Gates e il potenziale illimitato

Si chiama proprio così un programma che il fondatore di Microsoft ha lanciato in Australia finanziadolo con 28 milioni di dollari: per portare in rete i meno abbienti


Sydney (Australia) – Non si ferma il chairman Microsoft Bill Gates nello spingere per l’informatizzazione, per la quale la sua Foundation spende da molti anni milioni e milioni di dollari . Questa volta, William H. Gates III ha deciso di rilanciare la lotta contro il digital divide in Australia.

Il paese, un mercato importante per i produttori del settore, soffre in molte zone di scarsa diffusione di Internet, soprattutto nelle aree rurali. Contro questa situazione, Gates ha lanciato quello che ha definito programma Potenziale Illimitato , che si baserà su un finanziamento di 28 milioni di dollari per consentire l’accesso alla rete da parte dei meno abbienti.

“Noi e i nostri partner – ha spiegato il businessman più ricco del mondo – lavoriamo con impegno per spazzar via il digital divide, sia esso legato ad aspetti geografici, all’età o al reddito, a tutte quelle cose che possono tenere la gente lontano dal computer”.

L’iniziativa, che comprende corsi di formazione, finanziamento al supporto informatico da parte di organizzazioni locali e donazioni di software, coinvolgerà direttamente alcune delle più importanti associazioni australiane che rivolgono la propria attenzione alle fasce più deboli della popolazione. Entro il 2005 Gates spera di rendere operativi 100 centri di supporto legati ad Unlimited Potential .

Secondo il primo ministro australiano John Howard, che ha presenziato il lancio del programma di Gates, il manager americano “è un esempio vivente, un esempio pratico di chi dà indietro qualcosa, restituendo qualcosa non soltanto alla propria comunità negli Stati Uniti ma anche a comunità di tutto il Mondo”.

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  • Peppe scrive:
    Siamo nel 2009 ???
    Cucu` .... C'e` nessuuunooooo Mi son accorto delle date troppo tardiiii , he he he ...
  • Giuseppe Faciano scrive:
    L`inizio dell`inquinamento spaziale
    Spero proprio che ci ripensino o metteranno seriamente a rischio la nostra sopravvivenza . Sono sicuro che non siamo soli , abbiamo gia` influenzato abbastanza il nostro pianeta , sXXXXXndolo e inquinandolo piu` del dovuto con dacisioni sbagliate . Se andremo avanti rischieremo di influenzare anche lo spazio...
  • Giuseppe Faciano scrive:
    Re: problemi pratici...
    Non sono un calcolatore ma ho apprezzato molto la tua apprensione giustificata . Ho lavorato come operaio sui tetti , e` so bene cosa vuol dire lavorare con l`eternit o l`emianto . Non sono un granche` in materia , ma in oltre un cavo di quelle dimensioni , non potrebbe portare anche qualche altro problema grave , come un attrito che a lungo andare potrebbe provocare un rallentamento del moto rotatorio del pianeta ? Correggi anche questo per me per favore ...
  • sroig scrive:
    correggetemi se sbaglio
    tornando su Coriolis, mi pare che la differenza di velocità tra quaggiù e lassù sia, malcontata, 7000 m/s.applicando una spinta di 1 kg a 13 tonnellate, ho un'accelerazione di 1/13000 m/s2.il tempo richiesto per arrivare a 7000 m/s è poco meno di 100.000.000 secondi.ora, un kg di propellente liquido, in un razzo, può applicare una spinta di 1 kg per poco meno di 500 s (vedi http://etd.adm.unipi.it/theses/available/etd-10062003-101907/unrestricted/Cap1-La_Propulsione_Spaziale.pdf).mi parrebbe che per mantenere/riportare la massa inerziale in posizione, occorrano 100.000.000/500 = 200.000 kg di propellente, ovvero 15 volte le 13 t disponibili.anche ammesso che abbia confuso qualche N con qualche kg qua e là e mi sia scappato un fattore 10, sono sempre 1.5 volte il peso trasportabile.Mi sono perso qualcosa? oppure mi pagano questa consulenza 1 dei 2.5 M$ e risparmiano gli altri 1.5?:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: correggetemi se sbaglio
      - Scritto da: sroig
      tornando su Coriolis, mi pare che la
      differenza di velocità tra
      quaggiù e lassù sia,
      malcontata, 7000 m/s.
      applicando una spinta di 1 kg a 13
      tonnellate, ho un'accelerazione di 1/13000
      m/s2.
      il tempo richiesto per arrivare a 7000 m/s
      è poco meno di 100.000.000 secondi.
      ora, un kg di propellente liquido, in un
      razzo, può applicare una spinta di 1
      kg per poco meno di 500 s (vedi
      etd.adm.unipi.it/theses/available/etd-1006200
      mi parrebbe che per mantenere/riportare la
      massa inerziale in posizione, occorrano
      100.000.000/500 = 200.000 kg di propellente,
      ovvero 15 volte le 13 t disponibili.
      anche ammesso che abbia confuso qualche N
      con qualche kg qua e là e mi sia
      scappato un fattore 10, sono sempre 1.5
      volte il peso trasportabile.Ieri avevo fatto due conti, ma non so se siano giusti e non ho voglia di rifarli. Comunque, il punto e' che il carico ci metterebbe una settimana a salire lungo il cavo, quindi l'accelerazione dovrebbe essere costante durante tutto questo tempo. Percio' anche piuttosto piccola: ho calcolato che si tratterebbe di accelerare di 0.01 m/s^2. Per tredici tonnellate, fanno una forza di 120 N applicata costantemente. Ora, qui la cosa si fa del tutto incerta, comunque sono andato a guardare un po' in giro e mi e' parso di capire che con un motore a ioni basterebbero 1400 kg circa di propellente. Tieni conto che il problema e' diverso rispetto alla propulsione convenzionale: in questo caso, infatti, e' previsto che il carrello riceva dell'energia da terra, grazie ad un raggio laser costantemente puntato su di esso durante tutta la salita.In sostanza: piccolo impulso, costante nel tempo, fonte di energia esterna. Mi pare fattibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: correggetemi se sbaglio
      sbagli
    • TeX scrive:
      Re: correggetemi se sbaglio
      - Scritto da: sroig
      tornando su Coriolis, mi pare che la
      differenza di velocità tra
      quaggiù e lassù sia,
      malcontata, 7000 m/s.
      applicando una spinta di 1 kg a 13
      tonnellate, ho un'accelerazione di 1/13000
      m/s2.E che ti serve la spinta ? Basta che lasci fare alla composizione dei vettori forza...http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=674225
  • Anonimo scrive:
    Re: problemi pratici...
    - Scritto da: Terra2
    Problemi fisici a parte...
    Se non ho sbagliato a calcolare, per
    realizzare un cavo da100000km x 1m di
    diametro, servono 78.500.000 metri cubi di
    fibra di nanotubi di carbonio.
    Praticamente un palazzo alto 19 kilometri
    costruito sulla base di un campo da calcio
    di serie A.
    Abbiamo tutto sto carbonio?Di', ma tu hai letto qual e' lo spessore del cavo? Le dimensioni complete sono 100000 km x 1 m x 0.1 mm o qualcosa del genere. Un nastro, insomma, di spessore comparabile a quello di un nastro magnetico. I metri cubi sono circa diecimila, quindi, non 78 milioni.Ciao
    • Slurpolo scrive:
      Re: problemi pratici...
      - Scritto da: Anonimo
      Di', ma tu hai letto qual e' lo spessore del
      cavo? Le dimensioni complete sono 100000 km
      x 1 m x 0.1 mm o qualcosa del genere. Un
      nastro, insomma, di spessore comparabile a
      quello di un nastro magnetico. I metri cubi
      sono circa diecimila, quindi, non 78
      milioni.10 micron è il diametro delle fibre. Poi molte, moltissime fibre sono intrecciate fra loro a formare un cavo di un metro di diametro. Se fosse a sezione quadrata (1x1) il volume sarebbe di 100000000 metri cubi (cento milioni). Poiché molto più veosimilmente sarà a sezione rotonda, sarà 62800000 metri cubi.
      • avvelenato scrive:
        Re: problemi pratici...
        - Scritto da: Slurpolo

        - Scritto da: Anonimo

        Di', ma tu hai letto qual e' lo
        spessore del

        cavo? Le dimensioni complete sono
        100000 km

        x 1 m x 0.1 mm o qualcosa del genere. Un

        nastro, insomma, di spessore
        comparabile a

        quello di un nastro magnetico. I metri
        cubi

        sono circa diecimila, quindi, non 78

        milioni.

        10 micron è il diametro delle fibre.
        Poi molte, moltissime fibre sono intrecciate
        fra loro a formare un cavo di un metro di
        diametro. Se fosse a sezione quadrata (1x1)
        il volume sarebbe di 100000000 metri cubi
        (cento milioni). Poiché molto
        più veosimilmente sarà a
        sezione rotonda, sarà 62800000 metri
        cubi.non sarà a sezione tonda, sarà un nastro a quanto ho capito dal pdf (forse mi sbaglio eh)
        • Anonimo scrive:
          Re: problemi pratici...
          - Scritto da: avvelenato

          (cento milioni). Poiché molto

          più veosimilmente sarà a

          sezione rotonda, sarà 62800000
          metri

          cubi.

          non sarà a sezione tonda, sarà
          un nastro a quanto ho capito dal pdf (forse
          mi sbaglio eh)Si, sara' un nastro, e piu' o meno delle dimensioni che ho scritto io.Quello che io _veramente_ non capisco, e' come mai esista gente come Slurpolo: uno, leggendo l'articolo di PI, puo' effettivamente pensare che il cavo sia a sezione tonda; ma se arriva un altro sostenendo che si tratta invece di un nastro, e fornisce una misura dello spessore, come fa Slurpolo a tornare e a ribadire esattamente quanto c'e' scritto nell'articolo di PI? Voglio dire, dall'articolo di PI non si evince assolutamente che debba essere un nastro, quindi e' chiaro che chi lo sostiene deve avere qualche informazione in piu'. Ora, esiste Google: si scrive "space elevator" nelle news, e si constata che ho ragione io. Macche'. Bisogna ribadire con fermezza cio' che non si sa.
  • Anonimo scrive:
    Curiosita' , se si spezza dove va?
    ammesso che lo costruiscano, cosa accadrebbe se qualcuno alla base lo tagliasse ? volerebbe via o ci ricadrebbe in testa ?100000 km di un cavo spesso 1 mt farebbero un bel buco a terra ..
    • Terra2 scrive:
      Re: Curiosita' , se si spezza dove va?
      - Scritto da: Anonimo

      ammesso che lo costruiscano, cosa accadrebbe
      se qualcuno alla base lo tagliasse ?
      volerebbe via o ci ricadrebbe in testa ?beh... immagino che la stazione orbitante schizzerebbe via come una pallina da golf.Per quanto riguarda il cavo, se si trancia abbastanza in alto, il tratto fuori dalla geostazionaria "potrebbe" addirittura mantenere in tensione il resto del cavo senza danni di sorta...Se si trancia al di sotto, beh... immagino sia qualcosa tipo quando parte una corda di chitarra... solo che invece della mano destra c'è la California...
      • sathia scrive:
        Re: Curiosita' , se si spezza dove va?
        grande esempio, veramente ironico :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Curiosita' , se si spezza dove va?
        - Scritto da: Terra2

        - Scritto da: Anonimo



        ammesso che lo costruiscano, cosa
        accadrebbe

        se qualcuno alla base lo tagliasse ?

        volerebbe via o ci ricadrebbe in testa ?

        beh... immagino che la stazione orbitante
        schizzerebbe via come una pallina da golf.Io direi più come un martello, inteso come l'attrezzo usato nella disciplina olimpica.
  • Anonimo scrive:
    Ma l'orbita geostazionaria
    Ma l'orbita geostazionaria non e' a 42000 Km ca.Se l'ascensore fosse a 100000 Km ci meterebbe piu di un giorno per compiere un obita completa. Quindi... il cavo finirebbe per arrotolarsi attorno alla Terra!!Ci sara da divertisi col super yoyo!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma l'orbita geostazionaria
      - Scritto da: Anonimo
      Ma l'orbita geostazionaria non e' a 42000 Km
      ca.
      Se l'ascensore fosse a 100000 Km ci
      meterebbe piu di un giorno per compiere un
      obita completa. Quindi... il cavo finirebbe
      per arrotolarsi attorno alla Terra!!

      Ci sara da divertisi col super yoyo!!Inoltrtre se l'arrivo fosse fermo rispetto alla rotazione terrestre mediante una spinta la sua tendenza sarebbe quella di passare ad un orbita superiore quindi il cavo sarebbe sottoposto ad una considerevole tensione.Cocludendo: mi sembra una grande fesseria!
    • TeX scrive:
      Re: Ma l'orbita geostazionaria
      - Scritto da: Anonimo
      Ma l'orbita geostazionaria non e' a 42000 Km
      ca.
      Se l'ascensore fosse a 100000 Km ci
      meterebbe piu di un giorno per compiere un
      obita completa. Quindi... il cavo finirebbe
      per arrotolarsi attorno alla Terra!!No. Essendo ancorato a terra (anzi a Terra...) ci metterebbe esattamente un giorno.... il fatto che la forza d'inerzia centrifuga superi l'attrazione gravitazionale indica semplicemente che il cavo verrebbe tenuto teso. Il problema semmai è quando eventuali carichi si dovessero muovere lungo il cavo, infatti in questo caso l'accelerazione del carico dovrebbe essere bilanciata da un'inclinazione del cavo in modo tale che la combinazione della forza di inerzia centrifuga (prevalentemente all'estremità) e della forza esercitata sul punto di vincolo generino una componente orizzontale in grado di accelerare il carico in moto.Insomma, qualche cosa del genere (spero si capisca): E F
  • Anonimo scrive:
    Il ponte sullo stretto...
    Avete visto?Gli americani imparano da noi, per farsi votare occorre promettere opere faraoniche e fantastiche.Certo, noi ci limitiamo al ponte gli americani almeno un ascensore per la luna. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Il ponte sullo stretto...
      - Scritto da: Anonimo
      Avete visto?
      Gli americani imparano da noi, per farsi
      votare occorre promettere opere faraoniche e
      fantastiche.

      Certo, noi ci limitiamo al ponte gli
      americani almeno un ascensore per la luna.
      :DMa presto li supereremo di nuovo, con la federazione dell'ulivo.......
  • Anonimo scrive:
    nella vita non si puo' mai dire...
    dopo l'invenzione dello spazzolino da denti per pulire la lingua pensavo di essere stato ormai temprato ad ogni sorta di *innovazione tecnologica* ma evidentemente mi sbagliavo.
  • Anonimo scrive:
    Non lo faranno mai!!!
    Ma quanto puo' costare portere su i pezzi del cavo che devono essere calati?Non hanno i soldi per riparare lo Shuttle, figurarsi imbarcarsi in un'impresa del genere....Non e' mica spago!Se ha 1 metro di diametro non lo puoi mica arrotolare in una stiva di un razzo, non ci starebbe manco morto....Anche portandolo su in forma di "fili" sottili la vedo veramente dura....quanti fili?Quanti viaggi?boh?
  • Anonimo scrive:
    L'era della genialità.. forse..
    E se passa un uragano di là? Invece di atterrare sulla piattaforma mi ritrovo in Amazzonia!!!??? Magari vicino a qualche tribù indigena che pratica il cannibalismo!!! Non ho letto il pdf ma se all'agenzia spaziale hanno queste idee i futuri candidati esploratori di Marte dovranno preoccuparsi, e non poco: lì l'ascensore spaziale non arriverà di certo per salvarli!!! Mah...
  • Anonimo scrive:
    nel mio palazzo...
    ... ci vuole un mese per cambiare l'ascensore. Ed e' solo di 4 piani.
  • Anonimo scrive:
    Vi ricordate
    Vi ricordate il Tethered di Malerba e Guidoni? Sicuri che un cavo cosi' lungo, collegato da un punto a livello del mare con un punto a 90000 km di altezza non generi una scarica elettrica capace di spezzarlo o, alla meno peggio, di creare notevoli malfunzionamenti?salut
  • Anonimo scrive:
    link corretto
    http://www.niac.usra.edu/files/studies/final_report/pdf/521Edwards.pdf
  • Anonimo scrive:
    Facile bersaglio per i terroristi
    Bellissima idea, ma figurati se il nostro amico Bin non ci fa schiantare sopra un aereo... sarebbe un bersaglio troppo facile e appetibile per lui... speriamo magari per il 2020 sia stato debellato il terrorismo ma non ci spererei più di tanto :)
  • Anonimo scrive:
    Per la redazione: link errato
    Il link al documento è errato, quello giusto è:http://www.niac.usra.edu/files/studies/final_report/pdf/521Edwards.pdf
  • Anonimo scrive:
    Cosa c'e' dietro?
    Dietro alla spesa per il primo viaggio sulla luna c'era la costruzione di un sistema missilistico contro l'unione sovietica.Dietro a molti viaggi (o persunti tali) c'era la costruzione di echelon.Dietro alla storia del Mars Lander e compagnia bella c'era il progetto di metter su lo scudo spaziale.E adesso? A cosa serviranno davvero questi soldi?Mah. CoD
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa c'e' dietro?
      - Scritto da: Anonimo
      Dietro alla spesa per il primo viaggio sulla
      luna c'era la costruzione di un sistema
      missilistico contro l'unione sovietica.

      Dietro a molti viaggi (o persunti tali)
      c'era la costruzione di echelon.

      Dietro alla storia del Mars Lander e
      compagnia bella c'era il progetto di metter
      su lo scudo spaziale.

      E adesso? A cosa serviranno davvero questi
      soldi?

      Mah.

      CoDcontro la paranoia ci sono cure miracolose......http://www.laurasplan.com/files/images/pills1a.jpg
    • Slurpolo scrive:
      Re: Cosa c'e' dietro?
      - Scritto da: Anonimo
      Dietro alla spesa per il primo viaggio sulla
      luna c'era la costruzione di un sistema
      missilistico contro l'unione sovietica.

      Dietro a molti viaggi (o persunti tali)
      c'era la costruzione di echelon.

      Dietro alla storia del Mars Lander e
      compagnia bella c'era il progetto di metter
      su lo scudo spaziale.

      E adesso? A cosa serviranno davvero questi
      soldi?Una volta tirato su l'ascensore spaziale, mettere in orbita satelliti (quindi anche satelliti militari) non costerà più di un pranzo in un ristorante medio.
    • Anonimo scrive:
      I chicchi di riso soffiato....
      ....incollati uno ad uno.
  • Anonimo scrive:
    Ehm... scusate
    Non ho ancora letto il pdf, ora lo faccio, ma mi sorge una domanda stupida (confermo magari è stupida).La corrente che si genera in un cavo del genere? Potenziale?Ricordo che qualcosa di simile a un cavo appeso nello spazio era proprio un progetto italiano per creare energia.Quindi sto "ascensore" dovremme caricarsi di brutto, magari lo trasformiamo pure in centrale elettrica.Qualcuno mi illumini!!!! CiaoZiopepe
    • Anonimo scrive:
      Re: Ehm... scusate

      La corrente che si genera in un cavo del
      genere? Potenziale?
      Ricordo che qualcosa di simile a un cavo
      appeso nello spazio era proprio un progetto
      italiano per creare energia.Già il satellite appeso al filo, esperimento tentato con uno shuttle, ma fallito perchè il cavo non si è srotolato per bene. C'è una mia amica che deve fare un esperimento simile molto più in piccolo a luglio su un volo a 0g dell'ESA.Cmq in quel caso il cavo tagliava il campo magnetico terrestre (lo shuttle non è mai geostazionario anzi si muove molto velocemente, nemmeno la ISS è geostazionaria) e per quello produceva corrente, questo è fisso rispetto alla terra (e quindi grosso modo rispetto al campo magnetico credo) quindi forse non produce niente.Joe
      • Anonimo scrive:
        Re: Ehm... scusate
        Poi non è detto che i nanotubi siano conduttori no? ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ehm... scusate
          non sono esperto, ma se il cavo è a base di carbonio dovrebbe essere molto isolante, quindi non ci si dovrebbe preoccupare tanto di scariche elettriche o campi magnetici
          • Terra2 scrive:
            Re: Ehm... scusate
            - Scritto da: Anonimo
            non sono esperto, ma se il cavo è a
            base di carbonio dovrebbe essere molto
            isolante, quindi non ci si dovrebbe
            preoccupare tanto di scariche elettriche o
            campi magneticiIl carbonio è un mediocre conduttore... ma conduce.Ed i nanotubi sono interessanti anche per le loro caratteristiche elettriche...(apple)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ehm... scusate
            - Scritto da: Anonimo
            non sono esperto, ma se il cavo è a
            base di carbonio dovrebbe essere molto
            isolante, quindi non ci si dovrebbe
            preoccupare tanto di scariche elettriche o
            campi magneticiNon so le altre forme del carbonio e neppure i nanotubi, ma la grafite è un conduttore.
          • Larry scrive:
            Re: Ehm... scusate
            - Scritto da: Anonimo
            non sono esperto, ma se il cavo è a
            base di carbonio dovrebbe essere molto
            isolante, quindi non ci si dovrebbe
            preoccupare tanto di scariche elettriche o
            campi magneticiil carbonio usato per il cavo e' la molecola C60 detto anche Fullerene, struttura composta da esagoni e pentagoni nello stesso arrangiamento di un pallone da calcio.non sono sicuro, ma mi sembra di ricordare che diventi superconduttore a -40°
        • avvelenato scrive:
          Re: Ehm... scusate
          - Scritto da: Anonimo
          Poi non è detto che i nanotubi siano
          conduttori no? ;)a seconda della loro configurazione atomica possono essere ottimi conduttori, non conduttori, o semiconduttori.
          • Terra2 scrive:
            Re: Ehm... scusate

            a seconda della loro configurazione atomica
            possono essere ottimi conduttori, non
            conduttori, o semiconduttori.vero... generalmente sembrerebbero ottimi conduttori... ma le caratteristiche fisiche dipendono dall'orientamento della struttura (esagonale come quella della graffite), e dal "diametro" del nanotubo.http://garnet.acns.fsu.edu/~eeh5386/new_page_1.htm
          • Giuseppe Faciano scrive:
            Re: Ehm... scusate
            Ottimo ! Lo stavo giusto pensando anche io , essendo non ricoperto da niente potrebbe attirare eletricita` quindi i fulmini , giusto ? In piu` l`idea e` di fare una base o terrestre o nell`oceano . Io opterei per la prima tu che dici ? sto` incominciando ha chiedermi dove hanno studiato questi Disneyland , senza offesa spero...
  • Anonimo scrive:
    Dubbio ???
    Costruendo una cosa del genere e premettendo che :1) resista alle sollecitazioni imposte : venti dell'atmosfera terreste, vibrazioni a causa dell'utilizzo, radiazioni, ecc...2) Non avvenga nessun incidente casuale o voluto (vedi zio Bin Laden)3) Non crei nessun problema ai satelliti geostazionari e altri macchinari abbandonati in orbitaNon è possibile che costruendo una stazione orbitale alla fine dell ascensore questa influisca sull'orbita terrestre, modificandola?
    • Anonimo scrive:
      Re: Dubbio ???

      Non è possibile che costruendo una
      stazione orbitale alla fine dell ascensore
      questa influisca sull'orbita terrestre,
      modificandola?Ma va, prova a pensare alla differenza di massa tra la stazione orbitale e la terra.. Non cambierebbe neanche se ci mettessero un grattacielo in cima al cavo, e neanche una citta' intera
    • avvelenato scrive:
      Re: Dubbio ???
      - Scritto da: Anonimo
      Costruendo una cosa del genere e premettendo
      che :

      1) resista alle sollecitazioni imposte :
      venti dell'atmosfera terreste, vibrazioni a
      causa dell'utilizzo, radiazioni, ecc...

      2) Non avvenga nessun incidente casuale o
      voluto (vedi zio Bin Laden)

      3) Non crei nessun problema ai satelliti
      geostazionari e altri macchinari abbandonati
      in orbita

      Non è possibile che costruendo una
      stazione orbitale alla fine dell ascensore
      questa influisca sull'orbita terrestre,
      modificandola?
      apparte che la massa dovrebbe essere molto maggiore rispetto a quella che potrebbe avere un'ipotetica stazione spaziale, perché possa accadere una cosa simile, una stazione orbitante non verrebbe costruita in cima, semmai verrebbe costruita a 36000km d'altezza. A quell'altezza, detta "orbita geostazionaria", la stazione sarebbe in orbita con la terra senza doversi appoggiare, se non per minime correzioni di rotta, al cavo.per le altre preoccupazioni che giustamente tutti noi abbiamo avuto, ti consiglio la lettura del pdf.certo, per me 'sta roba rimane ancora fantascienza, ma così a priori non potrei definirlo totalmente assurdo (i dati di resistenza alla tensione dei nanotubi sono paurosi! si parla di 40volte qualsiasi altro materiale naturale o sintetico esistente!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Dubbio ???

      Non è possibile che costruendo una
      stazione orbitale alla fine dell ascensore
      questa influisca sull'orbita terrestre,
      modificandola?diciamo, per puro amore della fantascienza, che in cima ci mettano una sfera di roccia di 600 m di raggio.la terra ha 6000 km di raggio.il rapporto tra le due masse è pari al rapporto tra il reddito di Bill Gates (noto produttore di software) e quello di Ahmed Kassala (noto mendicante di Khartoum), ovvero 1/1000000000000
    • Anonimo scrive:
      Re: Dubbio ???

      Non è possibile che costruendo una
      stazione orbitale alla fine dell ascensore
      questa influisca sull'orbita terrestre,
      modificandola?
      Certamente si: cambiando il momento di inerzia della terra ne modifica (rallenta) la rotazione, esattamente come la ballerina che allargando le braccia piroetta più lentamente.Ma quanto? Bisognerebbe fare due conti, ma sicuramente l'incidenza sarebbe nanoscopica. C'era un prof che ci faceva calcolare quanto rallentasse la terra quando un palloncino veniva liberato in aria...
      • Funz scrive:
        Re: Dubbio ???

        Certamente si: cambiando il momento di
        inerzia della terra ne modifica (rallenta)
        la rotazione, esattamente come la ballerina
        che allargando le braccia piroetta
        più lentamente.

        Ma quanto? Bisognerebbe fare due conti, ma
        sicuramente l'incidenza sarebbe nanoscopica.
        C'era un prof che ci faceva calcolare quanto
        rallentasse la terra quando un palloncino
        veniva liberato in aria...
        Comunque la Terra rallenta la sua rotazione per effetti naturali delle maree... e di una quantita' non del tutto trascurabile: 1 sec. all'anno. Al tempo dei dinosauri il giorno durava sensibilmente di piu' .
        • Anonimo scrive:
          Re: Dubbio ???
          - Scritto da: Funz


          Certamente si: cambiando il momento di

          inerzia della terra ne modifica
          (rallenta)

          la rotazione, esattamente come la
          ballerina

          che allargando le braccia piroetta

          più lentamente.



          Ma quanto? Bisognerebbe fare due conti,
          ma

          sicuramente l'incidenza sarebbe
          nanoscopica.

          C'era un prof che ci faceva calcolare
          quanto

          rallentasse la terra quando un
          palloncino

          veniva liberato in aria...


          Comunque la Terra rallenta la sua rotazione
          per effetti naturali delle maree... e di
          una quantita' non del tutto trascurabile: 1
          sec. all'anno.
          Al tempo dei dinosauri il giorno durava
          sensibilmente di piu' .semmai il giorno durava di meno...
        • TeX scrive:
          Re: Dubbio ???
          - Scritto da: Funz
          ....
          Comunque la Terra rallenta la sua rotazione
          per effetti naturali delle maree... e di
          una quantita' non del tutto trascurabile: 1
          sec. all'anno.
          Al tempo dei dinosauri il giorno durava
          sensibilmente di piu' .Semmai di meno....Comunque 1 seceondo all'anno di diminuzione del giorno è un'enormita.... forse hai fatto confusione con i secondi d'arco... http://www.cd-astro.org/CD/CD_TESTI/RALLENT.HTM
        • Terra2 scrive:
          Re: Dubbio ???

          Comunque la Terra rallenta la sua rotazione
          per effetti naturali delle maree... e di
          una quantita' non del tutto trascurabile: 1
          sec. all'anno.
          Al tempo dei dinosauri il giorno durava
          sensibilmente di piu' .1 secondo all'anno farebbe oltre 33 minuti di differenza solo 2000 anni fa...Ed il giurassico sta a 140milioni di anni...hummm
    • TeX scrive:
      Re: Dubbio ???
      - Scritto da: Anonimo
      Costruendo una cosa del genere e premettendo
      che :

      1) resista alle sollecitazioni imposte :
      venti dell'atmosfera terreste, vibrazioni a
      causa dell'utilizzo, radiazioni, ecc...Direi che gli fanno un baffo...Il problema grosso.... moooooolllltooo groooossssooo è la trazione dovuta al peso proprio.
      2) Non avvenga nessun incidente casuale o
      voluto (vedi zio Bin Laden)Questo è un altro discorso.... non so però quanto sia delicato (si fa per dire...) un cavo spesso un metro....
      3) Non crei nessun problema ai satelliti
      geostazionari e altri macchinari abbandonati
      in orbitaBeh... questo può essere un problema.... le velocità relative fra il cavo e i satelliti in orbita bassa sarebbero di circa 6.5 km/s.... e questo sarebbe un grosso problema per i satelliti in orbita bassa equatoriale. Il problema però potrebbe essere risolto facilmente non mettendo il cavo sull'equatore. Dovrebbe essere più lungo ma non spazzerebbe le orbite dei satelliti.
      Non è possibile che costruendo una
      stazione orbitale alla fine dell ascensore
      questa influisca sull'orbita terrestre,
      modificandola?Beh... spostando delle masse fino a 100000 km di quota avrai un rallentamento della rotazione terrestre dello 0.000000001% (*) ..... rallentamento che verrebbe recuperato riportando il cavo a terra.....Per quanto riguarda l'orbita... non verrebbe minimamente modificata la traiettoria del baricentro, ma questo verrebbe spostato di qualche decimo di millimetro (*) ....(*) Ovviamente sono numeri buttati li per rendere l'idea... non ho di certo voglia di mettermi a fare i calcoli...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dubbio ???
      -

      Non è possibile che costruendo una
      stazione orbitale alla fine dell ascensore
      questa influisca sull'orbita terrestre,
      modificandola?
      Certamente... e se tutti i cinesi decidessero di battere un piede a terra tutti insieme il resto del mondo se la passerebbe male.....
  • sroig scrive:
    un problema non citato
    a prescindere dal fatto che, per lo stesso principio usato per tenere il cavo in tensione, allungando il cavo illimitatamente, a partire da un certo punto (ovvero oltre l'orbita geostazionaria) l'ascensore comincerebbe a salire spontaneamente e dovrebbe essere frenato anzichè spinto (la forza centrifuga è omegaquadroerre, ed aumenta con la distanza, mentre l'attrazione di gravità diminuisce con la distanza), e questo sarebbe indubbiamente un fatto positivo, mi ha MOLTO stupito veder citata la legge di Murphy ma NON quella di Coriolis.In base al principio di Coriolis, infatti, un corpo che salisse lungo il cavo riceverebbe una spinta laterale che dovrebbe essere costantemente compensata per tutta la durata della salita, diversamente in breve tempo il cavo comincerebbe ad arrotolarsi intorno all'equatore.Una spinta laterale di compensazione della forza di Coriolis ritengo che potrebbe essere ottenuta solo con un motore a reazione tradizionale costantemente acceso, e questo significherebbe il peso del motore e quello del carburante, i costi relativi e la relativa drastica diminuzione di carico utile.Voi cosa ne pensate?
    • avvelenato scrive:
      Re: un problema non citato
      - Scritto da: sroig
      a prescindere dal fatto che, per lo stesso
      principio usato per tenere il cavo in
      tensione, allungando il cavo
      illimitatamente, a partire da un certo punto
      (ovvero oltre l'orbita geostazionaria)
      l'ascensore comincerebbe a salire
      spontaneamente e dovrebbe essere frenato
      anzichè spinto (la forza centrifuga
      è omegaquadroerre, ed aumenta con la
      distanza, mentre l'attrazione di
      gravità diminuisce con la distanza),
      e questo sarebbe indubbiamente un fatto
      positivo, mi ha MOLTO stupito veder citata
      la legge di Murphy ma NON quella di
      Coriolis.

      In base al principio di Coriolis, infatti,
      un corpo che salisse lungo il cavo
      riceverebbe una spinta laterale che dovrebbe
      essere costantemente compensata per tutta la
      durata della salita, diversamente in breve
      tempo il cavo comincerebbe ad arrotolarsi
      intorno all'equatore.

      Una spinta laterale di compensazione della
      forza di Coriolis ritengo che potrebbe
      essere ottenuta solo con un motore a
      reazione tradizionale costantemente acceso,
      e questo significherebbe il peso del motore
      e quello del carburante, i costi relativi e
      la relativa drastica diminuzione di carico
      utile.

      Voi cosa ne pensate?ragionando intuitivamente viene da pensarvici, tuttavia se ci pensi, 13 tonnellate di carico utile sono in proporzione ben poca cosa rispetto alla massa del cavo e il contrappeso (che immagino sarà comunque dotato di un motore, per correggere eventuali deviazioni di rotta)
    • TeX scrive:
      Re: un problema non citato
      - Scritto da: sroig....
      In base al principio di Coriolis, infatti,
      un corpo che salisse lungo il cavo
      riceverebbe una spinta laterale che dovrebbe
      essere costantemente compensata per tutta la
      durata della salita, diversamente in breve
      tempo il cavo comincerebbe ad arrotolarsi
      intorno all'equatore.Veramente da quel che ricordo la forza di Coriolis si genera quando un corpo rotante modifica l'asse di rotazione, cosa che non avverrebbe nel caso in questione e quindi la forza di Coriolis è stata giustamente ignorata....
      • Anonimo scrive:
        Re: un problema non citato
        - Scritto da: TeX
        Veramente da quel che ricordo la forza di
        Coriolis si genera quando un corpo rotante
        modifica l'asse di rotazione, cosa che non
        avverrebbe nel caso in questione e quindi la
        forza di Coriolis è stata giustamente
        ignorata....Semplicemente, l'ascensore a livello del suolo compie un giro della terra (40000 km) in 24h, dato che ruota con essa. Ma il punto piu' alto del cavo compie in 24h un tragitto molto maggiore, visto che il raggio del suo giro e' di - se non ho capito male- circa 90000 km. Da dove viene fuori la spinta laterale che serve all'ascensore per portarsi dalla velocita' al livello del suolo a quella dell'orbita piu' alta?Probabilmente l'ascensore deve essere dotato di un razzo laterale che fornisca appunto questa velocita'. Pero' puo' anche darsi (il calcolo si potrebbe fare facilmente) che, durando il viaggio una settimana ed essendo compiuto interamente - tolti i primi ottanta chilometri- fuori dall'atmosfera, basterebbe una piccola spinta costante per far raggiungere al carico la velocita' giusta.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: un problema non citato
          In passato, parlando di ascensori spaziali, l'idea era quella di porre un contrappeso (qualcuno pensava anche ad un piccolo asteroide, pescato non si sa dove) in orbita geostazionaria... Credo sia anche l'unica soluzione possibile. In tal caso non hai bisogno di nessuna spinta laterale, l'unico limite è che il contrappeso si deve trovare sempre a circa 36.000 km di altezza, e non 100.000 come nell'articolo indicato. Sarebbe comunque un ottima testa di ponte per porre in orbita i satelliti geostazionari per le comunicazioni e il geoposizionamento.
          • Anonimo scrive:
            Re: un problema non citato
            - Scritto da: Anonimo
            In passato, parlando di ascensori spaziali,
            l'idea era quella di porre un contrappeso
            (qualcuno pensava anche ad un piccolo
            asteroide, pescato non si sa dove) in orbita
            geostazionaria... Gia', ma questo vale finche' tu non rifletti sul fatto che devi tenere su anche il peso del cavo. Il cavo *fa parte del satellite*, quindi, se il punto piu' lontano del satellite e' in orbita geostazionaria, ne risulta che il tutto sta in media ben al di sotto di questa. Intuitivamente direi che deve stare in orbita geostazionaria il centro di massa del satellite, il che significa che la cima dovrebbe stare a circa 72000 km. Ma c'e' da considerare il fatto che l'attrazione gravitazionale terrestre cambia significativamente con la quota (la parte bassa del cavo pesa di piu'), quindi l'orbita va alzata ulteriormente (il cavo sopra l'orbita geostazionaria deve pesare quanto quello sotto l'orbita). Puo' darsi che 90000 km sia proprio il risultato di questo calcolo.
            Credo sia anche l'unica
            soluzione possibile. In tal caso non hai
            bisogno di nessuna spinta lateralePensaci bene: se il tuo carico alla partenza si muove lateralmente con una velocita' che e' quella della rotazione terrestre all'equatore (40000 km in 24h, sono circa 1600 km/h), e lo stesso carico, all'arrivo, si muove lungo un'orbita geostazionaria, cioe' a 9400 km/h, da dove viene la differenza di velocita'? Mica salta fuori dal nulla!Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: un problema non citato
            Secondo te se una persona lancia un sasso dalla cima di un albero di una nave che sta navigando dove cadrà questo sasso? Rispondi a questo e troverai la risposta al quesito che hai posto...
          • Anonimo scrive:
            Re: un problema non citato
            - Scritto da: Anonimo
            Secondo te se una persona lancia un sasso
            dalla cima di un albero di una nave che sta
            navigando dove cadrà questo sasso?
            Rispondi a questo e troverai la risposta al
            quesito che hai posto...Ci provo io: qualche centimetro più a est della verticale?
          • Anonimo scrive:
            Re: un problema non citato
            - Scritto da: Anonimo
            Secondo te se una persona lancia un sasso
            dalla cima di un albero di una nave che sta
            navigando dove cadrà questo sasso?
            Rispondi a questo e troverai la risposta al
            quesito che hai posto...La risposta e' che non cade alla base dell'albero, se questo e' abbastanza alto.E quindi la domanda (cui non hai risposto) resta: se parto con una velocita' tangenziale di 1600 km/h, e arrivo con una velocita' tangenziale molto piu' alta, e viaggio sempre parallelamente alla forza di gravita', chi diavolo mette -secondo te- l'energia mancante?Ciao
          • TeX scrive:
            Re: un problema non citato
            - Scritto da: Anonimo....
            E quindi la domanda (cui non hai risposto)
            resta: se parto con una velocita'
            tangenziale di 1600 km/h, e arrivo con una
            velocita' tangenziale molto piu' alta, e
            viaggio sempre parallelamente alla forza di
            gravita', chi diavolo mette -secondo te-
            l'energia mancante?C'è un 'e' di troppo..... chi ti ha detto che viaggi parallelamente alla forza di gravità ?http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=674225
          • Anonimo scrive:
            Re: un problema non citato
            - Scritto da: TeX

            velocita' tangenziale molto piu' alta, e

            viaggio sempre parallelamente alla
            forza di

            gravita', chi diavolo mette -secondo te-

            l'energia mancante?

            C'è un 'e' di troppo..... chi ti ha
            detto che viaggi parallelamente alla forza
            di gravità ?Su questo hai pienamente ragione: se il lavoro non lo fa un razzo, lo deve fare il cavo, e puo' andare benissimo come dici tu. La forza di gravita' pero' non c'entra nulla, il lavoro verrebbe fatto anche se la gravita' non ci fosse, o fosse parallela al cavo.
          • Anonimo scrive:
            Re: un problema non citato
            - Scritto da: Anonimo
            Su questo hai pienamente ragione: se il
            lavoro non lo fa un razzo, lo deve fare il
            cavo, e puo' andare benissimo come dici tu.
            La forza di gravita' pero' non c'entra
            nulla, il lavoro verrebbe fatto anche se la
            gravita' non ci fosse, o fosse parallela al
            cavo.Aggiungo che tutto questo serviva solo a rispondere a quel tizio che aveva dichiarato con aria saccente che "se il contrappeso e' in orbita geostazionaria, non hai bisogno di alcuna spinta laterale". Una frase priva di senso.
      • Anonimo scrive:
        Re: un problema non citato
        - Scritto da: TeX
        Veramente da quel che ricordo la forza di
        Coriolis si genera quando un corpo rotante
        modifica l'asse di rotazione, cosa che non
        avverrebbe nel caso in questione e quindi la
        forza di Coriolis è stata giustamente
        ignorata....Credo che tu ti stia confondendo con il moto di precessione...
    • riddler scrive:
      Re: un problema non citato
      Forse si potrebbe montare il tutto su una sorta di cuscinetto a sfere, ovvero far scorrere un anello sul cavo e agganciare il carico ad un secondo anello. I due sarebbero fra loro indipendenti, poi una volta arrivato "in quota" si potrebbe frenare la rotazione dell'anello esterno o aspettare che essa si esaurisca per il normale attrito fra i due anelli e i rulli sui quali potrebbero scorrere.O forse la faccio troppo facile :D
    • Anonimo scrive:
      Re: un problema non citato
      La forza di Coriolis è nulla all'equatore.
      • Anonimo scrive:
        Re: un problema non citato
        - Scritto da: Anonimo
        La forza di Coriolis è nulla
        all'equatore.
        Con tutto il rispetto.... ma etichetterei questa come la cag**a del giorno.La forza di Coriolis appare solamente quando vi è una componente del moto perpendicolare all'asse di rotazione.Un'ascensore si allontana dall'asse terrestre passando per regioni di spazio dove la velocità periferica di rotazione è via via più alta (se vuoi mantenere un allontanamento rettilineo). Se la vuoi ottenere devi applicare al corpo un'accelerazione tangenziale, cioè una forza, che guarda un po' è l'opposto di quella di Coriolis.La forza di Coriolis non è nulla all'equatore, ma semplicemente non esiste. E' solamente una forza "virtuale" dovuta al cambio di sistema di riferimento. A studiare......:(
  • Anonimo scrive:
    Precednti (cavi, aerei e funivie)
    ... domanda: e se qualche pilota NATO prova a vedere quanto riesce a passarci vicino?(Senza nessun riferimento a chi prova a passare sotto le fune portanti delle funivie)
    • avvelenato scrive:
      Re: Precednti (cavi, aerei e funivie)
      - Scritto da: Anonimo
      ... domanda: e se qualche pilota NATO prova
      a vedere quanto riesce a passarci vicino?

      (Senza nessun riferimento a chi prova a
      passare sotto le fune portanti delle
      funivie)rotfl! :D(rido per non piangere.... :( )
      • Anonimo scrive:
        Re: Precednti (cavi, aerei e funivie)
        - Scritto da: avvelenato
        - Scritto da: Anonimo

        ... domanda: e se qualche pilota NATO
        prova

        a vedere quanto riesce a passarci
        vicino?



        (Senza nessun riferimento a chi prova a

        passare sotto le fune portanti delle

        funivie)

        rotfl! :D
        (rido per non piangere.... :( ) sigh! (piango per non incazzarmi)
    • Anonimo scrive:
      Re: Precednti (cavi, aerei e funivie)
      Beh se lo schiva andra' in giro vantandosene, se lo prende in pieno lo promuoveranno (senza alcun riferimento a cavi, piloti e funivie)CoD
      • Anonimo scrive:
        Re: Precednti (cavi, aerei e funivie)
        - Scritto da: Anonimo
        Beh se lo schiva andra' in giro
        vantandosene, se lo prende in pieno lo
        promuoveranno (senza alcun riferimento a
        cavi, piloti e funivie)

        CoDSi lo promuovono alla memoria se sbatte contro un cavo del diametro di un metro
    • Anonimo scrive:
      Re: Precednti (cavi, aerei e funivie)
      bhe, diciamo che senza fare riferimento a funivie, un conto e' un cavo di 3",4".... un conto un cavo di 40". anche se volessi fare il figo (senza contare quello che puo' comportare), centrare una cavo di 1m di diametro vuol dire andare in "cielo" moooolto in fretta
      • Anonimo scrive:
        Re: Precednti (cavi, aerei e funivie)
        penso che un cavo del genere potrebbe resistere bene a qualsiasi collisione con qualsiasi aereo...
  • Anonimo scrive:
    100.000 Km
    Dopo il ponte sullo stretto, arriva anche l'ascensore sul lungo :-)
  • Anonimo scrive:
    Ecco il Link
    si erano dimenticati di un estensione, c'e' un bak, che non centra, ma e' così....http://www.niac.usra.edu/files/studies/final_report/pdf/472Edwards.pdf.bak
  • Anonimo scrive:
    Leggete "Le Fontane del Paradiso"
    di A. C. Clarke, vi fate una cultura sull'argomento e vi godete un bel romanzo. Che volete pure il Lucano? ;)Oltretutto lo trovate sulle bancarelle a un paio d'Euro o nei remainders.......
    • avvelenato scrive:
      Re: Leggete "Le Fontane del Paradiso"
      - Scritto da: Anonimo
      di A. C. Clarke, vi fate una cultura
      sull'argomento e vi godete un bel romanzo.
      Che volete pure il Lucano? ;)




      Oltretutto lo trovate sulle bancarelle a un
      paio d'Euro o nei remainders.......sapresti indicarmi il titolo originale?grazie. (anche del consiglio)==================================Modificato dall'autore il 30/06/2004 1.02.45
      • Anonimo scrive:
        Re: Leggete "Le Fontane del Paradiso"
        - Scritto da: avvelenato
        - Scritto da: Anonimo

        di A. C. Clarke, vi fate una cultura

        sull'argomento e vi godete un bel
        romanzo.

        Che volete pure il Lucano? ;)









        Oltretutto lo trovate sulle bancarelle
        a un

        paio d'Euro o nei remainders.......

        sapresti indicarmi il titolo originale?Niente di più facile, ce l'ho qui sullo scaffale: "The Fountains of Paradise". ;)

        grazie. (anche del consiglio)You're welcome.
  • Anonimo scrive:
    13 Tonnellate?
    [QUOTE] Un cavo di questo tipo, che rimarrebbe "teso" grazie alla rotazione terrestre, secondo i ricercatori sarebbe in grado di sostenere uno sforzo di almeno 13 tonnellate. [/QUOTE]13 tonnellate a che? al metro? al centimetro? a che?
    • Anonimo scrive:
      Re: 13 Tonnellate?
      - Scritto da: Anonimo
      [QUOTE] Un cavo di questo tipo, che
      rimarrebbe "teso" grazie alla rotazione
      terrestre, secondo i ricercatori sarebbe in
      grado di sostenere uno sforzo di almeno 13
      tonnellate. [/QUOTE]

      13 tonnellate a che? al metro? al
      centimetro? a che?Hai presente il cartellino degli ascensori?"Max 4 persone - Portata 350 Kg"Ecco, è la stessa cosa
  • avvelenato scrive:
    per la redazione
    il .pdf non si trova.
    • Anonimo scrive:
      Re: per la redazione
      Strano, cercando su google appiono decine di link allo stesso file con lo stesso link che non funziona :(Che l'abbiano tolto??? :@
    • Anonimo scrive:
      Re: per la redazione
      - Scritto da: avvelenato
      il .pdf non si trova.bastava cercare un po' :-)"http://www.niac.usra.edu/files/studies/final_report/pdf/472Edwards.pdf.bak" e"http://www.niac.usra.edu/files/studies/final_report/pdf/521Edwards.pdf"
  • Anonimo scrive:
    Dove arrotolano 100.000 Km di cavo?
    come da topic
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove arrotolano 100.000 Km di cavo?
      - Scritto da: Anonimo
      come da topicNon serve arrotolarlo, come Clarke ha anticipato in "Le Fontane del Paradiso" il cavo viene assemblato verso il basso e verso l'alto da una stazione in orbita di equilibrio.E' lungo a spiegarsi, comprati il libro (lo trovi a 2 o 3 Euro sulle bancarelle) che è pure bello.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove arrotolano 100.000 Km di cavo?
      100.000 chilometri perché, scusa?L'orbita dei satelliti geostazionari sta a circa 18 km dalla superficie terrestre, quindi al massimo si parla di 20 chilometri di cavo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove arrotolano 100.000 Km di cavo?
        hahahahaha 18 km XDDDDDD non esci nemmeno dall' atmosfera della terra con 18km ... l'orbita geostazionarai dei satelliti e' 36.000 km e cmq devi considerare che dato che sta su con la forza centrifuga non deve cascare perche' un passerrotto ci cozza contro XDDD ....
      • avvelenato scrive:
        Re: Dove arrotolano 100.000 Km di cavo?
        - Scritto da: Anonimo
        100.000 chilometri perché, scusa?

        L'orbita dei satelliti geostazionari sta a
        circa 18 km dalla superficie terrestre,
        quindi al massimo si parla di 20 chilometri
        di cavo...come già detto altrove la geostazionaria è a 36Mm* da terra.quindi questa è l'altezza minima.l'altezza comunque dipenderebbe molto dal contrappeso. Sul pdf viene descritto come, se si rinunciasse ad un contrappeso, il cavo per risultare in tensione corretta dovrebbe esser lungo 144Mm.*Mm=Megametri, 10^6 metri. avvelenato che non capisce perché, così avvezzi nell'usare gli abbreviativi per i multipli delle unità di misura in informatica, questi non vengano usati anche nelle altre unità di misura.... boh! ==================================Modificato dall'autore il 30/06/2004 2.55.41
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove arrotolano 100.000 Km di cavo?
          - Scritto da: avvelenato
          *Mm=Megametri, 10^6 metri.

          avvelenato che non capisce perché,
          così avvezzi nell'usare gli
          abbreviativi per i multipli delle
          unità di misura in informatica,
          questi non vengano usati anche nelle altre
          unità di misura.... boh!diciamo che si fermano ai chili ;-)metri - chilometri.... potrebbero proseguire con megametri, gigametri, terametri...nelle unità microscopiche li usano di più: picometri, nanometri ecc...
        • Anonimo scrive:
          Re: Dove arrotolano 100.000 Km di cavo?
          Ciao ,perche' sono diversi.....un k informatico e' pari a 1024 un k matematico e' pari a 1000
  • FDG scrive:
    E se si blocca?
    Mel'immagino quello che grida"A A A A A A A A A A A A A A A A A S C E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E E N Z O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O R E E E E E E EE E E E E E E E E E E E E E ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !"
    • avvelenato scrive:
      Re: E se si blocca?
      - Scritto da: FDG
      Mel'immagino quello che grida


      "A A A A A A A A A A A A A A A A A S C E E E
      E E E E E E E E E E E E E E E E E E E N Z O
      O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O O
      O O O O O R E E E E E E EE E E E E E E E E
      E E E E E ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! !"premendo il campanello si aprirà il vano del paracadute (anche se dubito che a 100km d'altezza possa essere di qualche utilità)
      • Anonimo scrive:
        Re: E se si blocca?
        e se un aereo urta il filo? se c'è vento;)? che idea bizzarra!
        • avvelenato scrive:
          Re: E se si blocca?
          - Scritto da: Anonimo
          e se un aereo urta il filo? se c'è
          vento;)? che idea bizzarra!nel pdf c'è la "risposta" a questa e molte altre domande. ;)(beh gli aerei devono comunque prestare attenzione!)
    • Anonimo scrive:
      FAI LE SCALE !!!!
      Quando arrivi faccelo sapere....
  • Larry scrive:
    dunque...
    il link al .pdf non funziona e, francamente 100.000 km mi sembrano un po' troppi, facciamo qualcosa meno?
    • Anonimo scrive:
      Re: dunque...
      - Scritto da: Larry
      il link al .pdf non funziona e, francamente
      100.000 km mi sembrano un po' troppi,
      facciamo qualcosa meno?Non troppi di meno, altrimenti te lo becchi sulla capoccia....
    • avvelenato scrive:
      Re: dunque...
      - Scritto da: Larry
      francamente
      100.000 km mi sembrano un po' troppi,
      facciamo qualcosa meno?è ben al di fuori dell'orbita geostazionaria, che se ricordo bene è situata a 36000km d'altezza.. cmq avranno fatto degli pseudocalcoli per bilanciare la forza centrifuga della rotazione terrestre con la tensione necessaria a rendere il cavo solido e usabile... credo.==================================Modificato dall'autore il 30/06/2004 1.34.48
    • Anonimo scrive:
      Re: dunque...
      Devono essere almeno 36000 i km, cioe' (circa) l'orbita per un satellite geostazionario: se fosse' piu' basso la forza centrifuga non sarebbe sufficiente per bilanciare quella di gravita' e cadrebbe. Inoltre per l'ascensore si deve considerare anche il peso del cavo/tubo che non sara' certo indifferente, per cui 100000 km e' una cifra abbastanza verosimile.Se poi sia possibile fare un tubo di 100000 km non so, magari lo cerchero' con google appena avro' smesso di ridere.
      • Anonimo scrive:
        Re: dunque...
        - Scritto da: Anonimo
        Devono essere almeno 36000 i km, cioe'
        (circa) l'orbita per un satellite
        geostazionario: se fosse' piu' basso la
        forza centrifuga non sarebbe sufficiente per
        bilanciare quella di gravita' e cadrebbe.
        Inoltre per l'ascensore si deve considerare
        anche il peso del cavo/tubo che non sara'
        certo indifferente, per cui 100000 km e' una
        cifra abbastanza verosimile.

        Se poi sia possibile fare un tubo di 100000
        km non so, magari lo cerchero' con google
        appena avro' smesso di ridere.Molte delle tecnologie oggi presenti nella vita di tutti i giorni sono state accolte con un sorriso, prima che l'uomo andasse sulla luna ridevano di ciò. Dopo la prima guerra mondiale generali americani ridevano all'idea che l'areo potesse divenire uno dei principali mezzi di combattimento. Non credevano avrebbero mai potuto attraversate l'atlantico ed il pacifico, ne che sarebbero mai stati una buona arma d'attaccoe di difesa. Insomma ridiamo spesso per l'ignoranza e dimentichiamo che molte delle invenzioni di oggi sonos tate immaginate dagli scrittori di fanta scienza, il sottomarino nucleare (20000 leghe sotto i mari) o l'elicottero che pure penso leonardo. Prima di ridere forse sarebbe melgio aspettare di vederlo realizzato e poi forse non ridere ma gioire di uns sitema meno inquinante.
        • Anonimo scrive:
          Re: dunque...


          appena avro' smesso di ridere.
          Prima di ridere forse sarebbe melgio
          aspettare di vederlo realizzato e poi forse
          non ridere ma gioire di uns sitema meno
          inquinante.mah !!!non e' che se uno si fa' una risata gli distrugge l'ascensore.Diciamo che, comunque vada, avranno sicuramente contribuito a mettere di buon umore un discreto numero di persone (di questi tempi non e' cosa da poco).
      • Anonimo scrive:
        Re: dunque...
        - Scritto da: Anonimo
        Devono essere almeno 36000 i km, cioe'
        (circa) l'orbita per un satellite
        geostazionario: se fosse' piu' basso la
        forza centrifuga non sarebbe sufficiente per
        bilanciare quella di gravita' e cadrebbe.
        Inoltre per l'ascensore si deve considerare
        anche il peso del cavo/tubo che non sara'
        certo indifferente, per cui 100000 km e' una
        cifra abbastanza verosimile.

        Se poi sia possibile fare un tubo di 100000
        km non so, magari lo cerchero' con google
        appena avro' smesso di ridere. Si, sarà prodotto dal Parlamento Italiano.A fare un tubo sono lì da 140 anni, più o meno, oramai come lunghezza ci siamo.
  • sathia scrive:
    quando inizierete a costruirlo?
    ad oggi ipotizziamo 5 anni dopo che la gente avrà smesso di ridere.questa fu la risposta di un ing che fa parte del progetto :)
    • Anonimo scrive:
      Re: quando inizierete a costruirlo?
      - Scritto da: sathia
      ad oggi ipotizziamo 5 anni dopo che la gente
      avrà smesso di ridere.


      questa fu la risposta di un ing che fa parte
      del progetto :)La battuta e' in origine di Arthur Clarke e recita: "50 years after everybody stops laughing".Benedetto sia san Google.Ciao da Paolo.
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