Fughe di dati, trasparenza e riserbo

Un 18enne è il quinto giovane fermato per la breccia di TalkTalk, sospettato di aver approfittato delle notizie del cyberattacco per chiedere un riscatto. Amazon, invece, con discrezione invita alcuni utenti a cambiare password

Roma – L’impatto della breccia inferta all’operatore britannico TalkTalk è stato fortemente ridimensionato dai numeri aggiornati riferiti dall’azienda nei giorni scorsi: l’operatore lotta per riconquistare le fiducia degli utenti e la propria reputazione, mentre le indagini della forze dell’ordine procedono.

Un quinto giovane, 18 anni, è stato arrestato nelle scorse ore nella città di Llanelli, in Galles: è sospettato di essere colui che, rivendicando l’attacco e dichiarandosi in possesso dei dati sensibili degli utenti di TalkTalk, avrebbe chiesto all’azienda un riscatto. Non è chiaro se il ricatto di cui la Cyber Crime Unit del Metropolitan Police Service presume sia responsabile sia direttamente connesso con l’attacco sferrato contro l’operatore: soggetti che si sono detti autori della breccia hanno in passato affermato di non essere mossi da motivazioni economiche, e proprio la rumorosa diffusione delle informazioni riguardo alla violazione potrebbe aver spinto terzi ad approfittarne per trarne profitto.

E proprio la controversa operazione di comunicazione portata avanti da TalkTalk riguardo alla breccia, fra lo stridore dei dettagli tecnici rivelati e la mancata trasparenza riguardo alle garanzie offerte in termini di sicurezza, potrebbe rappresentare il ricordo più difficile da far dimenticare ad utenti di cui l’azienda vuole riguadagnare la fiducia.

Amazon, in queste ore, potrebbe trovarsi nella condizione di dover gestire una situazione simile : in circostanze ancora avvolte nel riserbo, ha imposto ad un numero imprecisato dei propri utenti un cambio di password. Le segnalazioni riguardo ad una email diramata dal colosso dell’e-commerce riferiscono come Amazon dichiari di agire per un probabile “eccesso di zelo”, senza alcuna ragione per ritenere che le credenziali siano cadute nelle mani di malintenzionati. Le password sarebbero invece state “impropriamente conservate sul dispositivo degli utenti o trasmesse ad Amazon, potenzialmente visibili a terze parti”.
La piattaforma di e-commerce, per ora, a differenza di TalkTalk ha scelto di mantenere la discrezione. Solo nei giorni scorsi Amazon ha cominciato a mettere a disposizione dei propri utenti la possibilità di accedere alla piattaforma con un sistema di autenticazione a doppio fattore .

Gaia Bottà

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  • Sg@bbio scrive:
    Microsoft non dice quanto vende ?
    Forse la One, non sta vendendo come sperano e Sony sta macinando di brutto ?
    • barcollo scrive:
      Re: Microsoft non dice quanto vende ?
      Dati alla mano, è esattamente così.Alla luce dei risultati, chi voleva vendere o demolire la divisione Xbox dopo 360 o, in alternativa, convertirla in maniera marcata e decisa in centro multimediale a tutto tondo, non aveva tutti i torti.A quanto pare, come spesso accade ma come spesso ci si dimentica, chi sta "dentro" ne sa più di chi sta fuori. :)
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Microsoft non dice quanto vende ?
        I Risultati non ottimali della one, sono frutto della politica demenziale nata su di essa, da "sottospecie" di decoder tv fino a voler essere una sorta di STEAM delle console, ma senza le politiche valve, ma con molte più restrizioni.
        • barcollo scrive:
          Re: Microsoft non dice quanto vende ?
          Concordo.Ma non cambia il ragionamento.O fai le cose per bene o lascia perdere. Visto che qualcuno la ONE te l'ha comprata ed è l'unico motivo che mantiene ancora valide le DX :)
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Microsoft non dice quanto vende ?
            non sottovalutare il gioco su pc, anche se è quello che porta meno guadagni alle grosse corporazioni. La One è figlia dell'arroganza della divisione xbox dopo la fortuna delle 360, ma può ancora aggiustare il tiro, scommetto che la prossima revisione sarà più funzionale e meno decoder.
          • barcollo scrive:
            Re: Microsoft non dice quanto vende ?
            Non saprei sgabbio.So che tu ne capisci di game... ho letto altri tuoi interventi... ma per me ... si spingeranno ancora di più sull'intrattenimento ... oggettivamente i giochi alla cazù de cane (mobili) stanno andando per la maggiore, tripla A costano e non quagliano se non hai i numeri, comprare esclusive costa...La divisione Xbox è in perdita da un pò.Vedremo.
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Microsoft non dice quanto vende ?
            I giochini da smartphone, sono per un pubblico molto diverso da chi gioca al pc o alle console.Sono settori diversi.
          • barcollo scrive:
            Re: Microsoft non dice quanto vende ?
            indubbio!Il problema è che anche chi usava il PC per le mail rispetto ai PDA era un pubblico diverso. ("Ho detto che è il telefono più costoso del mondo e non è interessante per i clienti business perché non ha una tastiera, che non ne fa una macchina valida per l'e-mail")Poi il pubblico vecchio molla... e il nuovo gioca alle cose a cui e cresciuto, sulle piattaforme dove è cresciuto.Considerando i dollaroni che fanno sui telefonini... io da giocatore PC/console... tremo e incrocio le dita, ma la vedo grigia
          • Sg@bbio scrive:
            Re: Microsoft non dice quanto vende ?
            Non credo si prenderà quella strada, sarebbe troppo dispendiosa.
    • vattelapesca scrive:
      Re: Microsoft non dice quanto vende ?
      Sarà ma conosco più persone che hanno la One piuttosto che la PS
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