Francia, fronte online contro il terrore

Social media ed aziende ICT si attivano per aiutare popolazione e turisti di Parigi durante le tragiche ore di venerdì. Ed Anonymous torna a minacciare vendetta

Roma – Social media ed aziende ICT sono fra coloro che hanno offerto il loro supporto per reagire idealmente e concretamente agli attacchi che hanno colpito Parigi nella notte di venerdì, rivendicati dallo Stato Islamico.

Terrore su PlayStation e nei cieli di Parigi
Mentre sembrano essere infondate le indiscrezioni secondo le quali i terroristi avrebbero utilizzato il network di PlayStation per pianificare gli attacchi e comunicare evitando i canali solitamente monitorati dall’antiterrorismo, la prefettura ha proibito da sabato a lunedì sera il volo di droni nei cieli della capitale francese (una delle misure per cercare di riprendere il controllo della città ed evitare gli episodi di panico come quelli causati dall’esplosione di semplici petardi nel corso del weekend). Internet ed i servizi online sembrano aver offerto per il momento il loro volto migliore per aiutare la cittadinanza, facilitare le comunicazioni, gli spostamenti e rassicurare familiari ed amici di possibili persone coinvolte.

Twitter, Airbnb e l’ospitalità dei Parigini
Durante il momento più duro della nottata di venerdì, mentre la città cercava di rendersi conto di cosa stesse succedendo e si moltiplicavano le difficoltà legate agli spostamenti in tutta sicurezza in una città sotto shock, tramite Twitter i parigini hanno dato vita all’iniziativa #portouverte, attraverso cui davano disponibilità ad ospitare chiunque avesse difficoltà a rientrare a casa.

Sulla stessa linea AirBnB, che ha una rete capillare di gestori nella capitale francese, ha chiesto ai suoi bed and breakfast di mobilitarsi per aiutare le persone in strada ed Uber ha tagliato i suoi prezzi durante l’intero weekend a Parigi.

Facebook, tra bandiere e rassicurazioni
Legandosi all’ormai classico moto di espressione di vicinanza di pensiero attraverso la modifica della propria foto di profilo con un’immagine dedicata alla vicenda drammatica di attualità, poi, il social network di Mark Zuckerberg ha introdotto un’opzione ( suggerita con il messaggio “cambia il tuo profilo per supportare la Francia ed il popolo di Parigi”) di filtro per colorare la propria immagine di profilo coi colori della Francia, come fatto dai principali monumenti le città di mezzo mondo.

Zuckerberg

Anche se sono molti gli utenti ad averne già fatto uso, non è d’altra parte mancato spazio per le polemiche: diversi hanno colto l’occasione per criticare il social network di una sorta di discriminazione nei confronti di altri paesi colpiti da fatti terribili, come per esempio la Siria colpita da attacchi terroristici e bombardamenti.

Tuttavia Facebook si è in particolare distinto durante le ore immediatamente successive agli attacchi per il servizio di “Safety Check”: tale servizio è stato utilizzato per la prima volta durante il terremoto in Nepal e rappresenta un sistema di checkin utilizzato da Facebook per raccogliere informazioni sugli utenti geolocalizzati in un’area circoscritta .
Come spiega Zuckerberg, rispondendo alle polemiche che non sono mancante neanche per questo servizio, cui viene contestata la mancanza implementazione per altre situazioni di crisi meno occidentali come per esempio il bombardamento di Beirut delle settimane scorse, finora Safety Check era attivo solo per i disastri naturali, mentre dai fatti di Parigi è stata presa la decisione di utilizzarlo per ogni situazione di crisi.

Così venerdì notte, attivato in automatico per tutti gli utenti geolocalizzati a Parigi, il social network ha provveduto a raccogliere da essi informazioni sul loro status ed il permesso a condividerlo con i loro amici. Così, in automatico, chiunque avesse contatti a Parigi e fosse ormai in salvo si è ritrovato a ricevere la notifica della rassicurante notizia.
In questo modo il social network ha tentato di colmare a suo modo uno dei gap comunicativi che si crea nei momenti di panico e che rischia di lasciare famiglie ed amici nell’angoscia dell’ignoranza nei confronti della sorte del proprio caro.

Linee di comunicazione gratuita per non lasciare nessuno isolato
Nell’ottica di mantenere attive le comunicazioni tra le persone a Parigi ed il mondo esterno, anche Google Hangout e Skype hanno offerto gratis i loro servizi di comunicazione.

Istituzioni, social media e la giustizia dell’hacktivismo
Nonostante la Francia abbia dimostrato dopo i fatti di Charlie Hebdo di temere la libertà offerta dai social media, e Nicolas Sarkozy sia tornato a proporre il reato di consultazione dei siti terroristici, proprio la rete e le piattaforme social stanno poi rappresentando ora uno strumento ulteriore per le forze dell’ordine: Twitter, per esempio, è utilizzato dalla polizia per cercare di diffondere le foto dei fuggitivi ritenuti colpevoli degli attacchi.

Contro i responsabili dell’attacco terroristico si sono poi mossi gli hacktivisti di Anonymous, che già avevano reagito dopo l’attentato a Charlie Hebdo: hanno dichiarato guerra all’ISIS in nome della difesa delle libertà che questo vuole minacciare con il terrore: contro di loro sembrano aver già trovato una traccia legata a presunti fondi Bitcoin.

Claudio Tamburrino

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  • emilie77 scrive:
    Strani fenomeni
    Ha fatto tanto per far rimuovere la frase diffamatoria e poi tutti la pubblicano per commentare la notizia...A questo punto perché non condannare anche PI? :|
    • Pianeta Diffamato scrive:
      Re: Strani fenomeni
      - Scritto da: emilie77
      A questo punto perché non condannare anche PI? :|e i lettori in quanto scaricatori di diffamazione
  • MicroShit Supporter scrive:
    Repetita iuvant
    Leggere con calma ed attenzione e possibilmente capire ;)http://pws.winstonsmith.info/La_privacy_elettronica.html
  • xx tt scrive:
    Scappatoia legale?
    Si piazza un frame nella pagina dove appare quindi un forum che sembra appartenere al sito, ma in realtà è su un altro sito, ovviamente all'estero.Così il titolare del blog potrà dire che tecnicamente i commenti non sono nel suo sito. Si aggiunge una bella nota in legalese avvisando che il forum è solo una riproduzione et voilà...
  • Etype scrive:
    bavaglio...
    Mi è capitato qualche volta di vedere un politico e un giornalista o un opinionista scontrarsi su determinati argomenti.Giornalista ,calmo ed espone i fatti...Politico si incavola subito, urla,insulta gratuitamente il giornalista promettendo querele....Siii devo dire molto alla pari...Queste trovate fanno comodo alla politica per mettere il bavaglio su cose scomode od evitare che la propria aurea sia in qualche modo inquinata.Ah che sbaglio colossale aver delegato troppo ai politici pensando di fare i nostri interessi...
    • collione scrive:
      Re: bavaglio...
      si ma poi secondo quale legge hanno condannato un tizio per "diffamazione indiretta"?io ero rimasto che i reati erano personali e se ne rispondeva in prima persona, senza la possibilità di portare al patibolo un capro espiatorioquesta sentenza e quella della "sospensiva della sospensiva" del procedimento a de Luca fanno il paio in quanto a scempiagginicomincio a pensare che alcuni magistrati e giudici dovrebbero ritornare a scuola
      • Pianeta DemocraROT FL scrive:
        Re: bavaglio...
        - Scritto da: collione
        si ma poi secondo quale legge hanno condannato un
        tizio per "diffamazione
        indiretta"?ma che ti importa... se si rovista bene tra le leggi qualcosa si trova sempre
      • Etype scrive:
        Re: bavaglio...
        Magistratura politicizzata o semplicemente devono fare favori agli amici...Il mitico De Luca, anche lui plurindagato aveva promesso querele a valanghe...Fosse vivo AlCapone oggi avrebbe vita facile...
    • sisisi scrive:
      Re: bavaglio...
      - Scritto da: Etype
      Mi è capitato qualche volta di vedere un politico
      e un giornalista o un opinionista scontrarsi su
      determinati
      argomenti.

      Giornalista ,calmo ed espone i fatti...

      Politico si incavola subito, urla,insulta
      gratuitamente il giornalista promettendo
      querele....
      Ed è molto semplice: il giornalista serio e preparato le vince le cause per diffamazione, quello meno serio e preparato invece no.Ma evidentemente, secondo e te qualcun altro, al giornalista o chi per esso deve essere permesso di dire quello che gli pare riguardo gli altri (che non c'entra nulla con il diritto di opinione o la libertà di parola)
      • panda rossa scrive:
        Re: bavaglio...
        - Scritto da: sisisi
        - Scritto da: Etype

        Mi è capitato qualche volta di vedere un
        politico

        e un giornalista o un opinionista scontrarsi
        su

        determinati

        argomenti.



        Giornalista ,calmo ed espone i fatti...



        Politico si incavola subito, urla,insulta

        gratuitamente il giornalista promettendo

        querele....



        Ed è molto semplice: il giornalista serio e
        preparato le vince le cause per diffamazione,
        quello meno serio e preparato invece
        no.La realta' e' che il giornalista piu' famoso, con le spalle piu' larghe e sostenuto dal proprio editore, vince la causa.Il giornalista meno famoso, ma pur bravo e preparato, ma senza alcuna copertura, viene stritolato dalla macchina giudiziaria.
        Ma evidentemente, secondo e te qualcun altro, al
        giornalista o chi per esso deve essere permesso
        di dire quello che gli pare riguardo gli altri
        (che non c'entra nulla con il diritto di opinione
        o la libertà di
        parola)Che cosa non c'entra con il diritto di opinione o la liberta' di parola?Io ho il diritto di dire che il tuo modo di ragionare e' asservito al potere, di cui probabilmente fai parte o godi di immeritati privilegi.
        • sisisi scrive:
          Re: bavaglio...

          La realta' e' che il giornalista piu' famoso, con
          le spalle piu' larghe e sostenuto dal proprio
          editore, vince la
          causa.Di solito chi afferma il vero non ha problemi di essere famoso o meno. Comunque se il tuo obiettivo è avere giornalisti che scrivono cose false fai pure, lotta per questo, vai così.
          Il giornalista meno famoso, ma pur bravo e
          preparato, ma senza alcuna copertura, viene
          stritolato dalla macchina
          giudiziaria.
          E cosa sarà mai questa macchina giudiziaria??? Ci sono tre gradi di proXXXXX, durante i quali non devi far altro che aspettare. La pena detentiva la vogliono eliminare e questo mi sembra giusto.

          Che cosa non c'entra con il diritto di opinione o
          la liberta' di
          parola?
          Io ho il diritto di dire che il tuo modo di
          ragionare e' asservito al potere, di cui
          probabilmente fai parte o godi di immeritati
          privilegi.Infatti tu il diritto di dirlo lo hai, solo che se lo dici riguardo qualcuno allora dovresti avere la certezza di essere nel vero.Ad esempio, adesso inizi nel tuo solito patetico tentativo di di dire al tuo interlocutore che è un markettaro/politico/colluso ecc ecc e stai, come sempre, parlando a caso. Si vede che a te piace, cosa ti posso dire, fallo finché non pesti i piedi a qualcuno. Piccolo particolare: la legge purtroppo prevede che la stessa salvaguardia la hai tu, che nessuno quindi ti diffami. Secondo il tuo ragionamento domani un giornalista si può svegliare e mettere nella prima pagina di un giornale il tuo nome e cognome e dirti che sei un povero farneticante, tu puoi sempre dimostrare (non so in che modo) che non è la verità. Lo scrivi qua su PI? Compri una pagina di un giornale? Gridi forte al mercato?Fai fai, fammi sapere quando va in scena questa commedia.
          • panda rossa scrive:
            Re: bavaglio...
            - Scritto da: sisisi

            La realta' e' che il giornalista piu'
            famoso,
            con

            le spalle piu' larghe e sostenuto dal proprio

            editore, vince la

            causa.

            Di solito chi afferma il vero non ha problemi di
            essere famoso o meno. Comunque se il tuo
            obiettivo è avere giornalisti che scrivono cose
            false fai pure, lotta per questo, vai
            così.Il mio obiettivo e' di togliere dalle mani di certa gente l'arma della ritorsione a mezzo diffamazione.

            Il giornalista meno famoso, ma pur bravo e

            preparato, ma senza alcuna copertura, viene

            stritolato dalla macchina

            giudiziaria.



            E cosa sarà mai questa macchina giudiziaria??? Ci
            sono tre gradi di proXXXXX, durante i quali non
            devi far altro che aspettare. La pena detentiva
            la vogliono eliminare e questo mi sembra
            giusto.La macchina giudiziaria e' quella cosa che condanna una persona estranea ai fatti, come dice l'articolo.

            Che cosa non c'entra con il diritto di
            opinione
            o

            la liberta' di

            parola?

            Io ho il diritto di dire che il tuo modo di

            ragionare e' asservito al potere, di cui

            probabilmente fai parte o godi di immeritati

            privilegi.

            Infatti tu il diritto di dirlo lo hai, solo che
            se lo dici riguardo qualcuno allora dovresti
            avere la certezza di essere nel
            vero.Non basta. E' questo il punto maledetto.Non basta dire il vero.Tu puoi sentirti diffamato anche se dico il vero e lo provo, e il giudice puo' condannarmi anche se ho detto il vero con tanto di prove.E' un reato di OPINIONE che non entra nel merito di quanto detto ma riguarda solo la suscettibilita' del personaggio.Vogliamo modificarlo dicendo che non c'e' diffamazione se quanto detto corrisponde al vero? Mi accontento per cominciare.Ma oggi come oggi e' un vero e proprio ABUSO DI POTERE.
            Ad esempio, adesso inizi nel tuo solito patetico
            tentativo di di dire al tuo interlocutore che è
            un markettaro/politico/colluso ecc ecc e stai,
            come sempre, parlando a caso. Si vede che a te
            piace, cosa ti posso dire, fallo finché non pesti
            i piedi a qualcuno. Piccolo particolare: la legge
            purtroppo prevede che la stessa salvaguardia la
            hai tu, che nessuno quindi ti diffami. Secondo il
            tuo ragionamento domani un giornalista si può
            svegliare e mettere nella prima pagina di un
            giornale il tuo nome e cognome e dirti che sei un
            povero farneticante, tu puoi sempre dimostrare
            (non so in che modo) che non è la verità. Lo
            scrivi qua su PI? Compri una pagina di un
            giornale? Gridi forte al
            mercato?
            Fai fai, fammi sapere quando va in scena questa
            commedia.Andra' in scena il giorno che qualcuno scrivera' qualcosa di negativo su di me su un giornale.Fammi sapere tu quando questo avverra'.
          • sisisi scrive:
            Re: bavaglio...

            Il mio obiettivo e' di togliere dalle mani di
            certa gente l'arma della ritorsione a mezzo
            diffamazione.E quindi di mettere nella mani di certa gente (magari la stessa), la possibilità di dire quello che vuole sul conto di qualcuno. Geniale!

            La macchina giudiziaria e' quella cosa che
            condanna una persona estranea ai fatti, come dice
            l'articolo.
            Che non c'entra nulla con il reato di diffamazione. Quello infatti non lo capisco
            Non basta.
            E' questo il punto maledetto.
            Non basta dire il vero.
            Tu puoi sentirti diffamato anche se dico il vero
            e lo provo, e il giudice puo' condannarmi anche
            se ho detto il vero con tanto di
            prove.Dubito
            E' un reato di OPINIONE che non entra nel merito
            di quanto detto ma riguarda solo la
            suscettibilita' del
            personaggio.
            Dubito
            Vogliamo modificarlo dicendo che non c'e'
            diffamazione se quanto detto corrisponde al vero?
            Mi accontento per
            cominciare.
            Ma oggi come oggi e' un vero e proprio ABUSO DI
            POTERE.
            Dubito

            Andra' in scena il giorno che qualcuno scrivera'
            qualcosa di negativo su di me su un
            giornale.
            Fammi sapere tu quando questo avverra'.Magari è già sucXXXXX, non conosco il tuo vero nome. Magari invece sei tu che hai diffamato qualcuno...
          • panda rossa scrive:
            Re: bavaglio...
            - Scritto da: sisisi

            Il mio obiettivo e' di togliere dalle mani di

            certa gente l'arma della ritorsione a mezzo

            diffamazione.

            E quindi di mettere nella mani di certa gente
            (magari la stessa), la possibilità di dire
            quello che vuole sul conto di qualcuno.
            Geniale!E quindi?Il "dire qualcosa" deve diventare un gesto dal valore uniforme.Non puo' dare piu' o meno fastidio a seconda del vento che tira.Un pugno, una coltellata, un proiettile vengono valutati tutti in modo omogeneo, a prescindere da chi li riceve.Perche' la diffamazione deve invece essere una cosa non misurabile e dipendere dalle paturnie del destinatario e del giudice?

            La macchina giudiziaria e' quella cosa che

            condanna una persona estranea ai fatti, come
            dice

            l'articolo.



            Che non c'entra nulla con il reato di
            diffamazione. Quello infatti non lo
            capiscoC'entra eccome. Il tizio dell'articolo cercava solo un capro espiatorio a cui farla pagare. Questa e' una conseguenza del fatto che esista un simile reato.A nessuno viene in mente di accusare il venditore di coltelli se si riceve una coltellata, pero' ora sappiamo che si puo' accusare un gestore di sito se si viene citati in un commento.

            Non basta.

            E' questo il punto maledetto.

            Non basta dire il vero.

            Tu puoi sentirti diffamato anche se dico il
            vero

            e lo provo, e il giudice puo' condannarmi
            anche

            se ho detto il vero con tanto di

            prove.

            DubitoPossiamo interrompere qui la discussione.Vai a informarti e poi possiamo riprendere.

            E' un reato di OPINIONE che non entra nel
            merito

            di quanto detto ma riguarda solo la

            suscettibilita' del

            personaggio.



            DubitoQuindi stai discutendo di cose che non conosci.Ripeto, vai ad informarti.Google e' tuo amico.

            Vogliamo modificarlo dicendo che non c'e'

            diffamazione se quanto detto corrisponde al
            vero?

            Mi accontento per

            cominciare.

            Ma oggi come oggi e' un vero e proprio ABUSO
            DI

            POTERE.



            DubitoE io perdo tempo con te.





            Andra' in scena il giorno che qualcuno
            scrivera'

            qualcosa di negativo su di me su un

            giornale.

            Fammi sapere tu quando questo avverra'.

            Magari è già sucXXXXX, non conosco il tuo vero
            nome. Magari invece sei tu che hai diffamato
            qualcuno...Cercando il mio nome su internet non escono commenti di gente che mi insulta. E io al momento non ho ricevuto avvisi di garanzia per essere stato denunciato per diffamazione.Ovviamente devi fidarti di quello che ti dico, ma visto che dubiti, resta pure coi tuoi dubbi.
          • sisisi scrive:
            Re: bavaglio...


            Siamo in democrazia.
            Quando la maggioranza si accordera per abrogare
            questo retaggio medievale, diventeremo un paese
            un po' piu'
            moderno.Come quale ad esempio?
      • Etype scrive:
        Re: bavaglio...
        dimmi come mai invece un politico può benissimo insultare un giornalista in diretta ? :D
        • sisisi scrive:
          Re: bavaglio...
          - Scritto da: Etype
          dimmi come mai invece un politico può benissimo
          insultare un giornalista in diretta ?
          :DQuello credo che sia reato d'ingiuria. Credo anche che ci siano delle attenuanti o addirittura non sia punibile se vi è stata una provocazione o uno stato psico-fisico alterato.Comunque, per tua informazione, non è che i reati non si possano commettere, poi sta alla persona offesa decidere se è il caso o meno procedere. Quindi il politico può offendere, ma poi è il giornalista che valuta se sia il caso o meno di far denuncia. Probabilmente al giornalista fa piacere vedere il politico che sbraita.
  • Steve Gates scrive:
    bleah
    Se i polici italiani si mettessero a far causa per ogni insulto (tutti giustificati ovviamente), raccoglierebbero piu soldi di Apple in 10 anni.
  • nome e cognome scrive:
    diffamazione
    TUTTI I CANTINARI SONO PEDOFILI.non è diffamazione, ma è la verità. mi aspetto quindi che questo commento non venga censurato
  • Luca scrive:
    Spiegatemi per bene una cosa
    Se io scrivo "caio è un mafioso drogato" e PI lo cancellasse entro 5 minuti, sarebbe comunque punibile penalmente? o.OL'ha tolto quel commento, che responsabilità può avere? MAH!
    • Verzasoft scrive:
      Re: Spiegatemi per bene una cosa
      il punto è che responsabilità puo' avere PI se il commento lo hai scritto TU. :|
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Spiegatemi per bene una cosa
        - Scritto da: Verzasoft
        il punto è che responsabilità puo' avere PI se il
        commento lo hai scritto TU.
        :|Benvenuto nel favoloso circo delle cause per diffamazione sul web.
      • panda rossa scrive:
        Re: Spiegatemi per bene una cosa
        - Scritto da: Verzasoft
        il punto è che responsabilità puo' avere PI se il
        commento lo hai scritto TU.
        :|Il punto non e' neanche quello.Il punto e': e' vero che tizio e' un mafioso drogato?Se e' vero l'informazione e' corretta.Se non e' vero, tizio ha il diritto di rettificare.Ricordo che la gente che oggi si avvale del reato di diffamazione e' la stessa che col suv esce da uno stop senza fermarsi, e se tu gli vai a sbattere contro ti denunciano per guida pericolosa (e vincono pure la causa).
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Spiegatemi per bene una cosa
          - Scritto da: panda rossa
          Ricordo che la gente che oggi si avvale del reato
          di diffamazione e' la stessa che col suv esce da
          uno stop senza fermarsi, e se tu gli vai a
          sbattere contro ti denunciano per guida
          pericolosa (e vincono pure la
          causa).Ok. Ma a questo punto mi chiedo se a te farebbe piacere essere diffamato.
          • panda rossa scrive:
            Re: Spiegatemi per bene una cosa
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: panda rossa


            Ricordo che la gente che oggi si avvale del
            reato

            di diffamazione e' la stessa che col suv esce da

            uno stop senza fermarsi, e se tu gli vai a

            sbattere contro ti denunciano per guida

            pericolosa (e vincono pure la

            causa).

            Ok. Ma a questo punto mi chiedo se a te farebbe
            piacere essere
            diffamato.Non attribuendo alla fama nessun valore, non vedo che problemi mi possa causare l'essere diffamato.E' piu' fastidioso il solletico.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Spiegatemi per bene una cosa
            - Scritto da: panda rossa
            Non attribuendo alla fama nessun valore, non vedo
            che problemi mi possa causare l'essere
            diffamato.Beh allora lasciati dire che sei un caso piú unico che raro.Al 99,99% delle persone (me compreso) non piace essere diffamate. E non si tratta di una questione di "fama" bensí di dignitá e rispettabilitá.
          • panda rossa scrive:
            Re: Spiegatemi per bene una cosa
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: panda rossa


            Non attribuendo alla fama nessun valore, non
            vedo

            che problemi mi possa causare l'essere

            diffamato.


            Beh allora lasciati dire che sei un caso piú
            unico che
            raro.
            Al 99,99% delle persone (me compreso) non piace
            essere diffamate.

            E non si tratta di una questione di "fama" bensí
            di dignitá e
            rispettabilitá.Ma scusa un po', rigiriamo un attimo la frittata.Tu sei una persona tranquilla, che fa la sua vita tranquilla.Chi dovrebbe essere cosi' XXXXXXX da andare in giro a raccontare cose false su di te?E soprattutto chi potrebbe essere cosi' idiota da credere alle balle che racconta uno XXXXXXX?La diffamazione non esiste,Esistono solo balle o verita'.Quindi o quello e' XXXXXXX e racconta balle, oppure ha ragione e tu non hai alcun diritto di nascondere la verita'.
          • sisisi scrive:
            Re: Spiegatemi per bene una cosa

            La diffamazione non esiste,
            Esistono solo balle o verita'.
            Quindi o quello e' XXXXXXX e racconta balle,
            oppure ha ragione e tu non hai alcun diritto di
            nascondere la
            verita'.Tu la fai facile perché con oltre 31.000 post ti sei perso la reputazione da solo (anche se sei solo un nickname), c'è gente che invece ci tiene e poiché una informazione messa in giro poi non si può più controllare, allora almeno ti fa passare la voglia con una denuncia per diffamazione.Grazie a Dio il tuo pensiero non è accolto in nessun paese del mondo che io sappia.
          • panda rossa scrive:
            Re: Spiegatemi per bene una cosa
            - Scritto da: sisisi

            La diffamazione non esiste,

            Esistono solo balle o verita'.

            Quindi o quello e' XXXXXXX e racconta balle,

            oppure ha ragione e tu non hai alcun diritto
            di

            nascondere la

            verita'.

            Tu la fai facile perché con oltre 31.000 post ti
            sei perso la reputazione da solo (anche se sei
            solo un nickname),O me la sono creata, chissa'.Io ho delle idee e intendo esprimerle.Se le mie idee ti danno fastidio vuol dire che sono giuste.
            c'è gente che invece ci tiene
            e poiché una informazione messa in giro poi non
            si può più controllare, allora almeno ti fa
            passare la voglia con una denuncia per
            diffamazione.Questo comportamento si chiama ritorsione.
            Grazie a Dio il tuo pensiero non è accolto in
            nessun paese del mondo che io
            sappia.Grazie a dio, dio non esiste. Quindi il mio pensiero col tempo si imporra'.
          • sisisi scrive:
            Re: Spiegatemi per bene una cosa


            O me la sono creata, chissa'.Si si, di sicuro una l'hai creata diciamo.
            Io ho delle idee e intendo esprimerle.
            Se le mie idee ti danno fastidio vuol dire che
            sono
            giuste.Non mi danno fastidio, sono semplicemente ridicole ed il mondo te lo sta dimostrando con la pratica.

            Questo comportamento si chiama ritorsione.No, si chiama giustizia, la stessa che ad esempio applichi ad un ladro o a un truffatore o qualsiasi altro delinquente. Secondo il tuo ragionamento il fatto che esista una pena per questi reati vuol dire che stai facendo ritorsione. Ridicolo è dire poco.

            Grazie a dio, dio non esiste. Quindi il mio
            pensiero col tempo si
            imporra'.Aspetto, nel frattempo ti consiglio di non diffamare nessuno.
          • panda rossa scrive:
            Re: Spiegatemi per bene una cosa
            - Scritto da: sisisi



            O me la sono creata, chissa'.

            Si si, di sicuro una l'hai creata diciamo.


            Io ho delle idee e intendo esprimerle.

            Se le mie idee ti danno fastidio vuol dire
            che

            sono

            giuste.

            Non mi danno fastidio, sono semplicemente
            ridicole ed il mondo te lo sta dimostrando con la
            pratica.Quindi siccome sono ridicole, non hai nulla di che preoccuparti.Ignorale e buonanotte.

            Questo comportamento si chiama ritorsione.

            No, si chiama giustizia, la stessa che ad esempio
            applichi ad un ladro o a un truffatore o
            qualsiasi altro delinquente.No. Si chiama ritorsione.Per i reati che hai indicato si procede addirittura d'ufficio senza bisogno di denuncia, perche' quelli sono reati veri.Per la diffamazione dipende solo da te se denunciare o no.Altri al tuo posto a fronte delle stesse parole non denunciano perche' non ritengono di perdere tempo.Infatti si parla di reati d'opinione: cose non misurabili, utilizzate solo come arma di ritorsione.
            Secondo il tuo
            ragionamento il fatto che esista una pena per
            questi reati vuol dire che stai facendo
            ritorsione. Ridicolo è dire
            poco.Secondo il mio ragionamento, il fatto che tu sporga denuncia vuol dire che stai facendo ritorsione!

            Grazie a dio, dio non esiste. Quindi il mio

            pensiero col tempo si

            imporra'.

            Aspetto, nel frattempo ti consiglio di non
            diffamare
            nessuno.Inutile. Qualunque idiota potrebbe affermare comunque di sentirsi diffamato e sporgere denucia, solo per il fatto che non lo saluto quando passa.
          • sisisi scrive:
            Re: Spiegatemi per bene una cosa


            Quindi siccome sono ridicole, non hai nulla di
            che
            preoccuparti.
            Ignorale e buonanotte.Mi fanno ridere, voglio vedere fino a che punto arrivi.
            No. Si chiama ritorsione.
            Per i reati che hai indicato si procede
            addirittura d'ufficio senza bisogno di denuncia,
            perche' quelli sono reati
            veri.
            Per la diffamazione dipende solo da te se
            denunciare o
            no.
            Altri al tuo posto a fronte delle stesse parole
            non denunciano perche' non ritengono di perdere
            tempo.
            Visto che la reputazione è la loro, decideranno loro se è il caso o meno.
            Infatti si parla di reati d'opinione: cose non
            misurabili, utilizzate solo come arma di
            ritorsione.
            L'opinione è una cosa, la diffamazione è un'altra. Se non ci arrivi è un problema tuo.
            Secondo il mio ragionamento, il fatto che tu
            sporga denuncia vuol dire che stai facendo
            ritorsione!
            E quindi dovrei lasciare che la mia reputazione venga infangata da chi magari ha più mezzi di me per diffonderla

            Inutile.
            Qualunque idiota potrebbe affermare comunque di
            sentirsi diffamato e sporgere denucia, solo per
            il fatto che non lo saluto quando
            passa.Si si, è vero.
      • Luca scrive:
        Re: Spiegatemi per bene una cosa
        Infatti! :|
  • rico scrive:
    Il giudice istiga a violare le leggi.
    Nel sito nuovocadore.it l'unica sezione per i commenti è il forum degli iscritti.Quindi non solo l'admin del sito non è tenuto a dare informazioni al giudice su di un iscritto: NON DEVE darne, o violerebbe la sua privacy e la sua libertà di parola.Con poche eccezìoni, quali un progetto criminale o l'istigazione all' odio, ma non è certo il caso di quel commento.
    • Osvy scrive:
      Re: Il giudice istiga a violare le leggi.
      - Scritto da: rico
      Nel sito nuovocadore.it l'unica sezione per i
      commenti è il forum degli
      iscritti.
      Quindi non solo l'admin del sito non è tenuto a
      dare informazioni al giudice su di un iscritto:
      NON DEVE darne, o violerebbe la sua privacy e la
      sua libertà di
      parola.
      Con poche eccezìoni, quali un progetto criminale
      o l'istigazione all' odio, ma non è certo il caso
      di quel commento.La tua è una opinione da "siamo tutti CT", o hai basi giuridiche per esprimere qualcosa di giuridicamente valido, appunto? Quando ci sono i PM, parecchia privacy "crolla". Detto questo, la mia totale solidarietà all'amministratore
      • Osvy scrive:
        Re: Il giudice istiga a violare le leggi.
        Oltretutto era "chiaro" dagli avvisi del sito che chi commentava si assumeva la responsabilità di quello che scriveva, quindi anche esponendosi ad eventuali problemi
        • Osvy scrive:
          Re: Il giudice istiga a violare le leggi.
          E voglio chiarire precisamente: la scritta era "chiaramente diffamatoria" se non altro per questa parte:"in maniera distorta con l'unico obiettivo"che indicava come quella fosse L'UNICA attività del Paniz, generalizzazione come ovvio non corretta.Ma il gestore del sito mi pare ovvio non possa essere considerato responsabile. Spero che nei gradi successivi possa essere assolto.
          • Gran capo scrive:
            Re: Il giudice istiga a violare le leggi.
            non per dire eh... ma provare a sintetizzare il tuo pensiero in un solo post invece che 3 no?(newbie)
  • Licurgo scrive:
    Non ho capito
    Se il virgolettato della definizione data del Sig. Paniz è corretto, io non ho capito dove sia la diffamazione.
  • Giuseppe Rossi scrive:
    E' una vergogna
    dato che pubblicherei un testo diffamatorio mi fermo qui, così non essendoci reato non si può fare nulla, comunque nella mia testa non mi potete perseguire e so bene che cosa penso di tutti i coinvolti.E in ogni caso la verità non può essere smentita da una sentenza che riteniamo ingiusta e di parte.
    • Osvy scrive:
      Re: E' una vergogna
      Anche io mi fermo prima di diffamare.. ma auspico, se necessarie, leggi più chiare, anche per evitare inutili spese processuali ed impegno di tribunali su queste cose
  • Metropolita ne Milanesi scrive:
    W l'Italia (GIUsto!!!)
    Questa è la GIUstizia italiana. I GIUdici si GIUstificano dicendo che hanno le mani legate e si limitano ad applicare la legge.In realtà fanno politica. I delinquenti non vengono mai puniti e pagano le vittime. Il condannato tipo dei GIUdici italiani, è il cittadino ITALIANO (meglio se è del Nord), paga le tasse e non ha alcun precedente penale.E' normale .E' banale. E' l'inGIUstizia italiana.
    • Passante scrive:
      Re: W l'Italia (GIUsto!!!)
      - Scritto da: Metropolita ne Milanesi
      Questa è la GIUstizia italiana. I GIUdici si
      GIUstificano dicendo che hanno le mani legate e
      si limitano ad applicare la
      legge.
      In realtà fanno politica. I delinquenti non
      vengono mai puniti e pagano le vittime. Il
      condannato tipo dei GIUdici italiani, è il
      cittadino ITALIANO (meglio se è del Nord), paga
      le tasse e non ha alcun precedente
      penale.
      E' normale .E' banale. E' l'inGIUstizia italiana.Distrutta da anni e anni di modifiche alle leggi da parte di un governo di mafiosi e collusi.
      • Passante di Mestre 123 scrive:
        Re: W l'Italia (GIUsto!!!)
        ti sei scordato ...piove governo ladro...(rotfl)(rotfl)
        • Passante scrive:
          Re: W l'Italia (GIUsto!!!)
          - Scritto da: Passante di Mestre 123
          ti sei scordato ...
          piove governo ladro...
          (rotfl)(rotfl)Non me ne sono scordato, ma mi sa che ormai si sono arrubbati anche la pioggia...
      • Osvy scrive:
        Re: W l'Italia (GIUsto!!!)
        - Scritto da: Passante
        Distrutta da anni e anni di modifiche alle leggi
        da parte di un governo di mafiosi e collusi.Perché devi rischiare di tirare PI in problemi di diffamazione?Ti segnalo come abuso, nell'interesse nostro, tuo e di PI
    • Metropolita ne Milanesi scrive:
      Re: W l'Italia (GIUsto!!!)
      GIU la GIUSTIZIAIn Italia, penso, che il Potere oggi + forte e che prevale sugli altri poteri, è nelle mani di coloro che amministrano l' inGIUstizia.Ogni volta viene colpevolizzato il legistatore e, ad ogni fatto di cronaca rilevante, si parla di inasprimento di pene o di decreti svuotacarceri.Certo, le leggi hanno il loro peso, ma le leggi quasi sempre sono solo AFFERMAZIONI DI PRINCIPIO, se non vengono correttamente applicate.L'uso della carcerazione preventiva, la mancanza di certezza della pena, la lunghezza infinita dei processi, e i molti errori giudiziari, non possono essere considerati un "danno collaterale" e nemmeno un problema del legislatore.Anche il semplice sXXXXXXXmento fatto con gli avvisi di garanzia, e gli "interni" ai palazzi di giustizia (magistrati) che fanno trapelare notizie riservate ai giornalisti, il costoso affare delle intercettazioni telefoniche, ruotano principalmente intorno al mondo della magistratura, ai comportamenti dei magistrati che ne sono primariamente coinvolta in pieno e ne è primariamente coinvolti e responsabili.
  • panda rossa scrive:
    Quando usciremo dal medioevo?
    E' una vergogna che nel terzo millennio esistano ancora cose come lo ius primae noctis, il delitto d'onore, la tortura e i reati di opinione.Senza contare il fatto della totale assenza di un metro per poter misurare il tenore offensivo.Se le parole di quel commento incriminato sono esattamente quelle virgolettate nell'articolo, ci sono solo due persone al mondo a ritenerle offensive: il querelato e il giudice.Di questo c'e' da aver paura, non degli attentati dell'isis.ABROGARE LA DIFFAMAZIONE SUBITO!
    • sisisi scrive:
      Re: Quando usciremo dal medioevo?


      ABROGARE LA DIFFAMAZIONE SUBITO!Ed anche la callunia a che ci siamo, potrebbe far comodo anche quella.
      • Qualunque scrive:
        Re: Quando usciremo dal medioevo?
        - Scritto da: sisisi



        ABROGARE LA DIFFAMAZIONE SUBITO!

        Ed anche la callunia a che ci siamo, potrebbe far
        comodo anche
        quella.Calunnia e diffamazione si dovrebbero però definire in modo preciso. Che non siano una scappatoia per mettere il bavaglio a chi dice cose vere ma scomode.
        • Osvy scrive:
          Re: Quando usciremo dal medioevo?
          - Scritto da: Qualunque
          Calunnia e diffamazione si dovrebbero però
          definire in modo preciso. Che non siano una
          scappatoia per mettere il bavaglio a chi dice
          cose vere ma scomode.Concordo
        • sisisi scrive:
          Re: Quando usciremo dal medioevo?

          Calunnia e diffamazione si dovrebbero però
          definire in modo preciso. Che non siano una
          scappatoia per mettere il bavaglio a chi dice
          cose vere ma
          scomode.Insomma... calunnia è già abbastanza definita, chi incolpa qualcuno di un reato pur sapendolo innocenteDiffamazione sono d'accordo con te ma il trucco per non farsi mettere il bavaglio è molto semplice: non diffamare. Se pensi un attimo alle parole che si usano non si avranno mai problemi, al massimo vieni trascinato in tribunale e vinci.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Quando usciremo dal medioevo?
            "non diffamare", per non farlo, devi tacere per sempre!In italia, cosa sia diffamatorio o meno, varia dall'umore di chi giudica e dal paraculismo dell'avvocato di turno. Inutile pensare a "pensare alle parole". Tanto vieni trascinato in tribunale comunque e se non hai le spalle coperte, le sole spese dell'avvocato ti dissanguano.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 novembre 2015 15.09-----------------------------------------------------------
          • sisisi scrive:
            Re: Quando usciremo dal medioevo?
            - Scritto da: Sg@bbio
            "non diffamare", per non farlo, devi tacere per
            sempre!
            In italia, cosa sia diffamatorio o meno, varia
            dall'umore di chi giudica e dal paraculismo
            dell'avvocato di turno. Inutile pensare a
            "pensare alle parole". Tanto vieni trascinato in
            tribunale comunque e se non hai le spalle
            coperte, le sole spese dell'avvocato ti
            dissanguano.
            --------------------------------------------------
            Modificato dall' autore il 17 novembre 2015 15.09
            --------------------------------------------------In questo caso non hai meso nomi di avvocati quindi non hai diffamato, molto semplice no?
          • Qualunque scrive:
            Re: Quando usciremo dal medioevo?
            - Scritto da: sisisi
            - Scritto da: Sg@bbio

            "non diffamare", per non farlo, devi tacere
            per

            sempre!

            In italia, cosa sia diffamatorio o meno,
            varia

            dall'umore di chi giudica e dal paraculismo

            dell'avvocato di turno. Inutile pensare a

            "pensare alle parole". Tanto vieni
            trascinato
            in

            tribunale comunque e se non hai le spalle

            coperte, le sole spese dell'avvocato ti

            dissanguano.


            --------------------------------------------------

            Modificato dall' autore il 17 novembre 2015
            15.09


            --------------------------------------------------

            In questo caso non hai meso nomi di avvocati
            quindi non hai diffamato, molto semplice
            no?A meno che tutti gli avvocati gli facciano causa. (rotfl)
          • Izio01 scrive:
            Re: Quando usciremo dal medioevo?
            - Scritto da: sisisi

            Calunnia e diffamazione si dovrebbero però

            definire in modo preciso. Che non siano una

            scappatoia per mettere il bavaglio a chi dice

            cose vere ma

            scomode.

            Insomma... calunnia è già abbastanza definita,
            chi incolpa qualcuno di un reato pur sapendolo
            innocente

            Diffamazione sono d'accordo con te ma il trucco
            per non farsi mettere il bavaglio è molto
            semplice: non diffamare. Se pensi un attimo alle
            parole che si usano non si avranno mai problemi,
            al massimo vieni trascinato in tribunale e
            vinci.Eh già, perché NON va a simpatie del giudice di turno, vero?
          • sisisi scrive:
            Re: Quando usciremo dal medioevo?


            Eh già, perché NON va a simpatie del giudice di
            turno,
            vero?No. Insomma, se dici che tizio è un cretino ne stai violando la reputazione, poi magari un giudice ti può dare più o meno aggravanti, ma il fatto che hai diffamato qualcuno rimane.A me pare un po' ridicolo che una persona normale, mediamente intelligente, abbia paura dei giudici perché non sa riconoscere se una sua affermazione è reale o diffamante.Poi capisco che lo sport principale di certe persone sia fare congetture e sfogare le proprie frustrazioni sul web o altrove, quindi in effetti il fatto che possano essere denunciati per diffamazione è un po' scomodo.Questo non toglie che a mio avviso il gestore del sito non c'entra nulla, almeno da come c'è scritto nell'articolo.
          • Qualunque scrive:
            Re: Quando usciremo dal medioevo?
            - Scritto da: sisisi



            Eh già, perché NON va a simpatie del giudice
            di

            turno,

            vero?

            No. Insomma, se dici che tizio è un cretino ne
            stai violando la reputazione, ...E se è spesso e ovunque palesemente cretino?
    • William Wallace scrive:
      Re: Quando usciremo dal medioevo?
      - Scritto da: panda rossa
      E' una vergogna che nel terzo millennio esistano
      ancora cose come lo ius primae noctis, il delitto
      d'onore, la tortura e i reati di
      opinione.
      Lo ius primae noctis in realtà non è mai esistito. È un mito creato nel tardo medioevo che non trova alcun riscontro nei fatti.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Quando usciremo dal medioevo?
      - Scritto da: panda rossa
      E' una vergogna che nel terzo millennio esistano
      ancora cose come lo ius primae noctis, il delitto
      d'onore, la tortura e i reati di
      opinione.Ehm non mi pare che le prime due siano molto diffuse.
      Di questo c'e' da aver paura, non degli attentati
      dell'isis.Se lo dici tu...
    • Osvy scrive:
      Re: Quando usciremo dal medioevo?
      - Scritto da: panda rossa
      e i reati di opinione.Certo, dopo la sentenza Erri De Luca... posso scrivere "sabotate l'auto di Erri De Luca", giusto?...
      ABROGARE LA DIFFAMAZIONE SUBITO!La diffamazione esiste e deve essere giustamente perseguita.Una società dove si può liberamente diffamare una persona perbene, è una società barbara
      • panda rossa scrive:
        Re: Quando usciremo dal medioevo?
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: panda rossa

        e i reati di opinione.

        Certo, dopo la sentenza Erri De Luca... posso
        scrivere "sabotate l'auto di Erri De Luca",
        giusto?...Puoi scrivere quello che ti pare.Il reato e' l'atto di sabotare la macchina, non quello di parlare.


        ABROGARE LA DIFFAMAZIONE SUBITO!

        La diffamazione esiste e deve essere giustamente
        perseguita.Che cosa temi? La verita' forse?La diffamazione si combatte con controdeduzioni, non con la rappresaglia mediante tribunali.
        Una società dove si può liberamente diffamare una
        persona perbene, è una società
        barbaraUna societa' dove si condanna chi esprime il proprio pensiero, diritto stabilito dalla costituzione, e' una societa' ancora piu' barbara.
        • Metropolita ne Milanesi scrive:
          Re: Quando usciremo dal medioevo?

          - Scritto da: panda rossaPuoi scrivere quello che ti pare.Il reato e' l'atto di sabotare la macchina, non quello di parlare.Se tu frequentassi "certi salotti" bene e fossi un personaggio conosciuto, potrei scrivere in un forum che indossi guepierre e calze a rete (vai a capire se è vero oppure no) oppure che sei gay anche se tu non vuoi fare outing, con il solo scopo di rovinarti di diffamarti appunto.Se invece tu pensi che io sia un ladro e un corrotto e ne hai le prove o degli indizi, invece di scriverlo in un forum , potresti denunciami alla polizia, che provvederà ad indagare.
          La diffamazione si combatte con controdeduzioni, non con la rappresaglia mediante tribunali.Cerrrrrrrrrrrrrrrrto è il calunniato che deve provare l'infondatezza delle calunnie, mentre tutti possono dire qualunque cosa di tutti gli altri.
          Una societa' dove si condanna chi esprime il proprio pensiero, diritto stabilito dalla costituzione, e' una societa' ancora piu' barbara.Viviamo in un mondo limitato e noi siamo esseri umani limitati. Limitati nello spazio e nel tempo."La libertà finisce dove inizia quella degli altri" disse un certo Sig. Martin L. King.Se vogliamo convivere tutti insieme dobbiamo come minimo sopportare chi non ci è simpatico o non ci piace.
          • panda rossa scrive:
            Re: Quando usciremo dal medioevo?
            - Scritto da: Metropolita ne Milanesi

            - Scritto da: panda rossa

            Puoi scrivere quello che ti pare.
            Il reato e' l'atto di sabotare la macchina, non
            quello di
            parlare.

            Se tu frequentassi "certi salotti" bene e fossi
            un personaggio conosciuto, potrei scrivere in un
            forum che indossi guepierre e calze a rete (vai a
            capire se è vero oppure no) oppure che sei gay
            anche se tu non vuoi fare outing, con il solo
            scopo di rovinarti di diffamarti
            appunto.
            Se invece tu pensi che io sia un ladro e un
            corrotto e ne hai le prove o degli indizi, invece
            di scriverlo in un forum , potresti denunciami
            alla polizia, che provvederà ad
            indagare.



            La diffamazione si combatte con
            controdeduzioni, non con la rappresaglia mediante
            tribunali.

            Cerrrrrrrrrrrrrrrrto è il calunniato che deve
            provare l'infondatezza delle calunnie, mentre
            tutti possono dire qualunque cosa di tutti gli
            altri.Guarda che se tu dici balle non faccio fatica a smontartele.Puoi andare in giro a raccontare che io sono gay finche' ti pare.Io vado a trombare tua moglie e siamo tutti contenti.

            Una societa' dove si condanna chi esprime il
            proprio pensiero, diritto stabilito dalla
            costituzione, e' una societa' ancora piu'
            barbara.

            Viviamo in un mondo limitato e noi siamo esseri
            umani limitati. Limitati nello spazio e nel
            tempo.
            "La libertà finisce dove inizia quella degli
            altri" disse un certo Sig. Martin L.
            King.
            Se vogliamo convivere tutti insieme dobbiamo come
            minimo sopportare chi non ci è simpatico o non ci
            piace.E quindi aboliamo questa diffamazione e sopportiamo.
      • Pianeta Impara Le Basi scrive:
        Re: Quando usciremo dal medioevo?
        - Scritto da: Osvy
        Certo, dopo la sentenza Erri De Luca... posso
        scrivere "sabotate l'auto di Erri De Luca",
        giusto?...Confondi la diffamazione con l'incitamento alla violenza.Nemmeno le basi...
    • Luca scrive:
      Re: Quando usciremo dal medioevo?
      A te andrebbe bene che scrivessi "panda rossa è un fan di gigi d'alessio"? :)A parte gli scherzi, la diffamazione va punita e quella frase lo è, ma la domanda è "perché coinvolgere l'amministratore del sito che ha rimosso il commento? Oltretutto l'ha rimosso dopo una segnalazione via email?"
      • panda rossa scrive:
        Re: Quando usciremo dal medioevo?
        - Scritto da: Luca
        A te andrebbe bene che scrivessi "panda rossa è
        un fan di gigi d'alessio"?
        :)Tu lo scrivi, e io se ritengo di doverlo fare, rispondo nel merito.
        A parte gli scherzi, la diffamazione va punita e
        quella frase lo è, NO!Se quella frase e' vera, c'e' poco da punire.Se quella frase e' falsa, basta esporre la verita'.Questo e' il modo in cui ci si comporta in un paese civile.
        ma la domanda è "perché
        coinvolgere l'amministratore del sito che ha
        rimosso il commento? Oltretutto l'ha rimosso dopo
        una segnalazione via
        email?"Perche' il tizio non voleva mica salvaguardare la propria reputazione, voleva solo un capro espiatorio per dimostrare che e' lui quello che comanda in spregio a leggi e diritto, e incutere terrore in tutti gli altri che d'ora in avanti oseranno pensare male di lui.
    • Thepassenge r scrive:
      Re: Quando usciremo dal medioevo?
      Più che altro passa il concetto che in italia chi commette crimini la passa sempre liscia e per di più si fa rimborsare.Mi viene in mente il poveraccio di non so dove che ha sparato a dei ladri in casa sua e alla fine hanno condannato lui a risalcirli per ecXXXXX di difesa.Solo in italia acadono queste cose. Spero comunque che in appello venga completamente assolto, è assurdo che se una persona posta un commento di qualunque genere debba andarci di mezzo il gestore dello spazio web, sopratutto se il messaggio è stato rimosso. - Scritto da: panda rossa
      E' una vergogna che nel terzo millennio esistano
      ancora cose come lo ius primae noctis, il delitto
      d'onore, la tortura e i reati di
      opinione.

      Senza contare il fatto della totale assenza di un
      metro per poter misurare il tenore
      offensivo.

      Se le parole di quel commento incriminato sono
      esattamente quelle virgolettate nell'articolo, ci
      sono solo due persone al mondo a ritenerle
      offensive: il querelato e il
      giudice.

      Di questo c'e' da aver paura, non degli attentati
      dell'isis.

      ABROGARE LA DIFFAMAZIONE SUBITO!
    • MicroShit Supporter scrive:
      Re: Quando usciremo dal medioevo?
      Rispondo a te ma è una lettura utilissima e illuminante per tutti quelli che intervengono circa l'argomento anonimato/privacy.http://pws.winstonsmith.info/La_privacy_elettronica.html
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