Binance ha confermato il furto di circa 6,3 miliardi di dollari in criptovalute. L’exchange fondato da Changpeng Zhao ha sospeso i prelievi e avviato un’indagine. Secondo gli esperti di TRM Labs, gli autori sono i cybercriminali del gruppo nordcoreano TraderTraitor. L’azione è stata completata in circa 20 minuti utilizzando 10 blockchain.
Il più grande furto di criptovalute della storia
Gli esperti di TRM Labs hanno scoperto che il furto di criptovalute è iniziato ieri sera (notte in Italia) dai wallet di Binance sulle blockchain di XRP Ledger, Ethereum, Bitcoin, Tron, Solana, Arbitrum, Optimism e Base. I fondi sono stati trasferiti verso indirizzi controllati dal gruppo TraderTraitor. Una seconda ondata ha interessato i wallet sulle blockchain di Avalanche e Polygon.
TraderTraitor è lo stesso gruppo responsabile del furto da 1,5 miliardi di dollari ai danni di Bybit (febbraio 2025). Chainalysis ha confermato quanto scoperto da TRM Labs. Il numero maggiore di criptovalute è stato “prelevato” dai wallet Ethereum (3,79 miliardi di dollari). Seguono Bitcoin (1,47 miliardi), Tron (628 milioni), XRP Ledger (296 milioni) e Solana (96 milioni).
Gli esperti di TRM Labs hanno descritto in dettaglio la sequenza dell’attacco. I cybercriminali hanno effettuato test preliminari circa 36 ore prima del furto su tre wallet. Successivamente hanno installato il codice per il prelievo su un hot wallet Ethereum di Binance, ovvero il wallet connesso a Internet che viene utilizzato per gestire i prelievi dei clienti. Una simile procedura ha riguardato gli hot wallet sulle altre blockchain.
Secondo TRM Labs, i cybercriminali sono riusciti ad ottenere le autorizzazioni per eseguire transazioni su diverse blockchain. Il furto di circa 6,3 miliardi di dollari (il più grande della storia) è avvenuto in circa 20 minuti.
Binance ha comunicato che le perdite verranno coperte dal fondo SAFU (Secure Asset Fund for Users) e dai propri fondi. I prelievi rimangono bloccati, mentre è possibile effettuare depositi (se gli utenti si fidano, ndr). L’azienda aveva inizialmente ipotizzato un accesso tramite il notebook di un ingegnere. Successivamente ha comunicato che ci sono “ulteriori punti di violazione“. L’attacco è piuttosto complesso, quindi non ci sono ancora tutti i dettagli.