GameCube a 199$. Affare fatto?

Il prezzo del GameCube, in USA, sarà di un centinaio di dollari inferiore a quello di Xbox e Playstation 2, una cifra popolare che rispecchia la natura del GameCube, console da gioco tradizionale a cui non interessa saper fare il caffè


Los Angeles (USA) – Ieri Nintendo ha finalmente svelato il prezzo del GameCube in USA. Sarà pari a 199,95$, quasi 100$ dollari in meno rispetto al prezzo di Xbox e Playstation 2.

L’annuncio conferma dunque la strategia di Nintendo già analizzata nell’ articolo di presentazione del GameCube , una strategia fondata principalmente su di un prezzo di acquisto concorrenziale e sulla grande popolarità dei personaggi dei suoi giochi, come Mario o i Pokemon.

Al di là delle prestazioni del GameCube, su cui è ancora in corso una bella diatriba fra chi le considera in linea con Xbox e chi invece addirittura inferiori a quelle della PS2, non è un segreto che Nintendo abbia preferito concentrare i suoi sforzi nel rendere questa console leggera, portabile, facile da programmare e votata alla pura giocabilità.

Nintendo ha dichiarato che il prezzo del GameCube è “basato sul costo dei suoi componenti”, dunque, a differenza di quello di Xbox (è stato stimato che Microsoft perderà circa 125$ per unità), si tratterebbe di un prezzo “reale”, sufficiente a coprire i costi di produzione. Un prezzo mantenuto basso anche grazie all’estromissione, dallo scatolotto del GameCube, di tutto ciò che Nintendo ritiene superfluo per una console da gioco dedicata ad una fascia di età compresa fra gli 8 e i 15 anni: hard disk, scheda di rete, capacità di leggere i CD e i DVD tradizionali.

In compenso, Nintendo ha fatto sì che i suoi due pargoli, GameCube e Game Boy Advance , possano “parlarsi” e trasferire salvataggi, punteggi o altri dati di gioco, una strategia che fa leva sulla grandissima popolarità del Game Boy nel mondo dei dispositivi da gioco hand held.

Il prezzo al dettaglio dei giochi per il GameCube si aggirerà sui 50$. Al momento del suo debutto, fissato per metà settembre in Giappone e per il 5 novembre in USA, la console potrà contare su sei titoli, un numero esiguo se comparato a quello delle rivali, ma Nintendo promette che per l’inizio del 2002, quando il GameCube si preparerà allo sbarco europeo, il numero dei giochi in catalogo crescerà rapidamente.

Secondo diversi analisti è lecito attendersi, poco prima del debutto delle console rivali, un ribasso di 50$ nel prezzo della PS2, rimasto invariato dal lancio statunitense dello scorso ottobre. La guerra fra console si preannuncia dunque combattutissima e per nulla scontata.

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  • Anonimo scrive:
    Troppo caro!
    Un normale monitor LCD + scheda TV-TUNER per fare acquisizioni costa molto meno.Credo ne venderanno ben pochi a quel prezzo.
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