Il Giappone è pronto per l'arrivo dell'8K

NHK si prepara a trasmettere il segnale 8K nel paese del Sol Levante: il debutto dello standard Super Hi-Vision in Giappone avverrà a dicembre.

Sebbene ancora la diffusione del 4K (o Ultra HD) non possa essere definita capillare, già da tempo c’è chi sta guardando avanti per immaginare e sperimentare i nuovi standard legati al mondo dell’intrattenimento multimediale. Il Giappone è in prima fila in questo processo di ricerca e innovazione, come testimonia la volontà di introdurre fin da quest’anno il supporto al formato 8K.

Super Hi-Vision e 8K

È NHK (Nippon Hōsō Kyōkai), il servizio pubblico radiotelevisivo di stato, a premere sull’acceleratore anche in vista dei giochi Olimpici che andranno in scena a Tokyo nel 2020. Trasmetterà via satellite in definizione Super Hi-Vision a partire dall’1 dicembre. Ovviamente, perché l’utente possa visualizzarlo in ogni suo dettaglio, dovrà essere in possesso di un televisore o di un proiettore compatibile, oltre che di un ricevitore in grado di elaborare il segnale. Un apparecchio di questo tipo è stato presentato oggi da Sharp e arriverà sul mercato nipponico nell’ultima parte di novembre, con un prezzo di vendita non ancora reso noto.

Il box di Sharp in grado di elaborare il segnale Super Hi-Vision in formato 8K

Il produttore giapponese è stato uno dei primi a interessarsi a questo nuovo formato, arrivando a mostrare già in occasione del CES 2012 un prototipo di TV 8K con diagonale pari a 85 pollici. Un fotogramma avrà risoluzione pari a 7680×4320 pixel, quattro volte maggiore rispetto all’Ultra HD e sedici volte il Full HD.

La tecnologia e i contenuti

I primi test delle trasmissioni in 8K sono stati condotti da NHK ormai un paio di anni fa, in occasione delle Olimpiadi di Rio. Un banco di prova utile al fine di perfezionare la tecnologia e stabilire le linee guida da seguire in vista di una sua diffusione su larga scala. L’avvento di nuovi sistemi come HDMI 2.1 sarà di fondamentale importanza per lo sviluppo e l’implementazione, così come la realizzazione di contenuti con supporto nativo allo standard, da destinare in un primo momento al broadcast, poi alla diffusione su supporto fisico e via streaming. Ovviamente, con riferimento a quest’ultima modalità di fruizione, si renderà necessario il supporto di un’adeguata infrastruttura di rete, considerando il quantitativo di dati veicolato.

Una curiosità: la pellicola “Guardiani della Galassia Vol. 2” del regista James Gunn è stata la prima ad essere girata interamente con una videocamera in grado di acquisire immagini in questo formato.

Fonte: Engadget

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