Germania, la protesta assedia Nokia

Anziché placarsi come sperava il costruttore, la protesta contro le annunciate chiusure non fa che allargarsi

Roma – Dalla Germania arrivano notizie preoccupanti per Nokia: a dieci giorni dall’ annuncio della chiusura di un importante stabilimento dedicato alla produzione di componenti per i suoi cellulari, l’azienda è al centro di una protesta con pochi precedenti.

Anziché placarsi, infatti, lavoratori e famiglie, supportati da un numero crescente di tedeschi, continuano a farsi sentire e come riferisce il Wall Street Journal nelle scorse ore in 15mila hanno sfilato per le strade di Bochum, nella regione della Ruhr, regione industriale dove 2300 lavoratori Nokia stanno per perdere il posto di lavoro.

Se Nokia attribuisce al costo del lavoro e alla fiscalità tedesca la decisione di chiudere, per riaprire con ogni probabilità in Asia, i sindacati e molti politici tedeschi non ci stanno, non digeriscono le scelte dell’azienda e chiedono a Nokia di ripensarci.

Al momento da Nokia, però, non è giunto alcun segnale che possa far ipotizzare una prossima retromarcia.

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