Fujitsu vende i dischi a Toshiba

Il sesto produttore di hard disk cede le armi al quinto. Che potrebbe diventare il quarto. E che potrebbe, per la prima volta, iniziare a guadagnarci qualcosa
Il sesto produttore di hard disk cede le armi al quinto. Che potrebbe diventare il quarto. E che potrebbe, per la prima volta, iniziare a guadagnarci qualcosa

La notizia era attesa da settimane, visto che non era un mistero che Fujitsu fosse in cerca di un compratore per la sua divisione storage. Ma dopo che una prima trattativa di cessione a Western Digital era fallita , le cose sembravano essersi fatte complicate: alla fine, però, è arrivata Toshiba a togliere le castagne dal fuoco all’altro produttore giapponese. Forse al prezzo di qualche fabbrica da chiudere e qualche posto di lavoro da sacrificare.

Le attività di Fujitsu, che produce dischi sia da 2,5 che da 3,5 pollici, si concentrano in quattro località: a Nagano c’è la produzione delle testine di lettura e scrittura, mentre a Yamagata (sempre in Giappone) e in altre due fabbriche dislocate in Thailandia e Filippine vengono effettivamente assemblati i dischi. Secondo le indiscrezioni , nell’accordo non sarebbero comprese né le operazioni di Nagano (che anzi Fujitsu ha già annunciato di voler riconvertire), né quelle tailandesi. Se la notizia dovesse essere confermata e la fabbrica del paese asiatico venisse chiusa, sarebbero 7mila i lavoratori a finire per strada .

Le cifre in ballo, anche queste ufficiose, parlano di un prezzo fissato nella forchetta compresa tra 350 e 450 milioni di dollari . Una cifra comunque inferiore a quella paventata per la cessione completa di tutte le attività a Western Digital, il che farebbe propendere per un’effettiva vendita spezzatino della divisione storage. In ogni caso, Fujitsu ha anticipato di aver messo in bilancio per l’ultimo trimestre dell’anno fiscale 2008 una perdita di circa 56 milioni di dollari per fare fronte al passaggio di consegne.

Fujitsu al momento era il sesto produttore mondiale di hard disk, preceduto per l’appunto da Toshiba. Ma sono soltanto Seagate, Western Digital e Hitachi – le prime tre della classifica – al momento a vantare fatturati in attivo: la quarta classificata, Samsung, non riesce a far arrivare i bilanci del suo settore storage in nero alla fine dell’anno, e lo stesso dicasi per Toshiba. Quest’ultima, tuttavia, con l’acquisizione delle attività di Fujitsu potrebbe anche riuscire (una volta superata la crisi attuale del mercato) a sopravanzare per volumi di vendita Samsung e iniziare a guadagnare .

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29 01 2009
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