G7, una guida comune per governare la rivoluzione digitale

Cyber-sicurezza, AI e diffusione dell'innovazione anche alle piccole e medie imprese. Sono questi i tre pilatri dell'impegno assunto alle porte di Torino durante la riunione ministeriale dedicata a Ict e industria

Roma – Riuniti nella Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, per il G7 Industria, Italia, Germania, Francia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito e Giappone hanno parlato anche di “quarta rivoluzione industriale”, ovvero delle infinite possibilità offerte dal digitale e dalle nuove frontiere della tecnologia .


“Per la prima volta le democrazie si interrogano su come e se lo sviluppo economico e i suoi impatti sull’economia vadano governati”, spiega il ministro italiano dello Sviluppo economico Carlo Calenda; una domanda affatto scontata, aggiunge, considerando “il rischio di costruire una gabbia allo sviluppo esistente”. Secondo quanto riferito da Calenda, insomma, si è lavorato su una linea comune non cercando di porre paletti allo sviluppo e alle tecnologie, ma tracciando dei limiti per quanto variabili.

Così, nel documento a cui hanno lavorato i rispettivi Sherpa e che è stato sottoscritto da Calenda e dai suoi omologhi degli altri 6 Paesi (riuniti nel cosiddetto “G7 Industria”), si trova una dichiarazione congiunta che rappresenta le intenzioni dell’impegno comune, lasciando a tre allegati i dettagli: il primo sull’ accesso alle nuove tecnologie da parte delle piccole e medie imprese , il secondo sull’ Intelligenza artificiale e il terzo sulla cyber-sicurezza .

Nella dichiarazione congiunta , in particolare, forte accento è posto sulla necessità di collaborare su standard tecnologici e di cyber-sicurezza, in modo da favorire un libero flusso di informazioni e dati e incoraggiare il dialogo tra tutti gli attori sui vari fronti dell’innovazione: d’altra parte l’innovazione è uno dei fattori che possono contribuire a dare una forte spinta all’economia mondiale e in quanto tale deve essere cavalcata.

Il tutto partendo dall’osservazione della rivoluzione in corso, dal dialogo con gli operatori del settore (con un approccio “multistakeholder”, come viene definito nei documenti di lavoro) e partendo dai punti stabiliti durante il G7 di Taormina: riconoscimento dell’importanza dell’accesso a Internet e della diffusione di connessioni a banda larga, di politiche che permettano e mantengano la concorrenzialità nel settore, opposizione ai requisiti di localizzazione dei dati o di richiesta di accesso ai codici sorgenti da parte di qualsiasi normativa e la necessità di un’adeguata protezione dei diritti di proprietà intellettuale.

Per quanto riguarda il primo allegato che riguarda l’accesso alle nuove tecnologie da parte delle piccole e medie imprese (argomento fortemente voluto da Francia e Italia), esso pone l’accento sulla possibilità di accesso a strumenti finanziari per effettuare investimenti in innovazione , nonché sugli incentivi all’ecosistema delle startup e a modelli innovativi di business ad esso simili.

Nel secondo allegato l’approccio rimane più generico anche alla luce di una tecnologia ancora in fase di sviluppo: proprio su questo si concentra, cioè la necessità di monitorare gli sviluppi del settore, confrontarsi con i protagonisti e favorire il dialogo e la condivisione.

In merito al cyber-crimine il dialogo si è concentrato sulla necessità di sviluppare pratiche comuni e sulla priorità da porre su un argomento così delicato: non bisogna d’altra parte dimenticare, come evidenziato da uno studio di Accenture e Ponemon Institute pubblicato in occasione del CyberTech Europe 2017, gli attacchi nei confronti dei sistemi informatici delle imprese sono costate nel mondo una media di 11,7 milioni di dollari, con il record di quelle degli Stati Uniti, i cui danno sono stati calcolati in 21,22 milioni di dollari, e l’Italia che ha pagato appena 6,73 milioni.

Claudio Tamburrino

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  • ... scrive:
    ovvio che twitter non censura Trump
    Trump genera traffico. E twitter vive di traffico, perche' dovrebbero ammazzare la gallina dalle uova d'oro?
  • il giornalaio scrive:
    elite sinistroide
    Alfonsino dove sono i tuoi post anti Putin, Anti Erdogan, anti Kim Jong-un? Ah no! Ora che c'è un leader conservatore alla casa bianca quelli che erano i peggio dittatori, ricoperti di XXXXX all' unisono dalla stampa occidentale fino a ieri, improvvisamente diventano santi.E c'è di meglio, da oggi Trump è moralmente colpevole delle bombe che NON HA sganciato.Basta rosicare: avete perso, la gente non vi ha creduto. Detto francamente state sul XXXXX a tutti.
    • ... scrive:
      Re: elite sinistroide
      Quante volte hai ancora intenzione di cambiare nick, demente?
    • Izio01 scrive:
      Re: elite sinistroide
      - Scritto da: il giornalaio
      Alfonsino dove sono i tuoi post anti Putin, Anti
      Erdogan, anti Kim Jong-un?


      Ah no! Ora che c'è un leader conservatore alla
      casa bianca quelli che erano i peggio dittatori,
      ricoperti di XXXXX all' unisono dalla stampa
      occidentale fino a ieri, improvvisamente
      diventano santi.

      E c'è di meglio, da oggi Trump è moralmente
      colpevole delle bombe che NON HA sganciato.

      Basta rosicare: avete perso, la gente non vi ha
      creduto. Detto francamente state sul XXXXX a
      tutti.Sì, è bestiale. Non dico in Italia, che tanto conta meno del due di picche, parlo degli USA. I "democratici" cercano in tutti i modi di abbattere un presidente regolarmente eletto, giustificano chi picchia i suoi sostenitori, invocano QUALSIASI mezzo per fermarlo anche se questo vuol dire in pratica sputare sulla democrazia di cui, a torto o a ragione, vanno tanto fieri.Solo l'idea di censurare chi non si allinea alla loro morale, e non si applica certo solo a Trump, a me fa ribrezzo. Mondo cane, non bruceranno la gente ma sono peggio dell'inquisizione!
  • ... scrive:
    AL-Fonso "Picciotto" Marcuccia
    Articolo fazioso nonché mafioso.
  • ... scrive:
    complimenti maruccia sei un caprone
    Maruccia, sei una XXXXX subumana! Negli states non si censura perchè esiste la libertà di espressione. CAPRA!
  • 394055209f3 scrive:
    Twitter è niente
    Twitter è niente in confronto ad un bombardiere B1 equipaggiato con bombe atomiche che entra nello spazio areo nordcoreano.Certo i coreani non possono rispondere e non ci sarà nessuna guerra se non le sceneggiate sui mezzi di comunicazione, ma anche dal punto di vista della censura Twitter e niente visto come vengono censurate sulla stampa occidentale le informazioni sulle provocazioni americane.
  • mementomori scrive:
    mi verrebbe voglia
    di inoltrare l'articolo all'ambasciatore USA in Italia.vediamo poi quanti peti, ops.., venticelli digitali continui a scrivere...
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