Terremoto nel Garante Privacy: perquisizioni e sequestri

Terremoto nel Garante Privacy: perquisizioni e sequestri

La Guardia di Finanza perquisisce gli uffici del Garante Privacy: indagati presidente e collegio per spese e presunte irregolarità.
Terremoto nel Garante Privacy: perquisizioni e sequestri
La Guardia di Finanza perquisisce gli uffici del Garante Privacy: indagati presidente e collegio per spese e presunte irregolarità.

È il profilo Facebook di Sigfrido Ranucci a dare la notizia per primo: questa mattina la Guardia di Finanza ha dato il via all’esecuzione di perquisizioni e sequestri negli uffici del Garante Privacy. Sarebbero indagati i componenti del Collegio e il presidente.

La Finanza negli uffici del Garante Privacy

Oggi si scrive un altro capitolo nella storia che ha avuto inizio con i servizi di Report e con l’apertura di un’indagine da parte della Procura. L’inchiesta, come sottolinea il giornalista, ha posto la lente d’ingrandimento sulle spese di rappresentanza del Collegio dell’Autorità (per la carne comprata dal presidente Stanzione addebitata al Garante) e sulla questione relativa alla mancata sanzione da circa 40 milioni di euro nei confronti di Meta.

Quest’ultima vicenda riguarda gli occhiali smart commercializzati dalla società. Sono gli stessi Ray-Ban che proprio nei giorni scorsi hanno fatto la loro comparsa in aula al Parlamento.

Altri dettagli sono riportati da Repubblica, che cita rimborsi anomali per parrucchiere e palestra e l’utilizzo di card omaggio di ITA Airways. I reati contestati sarebbero quelli di corruzione e peculato. Come anticipato, tra gli indagati ci sono il presidente Pasquale Stanzione e gli altri membri del Collegio, ovvero Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza.

I fatti degli ultimi tre mesi, in breve

Proviamo a ricostruire la vicenda elencando i suoi passaggi chiave, rimandando agli articoli pubblicati su queste pagine.

  • fine ottobre: multa del Garante a Rai per il caso Report-Sangiuliano, la questione arriva nelle aule della politica;
  • inizio novembre: la trasmissione documenta un incontro tra un membro dell’Autorità e un responsabile di Meta, prima di ridurre la sanzione alla società dai 44 milioni proposti a 1 milione;
  • fine novembre: emerge una richiesta interna di informazioni sul personale dell’autorità, a caccia di una talpa, dopodiché  si dimette il segretario generale Angelo Fanizza, sostituito da Luigi Montuori, mentre Guido Scorza offre la sua versione dei fatti;
  • inizio dicembre: il Garante si rivolge alla Procura di Roma chiedendo di valutare l’avvio di un’indagine.

Per il momento non si registrano repliche o commenti da parte dell’Autorità.

Dalle tessere ITA Airways al parrucchiere

L’obiettivo degli accertamenti, stando a quanto rivelano le fonti, è quello di fare chiarezza su presunti conflitti di interesse e irregolarità nella gestione interna. Chi ha avuto modo di consultare il decreto di perquisizione e sequestro cita, tra le altre cose, il riferimento a un utilizzo sospetto delle tessere sconto regalate da ITA Airways. Sono tessere Volare Classe Executive dal valore pari a circa 6.000 euro ciascuna che sarebbero state ricevute dai membri del Collegio, in cambio di sanzioni soft nei confronti della compagnia aerea. Si tratta di accuse molto pesanti, ascrivibili alla corruzione.

Il peculato, invece, si configurerebbe sotto forma di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all’esercizio di mandato, per un importo ancora da quantificare. Ci sono poi da accertare le modalità di utilizzo dell’auto di servizio e costi addebitati per spese personali dal parrucchiere e in palestra.

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Pubblicato il
15 gen 2026
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