Firenze, arriva il netstrike anti-COOP

Un corteo telematico contro la COOP si terrà domani per difendere il Centro Popolare Autogestito, polo di attività sociali che nel 1998 aveva ospitato il primo Hackmeeting italiano


Roma – Domani potrebbe essere il giorno dello sgombero del CPA Firenze Sud , centro sociale che potrebbe chiudere per fare spazio ad un centro commerciale COOP, per la realizzazione del quale sono già iniziati i lavori lo scorso 9 febbraio.

Per protestare contro la decisione di sgomberare il CPA si stanno mobilitando in tanti attorno al sito “dedicato ai netstrike”, netstrike.it , che ospita, come altre volte in passato, il manifesto di una protesta telematica che verrà condotta domani tra le 18 e le 20 sul sito www.e-coop.it.

Gli organizzatori della manifestazione ricordano che tra le attività del Centro Popolare Autogestito, che nel 1998 ha ospitato il primo Hackmeeting italiano e che oggi ospita anche le attività dell’Hacklab fiorentino, figurano “la sua frequentatissima sala da ballo liscio per anziani, la ludoteca per i bambini, le sue numerosissime iniziative politiche e culturali”.

Come noto, il “Netstrike” è – per dirla con le parole del sito omonimo – una pratica di mobilitazione in Rete che consiste nell’invitare una massa considerevole di utenti possessori di accessi Internet e browsers a “puntare” i propri modem verso uno specifico URL ad una precisa ora e ripetutamente, in maniera tale da “occupare” un sito web fino a renderlo inutilizzabile almeno per la durata della mobilitazione. Un’occupazione di “banda” simile ad un corteo fisico che occupa una strada fino a renderla inaccessibile ad altri. L’idea base è quella che un’azione individuale in rete, ritenuta legittima a tutti gli effetti, se portata avanti contemporaneamente da una massa di utenti e su un comune indirizzo, può causare un disservizio”.

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  • Anonimo scrive:
    Vorremmo essere onesti....
    Come si fa in Italia ad essere onesti, qualche volta anche contro la propria volontà, grazie all'incompetenza della classe politica, ci ritroviamo in mutande.Come si fa a fare piani a lungo periodo in un paese come questo ?In qualsiasi modo vada sarà un disastro, questa gente non merita neppure lo stipendio, non merita voti, qualsiasi cosa facciano sarà "peggio" la loro unica attività costruttiva potrebbe essere rimanere immobili e zitti in mezzo a una piazza.Chi porta i pomodori ?Perchè non ci organizziamo politicamente ?
  • Anonimo scrive:
    Non possiamo dipendere dai POLITICI da 4 soldi....
    ....è sempre la solita storia:SI SVEGLIANO DAL LETARGO, E NOI GENTE ONESTAE LAVORATRICE (che non guadagna 15 milioni al mesecome i lor signori deputati che stanno a scaldare le poltrone) dobbiamo ALLARMARCI ad ogni sparataparlamentare.In questo Paese NON si puo' stare tranquilli,via dall'Italia, la parola magica è:Off-Shore.Mi sono stufato di INCAZZARMI per quei fessi,i miei affari li farò altrove, fuori dall'Italia.UN saluto agli italiani ONESTI.:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tranquilli non c'è problema...
      Sarà la milionesima legge approvata da persone incompetenti che non verrà rispettata... ci sono centinaia di esempi... fatta la legge, nessuno controlla e tutto continua come prima... non vi dimenticate che siamo in Italia, mica negli Stati Uniti, Inghilterra o Germania...rimarrà tutto come prima... (per fortuna)
    • Anonimo scrive:
      e andatevene!

      In questo Paese NON si puo' stare tranquilli,
      via dall'Italia, la parola magica è:
      Off-Shore.
      Mi sono stufato di INCAZZARMI per quei fessi,
      i miei affari li farò altrove, fuori
      dall'Italia.e vattene! cosi' forse eviteremo abbonamenti a internet a velocita' di connessione ridicole a 300k l'anno piu' le spese per il telefono.. almeno ora la velocita' e' meno vergognosa, il costo e' quello di una telefonata normale (anche meno) e non c'e' il rinnovo automatico dell'abbonamento che, per le tanto vituperate leggi del parlamento, impugnavate per strappare (con la scusa del contratto d'uso) ulteriori annualita' a chi non voleva continuare...se avete perso utenti e' perche' il vostro servizio faceva schifo... perche' la vostra competenza tecnica era nulla... e perche' in giro c'e' di meglio.... non e' vero che le persone inseguono il prezzo piu' basso.. se poi il servizio e' migliore sono anche disposte a pagare... ma non credo proprio possiate offrire servizi migliori...cominciate a pensarci...oppure andate off-shore se vi piace tanto...noi qui non piangiamo...
      UN saluto agli italiani ONESTI.
      :-)si certo...uno che pensa all'offshore mi puzza proprio di onesto...ciao
  • Anonimo scrive:
    Il vero problema forse è...
    Il NIC, l'organo incaricato di regolamentare il mondo del ccTLD .it, invece di COMBATTERE, dimostrando l'inadeguatezza del DDL con documenti e fatti, organizzando incontri continui col Governo ed eventualmente manifestazioni di protesta, si rinchiude nei suoi uffici per "pensare" nuove regole che probabilmente mai saranno applicate se il DDL passasse (ipotesi tutt'altro che remota). Eviterò di scendere nei particolari, ma una cosa, le grandi menti dell'e-business italiano se la devono mettere in testa: mentre si lotta per inezie interne al NIC (task-force di pensatori "leggermente" inconcludenti, discussioni su questioni "forse" secondarie, etc.) il grande carrozzone del Governo procede verso una delle sue fatidiche decisioni. Chi oggi, all'interno degli organi preposti, NIC in testa, con lo spirito di un elefante, non alza un dito per fermare questa cosa, forse domani verrà ricompensato proprio dal DDL: come? Provate a pensarci!Noi intanto - cittadini e piccole aziende -, alziamo le spalle e cantiamo: "Piove, governo ladro!" A proposito, già che ci siamo, la tassa sull'Internet? Forza Signori, avanti un altro!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema forse è...
      Anche io penso che si tratta di una cane che si morde la cosa a noi utenti non rimane altroo che aprire bene il fondo schiena...Io cittadino voglio diventare la mia personale compagnia telefonica: non sarebbe questa la libertà? Il libero mercato?E invece no, ci sono degli sfigati (senza offesa...) che hanno lavorato con tecnologie assolutamente nuove che vanno a rivendicare il diritto di esistere, almeno loro.Io vedo solo che anche le grandi organizzazioni, associazioni ecc riescono a fare ben poco contro il potere (che ha in mano il monopolio del potere).L'errore degli ISP è stato quello di accettare il "rimborso" Telecom... che sta diventando il prezzo pagato da Telecom per farli sparire.Quel giorno gli ISP e Telecom l'anno messa nel fondo a tutti e oggi continua quella storia.Come utente sono amareggiato e come italiano, una volta di più, mi cadono le braccia.I motivi della manifestazione sono giusti, condivisibili. ma si va a parlare dello schifo e ne resto fuori volentieri.Stop... è meglio! ;)CiuX
      • Anonimo scrive:
        Re: Il vero problema forse è...
        Quello che mi dispiace, è che in tante istituzione non-statali (RA, NIC, ASSOPROVIDER etc.), ci sono molte persone in gamba che credono ancora alla vecchia internet. Gente appassionata ed in gamba, che lavora in buona fede: ma nessuno li ascolta. Peccato che spesso, vicino alle piante più belle, c'è sempre qualche erbaccia che rovina tutto il giardino. Ed arriva il giorno che lo Stato, in quel giardino, ci mette un bel cartello con scritto "EDIFICABILE".- Scritto da: Chicco
        Anche io penso che si tratta di una cane che
        si morde la cosa a noi utenti non rimane
        altroo che aprire bene il fondo schiena...

        Io cittadino voglio diventare la mia
        personale compagnia telefonica: non sarebbe
        questa la libertà? Il libero mercato?

        E invece no, ci sono degli sfigati (senza
        offesa...) che hanno lavorato con tecnologie
        assolutamente nuove che vanno a rivendicare
        il diritto di esistere, almeno loro.

        Io vedo solo che anche le grandi
        organizzazioni, associazioni ecc riescono a
        fare ben poco contro il potere (che ha in
        mano il monopolio del potere).

        L'errore degli ISP è stato quello di
        accettare il "rimborso" Telecom... che sta
        diventando il prezzo pagato da Telecom per
        farli sparire.

        Quel giorno gli ISP e Telecom l'anno messa
        nel fondo a tutti e oggi continua quella
        storia.

        Come utente sono amareggiato e come
        italiano, una volta di più, mi cadono le
        braccia.

        I motivi della manifestazione sono giusti,
        condivisibili. ma si va a parlare dello
        schifo e ne resto fuori volentieri.

        Stop... è meglio! ;)
        CiuX
        • Anonimo scrive:
          Re: Il vero problema forse è...
          - Scritto da: Hix
          Quello che mi dispiace, è che in tante
          istituzione non-statali (RA, NIC,
          ASSOPROVIDER etc.), ci sono molte persone in
          gamba che credono ancora alla vecchia
          internet.Si, quella dei gopher, perche' quella del web e' troppo all'avanguardia. Ma per cortesia, renditi conto di quel che dici e dello scempio che le attuali, oltreche' le passate procedure di registrazione e regole di naming hanno provocato nel panorama dei domini .it.
          Gente appassionata ed in gamba,
          che lavora in buona fede: ma nessuno li
          ascolta. Peccato che spesso, vicino alle
          piante più belle, c'è sempre qualche
          erbaccia che rovina tutto il giardino. Ed
          arriva il giorno che lo Stato, in quel
          giardino, ci mette un bel cartello con
          scritto "EDIFICABILE".Meglio un cartello di stato che dice edificabile, con tutte le storture che si possa portare appresso, piuttosto che uno squalo come Grauso che, con la CONNIVENZA della gente da te definita appassionata ed in gamba, fa il bello e i cattivo tempo del tutto indisturbato, anzi!Sveglia, che come dice Soru ('naltro bono) vicino ai cimiteri ci cresce l'erba piu' verde...
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