Filozero, musica no-SIAE a costo zero

Partito il nuovo progetto che lavora sulla musica che non segue i binari della discografia tradizionale e che può essere diffusa con maggiore libertà. La SIAE e gli editori tradizionali? Vengono bypassati completamente

Roma – Quelli di CostoZero hanno colpito ancora: a margine di un ininterrotto e complesso dialogo con SIAE hanno dato vita ad un servizio che – per dirla con le loro parole – “rende tecnicamente possibile la filodiffusione di musica senza il pagamento dell’abbonamento SIAE per la musica d’ambiente (che, in certi casi, arriva a superare il costo di 400 euro annui: un business che frutta a SIAE molti milioni di euro ogni anno, ma che appare sempre di più come un ingiusto balzello)”.

Si chiama FiloZero , la filodiffusione a costo zero , un progetto che – spiegano i promotori – “cerca anche di aprire nuove importanti prospettive per la promozione della musica autoprodotta facendo incontrare l’offerta della musica libera e la domanda dei pubblici esercenti interessati ad un considerevole sgravio fiscale: adesso conviene trasmettere gli sconosciuti, non i figli adottivi delle multinazionali”.

Da una parte, dunque, ci si appella alla musica non brandizzata che, grazie alla rete, circola sempre più massicciamente al di fuori dei tracciati della discografia internazionale, dall’altra si scommette sulla dichiarazione SIAE secondo cui la diffusione di musica di autori non iscritti alla SIAE non contempla pagamenti alla stessa SIAE . Per dirla più chiaramente, attingendo al sito di Filozero, “se la musica filodiffusa (non attraverso Radio/TV ma attraverso lettori CD/Mp3/Ogg o strumenti analoghi), non è stata né creata né eseguita né prodotta da soggetti iscritti a SIAE o ad altri organismi di intermediazione, non è necessario corrispondere il canone di abbonamento SIAE per la musica d’ambiente in pubblici esercizi”.

“Cosa accadrà? – chiedono gli autori del progetto – Nei prossimi giorni le Associazioni di categoria (Confcommercio, Conferercenti in primis, ma anche le corporazioni dei liberi professionisti ecc.), che fino ad oggi si sono accontentate di garantire ai propri associati piccoli sconti (10-15%) tramite convenzioni con SIAE, verranno informate del fatto che il risparmio può essere del 100% e ogni diatriba con SIAE, IMAIE e sorelle può essere azzerata se utilizzeranno musica di non iscritti a queste società. Non potranno ignorarlo”.

Ed è questo il punto: la quantità di musica auto-produtta, diffusa in rete in modo del tutto libero e senza alcuna restrizione o con l’utilizzo di licenze copyleft , non fa che aumentare. Progetti come FiloZero, dunque, non solo contribuiscono alla ulteriore distribuzione di questo genere di musica, ma potrebbero impattare fortemente sui budget di spesa di una quantità di esercizi pubblici, negozi ed altri ambienti che oggi, come noto, si trovano a pagare per ogni nota trasmessa. È un’operazione win-win : pubblicità per gli artisti, risparmi per i gestori.

Per capire come funziona FiloZero e in quale modo gli autori possano interfacciarsi con questo nuovo servizio, un buon punto di partenza sono le FAQ del progetto in cui si spiega come al centro vi sia la cosiddetta promessa al pubblico da parte degli autori. Citando le FAQ:
Con la promessa al pubblico perdo dei diritti sulle mie opere?
– Non perdi alcun diritto. Semplicemente consenti ai pubblici esercenti di riprodurre all’interno dei propri locali, gratuitamente, i file audio che hai messo a disposizione. Oltre alla filodiffusione, i pubblici esercenti non possono esercitare altre attività: non possono vendere la tua musica, non possono riprodurla fuori dal proprio esercizio, non possono esercitare altri diritti.”

Gli esercenti che aderiscono? Non devono far altro che scaricare musica da FiloZero e ritrasmetterla nei propri locali .

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  • supertoms scrive:
    noi abbiamo il siss
    il Sistema Informativo Socio Sanitario della regione Lombardia "dovrebbe" tra le altre cose, esporre al pubblico le agende e le liste di attesa delle strutture accreditate, e permettere anche al medico di base ed alle farmacie di prescrivere prestazioni e prenotarle subito.Nulla di ciò si è ancora visto.Quali sarebbero i famosi "servizi al cittadino" promessi dalla pubblicità delle nuove tessere sanitarie?
  • supertoms scrive:
    noi abbiamo il siss
    il Sistema Informativo Socio Sanitario della regione Lombardia "dovrebbe" tra le altre cose, esporre al pubblico le agende e le liste di attesa delle strutture accreditate, e permettere anche al medico di base ed alle farmacie di prescrivere prestazioni e prenotarle subito.Nulla di ciò si è ancora visto.Quali sarebbero i famosi "servizi al cittadino" promessi dalla pubblicità delle nuove tessere sanitarie?
    • lucio91 scrive:
      Re: noi abbiamo il siss
      Sono perfettamente d'accordo, francamente mi sembra che qui si giochi un po' troppo al tiro al bersaglio.C'è chi si riempie la bocca di belle parole e sputa sentenze su chi comunque ha lavorato e ha proposto qualcosa di nuovo (se innovativo o no, non sta a me deciderlo). Non so se qualcuno del gruppo di sviluppo del progetto sta seguendo questo post (spero di no), ma penso alla tristezza che deve fare veder giudicato il proprio lavoro da chi semplicemente non ha voglia (o interesse) a cambiare le cose (o almeno a provarci).In paesi un po' più civilizzati tecnologicamente (penso ad esempio alla Danimarca o alla Germania) questo servizio avrebbe già fatto il botto.
    • lucio91 scrive:
      Re: noi abbiamo il siss
      Sono perfettamente d'accordo, francamente mi sembra che qui si giochi un po' troppo al tiro al bersaglio.C'è chi si riempie la bocca di belle parole e sputa sentenze su chi comunque ha lavorato e ha proposto qualcosa di nuovo (se innovativo o no, non sta a me deciderlo). Non so se qualcuno del gruppo di sviluppo del progetto sta seguendo questo post (spero di no), ma penso alla tristezza che deve fare veder giudicato il proprio lavoro da chi semplicemente non ha voglia (o interesse) a cambiare le cose (o almeno a provarci).In paesi un po' più civilizzati tecnologicamente (penso ad esempio alla Danimarca o alla Germania) questo servizio avrebbe già fatto il botto.
  • Jinko Biloba scrive:
    Becera operazione commerciale
    Lavoro in santità da tempo sopratutto nella gestione dei sistemi di prenotazione degli esami. Il sistema che si cerca di vendere, valido dal punto di vista tecnologico, è semplicemente inapplicabile.Innanzitutto una prestazione santitaria non può essere prenotata dal cittadino così alla leggera. C'e' sempre bisogno di una ricetta medica nella quale un medico attesti che c'e' effettivo bisogno di quella visita o di quell'esame.Inoltre l'indirizzo attuale in sanità è quello di moltiplicare gli sportelli cup dando ai medici di famiglia la possibilità di effettuare la prenotazione contestualmente alla prescrizione: non solo il medico prepara la ricetta ma ci dice anche come e quando farla.Infine, l'unico metodo che riduce la mancata comunicazione delle disdette è avere liste di attesa brevi: se per una radiografia vengo prenotato a tre mesi probabilmente andrò ad eseguirla da un'altra parte.Tutto ciò senza considerare che la maggior parte delle persone che accedono al servizio sanitario nazionale non sono in grado di usare un telefonino se non per le funzioni basilari.Alla fine il sistema proposto e' un giochino pensato da qualche informatico bravissimo nel suo mestiere ma che di sanità ne capisce davvero poco.
  • Jinko Biloba scrive:
    Becera operazione commerciale
    Lavoro in santità da tempo sopratutto nella gestione dei sistemi di prenotazione degli esami. Il sistema che si cerca di vendere, valido dal punto di vista tecnologico, è semplicemente inapplicabile.Innanzitutto una prestazione santitaria non può essere prenotata dal cittadino così alla leggera. C'e' sempre bisogno di una ricetta medica nella quale un medico attesti che c'e' effettivo bisogno di quella visita o di quell'esame.Inoltre l'indirizzo attuale in sanità è quello di moltiplicare gli sportelli cup dando ai medici di famiglia la possibilità di effettuare la prenotazione contestualmente alla prescrizione: non solo il medico prepara la ricetta ma ci dice anche come e quando farla.Infine, l'unico metodo che riduce la mancata comunicazione delle disdette è avere liste di attesa brevi: se per una radiografia vengo prenotato a tre mesi probabilmente andrò ad eseguirla da un'altra parte.Tutto ciò senza considerare che la maggior parte delle persone che accedono al servizio sanitario nazionale non sono in grado di usare un telefonino se non per le funzioni basilari.Alla fine il sistema proposto e' un giochino pensato da qualche informatico bravissimo nel suo mestiere ma che di sanità ne capisce davvero poco.
    • sk sk scrive:
      Re: Becera operazione commerciale
      quotone
    • dacho scrive:
      Re: Becera operazione commerciale
      - Scritto da: Jinko Biloba
      Lavoro in santità da tempo sopratutto nella
      gestione dei sistemi di prenotazione degli esami.
      Il sistema che si cerca di vendere, valido dal
      punto di vista tecnologico, è semplicemente
      inapplicabile.Diciamo difficilmente applicabile: la senescenza italiana da un lato (ovvero il prevedibile numero di decessi aspettati nei prossimi anni) e l'evoluzione della mentalità dall'altro - ho fatto anch'io robe per il pubblico e conosco le difficoltà (culturali) - aiuteranno certamente a disperdere la foschia attuale.
      Innanzitutto una prestazione santitaria non può
      essere prenotata dal cittadino così alla leggera.
      C'e' sempre bisogno di una ricetta medica nella
      quale un medico attesti che c'e' effettivo
      bisogno di quella visita o di
      quell'esame.Basta aggiungere un sistema di identificazione numero di cellulare codice fiscale (tipo con le email di conferma alla registrazione) ed il data-entry delle ricette per i medici dal punto di vista tecnologico. Dal punto di vista culturale c'è da far digerire il passaggio ad una modalità certamente meno "suddita" (fare le file prima dal medico e poi in farmacia od al CUP).
      Inoltre l'indirizzo attuale in sanità è quello di
      moltiplicare gli sportelli cup dando ai medici di
      famiglia la possibilità di effettuare la
      prenotazione contestualmente alla prescrizione:
      non solo il medico prepara la ricetta ma ci dice
      anche come e quando
      farla.Appunto, basta mettere un id alla ricetta ed associarlo all'id dell'utente, a sua volta associato al numero di cellulare. Che poi questo possa lontanemante provocare onanismi mentali sulla sicurezza e sull'immanenza del Grande Fratello, non mi preoccupa più di tanto: ormai "schedati" in Italia lo siamo già..
      Infine, l'unico metodo che riduce la mancata
      comunicazione delle disdette è avere liste di
      attesa brevi: se per una radiografia vengo
      prenotato a tre mesi probabilmente andrò ad
      eseguirla da un'altra
      parte.Non posso che darti atto che la lunghezza delle liste di attesa sia un problema, anche e soprattutto morale. Ciononostante quel 17% di "sprenotazioni" dicono anche che un buon sistema di magazzino delle prenotazioni non sarebbe male..
      Tutto ciò senza considerare che la maggior parte
      delle persone che accedono al servizio sanitario
      nazionale non sono in grado di usare un
      telefonino se non per le funzioni
      basilari.Ce ne sono, ma hanno figli o nipoti che possono schiacciare un pulsante al posto loro.
      Alla fine il sistema proposto e' un giochino
      pensato da qualche informatico bravissimo nel suo
      mestiere ma che di sanità ne capisce davvero
      poco.Sul fatto che la ditta sia stata un po' ottimista non posso che condividere: della sanità, e della P.A. in generale, non ha ancora capito molto..Cmq onore a chi ha progettato la cosa: anche come esercizio - anche se dubito che qualche amministratore non ci vedrà dentro qualcosa per risparmiare sulle risorse umane.. - fa del bene perché ci mostra come potrebbero andare le cose se fossimo un paese abbastanza serio non dico da abbracciare un sistema del genere completamente, ma quantomeno da farlo "girare" come parallelo, funzionante, a quello tradizionale.
      • anonimo scrive:
        Re: Becera operazione commerciale


        Innanzitutto una prestazione santitaria non può

        essere prenotata dal cittadino così alla
        leggera.

        C'e' sempre bisogno di una ricetta medica nella

        quale un medico attesti che c'e' effettivo

        bisogno di quella visita o di

        quell'esame.

        Basta aggiungere un sistema di identificazione
        numero di cellulare codice fiscale (tipo con
        le email di conferma alla registrazione) ed il
        data-entry delle ricette per i medici dal punto
        di vista tecnologico. cioè tenere allineato il database dei cellulari degli utenti, che può essere fatto solo con al loro collaborazione e in via volontaria, ad ogni cambio numeroe chi se lo fa prestare ? e i telefoni pubblici sms ?
        Dal punto di vista
        culturale c'è da far digerire il passaggio ad una
        modalità certamente meno "suddita" (fare le file
        prima dal medico e poi in farmacia od al
        CUP).

        Inoltre l'indirizzo attuale in sanità è quello
        di

        moltiplicare gli sportelli cup dando ai medici
        di

        famiglia la possibilità di effettuare la

        prenotazione contestualmente alla prescrizione:

        non solo il medico prepara la ricetta ma ci dice

        anche come e quando

        farla.

        Appunto, basta mettere un id alla ricetta ed
        associarlo all'id dell'utente, a sua volta
        associato al numero di cellulare. non hai afferrato che la direzione in cui ci si muove è: IL MEDICO STESSO CHE PRESCRIVE PUO' PRENOTARE, CHI VUOLE PENSARCI POI HA IL CUP TELEFONICO

        Infine, l'unico metodo che riduce la mancata

        comunicazione delle disdette è avere liste di

        attesa brevi: se per una radiografia vengo

        prenotato a tre mesi probabilmente andrò ad

        eseguirla da un'altra

        parte.

        Non posso che darti atto che la lunghezza delle
        liste di attesa sia un problema, anche e
        soprattutto morale. Ciononostante quel 17% di
        "sprenotazioni" dicono anche che un buon sistema
        di magazzino delle prenotazioni non sarebbe
        male..


        Tutto ciò senza considerare che la maggior parte

        delle persone che accedono al servizio sanitario

        nazionale non sono in grado di usare un

        telefonino se non per le funzioni

        basilari.

        Ce ne sono, ma hanno figli o nipoti che possono
        schiacciare un pulsante al posto loro. ma il cup telefonico che è già in funzione cos'ha che non va ? non ritieni che copra a sufficienza le esigenze di chi vuole prenotare l'esame in un periodo successivo proprio comne l' sms ?

        Alla fine il sistema proposto e' un giochino

        pensato da qualche informatico bravissimo nel
        suo

        mestiere ma che di sanità ne capisce davvero

        poco.

        Sul fatto che la ditta sia stata un po' ottimista
        non posso che condividere: della sanità, e della
        P.A. in generale, non ha ancora capito
        molto..

        Cmq onore a chi ha progettato la cosa: anche come
        esercizio - anche se dubito che qualche
        amministratore non ci vedrà dentro qualcosa per
        risparmiare sulle risorse umane.. - fa del bene
        perché ci mostra come potrebbero andare le cose
        se fossimo un paese abbastanza serio non dico da
        abbracciare un sistema del genere completamente,
        ma quantomeno da farlo "girare" come parallelo,
        funzionante, a quello
        tradizionale.esiste già un sistema di promemoria via sms, che pone meno problemi di integrazione, usato in alcune asl (ad esempio prato)
        • fra mara scrive:
          Re: Becera operazione commerciale

          ma il cup telefonico che è già in funzione cos'ha
          che non va ? non ritieni che copra a sufficienza
          le esigenze di chi vuole prenotare l'esame in un
          periodo successivo proprio comne l' sms
          ?E' come dire: abbiamo la macchina, a che servono le biciclette?Non penso che qui il problema sia SOSTITUIRE, quanto piuttosto AFFIANCARE un nuovo canale a quelli già esistenti.Poi il cittadino è libero di scegliere cosa preferisce...
          • anonimo scrive:
            Re: Becera operazione commerciale
            - Scritto da: fra mara

            ma il cup telefonico che è già in funzione
            cos'ha

            che non va ? non ritieni che copra a sufficienza

            le esigenze di chi vuole prenotare l'esame in un

            periodo successivo proprio comne l' sms

            ?

            E' come dire: abbiamo la macchina, a che servono
            le
            biciclette?
            Non penso che qui il problema sia SOSTITUIRE,
            quanto piuttosto AFFIANCARE un nuovo canale a
            quelli già
            esistenti.
            Poi il cittadino è libero di scegliere cosa
            preferisce...questa opzione costa di più ed è meno accessibile di una pre-esistente (la vera soluzione comunque resta la prenotazione presso il medico prescrivente), che non sia nele immediate priorità mi sembra normale
          • fra mara scrive:
            Re: Becera operazione commerciale

            questa opzione costa di più ed è meno
            accessibile di una pre-esistente (la vera
            soluzione comunque resta la prenotazione presso
            il medico prescrivente), che non sia nele
            immediate priorità mi sembra
            normaleScusa, dici che costa di più. Io sul sito non ho visto alcun riferimento ai costi del servizio (a parte che per il cittadino è gratuito), puoi essere più esplicito?Quanto costa ad una AUSL?
          • anonimo scrive:
            Re: Becera operazione commerciale
            - Scritto da: fra mara

            questa opzione costa di più ed è meno

            accessibile di una pre-esistente (la vera

            soluzione comunque resta la prenotazione presso

            il medico prescrivente), che non sia nele

            immediate priorità mi sembra

            normale

            Scusa, dici che costa di più. Io sul sito non ho
            visto alcun riferimento ai costi del servizio (a
            parte che per il cittadino è gratuito), puoi
            essere più
            esplicito?
            Quanto costa ad una AUSL?Ogni applicazione di una asl costa il prezzo che viene pagata più il prezzo delle integrazioni con le applicazioni esistenti (più altri costi dove richiesto come le macchine, l'ampliamento di banda, le manutenzioni, l'adeguamento di carico, il tempo degli operatori, le liecnze di piattaforme collegate ecc) quasi sempre di altri produttori. Ora le altre applicazioni (cuptel, promemoria) ci sono già, per cui anche introducendone uno nuova gratis (e così non è in questo caso) bisogna considerare anche gli altri costi e quindi valutare se vale la pena alla luce del costo totale.Tutto questo è vero finchè le applicazioni non verranno ricontrattate con i produttori, allora a termini di legge dovranno aderire obbligatoriamente agli standard del settore (ihe,hl7 ecc) e i costi di integrazione virtualmente spariranno, e dico virtualmente perché spesso per ragioni di efficienza alcune operazioni effettuabili tramite i protocolli vanno reimplementate ad hoc con meccanismi più diretti o ne va disciplinato il flusso con altro middleware costoso, inoltre i livelli di aderenza agli standard non sono predicativi (o sì o no) ma suddivisi per profili e a volte l'esigenza di un profilo nasce prima che sia messo in capitolato per il contratto.
          • anonimo scrive:
            Re: Becera operazione commerciale
            - Scritto da: fra mara

            questa opzione costa di più ed è meno

            accessibile di una pre-esistente (la vera

            soluzione comunque resta la prenotazione presso

            il medico prescrivente), che non sia nele

            immediate priorità mi sembra

            normale

            Scusa, dici che costa di più. Io sul sito non ho
            visto alcun riferimento ai costi del servizio (a
            parte che per il cittadino è gratuito), puoi
            essere più
            esplicito?
            Quanto costa ad una AUSL?Ogni applicazione di una asl costa il prezzo che viene pagata più il prezzo delle integrazioni con le applicazioni esistenti (più altri costi dove richiesto come le macchine, l'ampliamento di banda, le manutenzioni, l'adeguamento di carico, il tempo degli operatori, le liecnze di piattaforme collegate ecc) quasi sempre di altri produttori. Ora le altre applicazioni (cuptel, promemoria) ci sono già, per cui anche introducendone uno nuova gratis (e così non è in questo caso) bisogna considerare anche gli altri costi e quindi valutare se vale la pena alla luce del costo totale.Tutto questo è vero finchè le applicazioni non verranno ricontrattate con i produttori, allora a termini di legge dovranno aderire obbligatoriamente agli standard del settore (ihe,hl7 ecc) e i costi di integrazione virtualmente spariranno, e dico virtualmente perché spesso per ragioni di efficienza alcune operazioni effettuabili tramite i protocolli vanno reimplementate ad hoc con meccanismi più diretti o ne va disciplinato il flusso con altro middleware costoso, inoltre i livelli di aderenza agli standard non sono predicativi (o sì o no) ma suddivisi per profili e a volte l'esigenza di un profilo nasce prima che sia messo in capitolato per il contratto.
          • fra mara scrive:
            Re: Becera operazione commerciale

            questa opzione costa di più ed è meno
            accessibile di una pre-esistente (la vera
            soluzione comunque resta la prenotazione presso
            il medico prescrivente), che non sia nele
            immediate priorità mi sembra
            normaleScusa, dici che costa di più. Io sul sito non ho visto alcun riferimento ai costi del servizio (a parte che per il cittadino è gratuito), puoi essere più esplicito?Quanto costa ad una AUSL?
          • anonimo scrive:
            Re: Becera operazione commerciale
            - Scritto da: fra mara

            ma il cup telefonico che è già in funzione
            cos'ha

            che non va ? non ritieni che copra a sufficienza

            le esigenze di chi vuole prenotare l'esame in un

            periodo successivo proprio comne l' sms

            ?

            E' come dire: abbiamo la macchina, a che servono
            le
            biciclette?
            Non penso che qui il problema sia SOSTITUIRE,
            quanto piuttosto AFFIANCARE un nuovo canale a
            quelli già
            esistenti.
            Poi il cittadino è libero di scegliere cosa
            preferisce...questa opzione costa di più ed è meno accessibile di una pre-esistente (la vera soluzione comunque resta la prenotazione presso il medico prescrivente), che non sia nele immediate priorità mi sembra normale
        • fra mara scrive:
          Re: Becera operazione commerciale

          ma il cup telefonico che è già in funzione cos'ha
          che non va ? non ritieni che copra a sufficienza
          le esigenze di chi vuole prenotare l'esame in un
          periodo successivo proprio comne l' sms
          ?E' come dire: abbiamo la macchina, a che servono le biciclette?Non penso che qui il problema sia SOSTITUIRE, quanto piuttosto AFFIANCARE un nuovo canale a quelli già esistenti.Poi il cittadino è libero di scegliere cosa preferisce...
        • dacho scrive:
          Re: Becera operazione commerciale

          cioè tenere allineato il database dei cellulari
          degli utenti, che può essere fatto solo con al
          loro collaborazione e in via volontaria, ad ogni
          cambio numero e chi se lo fa prestare?Se questo è il problema - e di solito la P.A. si "scoraggia" già a questo punto - allora mettiamo come login il CF e come password un PIN ricevuto via raccomandata, come del resto fa già l'agenzia delle entrate (che si auspica di virtualizzare entro qualche anno tutta la procedura). Insomma, c'è gente anche over 70 che da gennaio si è abituata a versare F23/24 via home banking...Capisco il problema.. Più o meno della stessa matrice culturale che mi obbliga a dover portare il documento orig. della mia P.iva per ottenere un conto postale aziende, quando da dieci anni ho un conto bancario dove mi vengono anche i crediti d'imposta e per il quale mi hanno semplicemente chiesto di ricordarmi bene il mio numero di p.iva.
          non hai afferrato che la direzione in cui ci si
          muove è: IL MEDICO STESSO CHE PRESCRIVE PUO'
          PRENOTARE, CHI VUOLE PENSARCI POI HA IL CUP
          TELEFONICOHo afferrato benissimo il concetto. Il fatto che la direzione sia questa non vuol dire che sia per forza quella definitiva, né tantomeno che non ci si potrebbe agganciare qualcosa di lievemente diverso.
          ma il cup telefonico che è già in funzione cos'ha
          che non va ? non ritieni che copra a sufficienza
          le esigenze di chi vuole prenotare l'esame in un
          periodo successivo proprio comne l' smsIl fatto non è che il cup telefonico vada bene o male. Personalmente va benissimo, ma preferirei una piattaforma che possa, ad esempio, essere ampliata - e questa a occhio dovrebbe farlo, no - che permetta la prenotazione via web, che supporti certi processi di business intelligence e che infine, magari, ottimizzi 'sta benedetta gestione delle sprenotazioni.Soprattutto voglio che sia una macchina a gestire il flusso di visite, in modo da ridurre in maniera significativa i "salti" che qualche operatore umano può consentirti sulla lista. Non dico che capiti sempre, tuttaltro.. Il fatto è che con un sistema automatizzato non potrebbe capitare mai.
          esiste già un sistema di promemoria via sms, che
          pone meno problemi di integrazione, usato in
          alcune asl (ad esempio
          prato)Personalmente il promemoria è la feature meno interessante. E le problematiche d'integrazione le conosco bene anch'io, anche se su altri prodotti per la P.A.. Sappiamo tutti che, da bravo cliente che paga sempre (benché sempre in ritardo), la P.A. è un bel interlocutore cui piazzare anche ciofeche tecnologiche mostruose, magari nascondendole sotto l'aura di una maggiore sicurezza/privacy.Il problema d'integrazione si pone proprio perché spesso il prodotto usato viene rimescolato per anni, con un lavorio enorme per farlo stare assieme. Non dico di fare gateway ed API di vario genere per far interoperare anche applicazioni del tutto differenti e scollegate, ma io ho personalmente visto riversare regolarmente "a mano" i dati dall'applicazione di un ente a quella di un altro per sincronizzarle..Quindi capisco tutti i problemi, anche e soprattutto quelli finanziari-
          politici-
          organizzativi, ma dovremmo darci una mossa per far si che il cittadino non abbia "quel che siamo riusciti a fare" bensì il meglio sul mercato (inteso come opportunità tecnologiche, non come pacchetti)..
          • sanitario scrive:
            Re: Becera operazione commerciale

            Quindi capisco tutti i problemi, anche e
            soprattutto quelli
            finanziari-
            politici-
            organizzativi, ma dovremmo
            darci una mossa per far si che il cittadino non
            abbia "quel che siamo riusciti a fare" bensì il
            meglio sul mercato (inteso come opportunità
            tecnologiche, non come
            pacchetti)..ecco se il meglio sul mercato sono features di marginale utilità a un costo tutt'altro che basso direi che abbiamo altri obiettivi da raggiungere prima, le emergenze hanno la priorità nell'uso delle risorse, io non dico "becera operazione commerciale" ma non mi va neanche il taglio "offro soluzione per grande problema sanità e non la vogliono"
      • anonimo scrive:
        Re: Becera operazione commerciale


        Innanzitutto una prestazione santitaria non può

        essere prenotata dal cittadino così alla
        leggera.

        C'e' sempre bisogno di una ricetta medica nella

        quale un medico attesti che c'e' effettivo

        bisogno di quella visita o di

        quell'esame.

        Basta aggiungere un sistema di identificazione
        numero di cellulare codice fiscale (tipo con
        le email di conferma alla registrazione) ed il
        data-entry delle ricette per i medici dal punto
        di vista tecnologico. cioè tenere allineato il database dei cellulari degli utenti, che può essere fatto solo con al loro collaborazione e in via volontaria, ad ogni cambio numeroe chi se lo fa prestare ? e i telefoni pubblici sms ?
        Dal punto di vista
        culturale c'è da far digerire il passaggio ad una
        modalità certamente meno "suddita" (fare le file
        prima dal medico e poi in farmacia od al
        CUP).

        Inoltre l'indirizzo attuale in sanità è quello
        di

        moltiplicare gli sportelli cup dando ai medici
        di

        famiglia la possibilità di effettuare la

        prenotazione contestualmente alla prescrizione:

        non solo il medico prepara la ricetta ma ci dice

        anche come e quando

        farla.

        Appunto, basta mettere un id alla ricetta ed
        associarlo all'id dell'utente, a sua volta
        associato al numero di cellulare. non hai afferrato che la direzione in cui ci si muove è: IL MEDICO STESSO CHE PRESCRIVE PUO' PRENOTARE, CHI VUOLE PENSARCI POI HA IL CUP TELEFONICO

        Infine, l'unico metodo che riduce la mancata

        comunicazione delle disdette è avere liste di

        attesa brevi: se per una radiografia vengo

        prenotato a tre mesi probabilmente andrò ad

        eseguirla da un'altra

        parte.

        Non posso che darti atto che la lunghezza delle
        liste di attesa sia un problema, anche e
        soprattutto morale. Ciononostante quel 17% di
        "sprenotazioni" dicono anche che un buon sistema
        di magazzino delle prenotazioni non sarebbe
        male..


        Tutto ciò senza considerare che la maggior parte

        delle persone che accedono al servizio sanitario

        nazionale non sono in grado di usare un

        telefonino se non per le funzioni

        basilari.

        Ce ne sono, ma hanno figli o nipoti che possono
        schiacciare un pulsante al posto loro. ma il cup telefonico che è già in funzione cos'ha che non va ? non ritieni che copra a sufficienza le esigenze di chi vuole prenotare l'esame in un periodo successivo proprio comne l' sms ?

        Alla fine il sistema proposto e' un giochino

        pensato da qualche informatico bravissimo nel
        suo

        mestiere ma che di sanità ne capisce davvero

        poco.

        Sul fatto che la ditta sia stata un po' ottimista
        non posso che condividere: della sanità, e della
        P.A. in generale, non ha ancora capito
        molto..

        Cmq onore a chi ha progettato la cosa: anche come
        esercizio - anche se dubito che qualche
        amministratore non ci vedrà dentro qualcosa per
        risparmiare sulle risorse umane.. - fa del bene
        perché ci mostra come potrebbero andare le cose
        se fossimo un paese abbastanza serio non dico da
        abbracciare un sistema del genere completamente,
        ma quantomeno da farlo "girare" come parallelo,
        funzionante, a quello
        tradizionale.esiste già un sistema di promemoria via sms, che pone meno problemi di integrazione, usato in alcune asl (ad esempio prato)
    • dacho scrive:
      Re: Becera operazione commerciale
      - Scritto da: Jinko Biloba
      Lavoro in santità da tempo sopratutto nella
      gestione dei sistemi di prenotazione degli esami.
      Il sistema che si cerca di vendere, valido dal
      punto di vista tecnologico, è semplicemente
      inapplicabile.Diciamo difficilmente applicabile: la senescenza italiana da un lato (ovvero il prevedibile numero di decessi aspettati nei prossimi anni) e l'evoluzione della mentalità dall'altro - ho fatto anch'io robe per il pubblico e conosco le difficoltà (culturali) - aiuteranno certamente a disperdere la foschia attuale.
      Innanzitutto una prestazione santitaria non può
      essere prenotata dal cittadino così alla leggera.
      C'e' sempre bisogno di una ricetta medica nella
      quale un medico attesti che c'e' effettivo
      bisogno di quella visita o di
      quell'esame.Basta aggiungere un sistema di identificazione numero di cellulare codice fiscale (tipo con le email di conferma alla registrazione) ed il data-entry delle ricette per i medici dal punto di vista tecnologico. Dal punto di vista culturale c'è da far digerire il passaggio ad una modalità certamente meno "suddita" (fare le file prima dal medico e poi in farmacia od al CUP).
      Inoltre l'indirizzo attuale in sanità è quello di
      moltiplicare gli sportelli cup dando ai medici di
      famiglia la possibilità di effettuare la
      prenotazione contestualmente alla prescrizione:
      non solo il medico prepara la ricetta ma ci dice
      anche come e quando
      farla.Appunto, basta mettere un id alla ricetta ed associarlo all'id dell'utente, a sua volta associato al numero di cellulare. Che poi questo possa lontanemante provocare onanismi mentali sulla sicurezza e sull'immanenza del Grande Fratello, non mi preoccupa più di tanto: ormai "schedati" in Italia lo siamo già..
      Infine, l'unico metodo che riduce la mancata
      comunicazione delle disdette è avere liste di
      attesa brevi: se per una radiografia vengo
      prenotato a tre mesi probabilmente andrò ad
      eseguirla da un'altra
      parte.Non posso che darti atto che la lunghezza delle liste di attesa sia un problema, anche e soprattutto morale. Ciononostante quel 17% di "sprenotazioni" dicono anche che un buon sistema di magazzino delle prenotazioni non sarebbe male..
      Tutto ciò senza considerare che la maggior parte
      delle persone che accedono al servizio sanitario
      nazionale non sono in grado di usare un
      telefonino se non per le funzioni
      basilari.Ce ne sono, ma hanno figli o nipoti che possono schiacciare un pulsante al posto loro.
      Alla fine il sistema proposto e' un giochino
      pensato da qualche informatico bravissimo nel suo
      mestiere ma che di sanità ne capisce davvero
      poco.Sul fatto che la ditta sia stata un po' ottimista non posso che condividere: della sanità, e della P.A. in generale, non ha ancora capito molto..Cmq onore a chi ha progettato la cosa: anche come esercizio - anche se dubito che qualche amministratore non ci vedrà dentro qualcosa per risparmiare sulle risorse umane.. - fa del bene perché ci mostra come potrebbero andare le cose se fossimo un paese abbastanza serio non dico da abbracciare un sistema del genere completamente, ma quantomeno da farlo "girare" come parallelo, funzionante, a quello tradizionale.
    • Antonio scrive:
      Re: Becera operazione commerciale

      Lavoro in santità da tempo sopratutto nella
      gestione dei sistemi di prenotazione degli esami.
      Il sistema che si cerca di vendere, valido dal
      punto di vista tecnologico, è semplicemente
      inapplicabile.Infatti loro lo hanno applicato! Mi piacerebbe sapere sulla base di quali considerazioni oggettive affermi quanto dici.Forse hai ragione: lavori nella sanità da TROPPO tempo, è ora che cominci a svernare un po' :-)
      Innanzitutto una prestazione santitaria non può
      essere prenotata dal cittadino così alla leggera.
      C'e' sempre bisogno di una ricetta medica nella
      quale un medico attesti che c'e' effettivo
      bisogno di quella visita o di
      quell'esame.Questo prova il fatto che hai parlato senza prima esserti documentato. Guarda, ho fatto un giro sul loro sito giusto 10 minuti e mi sono bastati per capire che col loro sistema puoi prenotare solo visite ed esami strumentali (non certo una TAC o degli esami di laboratorio, è evidente), che è necessario inserire il codice fiscale degli assistiti (altrimenti il programma nemmeno parte) e che prima di prenotare viene richiesto all'utente il numero dell'impegnativa (questo passaggio non è presente nella versione demo scaricabile dal sito solamente per motivi di praticità).
      Inoltre l'indirizzo attuale in sanità è quello di
      moltiplicare gli sportelli cup Bel modo di sprecare il denaro pubblico: ne vai anche fiero?
      Infine, l'unico metodo che riduce la mancata
      comunicazione delle disdette è avere liste di
      attesa brevi: se per una radiografia vengo
      prenotato a tre mesi probabilmente andrò ad
      eseguirla da un'altra
      parte.Ma solo perché non si fa nulla per accorciare le liste di attesa nel servizio pubblico. E' proprio questo il punto. Non so se sia vera la storia della ricompattazione delle liste di attesa, magari è un po' troppo semplicistica la loro stima, ma prima di dire che è impossibile perché non provare? Penso che quando i programmatori parlano di scarsa sensibilità da parte delle amministrazioni pubbliche, si riferiscano proprio a questo tipo di atteggiamento: assoluta chiusura mentale, la banalità di sparare a zero sul lavoro degli altri senza nemmeno essersi dati il tempo di controllare (è successo anche a me qualche anno fa - anche se nel privato, non nel pubblico - , per questo mi infervoro davanti a certe situazioni :-).
      Tutto ciò senza considerare che la maggior parte
      delle persone che accedono al servizio sanitario
      nazionale non sono in grado di usare un
      telefonino se non per le funzioni
      basilari.Anche questa osservazione è totalmente fuori contesto. I trentenni e i quarantenni di oggi saranno i sessantenni di domani, vogliamo smetterla di trattarli come degli analfabeti informatici? E poi - come riporta l'articolo - la piattaforma può essere utilizzata anche per conto terzi: in genere anche in una famiglia di ultra-ottuagenari c'è almeno un figlio o un nipote che sa usare un computer o un telefonino.
      Alla fine il sistema proposto e' un giochino
      pensato da qualche informatico bravissimo nel suo
      mestiere ma che di sanità ne capisce davvero
      poco.Bravo, hai sputato la sentenza senza nemmeno fare il processo. Che fai, ti batti le mani da solo?
    • Antonio scrive:
      Re: Becera operazione commerciale

      Lavoro in santità da tempo sopratutto nella
      gestione dei sistemi di prenotazione degli esami.
      Il sistema che si cerca di vendere, valido dal
      punto di vista tecnologico, è semplicemente
      inapplicabile.Infatti loro lo hanno applicato! Mi piacerebbe sapere sulla base di quali considerazioni oggettive affermi quanto dici.Forse hai ragione: lavori nella sanità da TROPPO tempo, è ora che cominci a svernare un po' :-)
      Innanzitutto una prestazione santitaria non può
      essere prenotata dal cittadino così alla leggera.
      C'e' sempre bisogno di una ricetta medica nella
      quale un medico attesti che c'e' effettivo
      bisogno di quella visita o di
      quell'esame.Questo prova il fatto che hai parlato senza prima esserti documentato. Guarda, ho fatto un giro sul loro sito giusto 10 minuti e mi sono bastati per capire che col loro sistema puoi prenotare solo visite ed esami strumentali (non certo una TAC o degli esami di laboratorio, è evidente), che è necessario inserire il codice fiscale degli assistiti (altrimenti il programma nemmeno parte) e che prima di prenotare viene richiesto all'utente il numero dell'impegnativa (questo passaggio non è presente nella versione demo scaricabile dal sito solamente per motivi di praticità).
      Inoltre l'indirizzo attuale in sanità è quello di
      moltiplicare gli sportelli cup Bel modo di sprecare il denaro pubblico: ne vai anche fiero?
      Infine, l'unico metodo che riduce la mancata
      comunicazione delle disdette è avere liste di
      attesa brevi: se per una radiografia vengo
      prenotato a tre mesi probabilmente andrò ad
      eseguirla da un'altra
      parte.Ma solo perché non si fa nulla per accorciare le liste di attesa nel servizio pubblico. E' proprio questo il punto. Non so se sia vera la storia della ricompattazione delle liste di attesa, magari è un po' troppo semplicistica la loro stima, ma prima di dire che è impossibile perché non provare? Penso che quando i programmatori parlano di scarsa sensibilità da parte delle amministrazioni pubbliche, si riferiscano proprio a questo tipo di atteggiamento: assoluta chiusura mentale, la banalità di sparare a zero sul lavoro degli altri senza nemmeno essersi dati il tempo di controllare (è successo anche a me qualche anno fa - anche se nel privato, non nel pubblico - , per questo mi infervoro davanti a certe situazioni :-).
      Tutto ciò senza considerare che la maggior parte
      delle persone che accedono al servizio sanitario
      nazionale non sono in grado di usare un
      telefonino se non per le funzioni
      basilari.Anche questa osservazione è totalmente fuori contesto. I trentenni e i quarantenni di oggi saranno i sessantenni di domani, vogliamo smetterla di trattarli come degli analfabeti informatici? E poi - come riporta l'articolo - la piattaforma può essere utilizzata anche per conto terzi: in genere anche in una famiglia di ultra-ottuagenari c'è almeno un figlio o un nipote che sa usare un computer o un telefonino.
      Alla fine il sistema proposto e' un giochino
      pensato da qualche informatico bravissimo nel suo
      mestiere ma che di sanità ne capisce davvero
      poco.Bravo, hai sputato la sentenza senza nemmeno fare il processo. Che fai, ti batti le mani da solo?
    • scrondo89 scrive:
      Re: Becera operazione commerciale
      Ne hanno parlato anche su Radio Dimensione Suono sabato scorso. A me dopotutto pare un progetto interessante e il fatto che chiedano una mano a segnalarlo non lo trovo così scandaloso: anche per Firefox o YouTube è stato così, perché qui in Italia dovrebbe essere diverso?E' un po' come dice Grillo in questi giorni: dobbiamo essere noi giovani a far salire le richieste dal basso verso l'alto.
    • Mark scrive:
      Re: Becera operazione commerciale
      D'accordissimo!!!Anche gli informatici devono capire che non si può applicare la funzionalità dell'sms a tutto e che non sempre l'sms è l'unica e la migliore soluzione dei problemi.In questo caso, parlando di un'argomento delicato, non credo che l'sms sia uno strumento valido come si usa per pagare il ticket del parcheggio.Mark
      • sky_walker scrive:
        Re: Becera operazione commerciale

        Anche gli informatici devono capire che non si
        può applicare la funzionalità dell'sms a tutto e
        che non sempre l'sms è l'unica e la migliore
        soluzione dei
        problemi.Non è un SMS, è una midlet (-.-)
        In questo caso, parlando di un'argomento
        delicato, non credo che l'sms sia uno strumento
        valido come si usa per pagare il ticket del
        parcheggio.Scusa, ma che differenza c'è allora a farlo via web?
        • Mark scrive:
          Re: Becera operazione commerciale
          - Scritto da: sky_walker

          Anche gli informatici devono capire che non si

          può applicare la funzionalità dell'sms a tutto e

          che non sempre l'sms è l'unica e la migliore

          soluzione dei

          problemi.

          Non è un SMS, è una midlet (-.-)Peggio ancora, devo anche installarmi una midlet sul mio cellulare? 80% dei pazienti tagliati fuori, per un servizio che uso una volta tanto devo avere una J2ME nel cellulare, si fa prima a fare la telefonata o il fax al CUP (come già stanno facendo alcune AUSSL...) e poi casomai conferma della prenotazione o promemoria via sms (come già stanno facendo alcune AUSSL...)


          In questo caso, parlando di un'argomento

          delicato, non credo che l'sms sia uno strumento

          valido come si usa per pagare il ticket del

          parcheggio.

          Scusa, ma che differenza c'è allora a farlo via
          web?162 caratteri.
          • Simona scrive:
            Re: Becera operazione commerciale


            Non è un SMS, è una midlet (-.-)
            Peggio ancora, devo anche installarmi una midlet
            sul mio cellulare? 80% dei pazienti tagliati
            fuori, per un servizio che uso una volta tanto
            devo avere una J2ME nel cellulare, si fa prima a
            fare la telefonata o il fax al CUPNon tutti i CUP offrono un servizio telefonico (ad esempio dove abito io ;-).Comunque viviamo nell'era dei giochi e delle suonerie per cellulari, perché i servizi pubblici non possono avere una propria dignità anche sui telefonini?Per me sarebbe comodissimo poter prenotare senza fare la fila al CUP.

            Scusa, ma che differenza c'è allora a farlo via

            web?

            162 caratteri.Sbagliato! Non si deve digitare alcunché, funziona tutto via semplici menu (ho provato la demo).
          • Mark scrive:
            Re: Becera operazione commerciale
            Le AUSSL stanno lavorando affinchè ogni medico sia collegato il database principale che contiene tutti i nostri dati, non solo lui, anche i vari servizi ambulatoriali e di assistenza domiciliare.Come aveva detto Jinko Biloba al primo messaggio, saranno i medici di base (o quelli ambulatoriali o di P.S. o di Guardia Medica) che prenoteranno le varie ulteriori visite direttamente dai loro terminali, quindi niente code al CUP da parte del paziente.Alcune AUSSL sono già a buon punto, altre meno.Ora, di fronte a questo servizio che nei propositi mi sembra eccellente, a che serve la prenotazione da cellulare?- Scritto da: Simona


            Non è un SMS, è una midlet (-.-)


            Peggio ancora, devo anche installarmi una midlet

            sul mio cellulare? 80% dei pazienti tagliati

            fuori, per un servizio che uso una volta tanto

            devo avere una J2ME nel cellulare, si fa prima a

            fare la telefonata o il fax al CUP

            Non tutti i CUP offrono un servizio telefonico
            (ad esempio dove abito io
            ;-).
            Comunque viviamo nell'era dei giochi e delle
            suonerie per cellulari, perché i servizi pubblici
            non possono avere una propria dignità anche sui
            telefonini?
            Per me sarebbe comodissimo poter prenotare senza
            fare la fila al
            CUP.



            Scusa, ma che differenza c'è allora a farlo
            via


            web?



            162 caratteri.

            Sbagliato! Non si deve digitare alcunché,
            funziona tutto via semplici menu (ho provato la
            demo).
          • Mark scrive:
            Re: Becera operazione commerciale
            Le AUSSL stanno lavorando affinchè ogni medico sia collegato il database principale che contiene tutti i nostri dati, non solo lui, anche i vari servizi ambulatoriali e di assistenza domiciliare.Come aveva detto Jinko Biloba al primo messaggio, saranno i medici di base (o quelli ambulatoriali o di P.S. o di Guardia Medica) che prenoteranno le varie ulteriori visite direttamente dai loro terminali, quindi niente code al CUP da parte del paziente.Alcune AUSSL sono già a buon punto, altre meno.Ora, di fronte a questo servizio che nei propositi mi sembra eccellente, a che serve la prenotazione da cellulare?- Scritto da: Simona


            Non è un SMS, è una midlet (-.-)


            Peggio ancora, devo anche installarmi una midlet

            sul mio cellulare? 80% dei pazienti tagliati

            fuori, per un servizio che uso una volta tanto

            devo avere una J2ME nel cellulare, si fa prima a

            fare la telefonata o il fax al CUP

            Non tutti i CUP offrono un servizio telefonico
            (ad esempio dove abito io
            ;-).
            Comunque viviamo nell'era dei giochi e delle
            suonerie per cellulari, perché i servizi pubblici
            non possono avere una propria dignità anche sui
            telefonini?
            Per me sarebbe comodissimo poter prenotare senza
            fare la fila al
            CUP.



            Scusa, ma che differenza c'è allora a farlo
            via


            web?



            162 caratteri.

            Sbagliato! Non si deve digitare alcunché,
            funziona tutto via semplici menu (ho provato la
            demo).
          • Simona scrive:
            Re: Becera operazione commerciale


            Non è un SMS, è una midlet (-.-)
            Peggio ancora, devo anche installarmi una midlet
            sul mio cellulare? 80% dei pazienti tagliati
            fuori, per un servizio che uso una volta tanto
            devo avere una J2ME nel cellulare, si fa prima a
            fare la telefonata o il fax al CUPNon tutti i CUP offrono un servizio telefonico (ad esempio dove abito io ;-).Comunque viviamo nell'era dei giochi e delle suonerie per cellulari, perché i servizi pubblici non possono avere una propria dignità anche sui telefonini?Per me sarebbe comodissimo poter prenotare senza fare la fila al CUP.

            Scusa, ma che differenza c'è allora a farlo via

            web?

            162 caratteri.Sbagliato! Non si deve digitare alcunché, funziona tutto via semplici menu (ho provato la demo).
        • Mark scrive:
          Re: Becera operazione commerciale
          - Scritto da: sky_walker

          Anche gli informatici devono capire che non si

          può applicare la funzionalità dell'sms a tutto e

          che non sempre l'sms è l'unica e la migliore

          soluzione dei

          problemi.

          Non è un SMS, è una midlet (-.-)Peggio ancora, devo anche installarmi una midlet sul mio cellulare? 80% dei pazienti tagliati fuori, per un servizio che uso una volta tanto devo avere una J2ME nel cellulare, si fa prima a fare la telefonata o il fax al CUP (come già stanno facendo alcune AUSSL...) e poi casomai conferma della prenotazione o promemoria via sms (come già stanno facendo alcune AUSSL...)


          In questo caso, parlando di un'argomento

          delicato, non credo che l'sms sia uno strumento

          valido come si usa per pagare il ticket del

          parcheggio.

          Scusa, ma che differenza c'è allora a farlo via
          web?162 caratteri.
        • gohan scrive:
          Re: Becera operazione commerciale
          via internet non è detto che tutti abbiano l'accesso sempre lì pronto, mentre via gprs la connettività ce l'hai ovunque. Purtroppo non siamo avanti come il giappone in cui ci sono un sacco di servizi accessibili via cell, e non è neanche detto che il sistema myCUP sia la soluzione migliore ma è cmq un'idea da cui prendere spunto.
        • gohan scrive:
          Re: Becera operazione commerciale
          via internet non è detto che tutti abbiano l'accesso sempre lì pronto, mentre via gprs la connettività ce l'hai ovunque. Purtroppo non siamo avanti come il giappone in cui ci sono un sacco di servizi accessibili via cell, e non è neanche detto che il sistema myCUP sia la soluzione migliore ma è cmq un'idea da cui prendere spunto.
    • Mark scrive:
      Re: Becera operazione commerciale
      D'accordissimo!!!Anche gli informatici devono capire che non si può applicare la funzionalità dell'sms a tutto e che non sempre l'sms è l'unica e la migliore soluzione dei problemi.In questo caso, parlando di un'argomento delicato, non credo che l'sms sia uno strumento valido come si usa per pagare il ticket del parcheggio.Mark
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