Gates: il vostro futuro è mobile

Ed è un futuro gestito da MS.NET, che diverrà la lingua franca per i più disparati device, dai PC ai cellulari, in un ambiente di comunicazione mobile, flessibile, wired e wireless. Il Software Architect si rivela agli sviluppatori


New Orleans (USA) – Una visione di interoperabilità portata ai suoi estremi, di capacità di dialogo tra device di origine e natura diversi, indipendente dai mezzi di comunicazione e parte di esso. Questa la visione con cui Bill Gates, chairman e chief software architect di Microsoft, ha voluto presentarsi agli sviluppatori all’apertura della prima Microsoft Mobile Developer Conference.

Nella convinzione che nell’era del mobile, del post-PC, Microsoft abbia da giocare un ruolo decisivo per l’integrazione e l’innovazione delle tecnologie e il raggiungimento degli obiettivi di quello che ha definito il decennio digitale, Gates affronta senza troppe remore un mercato ormai sempre più lontano dai PC che hanno reso Microsoft il principale produttore di software nel mondo.

Microsoft si prepara infatti ad allontanarsi ulteriormente dal settore che tanto le ha dato per avventurarsi con tutto il suo peso in tutto ciò che è mobile: la piattaforma Smartphone per i telefoni cellulari di nuova generazione, Pocket PC per i PDA, Media2Go per i dispositivi audio/video portatili, SPOT per i gadget hi-tech, Smart Display per gli schermi wireless, Tablet PC per i computer portatili e, più in generale, a tutti i dispositivi basati su una qualche versione del sistema operativo embedded Windows CE, inclusi quelli per il settore automobilistico.

Gates sa di avere dinanzi molti ostacoli ma la sua è l’unica impresa del settore capace di presentarsi al centro di ciascuno dei settori in cui si sta rapidamente avventurando.

Non stupisce affatto, dunque, che Gates abbia affermato che il business legato ai dispositivi mobile “sarà probabilmente quello a più elevata crescita”: in questo settore Microsoft ha investito e sta investendo moltissimo, e con lei buona parte dell’industria IT.

Gates ha affermato che la strategia chiave di Microsoft è quella di consentire ai dispositivi di ogni forma e dimensione di poter comunicare fra loro e di interagire con i servizi sul web in un modo standard, così da facilitare la realizzazione per gli sviluppatori e le imprese di applicazioni in grado di girare su pressoché tutti i dispositivi in circolazione. Per rendere tutto ciò una realtà Microsoft punta sulla propria piattaforma MS.NET, la tecnologia che secondo Gates sarà presto in grado di girare su qualsiasi tipo di device, dai server agli orologi da polso.


Proprio ieri Gates ha annunciato il rilascio della versione finale di .NET Compact Framework , un sottoinsieme del cuore della piattaforma.NET progettata per i dispositivi a basso consumo, come i PDA e gli Smartphone. L’obiettivo di Microsoft è supportare e incoraggiare lo sviluppo di una più vasta gamma di applicazioni mobile – dalle applicazioni enterprise ai giochi – basate su.NET.

Un sottoinsieme del.NET Compact Framework verrà utilizzato da Microsoft come piattaforma per i gadget SPOT, quali orologi, pager e altri microdispositivi capaci di ricevere informazioni attraverso le onde radio FM.

Microsoft ha già anticipato che tutte le future versioni del proprio ambiente di sviluppo, a partire da Visual Studio.NET 2003 (atteso per il 24 aprile), supporteranno il.NET Compact Framework.

“Stiamo facendo investimenti significativi in questo settore, e continueremo a investire, investire e investire finché non avremo la migliore piattaforma possibile”, ha proclamato Gates.

Investire nel mobile, per Microsoft, significa anche investire nei web service basati su XML, lo stesso standard alla base di.NET. Sarà proprio grazie ai web service XML che, nel prossimo futuro, applicazioni e dispositivi saranno in grado di parlare la stessa lingua, scambiarsi informazioni e accedere agli stessi servizi sul web.

Durante la conferenza Gates ha spronato gli sviluppatori a capitalizzare sull’enorme crescita delle soluzioni mobile basate sui tre maggiori standard wireless in circolazione: Wi-Fi, Bluetooth e GPRS. Per incoraggiare lo sviluppo di applicazioni per la propria piattaforma wireless Microsoft distribuirà, nei prossimi mesi, oltre 25.000 PDA Pocket PC e quasi altrettanti Smartphone.

Questa la visione di Gates. Si tratta ora di capire fino a che punto gli sviluppatori e i partner saranno disposti a seguirlo ad un tavolo da gioco sul quale il big di Redmond ha scommesso tutto il proprio futuro.

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  • Anonimo scrive:
    soldi, informatica e inerzia
    sono un insegnante di scuola superiore - lo dico senza vergogna, perchè ritengo di fare in modo onesto il mio lavoro: sono responsabile dell'aula informatica e combatto da sempre la battaglia dell'open source e dell'educational - la scuola è stata per troppo tempo una vacca da mungere! Un collega pseudo esperto organizza un corso per i soliti insegnanti (vedi descrizioni articoli precedenti) alle prese con il "compiuter" - nell'aula (30 postazioni) ho installato OpenOffice 102, in italiano e con tutte le sue cosine.... questo collega pretende l'acquisto di 30 licenze MS Office XP alla non poi modesta somma di 1.500 Euro, perché "...sono abituato con quello.." e così pure tutti i colleghi che a casa hanno l'Office tarocco......questa è la realtà, e il Ministero con il suo Microsoft-centrismo accentua questo aspetto... basta vedere i programmi dell'EDCL (patente europea del computer) - per inciso nella mia vita privata e professionale esterna uso Mac con programmi in licenza....a scuola non ne ho mai fatto prendere considerata la scarsa politica educational di Apple Italia - credo di essere abbastanza coerente..FC '61
    • Anonimo scrive:
      Re: soldi, informatica e inerzia
      - Scritto da: Anonimo
      sono un insegnante di scuola superiore...[cut]
      FC '61Capico bene la sua frustrazione, ha tutta la mia solidarietà.Giusto un suggerimento (senza pretese, per carità).Ha provato ad organizzare nella scuola in cui lavora un incontro tra un LUG (o similari) ed i suoi colleghi ?Lo dico perchè tra colleghi ci si sente spesso "pari" e quindi la sua opinione potrebbe non essere presa in sufficiente considerazione alla luce di un ragionamento tipo "ma chi si crede di essere questo qui ?".Un opinione "esterna" potrebbe essere considerata in modo diverso.Auguri
    • Anonimo scrive:
      Re: soldi, informatica e inerzia
      - Scritto da: Anonimo
      sono un insegnante di scuola superioreInnanzi tutto un plauso: nel pubblico impiego chi lavora seriamente è doppiamente da lodare.Potrei consigliarle solamente di accogliere il suggerimento comparso qualche post sotto, magari incaricando professionisti esterni, super partes, di analizzare una possibile installazione ibrida, con il giusto mix di software commerciale e applicazioni "libere", anche in considerazione della diffusione delle applicazioni nel mondo reale e quindi della loro validità didattica. Un consulente slegato da logiche di bottega e faziosità apodittiche militanti avrà sicuramente un'ascendente maggiore nei confronti di una pubblica istituzione e può indirizzare serenamente verso una soluzione ottimale, ingegneristicamente ben bilanciata tra risparmio economico, facilità di gestione e completezza didattica.Trasformare anche la banale pianificazione di un laboratorio didattico informatico nell'ennesima faida tra guelfi e ghibellini è sicuramente molto italiano, ma non produce risultati positivi nei confronti degli allievi.
    • Anonimo scrive:
      Re: soldi, informatica e inerzia
      - Scritto da: Anonimo
      Un collega pseudo esperto organizza un corso
      per i soliti insegnanti (vedi descrizioni
      articoli precedenti) alle prese con il
      "compiuter" - nell'aula (30 postazioni) ho
      installato OpenOffice 102, in italiano e con
      tutte le sue cosine.... questo collega
      pretende l'acquisto di 30 licenze MS Office
      XP alla non poi modesta somma di 1.500 Euro,
      perché "...sono abituato con quello.." edigli che i casi sono due: o li tira fuori lui, o impara openoffice.Poi vai dal preside, e digli che con l'attuale aula informatica hai fatto risparmiare all'istituto 1500 euro che ora il signor X, per sua incompetenza o svogliatezza nell'imparare qualcosa di diverso, mettendo quindi in discussione la sua qualifica di docente, vuole imporre alla scuola una spesa assolutamente inutile per un prodotto ridondante.
    • Anonimo scrive:
      Re: soldi, informatica e inerzia
      sono sempre FC '61, ringrazio tutti per i suggerimenti - in effetti ho contattato un distributore (SUSE, per motivi logistici, non di preferenza) e sto cercando di organizzare delle dimostrazione e magari un corso - volevo solo sottolineare il fatto che, ad una riunione PROVINCIALE sono stato l'unico a sollevare il problema, non per fare il guelfo o il ghibellino, ma per conforto e confronto - in ogni caso dal Ministero PI nessun supporto....grazie a tutti e buon lavoroFC '61
    • Anonimo scrive:
      Re: soldi, informatica e inerzia
      Secondo me non si puo' ignorare che la stragrande maggioranza di utenti e anche quelli della PA utilizza gli strumenti Office di M$ quindi non e' sbagliato formare insegnati e studenti all'uso di queste tecnologie.La formazione solo su queste tecnologie puo' pero' risultare incompleta occorre quindi integrare il corso per mettere in grado i partecipanti di utilizzare anche prodotti alternativi.L'affermazione "io faccio corsi solo su quello perche' sono abitato cosi' " non e' sostenibile in quanto i corsi sono a beneficio dei partecipanti non dei tutor o relatori.Non si puo' pretendere che in pochi giorni il tutor integri il suo corso includendo i nuovi prodotti ma che comunque elabori un piano per l'inserimento delle stessi nei suoi corsi.
  • Anonimo scrive:
    sono troppo ignoranti
    cosa volete che si mettano a scrivere a riga di comando a 50 anni di serviziosono da pensione !!!A) il linux non e' pensato per essere usabile ma per essre100% funzionante(per chi sa le cose non ha importanza come si presentano ma quello che fanno) erroraccio per i desktopla gui di linux (KDE 2,3 e una cacca) e' lenta come una lumaca !!!!!! fa compagnia ad XP3o chi conosce linu ed e' disposto adInsegnare come si installacome si configuracome si usaIn insegnamento non interessa a nessuno dover installare, configurare ricompliare (.....)adessoesiste un sistema per creare database come fa access ?intendo mouse e freccina (senza quasi scrivere na riga)esistono programmi didattici per statistica?apache si configura con httpd.conf (ma che p@lle)una "configurazione guidata" che si scrive httpd.conf ?per installare un programma ? (lasciamo perdere)a me sta pure bene farloma nei sistemi di stato se c'e' da spostare "," nessuno si prende la responsabilita di farloin windowsscarico 2 click (non c'e nulla da scrivere) installatoaltri 2 click eseguito (winamp per esempio)cartelle (che sono ??)e che servono ?uso del F.S. ?difrenze F.S.?permessi (si per uscire in anticipo??? (no))utenti (non mi interessano)login (nuova merenda ?)gia parlare di un win 2000 con permessi e utentisclerano figuriamoci in linuxpoi utonti che spiegano a futuri ignoranti come si usa winavete mai fatto un corso per win ?vi hanno mai insegnto ad INSTALLARLO ?no allora non avete imparato NULLAuna VPN ? cosa serve l'IP ?no assolutamente, DNS (se magna?)spiegano come si usa IE ? (ma c'e' qualcosa da spiegare?)non come funziona una rete (poi non gli interessa)poi chiedono come ci si collega ad internetcreare un accesso remoto ?un account di posta ?e' gia tanto se alla fine uno studente sa accendere il PCusare word e farsi fare la tesi !e farla con l'ultima versione di OFFIZE cosi la versione precedente fa le cose in modo diversoprima devono essere stabilite le regolecosa deve sapere un insegnantecosa si vuole che lo studente sappiae cosa deve essere usato, perche e cosa fa !P.S.per le istruzioni su win premere F1e su linux ??
    • Anonimo scrive:
      Re: sono troppo ignoranti
      - Scritto da: AnonimoUn po' confuso, ma c'è quasi tutto.Aggiungerei solo qualche spunto ulteriore. Avete mai visto un forum o un NG frequentato esclusivamente da insegnanti delle superiori ? Uno spettacolo pietoso, la maggioranza non sa utilizzare neppure un mezzo così basilare. Crosspost, messaggi duplicati (per N), thread forking, lenzuolate di quoting inutili, HTML a tonnellate che non sanno come disattivare... una babele oscena. Parla bene l'insegnante d'informatica, magari un po' politicizzato ("non esclude, ma non favorisce...", che diavolo significa in realtà ?), ma voglio proprio vedere a chi si affida in un liceo classico o in un "istituto comprensivo" (vulgo, elementari) la gestione di una installazione linux, quando costoro chiamano "il tecnico" più volte alla settimana per delle banalità mostruose, destinate a decuplicarsi su una tipica installazione unix. Non ne facciamo una pelosa questione di "pari opportunità", qui il politically correct non c'entra un tubo. Per rispondere all'obiezione e sconfiggere l'ignoranza che sarebbe alla base di scelte sbagliate o limitanti, basta divulgare una mezza paginetta ben scritta. Scritta cioè in modo che possano leggerla e capirla anche un professore di greco e latino, di diritto commerciale, di estimo, una maestrina del tempo pieno e via discorrendo. Poche righe con cui si spiega in buon italiano cosa è un wordprocessor, uno spreadsheet, un visualizzatore PDF... e quali soluzioni esistono per il mondo PC: segue breve elenco di applicativi commerciali, freeware, public domain e GNU. Limitandosi a programmi funzionanti, significativi, in qualche modo "standard", evitando roba fuori dal mondo.Basta fotocopiare uno dei tanti articoli divulgativi delle solite rivistine (per favore, NON un howto), che spieghino quelle quattro cose senza indurre confusione, senza la prosopopea e le citazioni storiche di sistemi esoterici o di nessun interesse per i docenti (VMS o AIX o vattelappesca...) e senza metter di mezzo Ministeri e questioni di Stato, ché qui la faccenda è assai più di basso profilo.L'insegnamento impone il pluralismo *E* la completezza, per quanto possibile. Ciò significa, in soldoni, che in ogni singola realtà scolastica si devono mostrare sistemi open *E* sistemi commerciali, includendo l'uso di applicativi di varia origine (esemplificando banalmente StarOffice e simili, o un IrfanView in luogo del solito AcDsee, GIMP e Photoshop, o magari un Eagle EDA oltre ad Orcad per i periti elettronici, e così via) su sistemi commerciali. In buona sostanza, pluralità ed ampiezza di vedute, ma senza creare confusione e dispersione. Sapere e vedere in laboratorio che esistono 3 o 4 suite office per PC va benissimo, pretendere d'insegnare i dettagli di tutte sarebbe forse eccessivo in un istituto per geometri o in un liceo classico. Come avrebbe assai poco senso in un istituto magistrale spendere settimane sulla configurazione di OpenBSD o sui dettagli della cshell quando le signorine hanno bisogno, al più, di una veloce infarinata su una suite Office e su programmini visuali per la didattica interattiva, di cui esistono produttori specializzati. Si deve valutare l'installazione nel suo complesso in ogni singola situazione, evitando di farsi prendere la mano dalla ricerca dell'esotico, del gratuito a tutti i costi o della semplificazione: in ogni cosa ci vuole senso della misura, e non si deve MAI dimenticare che questi ragazzi domani dovranno lavorare in normali aziende commerciali, adattandosi senza sforzo a quello che trovano e non abbracciando religiosamente qualche filosofia software o un singolo marchio.Resta semmai aperto il problema di individuare dei responsabili che si facciano carico, con la massima oggettività professionale, di progettare le installazioni scegliendo applicazioni e sistemi secondo criteri ingegneristici di fattibilità, non solo di budget ma anche ai fini delle fondamentali esigenze didattiche. Di certo sarebbe del tutto inaccettabile e censurabile qualsiasi tentativo, da una parte o dall'altra, di spostare artificialmente l'ago della bilancia da una parte sola, magari facendo leva su questioni spicciole di bilancio.
      • Anonimo scrive:
        Re: sono troppo ignoranti

        Avete mai visto un forum o un NG frequentato
        esclusivamente da insegnanti delle superiori
        ? Uno spettacolo pietoso, la maggioranza non
        sa utilizzare neppure un mezzo così
        basilare. Crosspost, messaggi duplicati (per
        N), thread forking, lenzuolate di quoting
        inutili, HTML a tonnellate che non sanno
        come disattivare... una babele oscena.
        non è che mi indicate uno di questi forum che mi voglio fare due risate?
        • Anonimo scrive:
          Re: sono troppo ignoranti
          - Scritto da: Anonimo



          Avete mai visto un forum o un NG
          frequentato

          esclusivamente da insegnanti delle
          superiori

          ? Uno spettacolo pietoso, la maggioranza
          non

          sa utilizzare neppure un mezzo così

          basilare. Crosspost, messaggi duplicati
          (per

          N), thread forking, lenzuolate di quoting

          inutili, HTML a tonnellate che non sanno

          come disattivare... una babele oscena.


          non è che mi indicate uno di questi forum
          che mi voglio fare due risate?prova sul Forum a tema libero,sai quante risate!
      • Anonimo scrive:
        Re: sono troppo ignoranti
        Tutto molto corretto e condivisibile.Una cosa sola: io ne ho i maroni pieni di esaminare periti e ingegneri brevi che mi fanno facce strambe dicendo "Ma sa a scuola abbiamo imparato solo il pascal" oppure "Mentor ? Che roba è, mi hanno insegnato che lo standard è orcad..." e ancora "No, i mitsubishi non li conosco ma so tutto sui PIC e lo Z80".Invece di fare tante chiacchiere su open o closed perchè non si insegnano cose concrete e applicativi usati dal 99% delle aziende di questa terra ? Non ci vuole tanto, basta aprire una rivista qualsiasi per capire come girano i fumi. Basta girare un pò nelle aziende per capire se un programma è una ciofeca oppure se la gente lo usa davvero........
        • Alessandrox scrive:
          Re: sono troppo ignoranti
          Il fatto che il 99% delle aziende usino un determinato SW non significa automaticamente che non sia una ciofeca. Poi dipende dal significato che attribuiamo alla parola "ciofeca".Per il 99% degli utenti , anche aziendali, reinstallare spesso il SO, magari riformattando, e' considerata un' operazione normale, anzi SALUTARE che tutti dovrebbero fare periodicamente.Vagli a spiegare che se un S.O. non ha bisogno di queste manovre periodiche NON e' una ciofeca....- Scritto da: Anonimo
          Invece di fare tante chiacchiere su open o
          closed perchè non si insegnano cose concrete
          e applicativi usati dal 99% delle aziende di
          questa terra ? Non ci vuole tanto, basta
          aprire una rivista qualsiasi per capire come
          girano i fumi. Basta girare un pò nelle
          aziende per capire se un programma è una
          ciofeca oppure se la gente lo usa
          davvero........
          • Anonimo scrive:
            Re: sono troppo ignoranti
            - Scritto da: Alessandrox


            girano i fumi. Basta girare un pò nelle

            aziende per capire se un programma è una

            ciofeca oppure se la gente lo usa

            davvero........PROGRAMMA, lì c'è scritto PROGRAMMA. Ti faccio lo spelling ? Il post parlava di APPLICAZIONI, il tipo si lamentava della pessima qualità dei diplomati/laureati brevi che non hanno mai visto un EDA professionale o un microcontroller moderno, di quelli che si usano nel mondo reale.
          • Anonimo scrive:
            Ma allora sono proprio COSI' duri?

            PROGRAMMA, lì c'è scritto PROGRAMMA.
            Ti faccio lo spelling ? Il post parlava di
            APPLICAZIONI, il tipo si lamentava della
            pessima qualità dei diplomati/laureati brevi
            che non hanno mai visto un EDA professionale
            o un microcontroller moderno, di quelli che
            si usano nel mondo reale.Non è salutare insegnare nelle università l'ultima tecnologia, perchè tanto questa tecnologia viene normalmente sorpassata prima della laurea. Per esempio, 5 anni fa nasceva java. Come potevano insegnarlo se nasceva allora? Intanto adesso che cominciano ad insegnarlo, è già sulla via del declino.Quello che nelle università bisogna fare è insegnare le basi, i concetti, gli schemi di ragionamento...E POI, se trovate uno che sa programmare in C++ e non è capace, in un mese, di imparare il java, il C#, o qualsivoglia nuova T E C N O L O G I A, CORRETTAMENTE, non lo assumete, scegliete una persona più preparata.E che diamine, sembra che davvero per passare dal java al C# bisogna fare un corso universitario! E dai! Smettiamo di favorire l'ignoranza...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma allora sono proprio COSI' duri?

            Non è salutare insegnare nelle università
            l'ultima tecnologia, perchè tanto questa
            tecnologia viene normalmente sorpassata
            prima della laurea. L'università ha senso se fa ricerca, innovazione e preparazione su cose che non sono ancora entrate nella routine produttiva.Se deve solo insegnare le basi e per questo rimanere inevitabilmente ancorata ai "classici" del settore è come se corresse a zoppogalletto dietro un mercato composto da velocisti dopati!Una università in campo tecnico/scientifico che non sia 5 anni avanti al mercato (e nella realtà non lo è, ad essere buoni è 5 anni indietro) è solo un 2°liceo per tenere parcheggiata la gente altri 5 anni come studente e altri 15 come borsista/ricercatore come precari e con stipendi da fame in modo da fare vedere che in giro ci sono meno disoccupati, per pura propaganda alle baronie universitarie.Ragazzi, ma alla persona che ci capita in mezzo questi anni di parcheggio costano in mancati guadagni e opportunità perse, come i fa a dire, in un campo come questo, che possiamo accontentarci di una università che insegna solo i fondamentali? Due terzi almeno dell'insegnamento dovrebbero essere fatti almeno in collaborazione con aziende che possano far vedere giorno per giorno, mese per mese, cosa fa edove va il mercato. Un ex universitario
          • max scrive:
            Re: Ma allora sono proprio COSI' duri?

            Una università in campo tecnico/scientifico
            che non sia 5 anni avanti al mercato (e
            nella realtà non lo è, ad essere buoni è 5
            anni indietro) Io vedo questa cosa nell'università attuale. Mi sono laureato a Bologna (info) nel 96 con tesi su java. se non ricordo male java era nata o nel 95 o nel 96 stesso. A casa il pc aveva linux xche' era il SO che si cominciava ad usare su alcune macchine mentre sulle altre c'era unix. non era una cosa filosofica, era puramente pratica.Credo che dipenda molto dal tipo di ateneo, dalla voglia dei prof di farti lavorare e dalla tua voglia di impegnarti.Ora molti i laureandi in info (altro ateneo) non conosco linux, non san fare a programmare, la tesi di 3-4 mesi li spaventa come li spaventa il dover lavorare su oggetti non documentati perchè troppo nuovi. E tutto assomiglia come dice tu ad una seconda scuola superiore.peace
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma allora sono proprio COSI' duri?

            Una università in campo tecnico/scientifico
            che non sia 5 anni avanti al mercato (e
            nella realtà non lo è, ad essere buoni è 5
            anni indietro) è solo un 2°liceo per tenere
            parcheggiata la genteSi, certo. Quindi viene da se che non ti devono insegnare il "java" ma la "programmazione ad oggetti", la "verifica mediante interpretazione astratta", le macchine astratte in generale. Se no come fai a fare ricerca, se impari solo le tecnologie?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma allora sono proprio COSI' duri?

            Si, certo. Quindi viene da se che non ti
            devono insegnare il "java" ma la
            "programmazione ad oggetti", la "verifica
            mediante interpretazione astratta", le
            macchine astratte in generale. Se no come
            fai a fare ricerca, se impari solo le
            tecnologie?ironia?a me sembra che e università, non solo in questo campo, preparino troppo poco sulla realtà del lavoro di alto profilo che un laureato inteoria dovrebbe essere preparato a fare.1) astrazione totale dal mondo del lavoro2) organizzazione per esami parizali più simile ad un liceo che ad un "ragionare per obiettivi" indispensabile per un minimo di mentalità manageriale o almeno di autogestioneIMHO il punto 1) è particolarmente evidente come limite dlle nostre università specialmente nei campi che richiedono alti costi ed alte tecnologie, in cui a livello di ricerca ed innovazione le università si trovano veramente indietro rispetto alle aziende e brevettano quasi nulla., a parte pochissime solide realtà di università, soprattutto estere, dotate di fondi e di materiale umano sufficiente per farlo.Da noi prevale (fortunatamente non sempre, ma inutile nasconderselo, qui è la norma) la mentalità della baronia universitaria, quindi preparazione dei docenti minima e potenziale degli studenti non diretto a progetti ma al mantenimento dello status quo del professore, totale: non si fa ricerca vera e non si impara neanche a lavorare, altrimenti si perderebbero troppo presto utili schiavetti, utili per fare numero, fare pubblicazioni insulse ed in sostanza ricevere fondi o tirarsela con i colleghi. Quindi abbiamo parauniversitari 40enni che prendono due lire e dottorati, tirocinanti e laureti frequantatori di 30 che prendono le elemosine e spesso nemmeno quelle, anzichè formarsi in 2/3 anni sulla teoria e prepararsi al lavoro vero in altri 2/3 anni, o comunque alla ricerca vera, con fondi e direzione vera!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma allora sono proprio COSI' duri?
            - Scritto da: Anonimo

            Quello che nelle università bisogna fare è
            insegnare le basi, i concetti, gli schemi di
            ragionamento...In questo caso l'università può terminare al terzo anno. Non è un caso che il profilo medio che entrava nelle aziende anni '80, cioè i project manager di oggi, ha smesso di frequentare la facoltà scientifica o ingegneria con un cumulo esami tipicamente pari a quelli del biennio più metà di quelli del terzo anno. DOPO iniziano le "specializzazioni" e dopo iniziano i dolori, cioè il divario enorme tra l'università e il mondo aziendale.
            E POI, se trovate uno che sa programmare in
            C++ e non è capace, in un mese, di imparare
            il java, il C#, o qualsivoglia nuova T E C N
            O L O G I A, CORRETTAMENTE, non lo
            assumete, scegliete una persona più
            preparata.Parli bene tu. A trovarne, di persone più preparate... i non mediocri abbandonano molto prima della laurea, oppure restano a fare dottorati e tirocinio nella speranza che a 40 anni avranno il contratto di ricerca (stipendio base da apprendista metalmeccanico), a 50 forse riusciranno a fare un concorso in una Università agli antipodi di quella dove lavorano, e se tutto va bene a 62 anni saranno finalmente ordinari. Sempre che qualche manovra di corridoio non li faccia fuori prima...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma allora sono proprio COSI' duri?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Quello che nelle università bisogna fare è

            insegnare le basi, i concetti, gli schemi
            di

            ragionamento...

            In questo caso l'università può terminare al
            terzo anno. Ma scherzi? Al terzo anno neanche ti insegnano dove sta di casa, l'informatica, attualmente...
            Non è un caso che il profilo
            medio che entrava nelle aziende anni '80,
            cioè i project manager di oggi, ha smesso di
            frequentare la facoltà scientifica o
            ingegneria con un cumulo esami tipicamente
            pari a quelli del biennio più metà di quelli
            del terzo anno. DOPO iniziano le
            "specializzazioni" e dopo iniziano i dolori,
            cioè il divario enorme tra l'università e il
            mondo aziendale.
            Ma nelle specializzazioni io trovo giusta una cultura meno legata alla tecnologia e più legata ai meccanismi che le stanno dietro.

            E POI, se trovate uno che sa programmare
            in

            C++ e non è capace, in un mese, di
            imparare

            il java, il C#, o qualsivoglia nuova T E
            C N

            O L O G I A, CORRETTAMENTE, non lo

            assumete, scegliete una persona più

            preparata.

            Parli bene tu. A trovarne, di persone più
            preparate... i non mediocri abbandonano
            molto prima della laurea, oppure restano a
            fare dottorati e tirocinio nella speranza
            che a 40 anni avranno il contratto di
            ricerca Uff... stavo quasi per dirti che non è vero, che si laureano, ma mi sa che hai ragione... vanno tutti a finire nella ricerca.E perchè le aziende non cominciano ad assumere i "dottorati"? Perchè non cominciano a fare proposte di lavoro a chi ha pubblicato articoli veramente innovativi (e ce ne sono tanti)? Un progettista preparato sarebbe cento volte meglio di un pasticciere che ha studiato UML.
            (stipendio base da apprendista
            metalmeccanico), a 50 forse riusciranno a
            fare un concorso in una Università agli
            antipodi di quella dove lavorano, e se tutto
            va bene a 62 anni saranno finalmente
            ordinari. Sempre che qualche manovra di
            corridoio non li faccia fuori prima...Uff... continui a dirmi la dura verità che fa male :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma allora sono proprio COSI' duri?
            - Scritto da: Anonimo

            In questo caso l'università può terminare

            al terzo anno.

            Ma scherzi? Al terzo anno neanche ti
            insegnano dove sta di casa, l'informatica,
            attualmente... In 3 anni si può replicare la preparazione di un perito, approfondendo tutti gli aspetti che lo meritano. E naturalmente eliminando tante propedeuticità. Lo fanno in USA e UK, e ti assicuro che per quanto siano zucconi quelli che escono dal college, ai gradi superiori dell'istruzione che portano ai M.Sc. e PhD accedono solo studenti superdotati (o stranieri) per quanto sono rigorosi ed approfonditi.
            Ma nelle specializzazioni io trovo giusta
            una cultura meno legata alla tecnologia e
            più legata ai meccanismi che le stanno
            dietro.Questo si può (e si DEVE) fare nel biennio/triennio suppletivo e nei dottorati. Magari con un occhio al resto d'Europa, che di dottorati ne organizza in media oltre 11.000 all'anno contro i 4.000 scarsi dell'italietta (e non mi metto neanche a contare quanti siano veramente quelli scientifici in rapporto all'egittologia o alla filologia romanza o alla botanica subtropicale).In soldoni, un informatico che esce al 3° anno non ha certo bisogno di sapersi inventare un metodo elegante per derivare le dimostrazioni di Fermat, Rolle, Lagrange e Cauchy dal teorema del punto fisso di Brouwer, quando in teoria non dovrebbe neppure conoscere quest'ultimo ed avere appena orecchiato i primi in Analisi. Uno che intende far ricerca è bene che abbia (anche) un simile bagaglio di creatività matematica, certamente propedeutica e di grande valore formativo. E questo per limitarsi ad un esempino stupido in campo analitico, giusto per tracciare la differenza tra cosa serve "prima" rispetto al "dopo" della specializzazione.
            E perchè le aziende non cominciano ad
            assumere i "dottorati"? Perchè non
            cominciano a fare proposte di lavoro a chi
            ha pubblicato articoli veramente innovativi
            (e ce ne sono tanti)? Ci sono alcune aziende che lo fanno da sempre. Ma può permetterselo solo un'azienda che lavora nei settori più critici, dall'aerospaziale al medicale, all'automotive, al ferroviario (forse non tutti lo sanno, ma Trenitalia ha i suoi laboratori di ricerca che non hanno niente da invidiare a quelli del CNR, anzi spesso cooperano...). Oppure una Siemens, una Philips e poche altre multinazionali. Nelle aziende del mass market c'è invece bisogno di molta manovalanza informatica, i livelli analitici e dirigenziali oggi sono saldamente in mano alla generazione emersa negli anni '80 (e quindi matematici, ingegneri elettronici, fisici applicativi, informatici, ma soprattutto "triennisti" impropri ibridati con molta pratica) e per il domani le aziende prediligono la formazione interna.
            Uff... continui a dirmi la dura verità che
            fa male :(Forse perché ci sono passato prima di te... :-/Per fortuna all'estero NON è così. E se quest'Europa dei legislatori di lunghezza banane e diametro cetrioli deve poi servire a qualcosa, che inizi a servire alla standardizzazione burocratica dell'Università e delle carriere di ricerca favorendo la meritocrazia e la creazione di poli ibridi dove s'incontrano, non per burla, aziende e ricerca, sia pura che applicata.
          • Anonimo scrive:
            Re: sono troppo ignoranti
            HEY BBello abbassa i TONIche mi sa che pure tu non hai capito un cavolo- Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Alessandrox




            girano i fumi. Basta girare un pò nelle


            aziende per capire se un programma è
            una


            ciofeca oppure se la gente lo usa


            davvero........
            PROGRAMMA, lì c'è scritto PROGRAMMA.
            Ti faccio lo spelling ? Il post parlava di
            APPLICAZIONI, il tipo si lamentava della
            pessima qualità dei diplomati/laureati brevi
            che non hanno mai visto un EDA professionale
            o un microcontroller moderno, di quelli che
            si usano nel mondo reale.Anche un S.O. e' un programma anzi un' insieme di programmi ed applicazioni che girano sopra un kernel, (anch'esso un programma). Inolltre ho fatto un' esempio tra l'altro PERFETTAMENTE IN TOPIC con l' ARTICOLO e il POST PRINCIPALE.Ma certo Te e quelli come te vi perdete in inutili quisquiglie, sterili polemiche senza fondamento.
        • Alessandrox scrive:
          Re: sono troppo ignoranti
          Il fatto che il 99% delle aziende usino un determinato SW non significa automaticamente che non sia una ciofeca. Poi dipende dal significato che attribuiamo alla parola "ciofeca".Per il 99% degli utenti , anche aziendali, reinstallare spesso il SO, magari riformattando, e' considerata un' operazione normale, anzi SALUTARE che tutti dovrebbero fare periodicamente.Vagli a spiegare che se un S.O. non ha bisogno di queste manovre periodiche NON e' una ciofeca....- Scritto da: Anonimo
          Invece di fare tante chiacchiere su open o
          closed perchè non si insegnano cose concrete
          e applicativi usati dal 99% delle aziende di
          questa terra ? Non ci vuole tanto, basta
          aprire una rivista qualsiasi per capire come
          girano i fumi. Basta girare un pò nelle
          aziende per capire se un programma è una
          ciofeca oppure se la gente lo usa
          davvero........
          • Anonimo scrive:
            Re: sono troppo ignoranti
            - Scritto da: Alessandrox
            Per il 99% degli utenti , anche aziendali,
            reinstallare spesso il SO, magari
            riformattando, e' considerata un' operazione
            normale, anzi SALUTARE che tutti dovrebbero
            fare periodicamente.Ah sì ? Da quando ? Noi abbiamo macchine con Solaris, HP-UX, win2k, due server Compaq centrali con Tru64 e anche un paio di macchine irix. Il tutto installato assieme all'hw quando abbiamo fatto il cambio di piattaforma da SCO o via via che si aggiornano le WS alpha e intel. Sarebbe normale riformattare e reinstallare come matti ? Mah.....
          • Anonimo scrive:
            Re: sono troppo ignoranti
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Alessandrox

            Per il 99% degli utenti , anche aziendali,

            reinstallare spesso il SO, magari

            riformattando, e' considerata un'
            operazione

            normale, anzi SALUTARE che tutti
            dovrebbero

            fare periodicamente.
            Ah sì ? Da quando ? Da quando in certe aziende (molte credimi) vengono installati sistemi Windows, comunque non parlo tanto di SO servers,Indovinello:nel 99% delle aziende sui clients cosa c'e'?Mah...
            Noi abbiamo macchine con
            Solaris, HP-UX, win2k, due server Compaq
            centrali con Tru64 e anche un paio di
            macchine irix. Il tutto installato assieme
            all'hw quando abbiamo fatto il cambio di
            piattaforma da SCO o via via che si
            aggiornano le WS alpha e intel. Sarebbe
            normale riformattare e reinstallare come
            matti ? Mah.....Ho forse affermato che sia normale reinstallare i sistemi che hai elencato? Forse un'eccezione si puo' fare con i sistemi Windows...Ma se comprendessi il testo prima di rispondere... eh?Alessandro
    • Numero28 scrive:
      Re: sono troppo ignoranti
      - Scritto da: Anonimo
      la gui di linux (KDE 2,3 e una cacca) e'
      lenta come una lumaca !!!!!! fa compagnia ad
      XPquindi? linux è una cosa, KDE un'altra...Mi fai venire in mente quelli che criticano windows perchè il paint fa cagare...
      uso del F.S. ?
      difrenze F.S.?se non ti rendi conto delle differenze fra reiser e ntfs...
      permessi (si per uscire in anticipo??? (no))i permessi li hai anche in winNT
      utenti (non mi interessano)peccato che il tuo winXP li abbia... probabilmente a qualcosa servono se se ne è reso conto anche gates...
      login (nuova merenda ?)il login anche in win cè sempre stato non attaccarti agli specchi...
      e' gia tanto se alla fine uno studente sa
      accendere il PC
      usare word e farsi fare la tesi !probabilmente cè qualche studente che è più fortunato di te...dalle mie parti cè una scuola MEDIA che sta spingendo il software OpenSource...
      P.S.
      per le istruzioni su win premere F1
      e su linux ??su linux RTFM... se non ti va vai a giocare e stai zitto.
      • Anonimo scrive:
        Re: sono troppo ignoranti
        - Scritto da: Numero28

        - Scritto da: Anonimo

        la gui di linux (KDE 2,3 e una cacca) e'

        lenta come una lumaca !!!!!! fa compagnia
        ad

        XP

        quindi? linux è una cosa, KDE un'altra...
        Mi fai venire in mente quelli che criticano
        windows perchè il paint fa cagare...Ora, in post sara` anche confuso ma a me sembrava ironico, e da questo punto di vista anche piuttosto pertinente.

        uso del F.S. ?

        difrenze F.S.?

        se non ti rendi conto delle differenze fra
        reiser e ntfs...Io no. Mai interessato finora, probabilmente ho sbagliato a non farlo, ma non ho tutto quel tempo da perdere... quali sono le rispettive strategie di allocazione, per esempio?

        permessi (si per uscire in anticipo???
        (no))

        i permessi li hai anche in winNTMa lui intendeva che i "permessi" non sono poi molto noti.Comunque usando XP non ho acora dovuto cambiarne qualcuno... una volta che come il 99,99% degli utenti, hai un computer di cui sei "amministratore", non e` che ti proibisca di fare molte cose, mi pare. Non che sia un bene, ma tant'e`...

        utenti (non mi interessano)

        peccato che il tuo winXP li abbia...
        probabilmente a qualcosa servono se se ne è
        reso conto anche gates...Ma alla gente non interessano, e` vero.

        login (nuova merenda ?)

        il login anche in win cè sempre stato non
        attaccarti agli specchi...Ma non sanno che si chiama cosi`.

        e' gia tanto se alla fine uno studente sa

        accendere il PC

        usare word e farsi fare la tesi !

        probabilmente cè qualche studente che è più
        fortunato di te...
        dalle mie parti cè una scuola MEDIA che sta
        spingendo il software OpenSource...Bene!

        P.S.

        per le istruzioni su win premere F1

        e su linux ??

        su linux RTFM... se non ti va vai a giocare
        e stai zitto.Il problema e` che la realta` e` piu` o meno quella, triste ma vero.
        • Anonimo scrive:
          Re: sono troppo ignoranti

          Ma lui intendeva che i "permessi" non sono
          poi molto noti.
          Comunque usando XP non ho acora dovuto
          cambiarne qualcuno... Perchè invece quando usi linux quali permessi sei costretto a cambiare, dopo una installazione ben fatta? Ma scusate... si esagera certe volte. Io ho visto gente usare per anni linux, prima ancora di kde e di winxp e tutte ste vaccate, e imparava in poco tempo quel poco che gli bastava per lavorare. Di permessi ancora non hanno mai sentito parlare :)
          • Anonimo scrive:
            Re: sono troppo ignoranti
            - Scritto da: Anonimo


            Ma lui intendeva che i "permessi" non sono

            poi molto noti.

            Comunque usando XP non ho acora dovuto

            cambiarne qualcuno...

            Perchè invece quando usi linux quali
            permessi sei costretto a cambiare, dopo una
            installazione ben fatta? Ma scusate... si
            esagera certe volte. Io ho visto gente usare
            per anni linux, prima ancora di kde e di
            winxp e tutte ste vaccate, e imparava in
            poco tempo quel poco che gli bastava per
            lavorare. Di permessi ancora non hanno mai
            sentito parlare :)Be', qualcuno si`.Il classico "chmod nomedirectory 777" mi ritrovo a usarlo spesso, specie per garantire permessi di scrittura ed execute su directory che vengono in seguito usate via PHP. E anche seguendo molti tutorial (come quello per l'attivazione r-o del supporto ad ntfs) mi sono trovato a dover alterare certi permessi. Almeno, poi questi ed altri sono casi specificamente miei... non e` che per forza si debba fare i conti con i permessi, immagino. E comunque ben vengano i controlli piu` approfonditi sui permessi, dovrebbe essere tutta sicurezza in piu`...
          • Anonimo scrive:
            Re: sono troppo ignoranti
            - Scritto da: Alex¸tg
            Il classico "chmod nomedirectory 777" miNon abbastanza spesso da ricordarlo pare:chmod 777 nomedirectorye cmq. mi sembra ecessivo. Definisci meglio utenti e gruppi.
          • Anonimo scrive:
            Re: sono troppo ignoranti
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Alex¸tg

            Il classico "chmod nomedirectory 777" mi

            Non abbastanza spesso da ricordarlo pare:

            chmod 777 nomedirectoryuh, vero!infatti sbaglio sempre, al primo tentativo.ehm... e` che la mia testa mette sempre prima il nome del soggetto e poi gli attributi del soggetto, e per me personalmente quella sintassi e` un po' controintuitiva...
            e cmq. mi sembra ecessivo. Definisci meglio
            utenti e gruppi.vero anche questo, e` anche una mia impressione, ma come faccio a far creare un file via PHP in una directory che non ha accesso 777? non funziona, ho provato, va solo con 777, cioe` 111 111 111, tutti i diritti a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: sono troppo ignoranti
      - Scritto da: Anonimo
      cosa volete che si mettano a scrivere a riga
      di comando a 50 anni di servizio
      sono da pensione !!!Possono usare GUI.
      A) il linux non e' pensato per essere
      usabile ma per essre
      100% funzionantePerò dopo essere stato funzionante, gli hanno anche aggiunto l'interfaccia grafica.
      la gui di linux (KDE 2,3 e una cacca) e'
      lenta come una lumaca !!!!!! fa compagnia ad
      XPE gnome2 ? Nota che è NATO per essere USABILE, proprio come volevi tu. Inoltre kde3.1 (ultima versione stabile) è velocissimo. E anche se fosse come XP, e non lo è, comunque non si capirebbe perchè discriminarlo.

      3o chi conosce linu ed e' disposto ad
      Insegnare come si installa
      come si configura
      come si usa
      Tantissime società.
      In insegnamento non interessa a nessuno
      dover installare, configurare ricompliare
      (.....)
      Infatti non è obbligatorio.
      adesso
      esiste un sistema per creare database come
      fa access ?Dai basta. Trovami un insegnante del liceo che potrebbe solo comprendere IL CONCETTO DI DATABASE e ti darò ragione.
      esistono programmi didattici per statistica?a dozzine. Se mai nel mondo windows non ce ne sono abbastanza.
      apache si configura con httpd.conf (ma che
      p@lle)
      una "configurazione guidata" che si scrive
      httpd.conf ?
      E perchè un insegnante dovrebbe configurare apache?
      per installare un programma ? (lasciamo
      perdere)basta un click.
      a me sta pure bene farlo
      ma nei sistemi di stato se c'e' da spostare
      "," nessuno si prende la responsabilita di
      farlo

      in windows
      scarico 2 click (non c'e nulla da scrivere)
      installatoIn debian un click solo (o un comando solo, sta a te scegliere).
      altri 2 click eseguito (winamp per esempio)
      Anche in debian, redhat, mandrake, suse... SI VEDE CHE NON LE HAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI usate. Se no sapresti che cliccando su un pacchetto dall'interfaccia grafica ti chiede la passwd di root e ti installa il pacchetto.IGNORANTE ignorante 3000 volte ignorante.
      cartelle (che sono ??)
      e che servono ?
      uso del F.S. ?
      difrenze F.S.?
      permessi (si per uscire in anticipo??? (no)Ci sono anche in xp e osx. Che strano. Dopo anni di denigrare, alla fine ci siete arrivati anche voi ignoranti.
      utenti (non mi interessano)Ci sono anche in xp e osx. Che strano.
      login (nuova merenda ?)C'è anche in xp e osx. Che strano.
      gia parlare di un win 2000 con permessi e
      utenti
      sclerano figuriamoci in linux
      Perchè? Qual'è la differenza? Si clicca con una intensità diversa per cambiare i permessi da linux?
      avete mai fatto un corso per win ?
      vi hanno mai insegnto ad INSTALLARLO ?
      no allora non avete imparato NULLA
      una VPN ? cosa serve l'IP ?
      no assolutamente, DNS (se magna?)
      spiegano come si usa IE ? (ma c'e' qualcosa
      da spiegare?)BASTA! STAI DELIRANDO!!!
      P.S.
      per le istruzioni su win premere F1
      e su linux ??Si clicca sulla barra, su quella ICONA ENORME col "punto interrogativo" CHE SOLO TU NON HAI VISTO. CIECO.
      • Anonimo scrive:
        Re: sono troppo ignoranti
        - Scritto da: Anonimo

        la gui di linux (KDE 2,3 e una cacca) e'

        lenta come una lumaca !!!!!! fa compagnia
        ad

        XP

        E gnome2 ? Nota che è NATO per essere
        USABILE, proprio come volevi tu. beh... sara' nato per essere usabile, ma vive da inutilizzabile.L'usabilita' di un sistema gnome o kde e' molto lontana dall'essere ok.
        Inoltre kde3.1 (ultima versione stabile) è
        velocissimo. confermo.

        esistono programmi didattici per
        statistica?

        a dozzine. Se mai nel mondo windows non ce
        ne sono abbastanza.vero... ci sono. Ma come al solito sono poco usabili o "fuori standard" (sullo stile one software to rule them all)

        apache si configura con httpd.conf (ma che

        p@lle)

        una "configurazione guidata" che si scrive

        httpd.conf ?c'e', basta aprire gli occhi.

        per installare un programma ? (lasciamo

        perdere)

        basta un click.non sempre. e lo sai benissimo.
        SI VEDE CHE NON LE HAI MAI MAI MAI MAI MAI
        MAI usate. Se no sapresti che cliccando su
        un pacchetto dall'interfaccia grafica ti
        chiede la passwd di root e ti installa il
        pacchetto.Un conto sono le applicazioni nel cd. Un altro sono quelle che scarichi da internet. Per queste, l'usabilita' di installazione e' ancora ben lontana dall'essere pratica. Solo il fatto di non essere rilocabile ad utente e' una grossa forzatura. La gestione delle dipendenze e' terribile per un new user, a volte anche per un power user.

        difrenze F.S.?

        permessi (si per uscire in anticipo???
        (no)

        Ci sono anche in xp e osx. Che strano. Dopo
        anni di denigrare, alla fine ci siete
        arrivati anche voi ignoranti.vero.

        gia parlare di un win 2000 con permessi e

        utenti

        sclerano figuriamoci in linux



        Perchè? Qual'è la differenza? Si clicca con
        una intensità diversa per cambiare i
        permessi da linux?mh... se volessi trovare una obiezione ai permessi linux, e unix in generale, direi che non sono sempre facilmente comprensibili al volo. La gestione di rwx per file e directory e' diversa. L'esistenza degli sticky, dei setgid/uid e compagnia non e' facilmente intuibile. Non so come siano i paradigmi di accesso su w2k/osx, ma e' certo che padroneggiare correttamente i permessi di unix prevede una conoscenza che viene da qualcosa in piu' che l'esperienza sul campo.

        spiegano come si usa IE ? (ma c'e'
        qualcosa

        da spiegare?)

        BASTA! STAI DELIRANDO!!!purtroppo c'e' gente che non sa usare internet explorer...e soprattutto, c'e' gente che usa internet explorer che messa davanti a mozilla sclera e non riesce ad usarlo.

        P.S.

        per le istruzioni su win premere F1

        e su linux ??

        Si clicca sulla barra, su quella ICONA
        ENORME col "punto interrogativo" CHE SOLO TU
        NON HAI VISTO. CIECO.Qui da me c'e' un salvagente. Sinceramente non ritengo che come concetto astratto il salvagente sia una immagine particolarmente invitante a cercare aiuto. Specialmente se e' immerso in un pannello pieno di altre svariate icone. Non dimentichiamoci che le icone sono oggetti grafici che forniscono un hint a conoscenze testuali acquisite. Pensate alla barra degli strumenti: richiamano azioni dei menu' della menubar e contestuali, senza la verbosita' del menu'. Tuttavia l'icona e' un oggetto deduttivo ma soprattutto rafforzativo di un concetto assimilato in precedenza.
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