Firefox mette un altro cerotto sugli URI

Un nuovo update pubblicato da Mozilla sistema una nuova vulnerabilità legata alla gestione degli indirizzi URI e un bug minore

Mountain View (USA) – A sole due settimane di distanza dall’ultimo aggiornamento di sicurezza, ieri Mozilla Foundation ha rilasciato un update per Firefox, il 2.0.0.6, che risolve una nuova vulnerabilità legata alla gestione degli indirizzi di rete, detti URI (Uniform Resource Identifier).

Simile alla falla corretta nello scorso aggiornamento, anche quest’ultima può consentire ad un malintenzionato di utilizzare Internet Explorer 7 per passare a Firefox un indirizzo contenente argomenti pericolosi, capaci di lanciare un qualsiasi pogramma installato sotto Windows XP. Mozilla sostiene che gli utenti di Windows Vista o quelli che utilizzano Firefox con IE6 non corrono alcun pericolo.

I dettagli della vulnerabilità sono stati pubblicati in questo advisory .

Nelle ultime settimane si è molto dibattuto su chi, tra Firefox e IE7, abbia le maggiori responsabilità sulla falla legata alla gestione degli URI. A dimostrazione di come il compito dei moderni Salomone sia tutt’altro che facile, l’altro giorno BetaNews.com ha pubblicato un articolo in cui si sostiene che l'”origine del male” sia un’API di Windows, ed in particolare nella funzione ShellExecute() già presa di mira dai virus writer all’epoca di Windows 2000. Altri fanno comunque notare che se Firefox e IE7 verificassero e filtrassero gli URI con più zelo, tale tipo di vulnerabilità non esisterebbe.

L’update corregge anche un secondo bug , questa volta considerato di rischio moderato, che potrebbe consentire ad un sito maligno di eseguire script con privilegi più elevati del normale.

Chi non avesse ancora ricevuto la notifica automatica di aggiornamento, o avesse disattivato tale funzionalità, può scaricare manualmente Firefox 2.0.0.6 dai siti GetFirefox.com e MozillaItalia.it . A breve è atteso il rilascio di un’equivalente versione aggiornata di Thunderbird.

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  • bektes krasnici scrive:
    tyg89u09i'0'0
    115107
  • sblano francesco scrive:
    works
    boooooooooooooo
  • lucarelli gaetano scrive:
    per lavoro
    è ottimo per lavorare
  • def scrive:
    def
    (nolove)(win)[code][/code][pv]ciao[/pv]
  • luca ciao scrive:
    works
    works è bello
  • andrea giovinazzo scrive:
    works
    works è indispensabile
  • nomecognome scrive:
    meglio scaricabile che hosted
    se vogliono sbaragliare google docs, meglio che rilascino gratuitamente la versione software scaricabile. Di gran lunga preferibile. Se poi vogliono proprio spaccare a mille, meglio che non la rilascino solo con compatibilità a winXP ... ma anche 9x e 2000
  • pippo scrive:
    ma quale works
    openoffice rulez
  • non so scrive:
    39$
    Per il momento Works 9 viene offerto da MS al prezzo di 39$ qui: http://www.microsoft.com/products/works/default.mspx
  • Willy Chessa scrive:
    Microsoft Works sarà gratis?
    ;)Finalmente.. non vedo l'ora...
  • CSOE scrive:
    Un classico
    E' diventata una moda regalare i prodotti scadenti per uccidere la concorrenza. Qualcuno li infiocchetta chiamandoli Open Source ma la sostanza non cambia. Si regala quello che non si venderebbe, cercando di prendere i soldi in altro modo.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Un classico
      - Scritto da: CSOE
      E' diventata una moda regalare i prodotti
      scadenti per uccidere la concorrenza.Se sono cosi' scadenti la concorrenza non doveva essere granche'...
      Qualcuno li infiocchetta chiamandoli Open Source
      ma la sostanza non cambia. Si regala quello che
      non si venderebbe, cercando di prendere i soldi
      in altro modo.
      • Marco Pigozzi scrive:
        Re: Un classico


        Se sono cosi' scadenti la concorrenza non doveva
        essere
        granche'...E' difficile fare un software all'altezza per un sistema operativo chiuso, blindato di cui non si conosce molto e con i sorgenti chiusi in un cassetto piu' per vergogna...cioe' darebbero anche i sorgenti di windows ma poi dei semplici ragazzotti farebbero meglio dei programmatori di microsoft pagati profumatamente.E' scandaloso quando a fare male i programmi e' la stessa azienda che produce il sistema operativo su cui girano.
        • ------ scrive:
          Re: Un classico
          Ma di che software parli... ma voi cantinari come fate a conoscere "così bene" i software MS visto che non li usate mai??- Scritto da: Marco Pigozzi



          Se sono cosi' scadenti la concorrenza non doveva

          essere

          granche'...

          E' difficile fare un software all'altezza per un
          sistema operativo chiuso, blindato di cui non si
          conosce molto e con i sorgenti chiusi in un
          cassetto piu' per vergogna...cioe' darebbero
          anche i sorgenti di windows ma poi dei semplici
          ragazzotti farebbero meglio dei programmatori di
          microsoft pagati
          profumatamente.

          E' scandaloso quando a fare male i programmi e'
          la stessa azienda che produce il sistema
          operativo su cui
          girano.
        • caz scrive:
          Re: Un classico
          ad esempio?siamo tutt'orecchi...anzi occhi
          • FinalCut scrive:
            Re: Un classico
            - Scritto da: caz
            ad esempio?

            siamo tutt'orecchi...anzi occhiAs Bill Gates famously told Focus magazine back in 1995: The reason we come up with new versions is not to fix bugs. It's absolutely not. It's the stupidest reason to buy a new version I ever heard. When we do a new version we put in lots of new things that people are asking for. And so, in no sense, is stability a reason to move to a new version. It's never a reason.http://www.roughlydrafted.com/RD/RDM.Tech.Q3.07/D6F223A4-9F12-44A4-B2B5-9E6048FF3A34.htmlfatti una cultura su "Sicurezza ed Efficenza" made in Redmondhttp://www.roughlydrafted.com/Oct05.5Flaws.html(apple)(linux)
        • puzzanano scrive:
          Re: Un classico
          - Scritto da: Marco Pigozzi



          Se sono cosi' scadenti la concorrenza non doveva

          essere

          granche'...

          E' difficile fare un software all'altezza per un
          sistema operativo chiuso, blindato di cui non si
          conosce molto e con i sorgenti chiusi in un
          cassetto piu' per vergogna...cioe' darebbero
          anche i sorgenti di windows ma poi dei semplici
          ragazzotti farebbero meglio dei programmatori di
          microsoft pagati
          profumatamente.

          E' scandaloso quando a fare male i programmi e'
          la stessa azienda che produce il sistema
          operativo su cui
          girano.quindi la sony non dovrebbe fare giochi su consoleo memori card per macchine fotografiche o sw per per eletrodomestici,.....bah che argomentazione assurda
  • Pejone scrive:
    Invendibile..
    Penso che Works sia stato rilasciato gratis proprio perchè invendibile.Se da una parte abbiamo Open Office free e MSOffice a pagamento che senso avrebbe spendere soldi per questa suite incompleta?Se uno proprio deve spendere, almeno si compri Office...
  • AndyCapp scrive:
    Un gesto che cambierà il mondo
    Davvero qualcosa di eccezionale, che ci farà andare in ferie col sorriso.E speriamo che per Natale ci sia sotto l'albero qualcosa di altrettanto clamoroso, ad esempio Notepad rilasciato sotto GPL !!--http://bolognina.biz
    • 123 scrive:
      Re: Un gesto che cambierà il mondo
      stanno seriamente pensando di rilasciare WordPad, altro che Notepad!! queste sono manovroni di mercato mica pasta e fichi...uahuhaauh
    • nomecognome scrive:
      Re: Un gesto che cambierà il mondo
      - Scritto da: AndyCapp
      E speriamo che per Natale ci sia sotto l'albero
      qualcosa di altrettanto clamoroso, ad esempio
      Notepad rilasciato sotto GPL
      !!LOL!! :)
  • 123 scrive:
    ma chi lo vuole?
    come da oggetto...OpenOffice tutta la vita...
    • innominato scrive:
      Re: ma chi lo vuole?
      - Scritto da: 123
      come da oggetto...
      OpenOffice tutta la vita...Sicuramente fa comodo nel caso di documenti office pre open-xml ancora non perfettamente supportati da openoffice (non tanti mesi fa alcuni ppt creati con openoffice non erano granché compatibili con msoffice).Di sicuro male non fa.
      • floriano scrive:
        Re: ma chi lo vuole?
        - Scritto da: innominato
        - Scritto da: 123

        come da oggetto...

        OpenOffice tutta la vita...

        Sicuramente fa comodo nel caso di documenti
        office pre open-xml ancora non perfettamente
        supportati da openoffice (non tanti mesi fa
        alcuni ppt creati con openoffice non erano
        granché compatibili con
        msoffice).

        Di sicuro male non fa.io invece ho visto ppt in office 2000 che office 2003 non riusciva proprio ad aprire...
      • puzzanano scrive:
        Re: ma chi lo vuole?
        - Scritto da: innominato
        - Scritto da: 123

        come da oggetto...

        OpenOffice tutta la vita...

        Sicuramente fa comodo nel caso di documenti
        office pre open-xml ancora non perfettamente
        supportati da openoffice (non tanti mesi fa
        alcuni ppt creati con openoffice non erano
        granché compatibili con
        msoffice).

        Di sicuro male non fa.quando anche open office avra un sorta di PW ed gli strumenti macro come su Work allora ci si può fare un pensierino
    • CHKDSK scrive:
      Re: ma chi lo vuole?
      Infatti OpenOffice basta e avanza.
    • Hod scrive:
      Re: ma chi lo vuole?
      - Scritto da: 123
      come da oggetto...
      OpenOffice tutta la vita...sinceramente del vostro assolutismo ne abbiamo le pa**e pienepotrei tranquillamente risponderti: e chi lo vuole open office? E chi vuole Firefox? E chi vuole windows? E chi lo vuole linux? ecc.. ecc..Personalmente non uso open office, non uso office, non uso works, ma ai tipi come te bisogna fargli ugualmente abbassare la cresta... per me è ormai una specie di dovere sociale.
      • jcoltrane scrive:
        Re: ma chi lo vuole?
        - Scritto da: Hod
        Personalmente non uso open office, non uso
        office, non uso works, ma ai tipi come te bisogna
        fargli ugualmente abbassare la cresta... per me è
        ormai una specie di dovere
        sociale.Sono d'accordo con te, e poi Works negli anni 90 era un grande programma, aveva anche un modulo per collegarsi alle BBS via modem, cosa che Office non faceva, poi si è deciso di renderlo un programma "familiare", e togliere la funzione di connettività.
        • Categorico scrive:
          Re: ma chi lo vuole?
          - Scritto da: jcoltrane
          - Scritto da: Hod


          Personalmente non uso open office, non uso

          office, non uso works, ma ai tipi come te
          bisogna

          fargli ugualmente abbassare la cresta... per me
          è

          ormai una specie di dovere

          sociale.

          Sono d'accordo con te, e poi Works negli anni 90
          era un grande programma, aveva anche un modulo
          per collegarsi alle BBS via modem, cosa che
          Office non faceva, poi si è deciso di renderlo un
          programma "familiare", e togliere la funzione di
          connettività.Quali anni 90? Prima del '97, immagino, che quello che ebbi la dabbenaggine di comprare era una schifezza assoluta.Ma prima del '97 aveva già limiti assurdamente bassi nella dimensione dei documenti perché non facesse concorrenza a Office?
      • 123 scrive:
        Re: ma chi lo vuole?
        - Scritto da: Hod
        - Scritto da: 123

        come da oggetto...

        OpenOffice tutta la vita...

        sinceramente del vostro assolutismo ne abbiamo le
        pa**e
        piene
        non me ne frega niente
        potrei tranquillamente risponderti: e chi lo
        vuole open office? E chi vuole Firefox? E chi
        vuole windows? E chi lo vuole linux? ecc..
        ecc..
        dillo, chi te lo impedisce?
        Personalmente non uso open office, non uso
        office, non uso works, ma ai tipi come te bisogna
        fargli ugualmente abbassare la cresta... per me è
        ormai una specie di dovere
        sociale.e che usi? le dita per contare ed il calamaio per scrivere?una "liberalizazione" di works non ciava a nessuno visto che è incompleto ed "obsoleto".60mb ed hai un pacchetto ufficio di tutto rispetto, free ed opensource.è un po come la mossa di Apple ed il suo insulso Safari e lo spaccia pure per "il mijore" mphff...il "mercato" delle suit per ufficio ha i suoi blasoni, MS Office da una parte e Sun OOffice dall'altra, tutto il resto non può che cercare di togliere lievi fette ma deve esserne all'altezza... e works non lo è, lo fosse non costerebbe 50 a confronto di office che costa piu di windows...
        • caz scrive:
          Re: ma chi lo vuole?
          - Scritto da: 123
          - Scritto da: Hod

          - Scritto da: 123


          come da oggetto...


          OpenOffice tutta la vita...



          sinceramente del vostro assolutismo ne abbiamo
          le

          pa**e

          piene



          non me ne frega niente
          neppure a noi dei tuoi commenti se per quello...

          potrei tranquillamente risponderti: e chi lo

          vuole open office? E chi vuole Firefox? E chi

          vuole windows? E chi lo vuole linux? ecc..

          ecc..



          dillo, chi te lo impedisce?
          infatti lo dice...quid?

          Personalmente non uso open office, non uso

          office, non uso works, ma ai tipi come te
          bisogna

          fargli ugualmente abbassare la cresta... per me
          è

          ormai una specie di dovere

          sociale.

          e che usi? le dita per contare ed il calamaio per
          scrivere?
          di solito si usa la penna per scrivere...non il calamaio..quello contiene l'inchiostro.e per contare l'abaco.bah
          una "liberalizazione" di works non ciava a
          nessuno visto che è incompleto ed
          "obsoleto".
          60mb ed hai un pacchetto ufficio di tutto
          rispetto, free ed
          opensource.
          guarda che il mito dell'opensource non ce l'hanno tutti eh...c'è chi se ne sbatte delle etichette...basta che il prodotto funzioni.
          è un po come la mossa di Apple ed il suo insulso
          Safari e lo spaccia pure per "il mijore"
          mphff...
          ma LOL funziona e bene come alternativa...se solo conoscessi i prodotti invece di pontificare ad minchiam per il solo piacere di praticare l'onanismo alla sola vista della parola opensource
          il "mercato" delle suit per ufficio ha i suoi
          blasoni, MS Office da una parte e Sun OOffice
          dall'altra, tutto il resto non può che cercare di
          togliere lievi fette ma deve esserne
          all'altezza... e works non lo è, lo fosse non
          costerebbe 50 a confronto di office che costa
          piu di
          windows...ma guarda che il blasone qui non c'azzecca manco per sbaglio.bah
  • ottomano scrive:
    Il peso della concorrenza...
    Senza tirare in ballo le varie suite office, alternative ad MS Office, c'è da notare come una diffusa concorrenza possa portare benefici a tutti quanti.Se non ci fossero stati Staroffice/Openoffice, Latex, Abiword, Google Docs & Spreadsheet, ci sarebbe stato un Works gratuito?Se non ci fosse stata Netscape (e poi Firefox), ci sarebbe stato un IE gratuito?Se non ci fosse stato Sharpdevelop, ci sarebbe stata una versione gratuita di Visual Studio?La cosa potremmo estenderla ai media player, agli antispam, ai software come Google Earth/MS Virtual Earth...Senza tirare in ballo le guerre di religione, possiamo dire che la concorrenza ha portato benefici in innovazione e risparmio per l'utente finale
    • Andrea scrive:
      Re: Il peso della concorrenza...
      la concorrenza e' parte fondamentale nel modello economico che ci siamo costruiti. Quindi si, la concorrenza *serve* per dare benefici ai consumatori
      • Rov scrive:
        Re: Il peso della concorrenza...
        - Scritto da: Andrea
        la concorrenza e' parte fondamentale nel modello
        economico che ci siamo costruiti. Quindi si, la
        concorrenza *serve* per dare benefici ai
        consumatoriil problema è che oggi a forza di pensare solo ai consumatori si finisce col dimenticare il lavoro di chi produce quello che i consumatori consumanose da un lato i miliardi di google e microsoft permettono di dare gratuitamente software al pollaio affamato, dall'altro lato è impossibile per molte piccole software house emergere e sopravvivere in un mercato basato sulla guerra a chi lo da più gratisquesta è l'era della stupidità, è l'era del buonismo. è l'era dei sandali di "Stallman lo stipendiato"
        • Categorico scrive:
          Re: Il peso della concorrenza...
          - Scritto da: Rov
          - Scritto da: Andrea

          la concorrenza e' parte fondamentale nel modello

          economico che ci siamo costruiti. Quindi si, la

          concorrenza *serve* per dare benefici ai

          consumatori

          il problema è che oggi a forza di pensare solo ai
          consumatori si finisce col dimenticare il lavoro
          di chi produce quello che i consumatori
          consumano

          se da un lato i miliardi di google e microsoft
          permettono di dare gratuitamente software al
          pollaio affamato, dall'altro lato è impossibile
          per molte piccole software house emergere e
          sopravvivere in un mercato basato sulla guerra a
          chi lo da più
          gratis

          questa è l'era della stupidità, è l'era del
          buonismo. è l'era dei sandali di "Stallman lo
          stipendiato"Non sai di che parli: MS aveva già schiacciato i concorrenti di Windows e Office molto prima che Linux e soprattutto OpenOffice si affermassero.Che sia nel mondo del SW libero o del SW proprietario monopolizzato da MS, la sopravvivenza dei "piccoli" è possibile con SW non generalista e che necessiti di servizio e assistenza qualificati e pagati.D'altra parte sopravvivere e prosperare con programmilli che hanno equivalenti gratuiti perfettamente adeguati scritti da hobbisti nel tempo libero mi sembra francamente chiedere un po' troppo.
        • CSOE scrive:
          Re: Il peso della concorrenza...

          questa è l'era della stupidità, è l'era del
          buonismo. è l'era dei sandali di "Stallman lo
          stipendiato"Sante parole.
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