Il fluoro nell'acqua potabile danneggia davvero il QI?

Il fluoro nell'acqua potabile danneggia davvero il QI?

L'aggiunta di basse concentrazioni di fluoro nell'acqua potabile pubblica può influire sul QI? Scopri la recente risposta degli esperti.
Il fluoro nell'acqua potabile danneggia davvero il QI?
L'aggiunta di basse concentrazioni di fluoro nell'acqua potabile pubblica può influire sul QI? Scopri la recente risposta degli esperti.

Molti si sono chiesti se l’aggiunta di basse concentrazioni di fluoro nell’acqua potabile pubblica influisca sul QI o sulle funzioni cerebrali dei bambini in età adulta. La risposta è arrivata dagli esperti a seguito di uno studio che ha seguito più di 10 mila persone dall’adolescenza fino alla vecchiaia.

In Italia non si aggiunge fluoro nell’acqua potabile non perché faccia male o sia controindicato. In realtà la motivazione è chiara. Come si legge nel sito dell’Istituto Superiore di Sanità “le acque italiane sono infatti in genere sufficientemente ricche in fluoro, tanto da non rendere consigliabile un’addizione farmacologica nelle acque potabili“.

Si stima che la media nazionale di fluoro nelle acque sia di circa 1 mg/l. Ciò forse spiega la carenza di provvedimenti e normative riguardanti l’addizione artificiale di fluoro nelle acque potabili. Vi sono però differenze locali, talvolta sensibili. Alcuni scostamenti rispetto alla media tendono verso l’eccesso.

Quindi anche a noi italiani interessa sapere se la bassa concentrazione di fluoro nell’acqua potabile pubblica influisce sul QI.

Cosa dicono i ricercatori su fluoro nell’acqua e QI

Nel 2025 uno studio pubblicato da JAMA Pediatrics, ampiamente interpretato male, ha rilevato “associazioni inverse significative tra l’esposizione al fluoro e i punteggi del QI dei bambini“. Tuttavia c’è chi sostiene che “gran parte dei dati analizzati in questa revisione è di scarsa qualità“. Recenti studi hanno concluso che “il fluoro non è collegato a un QI inferiore“.

La University of Chicago Press Journal ha pubblicato il risultato di uno studio in merito agli effetti del fluoro nell’acqua potabile che si sintetizza in tre punti principali:

  1. In primo luogo, riconfermiamo il noto effetto positivo del fluoro sulla salute dentale.
  2. In secondo luogo, stimiamo un effetto nullo sulle capacità cognitive, in contrasto con diversi studi epidemiologici recenti e controversi.
  3. In terzo luogo, si osserva inoltre che il fluoro aumenta il reddito da lavoro. Questo effetto è determinato principalmente dagli individui provenienti da un contesto socioeconomico più svantaggiato“.

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Pubblicato il
16 apr 2026
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