Sayonara, floppy disk: il Giappone ha detto addio

Sayonara, floppy disk: il Giappone ha detto addio

È stato messo al bando l'obbligo di utilizzare i vecchi floppy disk per la trasmissione di documenti ufficiali: la decisione del Giappone.
Sayonara, floppy disk: il Giappone ha detto addio
È stato messo al bando l'obbligo di utilizzare i vecchi floppy disk per la trasmissione di documenti ufficiali: la decisione del Giappone.

Nell’era del cloud, delle unità SSD ultraveloci e dei trasferimenti wireless, pensare ai vecchi cari floppy disk può sembrare un esercizio un po’ fine a se stesso e riservato ai pochi nostalgici che hanno avuto la fortuna possibilità di vivere un’altra epoca del mondo informatico. Eppure, c’è chi ancora non ha del tutto abbandonato questo tipo di supporto o che lo sta facendo solo ora: è il Giappone, proprio quel territorio da cui spesso sono giunte a noi le novità e le innovazioni sul fronte hardware.

L’addio del Giappone ai vecchi floppy disk

È proprio nel paese del Sol Levante che la macchina burocratica, ancora fino a oggi, ha richiesto l’invio dei documenti ufficiali su questo tipo di supporto (o su CD-ROM) per lo svolgimento di circa 1.900 pratiche. Il lento processo che ha portato alla messa al bando di una regola ormai anacronistica, iniziato nel 2022, è giunto a conclusione nei giorni scorsi. A renderlo noto è stata una comunicazione ministeriale.

I floppy disk da 1,44 MB non rappresentano più ormai da tempo la soluzione ideale nel trasferimento dei file, per almeno due ragioni. Anzitutto la loro capacità, insufficiente nella maggior parte delle occasioni. Poi, la crescente difficoltà nel reperire le unità: l’ultimo produttore, Sony, ne ha interrotto la fabbricazione nell’ormai lontano 2011. Ciò nonostante, la loro compravendita non si è mai fermata, complici le rimanenze nei magazzini di tutto il mondo. Queste le parole di Tom Persky, gestore del sito Floppydisk.com.

Continuiamo a riciclare e a rivendere i dischi, ma la maggior parte delle aziende sta comprando e vendendo “vecchi nuovi stock”. C’è un incredibile numero di magazzini, in tutto il mondo, con pallet di floppy disk fermi.

L’utilizzo dei dischetti in tempi recenti è stato più diffuso di quanto si potrebbe pensare. Fino a pochi anni fa, sono stati impiegati dagli Stati Uniti nei sistemi di lancio delle testate nucleari (quelli da otto pollici in circolazione dagli anni ’60 e ’70). C’è poi addirittura chi li ha trovati abbandonati sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: The Register
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Pubblicato il 30 gen 2024
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