GARR-X, il futuro della rete

8 millisecondi da Milano a Milazzo: sono la luce e la sua velocità il riferimento per il network di domani. Che già oggi muove i primi passi. La rete? Un'interfaccia. Punto Informatico parla con i responsabili della (r)evolution

Roma – Il network gestito dal Consortium GARR , che già oggi garantisce connettività ad altissima prestazione alle università e ai centri di ricerca di tutta Italia, si prepara ad un “salto quantico”. Così lo definisce Massimo Carboni , responsabile tecnico della rete dell’istituto, che a Punto Informatico racconta la transizione che dal 2009 sostituirà all’attuale GARR-G la nuova infrastruttura GARR-X : capacità 40 volte maggiori dell’attuale, fino a 80 Lambda di multiplazione della lunghezza d’onda del segnale per raggiungere una banda passante teorica di 3,2 terabit .

GARR-X, il nuovo network ad alte prestazioni del Consortium GARR “L’obiettivo del GARR è di superare la forte disparità sul territorio nazionale” spiega Carboni: ci sono zone dotate di collegamenti ad alta velocità, con provider in concorrenza tra di loro che garantiscono un buon servizio e prezzi competitivi “anche se – precisa – non ancora a livello europeo”: lo scopo degli sforzi del Consortium è arrivare anche in quelle aree del sud e del nordest dove, per una serie di fattori economici ma non solo, queste possibilità mancano o sono carenti.

Carboni non ha dubbi: “Per fare tutto questo ci vuole la fibra ottica”. Basta con i circuiti e il rame , bisogna pensare al futuro: la rete deve trasformarsi da limite in mezzo, deve cioè non costituire un ostacolo allo sviluppo di nuovi servizi e applicazioni. “Forniremo connessioni con banda minima da 100 megabit, simmetrica, e con capacità massima di 10 o 100 gigabit: l’obiettivo è mettere in condizioni tutti di poter sfruttare IPv6, multicast, ma anche di veicolare servizi voce, trasporto dati scientifici o altri esperimenti come le reti GRID”.

Proprio le griglie di calcolo sono uno dei motivi principali che spingono all’ampliamento e al potenziamento di un network ad alta capacità: “Secondo quello che stiamo verificando, rappresentano l’elemento trainante della nuova rete, lo strumento per rendere disponibile a tutti la possibilità di studiare fenomeni fino ad oggi troppo complessi”. Carboni vede con favore il concetto di distribuito : “Il P2P, tanto demonizzato, è in realtà un veicolo di contenuti”. La rete è un’interfaccia, e l’interfaccia deve essere semplice e potente, deve quasi scomparire: “La rete deve supportare queste applicazioni”.

“In questa prima fase – spiega ancora Carboni – l’obiettivo sarà rendere disponibile una rete in grado di sfruttare queste enormi capacità in tutte le aree: la vera differenza sarà che non sarà più l’organizzazione a decidere chi è abilitato a fare cosa, ma saranno gli utilizzatori a determinare i servizi di cui hanno bisogno ed attivarli”. Una rete completamente riconfigurabile, anche con la creazione di VPN ottiche interne da dedicare a progetti specifici.

Lo schema dell'attuale network GARR-G “In un modello di rete cosiddetto legacy , l’utente finale è un passivo utilizzatore delle risorse, mentre è il carrier a tenere le redini della relazione e a determinare i contenuti”: ma questo per Carboni è solo un modo nuovo per fornire servizi vecchi . Sono i limiti del DSL , di una connettività fortemente asimmetrica: in GARR-X, invece, “gli stessi utenti potranno creare servizi: tanto più saranno appetibili, tanto più saranno utilizzati”. Tutti potranno usufruire di questi servizi, e strumenti come IPv6 garantiranno il superamento degli attuali limiti di connettività sia fissa che in mobilità.

“Uno dei nostri utilizzatori principali ci ha già chiesto 100 gigabit di banda – racconta – è quasi più di quanto la rete attuale sia in grado di fare oggi, e noi saremo in grado di garantirla in un singolo punto della rete”. Una rete che oggi già conta 700 istituzioni collegate a 40 punti di presenza sul territorio, ma che il Consortium già punta ad aumentare per “arrivare a quanti più utenti finali possibile: la fibra ottica non è tanto diversa dai circuiti tradizionali in rame, ma consente di veicolare molti più servizi e con prestazioni molto superiori”. Un circolo virtuoso, dunque, fatto di ampliamento e potenziamento delle capacità del network sfruttando le tecnologie più moderne: “È un processo che abbiamo fatto nostro, e ovviamente il GARR dovrà investire in questa evoluzione, ma – precisa Carboni – il costo di una evoluzione di questo genere richiederà l’intervento delle istituzioni”. Uno sforzo che comunque il GARR vuole affrontare, poiché “GARR è una comunità, non è un operatore che porta servizi a entità astratte: i nostri clienti sono entità pubbliche, che interagiscono con noi per migliorare la qualità e la percezione delle capacità di questa rete”.

Consortium GARR Una scelta, quella di investire nella fibra , che al momento non vede molti soggetti impegnati nel Belpaese: “Per un operatore avrebbe costi molto superiori, e spesso le società non agiscono perché il ritorno economico dell’investimento non sarebbe adeguato per compensare questi costi”. Ma gli obiettivi di GARR sono diversi: “Puntiamo a garantire servizi come il disaster recovery su grande distanza, reti di dati condivisi per applicazioni che necessitano di basse latenze e sincronia dei vari sistemi”. Strumenti questi, che oggi vengono forniti su distanze massime di 100 chilometri: “Ma le distanze si devono misurare in millisecondi, non in chilometri”. Ci vogliono 8 millisecondi ad un raggio di luce per andare da Milano a Milazzo, e questo deve essere il parametro di riferimento.

Le capacità della nuova GARR-X saranno pari a quelle delle reti della ricerca mondiale: “Infrastrutture come la nostra fanno da impulso verso la realizzazione di reti di accesso a livello metropolitano e regionale che collegano le realtà del territorio: magari sono meno note, ma attraverso queste reti possono accedere ad un network nazionale ed internazionale, tutto in fibra ottica”. Questo consente di sviluppare “sinergie” con partner di tutto il mondo, con i quali “condividere obiettivi” per continuare a fare altri passi in avanti: “Gli ISP hanno obiettivi diversi, è legittimo, ma il nostro modello di rete è innovativo e potrà essere, come accaduto per la precedente versione, precursore del futuro”.

“Ci vorrà un po’ perché gli operatori capiscano i vantaggi di questo modello, e noi dobbiamo agire da interruttore per accelerare questo processo”. Carboni è convinto che il modello GARR-X sia vincente: “La rete a pacchetto ha superato il traffico voce: il professor Valente, il direttore del GARR, ha più volte invitato gli operatori del settore a superare la logica del contabile di telefonate”. A stravolgere, cioè, qualunque criterio fin qui adottato per decidere come e quanto investire nella crescita della rete: “Abbiamo la necessità di crescere in questo senso”.

“La capacità di creare servizi di rete aumenta più velocemente dei computer: noi stiamo creando la rete dei contenuti, GARR mette a disposizione degli utenti in modo trasparente le risorse agli utenti, al massimo delle sue capacità”. GARR-X non è una rete nuova, è una rete che si sviluppa in continuità con la precedente: “Abbiamo creato una struttura che sta crescendo, stiamo studiando tecnologie precise, stiamo crescendo nei numeri e nelle capacità”. Ora, conclude Carboni, il Consortium è pronto a fare un altro passo: fibra ottica di proprietà, la cui gestione sarà affidata al personale interno per farla fruttare e “garantire a chi la utilizzerà il massimo, ma con il minimo della spesa: possiamo dare un’occasione per crescere a molte persone”.

a cura di Luca Annunziata

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  • solo365 giorni scrive:
    Caccia alle streghe
    in 10 anni e passa di navigazione in internet non ne ho mai trovato uno....------------------Affrettati: http://www.solo365giorni.com !!!
  • lellykelly scrive:
    un metodo per
    segnalare senza essere contattati in seguito, esiste?
    • ottomano scrive:
      Re: un metodo per
      Io segnalo su http://www.stop-it.org/Nicola
    • p2p scrive:
      Re: un metodo per
      - Scritto da: lellykelly
      segnalare senza essere contattati in seguito,
      esiste?Questo è un dubbio lecito. Capita a volte di ritrovarsi con un file che scotta, arrivato tramite file sharing, senza averlo minimamente cercato...Che fare? Segnalare?La possibilità di essere etichettati come mostri non la vedo affatto remota, purtroppo.
      • lellykelly scrive:
        Re: un metodo per
        di solito vado su un sito finlandese pieno di link divertenti, ma capita anche, raramente ma capita, di imbattermi in foto decisamente inconcepibili. e non mi sta bene che continuino ad esistere.quindi grazie al link di -ottomano- vedrò di segnalarli.
        • Sgabbio scrive:
          Re: un metodo per
          fancamente che hai visto ? Un bambino impalato ? Oo
          • lellykelly scrive:
            Re: un metodo per
            beh,si.. pure un neonato... e ho scoperto che va di moda...
          • Sgabbio scrive:
            Re: un metodo per
            ficcooooo, cosa mi sono perso :(
          • Franco Murru scrive:
            Re: un metodo per
            - Scritto da: lellykelly
            beh,si.. pure un neonato... e ho scoperto che va
            di
            moda...Domanda: hai visto rappresentato un abuso su un neonato(faccio fatica anche a fare la domanda ma si deve essere precisi),oppure solamente la foto di un neonato?
          • lellykelly scrive:
            Re: un metodo per
            bè c'era quasto qua adeso ad un neonato, non mi ricordo e non voglio ricordare i dettagli, so solo che ero incazzato.
          • Sgabbio scrive:
            Re: un metodo per
            Francamente ste robe manco le ho viste, comunque se le hai viste, condivido il tuo stato d'animo.
          • bi biiii scrive:
            Re: un metodo per

            beh,si.. pure un neonato... e ho scoperto che va
            di moda...Occhio che anche photoshop va di moda.
  • La Graffetta scrive:
    e punto informatico?
    Vorrei sapere se in questo computo è compreso anche "punto-informatico srl".Sono anni che questo giornale, assieme a "forum-dei-troll.it" propagandano incessantemente l'ideologia pedofilista.
    • Sgabbio scrive:
      Re: e punto informatico?
      nooo ti prego...noooo che poi ci troviamo il saint gold tritura gonadi....
    • arcadio scrive:
      Re: e punto informatico?
      - Scritto da: La Graffetta
      Vorrei sapere se in questo computo è compreso
      anche "punto-informatico
      srl".
      Sono anni che questo giornale, assieme a
      "forum-dei-troll.it" propagandano incessantemente
      l'ideologia
      pedofilista.-----------------------------------------------------------chi?fai nomi e cognomi...credo che la polpost sarebbe contenta di saperlo...fai denuncia se sei sicuro dai....
  • Sgabbio scrive:
    2755 siti pedofili ??? SOlo ?
    Accidenti, sono cosi pochi ??? Ma come!? Si diceva che erano milioni di miliardi i siti pedofili e che erano i più visti in assoluto!! Bhe...che dire...a quando pare il fenomeno non è cosi ENORME come propagandavano certi personaggi in italia......
    • Alexander DeLarge scrive:
      Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
      anche UN sito di questo genere è troppo.
      • Ludovico Van scrive:
        Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
        E da quando ti sei messo a fare il moralizzatore, mio caro drugo?A noi niente ci scandalizza... right right?
      • Sgabbio scrive:
        Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
        il concetto che volevo esprimere è che il fenomento non è cosi esteso come molte ONLUS italiane propagandano ai 4 venti da anni.
      • Emanuele Ciriachi scrive:
        Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
        Concordo al 100%.Sradichiamo la feccia pedofila dalla rete!
    • Sergio86 scrive:
      Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
      Ma del resto lo sai che i grandi numeri portano attenzione mediatica ai soliti. Comunque mi preoccupa che quando questi siti li avranno bloccati tutti, con cosa se la prenderanno per rimanere sulla cresta dell'onda...ho terribili presentimenti. O_O - Scritto da: Sgabbio
      Accidenti, sono cosi pochi ??? Ma come!? Si
      diceva che erano milioni di miliardi i siti
      pedofili e che erano i più visti in assoluto!!
      Bhe...che dire...a quando pare il fenomeno non è
      cosi ENORME come propagandavano certi personaggi
      in
      italia......
      • Sgabbio scrive:
        Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
        bhe se la prenderanno con la bulimia e noressia...mi sembra che in francia stanno facendo una cose del genere.
    • La Graffetta scrive:
      Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
      Ne avevi visti di più?
      • Sgabbio scrive:
        Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
        se allora viene inteso cosi, allora devo leggermi un sacco di blog e forum pedofili quando si parla della cazzate assurde che fa la giustizia italiana e la legge quando si parla di pedofilia ! Allora sono un orco divoratore di bambini senza nemmeno saperlo!! AIUTTTOOOO
    • Franco Murru scrive:
      Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
      - Scritto da: Sgabbio
      Accidenti, sono cosi pochi ??? Ma come!? Si
      diceva che erano milioni di miliardi i siti
      pedofili e che erano i più visti in assoluto!! Questo dimostra che i dati che circolano sui media italiani sono inventati di sana pianta. Non c'è mai da fidarsi di statistiche di cui non vengono divulgate le fonti e i dati su cui si basano.
      • Sgabbio scrive:
        Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
        Bhe, peccato che tale notizia non circolera sui media tradizionali o passerà in quarto piano tra una idiozia del Berlusca e le tette di qualche donna di poco cervello che lavora in tv......Bhe, come dicevo sempre, quando Telefono Arcobaleno, Meter, Prometeo parlando di pedofilia e di come il pedobussines sia in aumento...dubitate sempre...soprattutto della prometeo.
        • Franco Murru scrive:
          Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
          - Scritto da: Sgabbio
          Bhe, come dicevo sempre, quando Telefono
          Arcobaleno, Meter, Prometeo parlando di pedofilia
          e di come il pedobussines sia in
          aumento...dubitate sempre...soprattutto della
          prometeo.Dubitare di chiunque non fornisca le fonti dei dati e di chiunque non metta a disposizione i dati per un controllo scientifico da parte di terzi. Siccome nessuno segue questa procedura,e siccome i dati comunicati ai media non sono scientificamente verificabili,suggerisco di considerarli automaticamente falsi.Come dice il buon House:tutti mentono!
    • Bastard Inside scrive:
      Re: 2755 siti pedofili ??? SOlo ?
      Verrebbe da dire "meno male"... Però, pensandoci bene, quale percentuale dei pedofili sarà informatizzata? Il 20%? E di questi, quanti saranno in grado e correranno il rischio di mettere su un sito? Il 5%? Quindi in realtà i pedofili sono circa 100 volte il numero di siti, 275.000... Possono bastare? :o :| :p
  • francososo scrive:
    gli abusi si combattono ....
    gli abusi si combattono nel mondo reale, perchè è lì il miglior terreno ,anche da un punto di vista della prevenzione . Poi detto da un popolo che mette sullo stesso piano il pedo-porno con le foto di David Hamilton ( vedasi il libro " L'età dell'innocenza" non mi fiderei assolutamente !
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