Gates: dobloni per la medicina

Il chairman Microsoft annuncia una iniziativa da 200 milioni di dollari della sua Fondazione, per spingere i ricercatori allo sviluppo di farmaci per le malattie che affliggono il mondo povero


Roma – Bill Gates torna a concentrare lo sguardo dei media sulle disastrate condizioni di molti paesi nel mondo con tutto il peso della sua “Bill and Melinda Foundation”. Gates ha infatti confermato nelle scorse ore una nuova iniziativa da 200 milioni di dollari tesa a spingere gli scienziati a dedicarsi all’individuazione di terapie, nuove cure e medicine specifiche per le malattie che si diffondono a macchia d’olio nel mondo povero.

L’operazione “Grand Challenges in Global Health” prevede l’assegnazione da parte di una commissione specializzata di “borse di studio” da 20 milioni di dollari per i team di ricercatori che in tutto il mondo si mettano a lavorare su questo fronte, perlopiù ignorato dall’industria medica moderna, tutta presa a soddisfare le esigenze del mondo ricco, naturalmente più redditizio.

Gates, che al World Economic Forum di Davos intende dare slancio all’iniziativa, ha spiegato che “delle diciamo 1.500 medicine approvate negli ultimi 25 anni, solo 20 erano collegate alle malattie dei paesi in via di sviluppo”. “Ciò che noi abbiamo – ha affermato il chairman Microsoft in una intervista – sono malattie da mondo ricco. Tutte quelle più facili sono state superate… Se si guarda a ciò su cui lavora la ricerca si scopre che è focalizzata specificamente sulle malattie del mondo ricco o si trova ad un livello così di base da non applicarsi direttamente a queste problematiche”.

Gates non è certo nuovo ad iniziative del genere. Lo scorso novembre annunciò 100 milioni di dollari contro l’AIDS in India. A gennaio 2001 aveva invitato i ricchi e i potenti della Terra a seguire il suo esempio e donare infrastrutture e mezzi al sostegno medico e alimentare del mondo povero.

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  • Anonimo scrive:
    Adesso????
    "Gates spiega che è stato di fondamentale importanza l'introduzione, lo scorso anno, dei nuovi modelli per progettare, costruire e implementare applicazioni: questi sono il "Secure by Design", attraverso cui il big di Redmond si impegna a progettare applicazioni che contengano il minor numero possibile di bug e vulnerabilità di sicurezza;"ADESSO???????????????????Scusate ma non aveva gia' iniziato da win95 con sta cosa?E cmq non dovrebbe essere la BASE per un QUALSIASI software????Ma pensa te....e' grottesco.... e lo stanno pure a sentire lo stanno....Cmq si sta' imbarcando in una impresa stile Apple con hw proprietario... ingegnosa l'idea di farlo quando ha il monopolio de facto. ma anche truffaldina non trovate?Pressapoco come la EA che compra le soft house minore per fale morire :)Bah.. io seguo il mio amato Tux e guardo come si evolvera' la cosa :)Bye, X-CASH
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso????
      - Scritto da: Anonimo
      "Gates spiega che è stato di fondamentale
      importanza l'introduzione, lo scorso anno,
      dei nuovi modelli per progettare, costruire
      e implementare applicazioni: questi sono il
      "Secure by Design", attraverso cui il big di
      Redmond si impegna a progettare applicazioni
      che contengano il minor numero possibile di
      bug e vulnerabilità di sicurezza;"

      ADESSO???????????????????
      Scusate ma non aveva gia' iniziato da win95
      con sta cosa?
      E cmq non dovrebbe essere la BASE per un
      QUALSIASI software????

      Ma pensa te....
      e' grottesco.... e lo stanno pure a sentire
      lo stanno....

      Cmq si sta' imbarcando in una impresa stile
      Apple con hw proprietario...
      ingegnosa l'idea di farlo quando ha il
      monopolio de facto. ma anche truffaldina non
      trovate?La differenza è che la Apple produce HW (eh si), e per farlo funzionare ti ci installa un S.O., non la monnezza che va avanti a forza di acronimi e sigle altisonanti ma che servono solo a mascherare l'incapacità di scrivere codice decente.
      Pressapoco come la EA che compra le soft
      house minore per fale morire :)

      Bah.. io seguo il mio amato Tux e guardo
      come si evolvera' la cosa :)Prova a infilare un pinguino in una macchina Apple e palladium rimarrà solo un brutto sogno. Solo che poi scoprirai OsX e lascerai perdere il pinguino...effetti collaterali...
      Bye,
      X-CASH
      • Anonimo scrive:
        [Troll]Re: Adesso????
        - Scritto da: Anonimo....

        Bah.. io seguo il mio amato Tux e guardo

        come si evolvera' la cosa :)

        Prova a infilare un pinguino in una macchina
        Apple e palladium rimarrà solo un brutto
        sogno. Solo che poi scoprirai OsX e lascerai
        perdere il pinguino...effetti collaterali...Beh, per anni avete rotto con il vostro strafantastico Mac OS...Adesso per caso avete scoperto un kernel unix-like (leggasi: la Apple non è riusita a scrive lei un kernel decente...) e da allora andate avanti a ficcare X da tutte le parti e a dire che OsX è il massimo perchè è Unix (si, vabbè...si fa per dire... una rondine non fa primavera e un kernel non fa uno unix...). Ma allora vuol dire che ai suoi tempi OS9 era una schifezza, visto che gli unix-like esistevano già.....Già... ma il punto di forza è l'interfaccia grafica.... e allora come mai le X da tutte le parti ? L'ultima notizia è il porting di XFree sotto OS-X.... Fra un po' la Apple si limiterà a scrivere il window manager....Però sarà un window manager strafantastico: avrà un angolo normale, uno arrotondato, uno tagliato a 45 gradi e il quarto coperto da un motivo floreale stile Liberty....
  • Anonimo scrive:
    Bill Gates Ascoltami
    Tu c'hai grossa crisi, ascoltami figliolo, c'hai grossa crisi, per oggi, domani e la prima che hai detto.Curati.
  • Anonimo scrive:
    Alla fine della fiera...........

    ...più rispettosa della privacy ma, soprattutto, più capace di proteggere il copyright dei contenuti digitali.Ecco; a questo servirà palladium.A questo e basta.
  • Anonimo scrive:
    Open hardware
    avanti pure con palladium... e vedrete che dopo il software open verrà pure l'hardware open.fate fate...
    • Anonimo scrive:
      Re: Open hardware

      dopo il software open verrà pure l'hardware
      open.purtroppo non sara disponibile cosi "apertamente"...
    • Anonimo scrive:
      Re: Open hardware
      - Scritto da: Anonimo
      avanti pure con palladium... e vedrete che
      dopo il software open verrà pure l'hardware
      open.Certo, certo. Ti ci voglio vedere a farti in cantina una board a 8 strati con solder e serigrafie, piste da 10 mil spaziate a 16 e saldare a mano QFP 100 pin pitch .65 mm...Fate, fate... il software si può scopiazzare e abborracciare anche con zero lire, per l'HW ci vogliono sempre e cmq impianti, componenti, quattrini e teste buone.
      • Anonimo scrive:
        Re: Open hardware


        avanti pure con palladium... e vedrete che

        dopo il software open verrà pure
        l'hardware

        open.

        Certo, certo. Ti ci voglio vedere a farti in
        cantina una board a 8 strati con solder e
        serigrafie, piste da 10 mil spaziate a 16 e
        saldare a mano QFP 100 pin pitch .65 mm...

        Fate, fate... il software si può scopiazzare
        e abborracciare anche con zero lire, per
        l'HW ci vogliono sempre e cmq impianti,
        componenti, quattrini e teste buone.Anno
        2005. La ditta A vende una scheda madre per processori X, palladium compatibile.La ditta B vende una scheda madre per processori Y, senza palladium conforme a specifiche aperte.Io mi devo fare un PC. Scelgo da chi comprare e compro da B e da Y. Installo Linux e fanculo palladium.Mica me lo faccio in cantina l'hardware.Tu invece, astutamente, comprerai da A, da X e da M$. Giusto?
        • Anonimo scrive:
          Re: Open hardware
          Da quello che hai scritto si capisce che non sai nemmeno di cosa parli
          • Anonimo scrive:
            Re: Open hardware
            - Scritto da: Anonimo
            Da quello che hai scritto si capisce che non
            sai nemmeno di cosa parliSolito commento costruttivo.Se non so nemmeno di cosa parlo, allora correggimi o spiegami. Ma se non lo sai fare, taci.
        • Anonimo scrive:
          Re: Open hardware
          - Scritto da: Anonimo
          La ditta B vende una scheda madre per
          processori Y, senza palladium conforme a
          specifiche aperte.
          Io mi devo fare un PC. Scelgo da chi
          comprare e compro da B e da Y. Così B e Y te lo metteranno garbatamente nel culo con poco grasso al silicone misto a molta rena abrasiva mediogrossa, facendo il prezzo che preferiscono. Prezzo sicuramente alto, visto che non raggiungeranno mai i volumi di vendita degli assemblati per home e SOHO di questi tempi: tale mercato sarà saldamente in mano a macchine Palladium. D'altro canto, la strategia commerciale più corretta per tenere gli utonti lontani da macchine non-palladium consiste proprio nell'aumentare a dismisura i prezzi di macchine "open", e ci sarà ben chi vigila affinché le cose vadano sempre così.Per come si stanno mettendo le cose, gli unici che non aderiranno a palladium sono i produttori di workstation con processori esotici da trenta milioni al pezzo, e chi produce PC industriali, SBC ed affini: tutte macchine low-clocked, che notoriamente costano almeno 5 volte più del tuo assemblato preferito, per via della maggiore affidabilità ed immunità EMI.Se poi volete continuare a sognare il vostro zorro che vi libera dalla schiavitù, fate pure...
          • TeX scrive:
            Re: Open hardware
            - Scritto da: Anonimo....
            prezzo che preferiscono. Prezzo sicuramente
            alto, visto che non raggiungeranno mai i
            volumi di vendita degli assemblati per home
            e SOHO di questi tempi: tale mercato sarà
            saldamente in mano a macchine Palladium.Hai perfettamente ragione.Purtroppo ci sono gli utonti che piuttosto di chiedersi cosa comprano preferiscono comprare l'ultima novità strapubblicizzata.Il prezzo ovviamente risulta di conseguenza....Comunque io pagherò la macchina 3 volte tanto. Ma il fatto che mi durerà tre volte di più perchè non servirà a far girare cagnolini che fanno pipì nell'angolo del desktop farà si che alla fine spenderò uguale per avere le stesse prestazioni. Potendo però fare quello che voglio senza essere controllato ne spiato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open hardware
            - Scritto da: TeX

            Comunque io pagherò la macchina 3 volte
            tanto. Ma il fatto che mi durerà tre volte
            di più perchè non servirà a far girare
            cagnolini che fanno pipì nell'angolo del
            desktop farà si che alla fine spenderò
            uguale per avere le stesse prestazioni.
            Potendo però fare quello che voglio senza
            essere controllato ne spiato.Vedi, nel mio piccolo ho sempre seguito questa linea. Non perché abbia complessi di persecuzione: non credo che a qualcuno possa interessare spiarmi. Le mie licenze le ho sempre pagate, ho una marea di programmini da 50$ che risolvono un mucchio di problemi, per il resto si trova di tutto gratis o si può scrivere qualcosa ad hoc (è il mio mestiere, dopotutto). Trafficare di MP3 e giochini mi fa piuttosto schifo già come concetto, tra l'altro non credo che si trovi molto Bach o Rachmaninov o Garbarek in quest'immondezzaio di pop dell'ultimora, dunque non ho proprio problemi se esiste o non esiste palladium.A casa ho sempre avuto macchine brand nuove e workstation in "obsolescenza programmata" della mia azienda, che durano una vita e non danno mai problemi. Quando devo comprare qualche macchina nuova per la mia ditta, ne prendo una in più per casa, a prezzo Opengate: ci guadagno due volte. SCSI, RAID, le migliori memorie con parità, ventilazione ridondata, affidabilità totale. Certo, costano il triplo dell'assemblato del supermercato, ma hanno anche tre anni di garanzia (minimo). E chissenefrega se non potrebbe girarci l'ultimo giochino del menga... su queste macchine Palladium non ci sarà, perché non sono degli sciocchi, e va benissimo così. Sarebbe una risata andare a certificare i crosscompilatori embedded, il software SCADA e i moduli per PLC che uso io, in ufficio e a casa...
          • Anonimo scrive:
            Re: Open hardware
            - Scritto da: Anonimo
            A casa ho sempre avuto macchine brand nuove
            e workstation in "obsolescenza programmata"
            della mia azienda, che durano una vita e non
            danno mai problemi. Quando devo comprare
            qualche macchina nuova per la mia ditta, ne
            prendo una in più per casa, a prezzo
            Opengate: ci guadagno due volte. SCSI, RAID,
            le migliori memorie con parità, ventilazione
            ridondata, affidabilità totale. Tu devi essere un po' fuori di testa, ecco perche' ti piace anche Palladium.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open hardware
            - Scritto da: Anonimo
            Tu devi essere un po' fuori di testa, ecco
            perche' ti piace anche Palladium.Mi pare molto più fuori di testa chi compra una patacca di assemblato senza garanzia di interoperabilità e MTBF e poi lo prende a calci ogni 3x2 per cambiarlo dopo sei mesi...
          • Anonimo scrive:
            Re: Open hardware
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: TeX

            Potendo però fare quello che voglio senza

            essere controllato ne spiato.Concordo. Stavo difatti già facendo i conti per una Sun Blade 100.
            concetto, tra l'altro non credo che si trovi
            molto Bach o Rachmaninov o Garbarek in
            quest'immondezzaio di pop dell'ultimora,E' pieno di tutti e tre.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open hardware
            - Scritto da: Anonimo


            concetto, tra l'altro non credo che si
            trovi

            molto Bach o Rachmaninov o Garbarek in

            quest'immondezzaio di pop dell'ultimora,

            E' pieno di tutti e tre.Bravo. Allora dicci tutti i titoli...
        • Ekleptical scrive:
          Re: Open hardware

          La ditta B vende una scheda madre per
          processori Y, senza palladium conforme a
          specifiche aperte.Con quali pezzi?Attualmente tutti i costruttori di CPU e chipset fanno parte del consorzio! Quindi o ti progetti tu le cose a mano o ad un certo punto ti toccherà subire la cosa!(Non dico che sia un bene, per carità, però siamo realisti!)Lista disponibile qua: http://www.againsttcpa.com/tcpa-members.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Open hardware
      - Scritto da: Anonimo
      avanti pure con palladium... e vedrete che
      dopo il software open verrà pure l'hardware
      open.

      fate fate...http://www.openhardware.net/
      • Anonimo scrive:
        Re: Open hardware
        - Scritto da: Anonimo


        e vedrete che

        dopo il software open verrà pure

        l'hardware open.

        http://www.openhardware.net/Mi dispiace infrangere i tuoi sogni, ma siti come quello fanno parte dei zilioni di siti amatoriali che parlano solo di sistemini embedded basati su 68k ed altri microcontroller, o su logiche programmabili, con schemi e firmware proposti dagli utenti (che ogni tanto, con qualche modifica, possono perfino funzionare). Il più famoso è il Seattle Robotics, poi ci sono le miriadi di picnet, stampnet e così via.I chip, i sistemi di sviluppo, i programmatori gang veloci, gli emulatori ICE, i CAD EDA e i master per PCB complessi non li regala nessuno, proprio nessuno...
  • Anonimo scrive:
    Il Palladium non lo compro
    Si può fare un sistema sicuro senza bisogno di hardware dedicato, basti vedere linux, che gira praticamente su ogni tipo di hardware ed è sicuro,diciamo più che altro che palladium serve a bloccare la pirateria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Palladium non lo compro

      che palladium serve a bloccare la pirateria.piu sicurezza...ma non per gli utenti...tutto qua...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Palladium non lo compro
      - Scritto da: Anonimo
      Si può fare un sistema sicuro senza bisogno
      di hardware dedicato, basti vedere linux,
      che gira praticamente su ogni tipo di
      hardware ed è sicuro,diciamo più che altro
      che palladium serve a bloccare la pirateria.Questa è una vecchia idea degli utenti Spectrum, che (poveracci) non avevano HW dedicato e dovevano pasticciare con il software per ottenere quello che noi avevamo di serie sul C64 col SID e tutto il resto.L'HW dedicato *FA*, eccome. La sottile ma fondamentale differenza tra un crack software ed un modchip sta nel fatto che il primo può venir fuori in qualsiasi sottoscala a botte di debugger trace, disassemblati e reverse engineering, il secondo esiste se e solo se ci sono fughe di schemi e informazioni da parte di dipendenti infedeli, manovre losche dalla stessa casa madre o una incompetenza sesquipedale nella disposizione degli strati critici sul PCB (raro ma possibile). Certo, l'idea di base del Palladium è quella di bloccare la pirateria, ma anche worm e quant'altro gli utonti riescono a vomitare inconsapevolmente nelle caselle di posta altrui.Bisogna accettare il principio che Palladium è nato per tutti gli utonti che hanno abboccato alle pubblicità, comprando un PC (di cui non hanno bisogno) invece di una bella consolle o set-top box inchiavardato a dovere. I quali utonti finiscono poi per intasare le reti di scambio di files musicali illegali e quant'altro, e ciò non è bello. Un utente aziendale o uno sviluppatore freelance potranno SEMPRE comprare una bella workstation (accettando l'idea di pagarla quanto un XT nel 1986: uno strumento di lavoro non è un balocco) su cui far girare software sperimentale, "strano", sviluppato inhouse, che non ha niente a che vedere con Palladium... il vero, unico target di Palladium sono gli utonti home e SOHO.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il Palladium non lo compro

        il vero, unico target di
        Palladium sono gli utonti home e SOHO.e quindi ????? e accettabile ?????
        • Anonimo scrive:
          Re: Il Palladium non lo compro
          - Scritto da: Anonimo

          il vero, unico target di

          Palladium sono gli utonti home e SOHO.
          e quindi ????? e accettabile ?????ACCETTABILISSIMO !E' tutta gente che avrebbe dovuto comprarsi una consolle o un set-top box.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il Palladium non lo compro


            e quindi ????? e accettabile ?????

            ACCETTABILISSIMO !

            E' tutta gente che avrebbe dovuto comprarsi
            una consolle o un set-top box.quindi tu a casa per ascoltarti gli mp3 ti compri una workstation?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il Palladium non lo compro
            - Scritto da: Anonimo

            quindi tu a casa per ascoltarti gli mp3 ti
            compri una workstation?Io non ascolto MP3, quindi non ho il problema. A casa porto le vecchie macchine dell'azienda, che vanno ancora benissimo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Il Palladium non lo compro

            Io non ascolto MP3, quindi non ho il
            problema. A casa porto le vecchie macchine
            dell'azienda, che vanno ancora benissimo...io non ho voglia di pagare hardware il doppio solo perche a uno girano le palle per metterci dentro hardware cryptato...mi sono spiegato ?????anche io sono un SOHO...e non ho voglia di tutti questi metodi e restrizioni che ci sono in giro...tutto il resto non conta nulla...
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