Gates: iPod un successo? Massì

Il chairman Microsoft non risparmia qualche stoccata ad Apple in una intervista televisiva in cui spiega come la sua azienda abbia dato vita all'industria del PC
Il chairman Microsoft non risparmia qualche stoccata ad Apple in una intervista televisiva in cui spiega come la sua azienda abbia dato vita all'industria del PC


Redmond (USA) – E’ un William H. Gates III rilassato quello che nelle scorse ore è apparso sul network televisivo ABC per una intervista in cui il chairman Microsoft ha parlato di molte cose, dall’open source ad Apple, passando per Steve Jobs. Ecco alcuni estratti:

“Ci sarà sempre il software libero e ci sarà sempre il software commerciale. Noi rappresentiamo un’azienda che offre software commerciale e che può sostenerlo in termini di supporto e compatibilità. Ma abbiamo sempre creduto che ci sarà spazio per il sosftware libero e che sarà complementare”.

“iPod è stato un grande successo ma Apple ha fatto lì quello che ha sempre fatto. E’ roba loro, esclusiva per il loro negozio di musica e per il loro device. Quello che invece noi facciamo è offrire scelte. E’ come i computer Apple contro i PC. Con il PC si può comprare da molti diversi produttori e ottenere così prezzi migliori, una maggiore varietà e lo stesso faremo con i dispositivi musicali. In questo settore Apple è un leader importante e credo che mano a mano che guadagneremo quote di mercato la gente se ne sorprenderà”.

“Jobs ha realizzato cose straordinarie in questo settore”.

“Credo che noi siamo oggi una delle poche aziende che può essere credibile nel dire che daremo a Google filo da torcere. E questa è una buona notizia per tutti”.

“La gran cosa è che noi abbiamo inventato il settore. Non c’erano altre aziende che facevano quello che facevamo noi. L’idea del PC, l’idea di una industria del software era qualcosa di molto molto speciale. Ci sono società come Xerox che avevano laboratori di ricerca che hanno svolto molto lavoro. Infatti, per le interfacce di Windows o di Apple Mac le prime idee vennero da Xerox. Molti di coloro che hanno allora svolto un buon lavoro oggi sono in Microsoft cercando nuove idee per spingere quei progetti. E quindi è importante ricordare che abbiamo costruito sul lavoro di altri. Ma se c’è un’azienda che ha svolto moltissimo lavoro unico, progetti rivoluzionari per i quali valeva la pena prendersi i rischi del caso, allora quella è Microsoft”.

L’intera intervista (in inglese) è pubblicata qui .

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20 02 2005
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