attenzione speciale è poi riservata dall’FBI ai social network, rei di aprire a tutta una serie di minacce, dal phishing , passando per lo spam, fino alla diffusione più veloce dei virus: “No, il tuo amico di social network non è veramente in pericolo oltreoceano” è il lesto titolo con cui il Bureau avverte i cittadini. Si riferisce a un attacco in cui un account infettato subissa di messaggi i propri contatti, riferendo di fantomatici problemi legali/medici subiti dal proprietario fuori dagli Stati Uniti e chiedendo soldi.

Il tutto molto spesso causato da un semplice Trojan spacciatosi per un link importante o in ogni caso genuino. Il pericolo dei social network è, infatti, proprio nel bagaglio di affidabilità che ha un link fornito da una fonte “certa” come può essere un amico.

Accanto all’attenzione dovuta prima di cliccare qualsiasi cosa, l’FBI sottolinea anche l’opportunità di controllare le informazioni che si stanno fornendo inopinatamente e che potrebbero rendere l’utente vittima di phishing. In sintesi, attenzione ai virus e alla privacy.

Claudio Tamburrino

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