Esattamente 22 anni fa, l’1 aprile 2004, Google annunciava al mondo una casella di posta elettronica gratuita e con 1 GB di spazio in cui archiviare gli allegati. A tanti è subito sembrato troppo bello per essere vero. E poi, il calendario faceva pensare a un tradizionale pesce d’aprile, uno scherzo ben congegnato. Invece no, era appena arrivato Gmail.
AI Inbox arriva per il compleanno di Gmail
Forse per una bizzarra coincidenza (o forse no), il gruppo di Mountain View ha scelto lo stesso giorno per cambiare la natura del suo servizio. Proprio in queste ore fa il suo debutto ufficiale AI Inbox, caratteristica presentata a gennaio, ma fino a oggi non disponibile. La distribuzione prende il via negli Stati Uniti, in fase beta e inizialmente per i soli abbonati al piano AI Ultra.
Di fatto, è una nuova visualizzazione della posta in arrivo, un’organizzazione delle conversazioni che fa leva sulle potenzialità di Gemini per generare riassunti ed elenchi di attività da svolgere. Un assistente proattivo, per certi versi. Il classico elenco in ordine cronologico inverso dei messaggi ricevuti non scompare, fortunatamente, ma nelle intenzioni di bigG diventa quasi secondario.
Elimina il caos dalle tue email con un’assegnazione intelligente delle priorità e briefing giornalieri personalizzati.
Gmail evolve con una modalità legata a doppio filo al trend del momento, integrando l’intelligenza artificiale. L’importante è che lo faccia rendendola opzionale, non imponendone un utilizzo forzato, altrimenti correrebbe il rischio di trasformare la novità in un’arma a doppio taglio.
Restando in tema, proprio ieri Google ha iniziato il rollout della funzionalità che permette di cambiare indirizzo di posta elettronica senza perdere la cronologia dei messaggi e i contenuti allegati. Anche in questo caso, la disponibilità è al momento limitata agli Stati Uniti.
Chiudiamo con una curiosità. Ripescando l’articolo dell’aprile 2004 pubblicato su queste pagine e dedicato al lancio di Gmail, possiamo ricordare che già altri provider offrivano un servizio di posta elettronica gratuito e con 1 GB di spazio. Uno di questi era Spymac, oggi finito nel dimenticatoio.