Firefox Quantum non teme Chrome

La nuova versione del browser porta con sé migliorie estetiche e prestazionali: molti i cambiamenti al motore di rendering Gecko; l'estensione Firebug viene abbandonata, mentre il linguaggio WebAssembly è supportato nativamente già dalla versione 52

Roma – Firefox Quantum è arrivato, e per celebrare la nuova versione – la numero 57 – del popolare browser Web, Mozilla Foundation ha addirittura acquistato uno spazio pubblicitario sul New York Times, cosa che avvenne anche in concomitanza con il rilascio della prima versione, nel lontano 2004.

spazio pubblicitario firefox quantum

Il progetto Quantum si prefigge di rivoluzionare l’ormai vetusto motore di rendering Gecko – il cui sviluppo cominciò addirittura nel 1997, ai tempi di Netscape Navigator – integrando gradualmente delle componenti che fanno parte del più moderno ma sperimentale Servo.

Durante le fasi di sviluppo di Firefox Quantum , le quali hanno richiesto ben un anno di lavoro, gli sviluppatori di Mozilla si sono concentrati principalmente sulla realizzazione del motore di rendering CSS – noto con i nomi Quantum CSS e Stylo – e implementato utilizzando il linguaggio di programmazione Rust . Inoltre, sono state risolte ben 369 problematiche di performance , delle quali 277 erano considerate ad alta priorità. Di conseguenza, le prestazioni del browser sono pressoché raddoppiate rispetto alla versione 53 rilasciata sei mesi fa, passando da 32 a 66 giri al minuto e avvicinandosi “pericolosamente” al 70 totalizzato da Google Chrome, secondo il test Speedometer 2.0 .

All’interno delle prossime release di Firefox saranno via via integrati altri sotto-progetti facenti parte di Quantum, come ad esempio Quantum Render , che si prefigge l’integrazione del renderer di Servo, ottimizzato per le GPU; Quantum DOM , il cui scopo è quello di migliorare i tempi di risposta del browser, sfruttando la programmazione multi-thread; Quantum Flow , che racchiude un insieme di migliorie prestazionali estranee agli altri sotto-progetti.

Le novità riguardano anche l’ interfaccia grafica: la nuova Photon UI è più minimale e performante , presenta un’unica barra per la navigazione e la ricerca, nonché un nuovo menu “Libreria” dal quale è possibile accedere ai segnalibri, ai download e alla cronologia. È stata ridisegnata anche la schermata relativa al “nuovo tab”, che viene ora arricchita dall’estensione nativa Pocket utile sia come feed sia per il salvataggio di pagine Web. L’utilizzo della chiave “chrome_url_overrides” consente poi agli sviluppatori di sostituire questa ed altre schermate con ulteriori contenuti personalizzati.

Con Photon UI, sono stati migliorati anche gli strumenti di sviluppo : l’inspector è in grado di gestire griglie e variabili CSS, mentre è stato migliorato l’autocompletamento per i possibili valori assegnabili ai tag. La console, il debugger e il network monitor sono stati riscritti utilizzando le librerie javascript React e Redux ; inoltre, sono state aggiunte nuove funzionalità provenienti da Firebug, come la copia dell’XPath relativo ad un elemento HTML. La diretta conseguenza di queste migliorie è l’abbandono di Firebug , dopo quasi 12 anni di vita.

Per quanto riguarda WebAssembly, una delle novità legate al Web più rilevanti degli ultimi due anni , si viene a sapere che solo di recente è stato supportato in maniera nativa da tutti i principali browser Internet; Firefox, invece, ne ha introdotto il supporto già con la versione 52 . WebAssembly è un linguaggio di programmazione simil-assemblativo ad elevate prestazioni, utilizzabile per tradurre applicazioni scritte in Rust, C o C++ e integrarle all’interno di web-app javascript. Le potenzialità del linguaggio coprono diverse aree, come il gaming , le simulazioni scientifiche, l’Internet of Things e la virtualizzazione.

Tuttavia, i tanti cambiamenti in atto portano anche delle conseguenze negative: con la nuova versione di Firefox, infatti, una discreta parte delle estensioni ad oggi disponibili smetterà di funzionare , a causa di nuove restrizioni presenti all’interno delle API WebExtensions .

Infine, un ulteriore cambiamento significativo riguarda la stipula di un nuovo accordo di partnership con Google , grazie al quale il motore di ricerca di Mountain View tornerà ad essere il predefinito negli Stati Uniti, nonché in Canada, Hong Kong e Taiwan.

Elia Tufarolo

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  • DarthVader scrive:
    Bravissimo
    Complimenti vivissimi, nemmeno il rispetto per i morti,per le vostre XXXXXXX!
  • 59e90e20113 scrive:
    Ma a che serve?
    Nel mondo Java o programmazion web o microservices in altri linguaggi gira tutto su build tools a livello più alto tipo Maven o Gradle. Chi è che si basa ancora sui makefile?
    • panda rossa scrive:
      Re: Ma a che serve?
      - Scritto da: 59e90e20113
      Nel mondo Java o programmazion web o
      microservices in altri linguaggi gira tutto su
      build tools a livello più alto tipo Maven o
      Gradle. Chi è che si basa ancora sui
      makefile?Come se non esistesse nulla al di fuori del mondo Java e della programmazione web.
      • 59e90e20113 scrive:
        Re: Ma a che serve?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: 59e90e20113

        Nel mondo Java o programmazion web o

        microservices in altri linguaggi gira tutto
        su

        build tools a livello più alto tipo Maven o

        Gradle. Chi è che si basa ancora sui

        makefile?

        Come se non esistesse nulla al di fuori del mondo
        Java e della programmazione web.A leggere certe XXXXXXXte uno crederebbe che il mondo c++ stia ancora usando computer che vanno a kerosene.
  • panda rossa scrive:
    Articolista, parla per te
    Solo un povero winaro potrebbe pensare che "oggi nessuno ha voglia di compilarsi tutti i programmi da solo."Scaricare i sorgenti, controllarli e compilarli sul proprio sistema e' una buona norma che tutti dovrebbero adottare.Certo, poi ci si scontra con l'ignoranza dell'utente, ma soprattutto col sistema operativo pensato per l'utente, e quindi senza strumenti di sviluppo e compilazione, col quale non si puo' compilare proprio un bel niente.Dopodiche' mi piacerebbe sapere quali enormi difficolta' insormontabili si celino dietro all'esecuzione di un make.
    • ma dai scrive:
      Re: Articolista, parla per te
      e il tempo per fare il tutto?
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Articolista, parla per te
        ma gli dai ascolto? è solo un troll che sparla sempre di cose che non conosce un ignorante e incapace doc. Lascialo trollare in pace che a lui piace rendersi ridicolo e fare figure di m*... (per intendersi è quello che fa finta di essere il paladino dell'open source e di sapere sutto sul software libero poi si scopre che non sa' la differenza tra GPL e BSD confonde Linux con gli altri sistemi operativi.... insomma.. è un idiota)
      • panda rossa scrive:
        Re: Articolista, parla per te
        - Scritto da: ma dai
        e il tempo per fare il tutto?Tempo?Lo fa il computer il lavoro.In background.
        • eccerto scrive:
          Re: Articolista, parla per te
          - Scritto da: panda rossa
          Scaricare i sorgenti, controllarli e compilarli
          sul proprio sistema e' una buona norma
          che tutti dovrebbero adottare- Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: ma dai

          e il tempo per fare il tutto?

          Tempo?
          Lo fa il computer il lavoro.
          In background.Ah be se i sorgenti li controlla il computer in background il codice è certamente sicuro (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • panda rossa scrive:
            Re: Articolista, parla per te
            - Scritto da: eccerto
            - Scritto da: panda rossa

            Scaricare i sorgenti, controllarli e
            compilarli


            sul proprio sistema e' una buona norma

            che tutti dovrebbero adottare

            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ma dai


            e il tempo per fare il tutto?



            Tempo?

            Lo fa il computer il lavoro.

            In background.


            Ah be se i sorgenti li controlla il computer in
            background il codice è certamente sicuro
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Il controllo dei sorgenti e' una questione che non riguarda certo gli utonti ignoranti come te.Dal tuo punto di vista, scaricare i sorgenti e compilarli,o scaricare direttamente l'eseguibile,e' la stessa cosa, ma scaricando i sorgenti e compilandoli, ci metti di meno e risparmi banda.Quindi un vantaggio ce l'hai comunque.Ovviamente non mi aspetto che tu lo capisca.Per tua informazione il pesciolino rosso dell'acquario lo ha capito benissimo il concetto.
          • eccerto scrive:
            Re: Articolista, parla per te
            - Scritto da: panda rossa
            Il controllo dei sorgenti e' una questione che
            non riguarda certo gli utonti ignoranti come
            te.Ci mancherebbe, mi chiedevo solamente come concili questo controllo che fanno tutti gli utenti non ignoranti con la quantità di bachi che saltano fuori costantemente, anche gravi; il bug all'origine di shellshock mi si dice è rimasto tale per 25 anni.. sicuramente tu avrai scaricato, controllato e compilato bash innumerevoli volte, quindi non mi capacito del fatto che tu non l'abbia mai segnalato.A voler essere cattivo direi che non hai controllato così bene (quindi predichi bene e razzoli male), ma io sono ignorante, che ne posso sapere?Parlami dei sorgenti di Firefox (che so per certo tu usi), tutto a posto? Posso fidarmi?
            Dal tuo punto di vista, scaricare i sorgenti e
            compilarli,
            o scaricare direttamente l'eseguibile,
            e' la stessa cosa, ma scaricando i sorgenti e
            compilandoli, ci metti di meno e risparmi
            banda.
            Quindi un vantaggio ce l'hai comunque.Ah certo, se salti il passaggio del controllo ci metti meno tempo... a patto di avere già tutto quello che serve per compilare e non devi iniziare ad andare a dare la caccia a compilatori, librerie, versioni, headers e quant'altro.
            Ovviamente non mi aspetto che tu lo capisca.
            Per tua informazione il pesciolino rosso
            dell'acquario lo ha capito benissimo il
            concetto.Non ne avevo dubbi, mi chiedo se tu l'abbia capito però.
    • andrea win scrive:
      Re: Articolista, parla per te
      Diceva le stesse coe pure Ian Murdock. Guarda che dine ha fatto, a furia di ricompliarsi il kernel.(win)(win)(win)Andrea Win(win)(win)(win)
    • eccerto scrive:
      Re: Articolista, parla per te
      - Scritto da: panda rossa
      Scaricare i sorgenti, controllarli e compilarli
      sul proprio sistema e' una buona norma che tutti
      dovrebbero
      adottare.Raccontami di quella volta che hai controllato i sorgenti di LibreOffice prima di installarlo
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