G20 approva 12 azioni per la transizione digitale

G20 approva 12 azioni per la transizione digitale

Al termine della riunione del G20 digitale, svoltasi a Trieste, sono state approvate 12 azioni necessarie per accelerare la trasformazione digitale.
Al termine della riunione del G20 digitale, svoltasi a Trieste, sono state approvate 12 azioni necessarie per accelerare la trasformazione digitale.

Si è svolta a Trieste la riunione del G20 sulla digitalizzazione, al quale hanno partecipato il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, e il sottosegretario allo Sviluppo economico Anna Ascani. Al termine dell'incontro è stata approvata una dichiarazione che indica 12 azioni da attuare per accelerare la transizione digitale.

Dichiarazione su economia digitale

Durante la riunione, la Presidenza italiana ha posto al centro del dibattito il tema della trasformazione digitale delle attività produttive in favore di una crescita economica sostenibile, con un’attenzione particolare alle micro, piccole e medie imprese, all’inclusione sociale, allo sviluppo e applicazione di tecnologie innovative, nonché alla digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Al termine del dibattito, i Ministri hanno approvato le 12 azioni necessarie per accelerare la transizione digitale:

  1. Trasformazione digitale della produzione per la crescita sostenibile. Si afferma l’impegno a sfruttare il potenziale della digitalizzazione per una ripresa economica resiliente, forte, sostenibile e inclusiva, nelle tre dimensioni “persone, pianeta e prosperità”, senza lasciare nessuno indietro. Si riconosce che le aziende debbano essere preparate per ulteriori cambiamenti tecnologici, al fine di affrontare le sfide future verso un'economia sostenibile, aperta, condivisa e più innovativa
  2. Utilizzare l'intelligenza artificiale basata sulla fiducia per l'inclusione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) e la promozione delle startup. Si afferma la volontà di implementare l'Intelligenza Artificiale (IA) affidabile e di rafforzare le abilità delle MPMI, compresa la loro capacità di utilizzare i dati, l'accesso ai finanziamenti, le opportunità di condivisione delle conoscenze, così come la creazione di forza lavoro qualificata
  3. Misurazione, pratica e impatto dell'economia digitale. Si afferma che la misurazione dell'economia digitale rimane una priorità dei paesi del G20 e delle organizzazioni internazionali. Per attuarla verranno dedicate risorse adeguate, favorendo il contributo della condivisione di buone pratiche soprattutto per quanto riguarda la misurazione dell'IA e il divario digitale di genere
  4. Consapevolezza e protezione dei consumatori nell'economia digitale globale. Si prende l’impegno ad agire per sensibilizzare, educare e sostenere i consumatori, anche attraverso programmi di alfabetizzazione digitale, con l'obiettivo di garantire la protezione degli stessi per quanto riguarda la qualità e la sicurezza dei prodotti, la privacy, la protezione dei dati personali e le pratiche commerciali sleali, con particolare attenzione ai consumatori vulnerabili
  5. Tutela dei bambini e rafforzamento delle loro competenze nell'ambiente digitale. Per la prima volta tra le priorità del G20 Digital Economy si include la protezione e l'empowerment dei bambini nell’ambiente digitale. Si prende l’impegno a promuovere un ambiente digitale sicuro, inclusivo, trasparente e vantaggioso per i bambini, che metta al centro contenuti online adeguati all'età e di alta qualità, ispirandosi alla raccomandazione dell’OCSE
  6. Incoraggiare l'innovazione per le città intelligenti. Viene accolto con favore il rapporto della Presidenza italiana sulle pratiche del G20 in materia di appalti pubblici innovativi per le città e le comunità intelligenti, come strumento per aumentare e condividere le conoscenze e migliorare l’azione pubblica
  7. Infrastrutture digitali e inclusione sociale. Si afferma l’impegno a colmare i divari di connettività e incoraggiano l'obiettivo di promuovere l'accesso universale ed economico alla connettività per tutti entro il 2025. Una maggiore collaborazione internazionale e lo scambio di pratiche potranno contribuire agli obiettivi di connettività e inclusione sociale
  8. Flusso libero di dati basato sulla fiducia. Riconoscendo il lavoro e i risultati ottenuti dalle Presidenze giapponese e saudita sulla libera circolazione dei dati basata sulla fiducia e sul trasferimento dei dati tra paesi si approfondiscono le conoscenze reciproche dei diversi approcci adottati dai Governi, grazie ad una mappatura dei punti in comune realizzata dall’OCSE
  9. Strumenti digitali per i servizi pubblici. Si riconosce l'importanza dei principi del governo digitale del G20 del 2018, sviluppati sotto la Presidenza argentina, che contribuiscono a guidare e migliorare la digitalizzazione dei servizi pubblici per meglio rispondere alle nuove esigenze dei cittadini. Si prende l'impegno di perseguire e garantire la qualità,la diffusione e l’accessibilità dei servizi pubblici digitali, e di favorire le necessarie competenze dei dipendenti pubblici
  10. Identità digitale. Si riconosce l’importanza delle soluzioni di identità digitale, facilmente utilizzabili, affidabili, sicure e portatili che assicurano la privacy e la protezione dei dati personali, per garantire ai cittadini e alle imprese l’accesso ai servizi digitali in sicurezza e nel rispetto della privacy
  11. Regolamentazione agile. Si riconosce il ruolo della regolamentazione agile nel favorire l’innovazione e la crescita economica, così come nel controllare e prevenire i possibili impatti negativi del progresso tecnologico, specie in ambito sociale e ambientale
  12. Trasformazione della Digital economy Task Force nel gruppo di lavoro permanente Digital economy Working Group. Si conferma l’impegno a continuare a lavorare verso la digitalizzazione per una ripresa resiliente, forte, sostenibile e inclusiva, affrontando le disuguaglianze. A tale scopo si accoglie con favore la trasformazione della Digital Economy Task Force nel Digital Economy Working Group (DEWG)
Fonte: MiSE
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07 08 2021
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