NVIDIA ha annunciato la Open Secure AI Alliance. Obiettivo principale dell’alleanza è sviluppare tool open source per migliorare la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale. Tra le Big Tech statunitensi che sviluppano modelli AI non ci sono però Anthropic, Amazon, Google e OpenAI. L’azienda guidata da Jensen Huang aveva anche sottoscritto la lettera per chiedere di non vietare l’uso dei modelli open source.
Tool open source per scoprire e risolvere le vulnerabilità
NVIDIA sottolinea che il software open source è un pilastro fondamentale dell’economia globale. È alla base del cloud computing, dei servizi finanziari, della produzione, delle telecomunicazioni, della pubblica amministrazione e dei servizi Internet, rendendo la tecnologia accessibile e visibile alle comunità di esperti.
La sicurezza informatica è tra i principali settori che beneficiano dei software open source. Come evidenziato nella lettera aperta pubblicata il 24 luglio, l’uso di soluzioni proprietarie (inclusi i modelli AI) impedisce di trovare in tempo vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate per cyberattacchi contro le infrastrutture critiche.
Hugging Face ha utilizzato un modello open source (GLM-5.2 della cinese Z.ai) per l’analisi forense e rilevare l’intrusione nei suoi server effettuata da due modelli closed source di OpenAI. NVIDIA sottolinea quindi il vantaggio dei modelli open source:
Quando i difensori non sono in grado di ispezionare, adattare ed eseguire AI avanzate sulla propria infrastruttura, la loro capacità di risposta risulta limitata proprio nel momento in cui la velocità è più importante.
La missione dell’Open Secure AI Alliance è l’accesso a tool open source all’avanguardia che possono essere controllati. NVIDIA invita quindi i legislatori a non introdurre restrizioni perché verrebbe indebolita la capacità di difesa e aumentata la dipendenza verso sistemi proprietari.
Tra le Big Tech USA che partecipano all’alleanza ci sono anche Adobe, Cisco, Dell, Microsoft, Cloudflare, HPE, IBM, Salesforce e SpaceXAI. Non ci sono invece Amazon, Anthropic, Google e OpenAI.