Garante Privacy, accordo con Fondazione Leonardo

Garante Privacy, accordo con Fondazione Leonardo

Pasquale Stanzione, Presidente del Garante Privacy, e Luciano Violante, Presidente fondazione Leonardo, hanno firmato un protocollo di collaborazione.
Pasquale Stanzione, Presidente del Garante Privacy, e Luciano Violante, Presidente fondazione Leonardo, hanno firmato un protocollo di collaborazione.

Una delle sfide principali che affronterà ogni comparto che attraversa la propria inevitabile fase di transizione digitale, è quella della privacy. A tal fine il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione, e il Presidente della Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, Luciano Violante, hanno sottoscritto un protocollo d’intenti finalizzato all'avvio di una collaborazione istituzionale sul tema: ognuno per le proprie specificità, si lavorerà congiuntamente per definire la direzione che il tema della tutela della protezione dei dati personali dovrà intraprendere negli anni a venire.

Spiega il Protocollo all'articolo 1 che definisce oggetto e finalità della cooperazione:

Con il presente atto, le Parti intendono avviare, nell'ambito delle rispettive competenze, una collaborazione al fine di favorire le reciproche sinergie volte alla realizzazione di attività di interesse comune in relazione alle implicazioni giuridiche delle nuove tecnologie, con particolare riguardo al loro impatto sulla protezione dei dati personali, restando inteso che eventuali effetti vincolanti per le Parti sorgeranno solo con la sottoscrizione di eventuali specifici accordi che potranno essere oggetto di successiva negoziazione.

E aggiunge all'articolo 3:

Tra le attività e i progetti di comune interesse per le Parti, da avviare prioritariamente, è compresa, in particolare, la collaborazione del Garante nell'ambito della costituzione di un “Laboratorio sulla transizione digitale” funzionale allo svolgimento delle attività di cui in premessa, da realizzarsi secondo modalità che saranno definite dalle Parti con successivo accordo.

Il Protocollo ha durata biennale: le parti si impegnano altresì ad organizzare incontri periodici su materie di interesse comune e per promuovere attività formative: studio e divulgazione, insomma, per far sì che il tema centrale della privacy in epoca di rapida transizione digitale non resti questione accademica, ma che possa invece diventare pubblica discussione in pubblico dibattito.

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27 05 2021
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