Garante: occhio alle consulenze online

L'autorità per la Privacy avverte che i servizi che forniscono via internet consulenze esperte devono seguire regole precise se vogliono operare nella legalità e non rischiare sanzioni


Roma – Si moltiplicano i siti e i servizi che online consentono agli utenti di rivolgersi a professionisti specializzati per ottenere una consulenza sui problemi più diversi, servizi perlopiù chiamati “l’esperto risponde” . Siti e servizi che, però, devono seguire delle regole minime, di cui parla il Garante per la privacy nella sua ultima newsletter.

L’intervento del Garante si deve ad un caso riguardante una importante casa editrice che è stata autorizzata, con limiti e garanzie, a trattare dati sensibili relativi anche a opinioni politiche, sindacali, religiose, appartenenza etnica delle persone che richiedono servizi di consulenza on line, offerti a pagamento dalla stessa società attraverso siti e pagine web di testate giornalistiche. Dunque medici, avvocati, psicologi, cuochi, architetti, pediatri, dietologi, consulenti del lavoro, consulenti matrimoniali, esperti di moda, personal trainer etc. potranno rispondere a richieste formulate anche per e-mail, ma nel rispetto delle regole indicate dal Garante.

La casa editrice aveva avanzato dubbi sul come procedere quando assieme alla richiesta di consulenza specifica l’interessato spontaneamente rilasciasse dati sensibili di cui, a quel punto, l’esperto veniva a conoscenza. L’Autorità ha ricordato le disposizioni già contenute nell’autorizzazione generale 2/2002 riguardante i dati sulla salute, e ha autorizzato il trattamento di ulteriori dati sensibili soltanto se pertinenti in rapporto all’argomento trattato o al quesito posto, oltre che indispensabili per fornire il servizio di consulenza on line. “Alla società – si legge nella newsletter – è stato, quindi, prescritto di inserire in modo visibile nell’informativa fornita agli utenti, l’invito a non indicare nei quesiti dati di carattere sensibile non strettamente necessari per la risposta”.

“Nel caso poi che la domanda e la risposta dovessero essere inserite, previo consenso dell’utente, negli spazi consultabili liberamente dal pubblico (ad esempio in una rubrica delle domande più frequenti, faq) – continua il Garante – la società dovrà altresì verificare prima della loro pubblicazione che, oltre al nome e all’indirizzo e-mail dell’interessato, non vi siano altri dati, anche diversi da quelli sensibili, che possano rendere identificabile l’interessato. La società dovrà, inoltre, impartire agli esperti (che vengono designati responsabili del trattamento) precise istruzioni per la verifica della pertinenza ed effettiva necessità dei dati sensibili riportati nei quesiti, ma anche per la loro eliminazione nel caso non fossero necessari. Gli esperti on line dovranno anche controllare che nelle risposte pubblicate non vi sia nessun elemento che permetta di risalire all’identità della persona che ha richiesto la consulenza”.

Le condizioni dettate dal Garante, sia nelle autorizzazioni generali sia in quelle specifiche, devono essere rispettate a pena di sanzione penale .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    E' vero: ci sono moltissime merdaccie e
    glionazzi che passano il tempo a rompere i c*******,invece che ad usare con profitto il loro tempo: per esempioandando a vangare la terra!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Skin Bracer scrive:
    Un sondaggio?
    Ma non sarebbe meglio fare informazione anzichè sondaggi? cioè non sarebbe meglio diffondere nelle scuole ed anche nei supermercati la cultura informatica di base? Magari dando assieme ai Pc un piccolo manuale/vademecum sulle mail e su internet.Cosa ne pensate?
    • Anonimo scrive:
      Re: Un sondaggio?
      La cultura è l'ultima cosa che vogliono diffondere. :( Perchè altrimenti non esisterebbe la Patente Europea, che più che formare (???), plagia la mente delle persone. Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un sondaggio?
        - Scritto da: Anonimo

        La cultura è l'ultima cosa che vogliono
        diffondere. :(
        Perchè altrimenti non esisterebbe la
        Patente Europea, che più che formare (???),
        plagia la mente delle persone.

        Ciao.

        Clicca li...clicca la...cliacca su...e cosi la patente europea.E poi...la massia coltura media e di IE, Outlook e Winzoz...se vogliamo vedere i dialer te li becchi sui siti con gli activix di IE
    • Anonimo scrive:
      Re: Un sondaggio?
      - Scritto da: Skin Bracer
      Ma non sarebbe meglio fare informazione
      anzichè sondaggi? cioè non sarebbe meglio
      diffondere nelle scuole ed anche nei
      supermercati la cultura informatica di base?
      Magari dando assieme ai Pc un piccolo
      manuale/vademecum sulle mail e su internet.
      Cosa ne pensate?Ma non hai letto? dai 30 ai 50 euro per lanciare un antivirus ti chiedono questi qua.Tutti quei soldi per fare un click, che magari ti toglie il virus oggi ma che non ti impedisce di prenderne un altro domani.C'e' troppa gente che ci mangia sugli utonti e hanno tutto l'interesse che questi restino tali, dagli spammatori ai dialeristi ai siti web compiacenti e a quelli meno compiacenti ma che visto che si guadagna mettono i banner pure loro...E tu parli di fare cultura?Io lo farei anche un bel sito che spiega agli utonti come si sta al mondo, ma poi come faccio a dirgli di andarselo a leggere?L'utonto non legge certo P.I....
    • Anonimo scrive:
      Re: Un sondaggio?
      - Scritto da: Skin Bracer
      non sarebbe meglio diffondere (...) la cultura informatica di base?
      Magari dando assieme ai Pc un piccolo
      manuale/vademecum sulle mail e su internet.
      Cosa ne pensate?che e' quello che sto' facendo. Sto' scrivendo un piccolo vademecum (25 ppg x il momento) proprio sull'argomento. Ma mi sto' chiedendo se non sia solo una perdita di tempo, l'utonto non ama imparare, vuol solo cliccare cliccare cliccarwe in un'infinita masturbazione al ditojourneyman
      • Anonimo scrive:
        Re: Un sondaggio?
        [cut]
        l'utonto non ama imparare, vuol solo
        cliccare cliccare cliccarwe in un'infinita
        masturbazione al dito

        journeymanQuesto è il punto 1... il problema (ed è assolutamente generalizzabile anche ad altri campi diversi dell'informatica) è che le persone mediamente si sentono saputelle e un vademecum distribuito insieme al nuovo pc verrebbe letto (se va bene) nel 20% dei casi....Punto 2.... è il rovescio della medaglia della "userfriendlytà" di win... (termine coniato in seduta stante... :-)) che tende a mascherare la complessità di un pc (hardware/software) e a rendere incosapevoli gli utenti (del punto 1 fra l'altro... ) dei rischi che corrono. Ciao, Davide.
  • Anonimo scrive:
    COSA???

    Secondo il rapporto più del 50 per cento delle email che
    circolano in Italia contengono attacchi alla sicurezza o al
    portafoglio50%?!?!?Vorrebbe dire che una volta su due che ricevo un 'email rischio danni o al mio PC o di pagare per servizi non richiesti.Dove hanno preso queste statistiche?Se fosse vero, chi userebbe piu' l'email a questo punto? ***** NOTA ******Astenersi dai soliti IE vs Mozilla, Outlook vs Eudora, Windows vs Linux.Apritevi un vostro thread e scannatevi li... :@
    • Anonimo scrive:
      Re: COSA???

      50%?!?!?
      Vorrebbe dire che una volta su due che
      ricevo un 'email rischio danni o al mio PC o
      di pagare per servizi non richiesti.
      Dove hanno preso queste statistiche?
      Se fosse vero, chi userebbe piu' l'email a
      questo punto?Non mi sembra fuori della realta'. Io ho un account di posta che e' in mano agli spammer e ricevo circa il 90% di spam contro il 10% di messaggi normali.
      • Anonimo scrive:
        Re: COSA???
        - Scritto da: Anonimo

        50%?!?!?

        Vorrebbe dire che una volta su due che

        ricevo un 'email rischio danni o al mio
        PC o

        di pagare per servizi non richiesti.

        Dove hanno preso queste statistiche?

        Se fosse vero, chi userebbe piu' l'email a

        questo punto?

        Non mi sembra fuori della realta'. Io ho un
        account di posta che e' in mano agli spammer
        e ricevo circa il 90% di spam contro il 10%
        di messaggi normali.IDEM
      • Anonimo scrive:
        Re: COSA???
        - Scritto da: Anonimo

        50%?!?!?

        Vorrebbe dire che una volta su due che

        ricevo un 'email rischio danni o al mio
        PC o

        di pagare per servizi non richiesti.

        Dove hanno preso queste statistiche?

        Se fosse vero, chi userebbe piu' l'email a

        questo punto?

        Non mi sembra fuori della realta'. Io ho un
        account di posta che e' in mano agli spammer
        e ricevo circa il 90% di spam contro il 10%
        di messaggi normali.Stessa cosa vale per me. Ma non sarebbe tanto questa la cosa grave, quanto il fatto che riesco a ricevere spam pure su un'e-mail che tengo strettamente riservata, che non ho mai dato su internet e che hanno solo due miei amici. Almeno l'altra l'ho data a cani e porci e mi ci sono registrata dappertutto (la tengo apposta per questo)!
        • Skin Bracer scrive:
          Re: COSA???
          - Scritto da: Anonimo
          Stessa cosa vale per me. Ma non sarebbe
          tanto questa la cosa grave, quanto il fatto
          che riesco a ricevere spam pure su un'e-mail
          che tengo strettamente riservata, che non ho
          mai dato su internet e che hanno solo due
          miei amici. Forse uno di quei 2/3 amici si è beccato un virus ed il tuo indirizzo è stato spedito ad uno spammer...
        • Anonimo scrive:
          Re: COSA???
          . Almeno l'altra l'ho data a cani
          e porci e mi ci sono registrata dappertutto
          (la tengo apposta per questo)!e a qualche essere umano l'hai data ? (la mail, intendo):-)
          • Skin Bracer scrive:
            Re: COSA???
            - Scritto da: Anonimo
            . Almeno l'altra l'ho data a cani

            e porci e mi ci sono registrata
            dappertutto

            (la tengo apposta per questo)!


            e a qualche essere umano l'hai data ? (la
            mail, intendo)

            :-)ahahahah, bello il doppio senso :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: COSA???
          Una tecnica che viene usata è il caro e vecchio brute forcing.Mandano mail del tipo aaa@provider.it, aab@provider.it oppure usando dei dizionari.Le mail che tornano indietro come user-unknown vengono tolte dal loro db e in questo modo si fanno i db con email funzionanti da spammare in un secondo tempo.Semplice e bastado (crepassero)CiaoTfM
          • Anonimo scrive:
            Re: COSA???
            - Scritto da: Anonimo
            Una tecnica che viene usata è il caro e
            vecchio brute forcing.
            Mandano mail del tipo aaa@provider.it,
            aab@provider.it
            oppure usando dei dizionari.
            Le mail che tornano indietro come
            user-unknown vengono tolte dal loro db e in
            questo modo si fanno i db con email
            funzionanti da spammare in un secondo tempo.
            Semplice e bastado (crepassero)
            Ciao

            TfMTecnica di successo usata in un altro ambito informatico.Kit
        • Anonimo scrive:
          Re: COSA???
          c'e' anche da dire che molti spammer testano sui domini piu' usati l'esistenza di e-mail costruite a partire da permutazioni di nomi,cognomi,nomignoli,acronimi e abbreviazioni, per cui o si e' originali o si rischia comunque ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: COSA???
            E allora perchè sulla mia casella di tin.it mi arrivano anche spam non destinate a me (nel destinatario invece che mionome.miocognome@tin.it a volte vedo mionome.altrocognomemasimile@tin.it)?Un cesso di casella comunque...............
    • Anonimo scrive:
      Re: COSA???
      In effetti è vero che le mail "free" hanno percentuali di smap superiori di certo al 50%. Quelle aziendali a percentuali molto minori.. (a ondate ultimamente, ho notato). Certamente un sondaggio ben fatto avrebbe tenuto conto di questo aspetto e avrebbe "ponderato" le percentuali. :
    • Anonimo scrive:
      Re: COSA???...è realta!

      50%?!?!?
      Vorrebbe dire che una volta su due che
      ricevo un 'email rischio danni o al mio PC o
      di pagare per servizi non richiesti.

      Dove hanno preso queste statistiche?
      Se fosse vero, chi userebbe piu' l'email a
      questo punto?Credo che la percentuale sia in funzione dell'uso dell e-mail.e non sono indicative.su 30 messaggi al giorno che ricevo almeno 5 sono spam(ma nei giorni che ho meno messaggi...la % sale...perchè gli spam rimangono!!!)mi sa che qualcuno deve aver usato la mia email per qualche servizio di incontri personali...dato io non l'ho fatto!
      • Anonimo scrive:
        Re: COSA???...è realta!
        le solite statistiche, che devono essere lette e non sfruttate a uso e consumo di qualcuno...è la stessa storia della statistica che dice che ogni giorno ""mediamente"" mangiamo mezzo pollo...su 2 persone, c'è il primo che ne mangia uno intero, il secondo muore di fame.. ma mediamente è mezzo pollo...quindi non stiamo a dire a me si, a me no, etc... è una statistica... quindi bisogna leggerla come tale!! pippo il peloso
        • Anonimo scrive:
          Re: COSA???...è realta!

          su 2 persone, c'è il primo che ne mangia uno
          intero, il secondo muore di fame.. ma
          mediamente è mezzo pollo...be, cmq la rete è intasata da un 50% di mail di spamming, e dato che la banda costa e i provider e le tlc non fanno sconti, tutti ci magiamo il mezzo pollo di spamming a testa sotto forma di costi palesi o nascosti (pubblicità, mancata crescita delle offerte al crescere della tecnologia, aumento dei tempi di risposta o disservizio...) che vengono ricaricati su di noi, spamming o non spamming
          pippo il pelosoazz!
        • Anonimo scrive:
          Re: COSA???...è realta!
          - Scritto da: Anonimo
          le solite statistiche, che devono essere
          lette e non sfruttate a uso e consumo di
          qualcuno...

          è la stessa storia della statistica che dice
          che ogni giorno ""mediamente"" mangiamo
          mezzo pollo...

          su 2 persone, c'è il primo che ne mangia uno
          intero, il secondo muore di fame.. ma
          mediamente è mezzo pollo...

          quindi non stiamo a dire a me si, a me no,
          etc... è una statistica... quindi bisogna
          leggerla come tale!!


          pippo il pelosoInfatti, la stragrande maggioranza dello spam viene da pochi spammer noti (vedere http://www.spamhaus.org/rokso/index.lasso ), che un minimo di filtraggio basato su blocklist pubbliche elimina completamente. Nelle email despammate (disponibili anche free) non se ne vede l'ombra.Ma anche un minimo di filtraggio basato su banali regole (es. no rispetto della RFC, non utilizzo del direct-to-MX, no allegati eseguibili) elimina buona parte dello spam.
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