Fitbit, l'AI di Google Health sbaglia le calorie: utenti infuriati

Fitbit, l'AI di Google Health sbaglia le calorie: utenti infuriati

La scorsa primavera, Google ha presentato Fitbit Air, il suo braccialetto smart più compatto. Nello stesso periodo, l’azienda ha riunito i propri strumenti dedicati alla salute all’interno di Google Health, prendendo il posto della precedente app Fitbit. Tra le novità c’è anche un’apposita funzione dedicata all’alimentazione e supportata dall’AI, pensata per aiutare gli utenti a tenere sotto controllo le calorie e raggiungere i propri obiettivi. Il problema è che, almeno per ora, qualcosa non sembra funzionare come dovrebbe…

L’AI di Fitbit sbaglia il conteggio delle calorie

Gli utenti lamentano incoerenze nel monitoraggio delle calorie da parte di Google Health. In un thread su Reddit intitolato “Il registro alimentare del coach AI è talmente impreciso da essere quasi pericoloso”, una persona spiega, ad esempio, che l’assistente sopravvaluta regolarmente alcuni alimenti e ne sottovaluta altri.

Purtroppo è ben lungi dall’essere l’unica critica. Un altro utente ha constatato, non senza irritazione, che i propri registri non venivano sempre conservati dallo strumento e ha definito il suo utilizzo una “lotta senza fine”. Altri spiegano inoltre che la funzionalità è un vero e proprio “rompicapo” e condividono alternative più affidabili. Questa serie di disservizi si aggiunge a molti altri problemi già segnalati dagli utenti.

L’affidabilità di Google Health, un cantiere ancora aperto

In effetti, da quando il nuovo Coach AI è al comando, i problemi si moltiplicano: sessioni sportive modificate senza motivo, consigli incoerenti, dati importati da strumenti di terze parti alterati, ecc. Il malcontento è tale da essere arrivato alle orecchie di Google.

Purtroppo, anziché rimboccarsi le maniche e migliorare la precisione del proprio strumento, il colosso della tecnologia ha semplicemente permesso agli utenti di nascondere la propria intelligenza artificiale. Nessuna soluzione più duratura è, al momento, disponibile e si dubita che ciò basti a ridare il sorriso agli utenti scontenti, in particolare a coloro che hanno pagato per un abbonamento Premium.

Finché il problema non verrà risolto, meglio non prendere per buono tutto ciò che suggerisce l’AI di Google Health. Un po’ di prudenza non guasta, soprattutto quando si ha a che fare con informazioni legate alla salute. E, più in generale, è sempre bene ricordare che l’AI non è infallibile.

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Pubblicato il
7 set 2026
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