Terremoto crypto: uno scossone dal G7 in Germania

Terremoto crypto: uno scossone dal G7 in Germania

Le realtà del mondo crypto saranno sottoposte a regole del tutto simili a quelle che interessano la finanza tradizionale: la conferma dal G7.
Le realtà del mondo crypto saranno sottoposte a regole del tutto simili a quelle che interessano la finanza tradizionale: la conferma dal G7.

Il numero uno della banca centrale francese lo aveva anticipato a inizio settimana e la riunione andata in scena al G7 tedesco di Bonn ha confermato l’intenzione manifestata. È in arrivo una stretta legislativa per il mondo delle criptovalute. Dal meeting è emersa chiara e netta la volontà di premere sull’acceleratore per giungere, nel minor tempo possibile, alla definizione di nuove regole rivolte a chi anima l’ambito crypto.

Ne saranno direttamente interessati exchange come Binance e Coinbase (quest’ultimo, tra l’altro, già alle prese con un riassetto societario), ma anche coloro che si cimentano nel trading degli asset.

L’intervento del G7 tedesco sul mondo crypto

Tutti i dettagli sono riportati in un documento (PDF) appena pubblicato. Lì, si fa esplicito riferimento alla necessità di garantire la stabilità finanziaria, a ogni costo, gestendo tutti i potenziali rischi. Come? Attraverso un approccio fondato sulla cooperazione globale.

Il G7 sostiene il lavoro del Financial Stability Board nel monitorare e gestire i rischi per la stabilità finanziaria derivanti da ogni forma di asset crypto. E accoglie con favore la cooperazione globale necessaria per affrontare i problemi normativi associati all’utilizzo di questi beni, inclusi quelli riguardanti i pagamenti transfrontalieri.

L’attenzione non è puntata esclusivamente su Bitcoin e sulle altre criptovalute cosiddette tradizionali, ma anche sulle stablecoin.

Alla luce delle recenti turbolenze nel mercato degli asset crypto, il G7 esorta FSB, in stretto coordinamento con chi definisce gli standard internazionali, ad accelerare lo sviluppo e l’implementazione di una regolamentazione consistente e comprensiva per chi emette queste valute e per i fornitori dei servizi collegati, con un’attenzione finalizzata al loro mantenimento, incluse le stablecoin, secondo i medesimi standard applicati al resto del sistema finanziario.

Le recenti turbolenze citate sono quelle innescate dal #cryptocrash della scorsa settimana. La palla passa dunque ora nelle mani del Financial Stability Board (Consiglio per la Stabilità Finanziaria). Impossibile al momento prevedere con quali tempistiche e modalità saranno definite le nuove regole. Di certo, è lecito attendersi un’accelerazione dei lavori già avviati nonché un coinvolgimento maggiore e diretto di organismi e autorità internazionali.

Il G7 è impegnato al fine di garantire standard normativi elevati per le stablecoin globali, secondo il principio di “stessa attività, stesso rischio, stessa regolamentazione”.

Occorrono regole, occorrono subito

La quasi totale assenza di leggi chiare e applicate su larga scala, dovuta al gap normativo di un ambito letteralmente esploso in pochi anni, ha talvolta mostrato il fianco ad abusi e distorsioni. Spesso lo ha fatto amplificando gli effetti della volatilità insita nella natura stessa di questi asset. Il fenomeno del riciclaggio e le tante forme di raggiri emerse ne sono la testimonianza concreta.

I primi ad averne consapevolezza sono gli exchange. Non a caso, una realtà come Binance, che fino a dieci mesi fa nemmeno disponeva di un vero quartier generale, oggi vede il suo numero uno impegnato in un tour per incontrare i rappresentanti delle istituzioni. Di recente è passato anche dall’Italia. Il mondo crypto sarà soggetto alle stesse regole della finanza tradizionale.

 

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Fonte: G7 Germany
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Pubblicato il 20 mag 2022
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