Google a Milano: noi ci teniamo alla privacy

Sono gli utenti che ci tengono poco. Punto Informatico ne parla con mr. Privacy, Peter Fleischer: DoubleClick, pubblicità, tracciamento degli utenti. L'indirizzo IP? Non è un dato personale. I cookie? Più dolci dei biscotti

Milano – Dopo l’Europa e Bruxelles è la volta dell’Italia. Peter Fleischer , global privacy counsel di Google, prosegue il suo tour internazionale per tranquillizzare istituzioni e media sui fronti caldi della privacy, riaperti dall’ affare DoubleClick . La tesi di Fleischer? Molte polemiche sono dettate dalla scarsa conoscenza delle operazioni di Google , un “buco” che BigG intende cercare di sanare.

Il dirigente Google “Le polemiche sorte negli ultimi giorni in merito a rischi per la riservatezza, nascono in molti casi da una conoscenza solo parziale di quello che abbiamo fatto in questi anni e della nostra policy in materia”, si è difeso Fleischer con Punto Informatico e gli altri giornali intervenuti alla conferenza stampa indetta da Google Italia. “Effettivamente è difficile capire quali delle informazioni che ci riguardano vengono effettivamente utilizzate e come vengono utilizzate. Questo avviene in parte perché le informative sulla privacy non sempre sono di facile comprensione, e in parte per la rapidità con cui si sviluppano le tecnologie, cosa che complica la vita anche agli osservatori più attenti”.

Fatto sta che, dopo una luna di miele durata anni, il rapporto tra Google e i media sembra vivere un periodo di riflessione : troppo ampio è diventato ormai il peso della società di Mountain View nel mondo del Web per non far temere per la riservatezza degli utenti e della messe di dati che forniscono, non sempre consapevolmente, durante le loro attività Internet. “Capisco queste preoccupazioni, anche se non bisogna credere che i dibattiti degli ultimi giorni siano in cima alle preoccupazioni dell’utilizzatore comune, il quale guarda innanzitutto alla sicurezza, senza ovviamente rinunciare al diritto alla riservatezza”, ha risposto Fleischer.

Il ruolo dell’indirizzo IP
“Per spiegare come trattiamo i dati, è sufficiente prendere un esempio: se qualcuno digita la parola cars sul nostro motore di ricerca, la richiesta passa in tempo reale dal computer dell’utente ai nostri elaboratori, che restituiscono i risultati più rilevanti. Tutto avviene nel giro di pochi attimi, senza che sia attentata la riservatezza dell’utente, per il semplice fatto che gli indirizzi IP e i cookie, da soli, non consentono di identificare un individuo”.

Ma è sulla natura dell’indirizzo IP che si gioca la partita tra sostenitori della privacy e l’azienda statunitense. I primi, suffragati anche dai pareri di alcuni giuristi (tra cui Peter Schaar, Garante tedesco per la privacy e a capo dell’Article 29 Data Protection Working Party europeo) sostengono che l’IP debba essere trattato alla stregua di un dato personale . Una tesi però respinta da Fleischer: “Al massimo, conoscendo l’IP si può risalire al luogo da cui ci si collega, ma solo il provider potrà effettuare il collegamento tra l’indirizzo e la persona”.

Peraltro, ha spiegato il manager di Google, i file di log vengono conservati per un tempo limitato, 18 mesi , dopo di che la società provvede a cancellare in via permanente le ultime due cifre dell’indirizzo (vedi qui sotto), per poi assegnare un nuovo cookie generato in maniera casuale. In questo modo, quindi, verrebbe spezzata la catena che lega domanda di ricerca e fonte da cui è stata generata. Per intenderci, un po’ come avviene per gli acquisti via carta di credito o per i tabulati telefonici: quando si riceve la rendicontazione, non appaiono le ultime due cifre, rimpiazzate da piccole croci.

l'esempio di Google

Ricerche e pubblicità mirate
Una strategia che solleva un dubbio su tutti: non si potrebbe allora evitare la memorizzazione anche solo temporanea, in modo da superare le preoccupazioni all’origine? La risposta, in questo caso, trova spiegazioni variegate e già dibattute. “Innanzitutto i log hanno un’utilità per i netizen”, ha spiegato Fleischer. “Servono, per esempio, a correggere gli errori di battitura e suggerire l’ortografia più corretta della parola ricercata. L’analisi dei file di log serve poi ai nostri ingegneri per combattere le frodi online, come quelle perpetrate da chi cerca di influenzare i nostri risultati per ottenere un vantaggio personale”.

Cookie e strumenti di tracking servono anche a personalizzare la ricerca , sostiene Google. “Se un utente digita la parola Chelsea , non è detto che voglia informazioni sulla squadra inglese di calcio. Magari pensava al quartiere di Londra o a quello di New York. Un algoritmo non può dare queste risposte, ma se considera le ricerche già effettuate potrà ridurre il divario tra i termini digitati e i risultati ricercati”.

C’è poi una spiegazione propriamente commerciale , legata a doppio filo all’acquisizione di DoubleClick. Fleischer non si nasconde: “La pubblicità mirata è un business importante per chi fa affari attraverso il Web: consente di coprire buona parte dei costi relativi ai contenuti e quelli relativi ai servizi gratuiti”. Il manager nega, però, che vi sia una commistione tra informazioni di servizio e pubblicità: “Gli annunci pubblicitari sono completamente slegati dai risultati di ricerca attraverso il motore”.

Uno dei punti più dibattuti riguarda Gmail: a molti sarà capitato di vedersi suggerire acquisti in tema con quello che si sta scrivendo. Vuol dire che le email sono spiate?, chiede qualcuno. “Niente affatto”, sottolinea Fleischer recitando un mantra già sentito: “Usiamo software simili a quelli che fanno la scansione delle email per rilevare eventuali virus. La combinazione tra parole-chiave del messaggio e pubblicità è opera di un computer, senza intermediazione umana”.

Luigi dell’Olio

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  • Homo pragmaticu s scrive:
    Ma dove credete di essere??
    Le lamentele su questo forum sembrano spesso i discorsi che si sentono nella sala d'attesa del medico della mutua o dalla pettinatrice.Mi piace l'idea di poter affittare un film e di pagarlo un prezzo "medio", in un click, e di trasportarlo su un qualsiasi dispositivo compatibile? Bene allora lo faccio.Sara' un compromesso ma averne di compromessi del genere!Non mi piace? Liberissimo. Non scarico iTunes, non rompo le palle al mondo perche' non mi viene riconosciuto il diritto di fare quello che voglio con le OPERE degli altri. Cosi' sono libero di fare quello che voglio con IL MIO personal e di fare e girare e montare i film che voglio e magari anche di metterli in condivisione gratuita.Apple e' una societa' che fa profitto, e tra tutte direi che e' quella che davvero fa la differenza nel segnare vittorie a favore dei consumatori oltre che di se stessa, o quantomeno nel creare servizi e tecnologie innovative per essi.Ma rimane una societa' per fare profitti. Non vedo nemmeno un motivo per cui non dovrebbe tutelare e rispettare le licenze d'uso (assurde) dei concessionari di film e permettere ai consumatori di mandare a puttane un nuovo e delicato equilibrio.
  • ---- scrive:
    Vogliamo iTunes open...
    ...oppure le palle vanno scassate solo a Ms?
  • Homo Polemicus scrive:
    Il DRM non è un problema.
    Se un'azienda vende un certo uso di un suo prodotto, è e deve essere libera di farlo.Sta a me decidere se quell'uso vale quel prezzo.Come RFI mi vende a 50 euro la possibilità di andare in treno fino a Venezia (e non oltre), così Apple+Major mi vendono a 1 euro la possibilità di ascoltare una canzone, come loro hanno deciso (e non oltre).Poi sta a me decidere se andare a Venezia o se comprare la canzone (anzi comprare un certo uso della canzone).Il vero problema non è il DRM, come non lo è la posizione dei binari. Il vero problema è lo spyware che è contenuto in iTunes.Insomma, io al controllore delle FS permetto di controllare il biglietto e SOLO IN CASO DI MIA FRODE di controllare la mia identità. Mai e poi mai gli permetterei di visualizzare la mia cartella clinica.Ecco, un utente iTunes che ha la cartella clinica in un documento Office la mostra ad Apple, volente o nolente.E ciò non è tollerabile.;-)
  • Crazy scrive:
    Il DRM è il male
    CIAO A TUTTIil problema dei DRM e` un fatto grave, un Cancro della societa` moderna che fortunatamente sta venendo combattuto, se pur non a piene forze, da molte persone e governi, ma la medicina piu` importante sono i Consumatori, i quali, non acquistadno prodotti protetti con questo tipo di tecnologie, non finanziano lo sviluppo di esse e fanno capire a chi di dvere che la gente non li vuole.La gente onesta vuole potersi fare infiniti BackUp di cio` che acquista, come di suo diritto, i disonesti invece trovano sempre il modo, DRM o NO DRM, di ottenere cio` che vogliono senza pagare cio` che e` giusto.Quindi, noi onesti cittadini, dobbiamo difenderci da questo deturpamento di liberta` non acquistando i DRM, rifiutiamoli, e facciamo capire a chi comenda che i veri comandanti siamo noi, e dobbiamo essere liberi di fare cio` che vogliamo onestamente.DISTINTI SALUTI
    • Renji Abarai scrive:
      Re: Il DRM è il male
      FAKE!non sei crazy.Non chiuderebbe mai un discorso senza ricordare di non fare upgrade con i service pack di Vista o XP. E senza nominare il TC.Fake Fake Fake!
      • Ignorante Informatic o scrive:
        Re: Il DRM è il male
        - Scritto da: Renji Abarai
        Fake Fake Fake!No, è lui.Confronta i particolari ( come i vari accenti ):http://www.piforum.it/b.aspx?i=2136809#p2136809Se non erro, Crazy vive in USA ( ulteriore motivo per quegli accenti )... o mi sbaglio? :)
        • Renji Abarai scrive:
          Re: Il DRM è il male
          no no sono sicuro che non sia lui!non può mollare così a metà i discorsi!
          • Sociofobico scrive:
            Re: Il DRM è il male
            - Scritto da: Renji Abarai
            no no sono sicuro che non sia lui!
            non può mollare così a metà i discorsi!E poi l'immagine a fianco al nick dove l'ha lasciata?Non è Crazy.
          • yzarC scrive:
            Re: Il DRM è il male
            quello vero sono io.DISCINTI SALUMI
    • ruppolo scrive:
      Re: Il DRM è il male
      - Scritto da: Crazy
      La gente onesta vuole potersi fare infiniti
      BackUp di cio` che acquista, come di suo diritto,Esatto, e il DRM di iTunes non lo impedisce di certo.Mentre il caro CD, libero da DRM, lo impedisce legalmente.
  • FDG scrive:
    gdb
    Se vi leggete i commenti all'articolo originale, scoprirete altre cose interessanti, come che il gdb non riesce ad attaccarsi ad iTunes.Cosa penso? Al di la della questione di iTunes/DRM, la mia valutazione sugli effetti pratici di queste limitazioni è che visti gli scopi per cui è pensato DTrace, mi aspetto che su una macchina in cui sia importante il monitoraggio delle risorse di sistema un software come iTunes non venga mai usato.
  • James Kirk scrive:
    Stare alla larga da iTunes
    Basta non usare iTunes e non comprare tramite iTunes.Io per l'Ipod utilizzo Anapod Explorer (20$ sia per Windows che per Mac), che non è invasivo e permette di gestirmi i miei files come voglio, e non come vuole la Apple.
    • Sparrow scrive:
      Re: Stare alla larga da iTunes
      - Scritto da: James Kirk
      Basta non usare iTunes e non comprare tramite
      iTunes.
      Io per l'Ipod utilizzo Anapod Explorer (20$ sia
      per Windows che per Mac), che non è invasivo e
      permette di gestirmi i miei files come voglio, e
      non come vuole la
      Apple.Meglio ancora, stare alla larga anche dall' iPoD.
      • outkid scrive:
        Re: Stare alla larga da iTunes

        Meglio ancora, stare alla larga anche dall' iPoD.il massimo sarebbe smettere di mangiare mele.
      • Homer S. scrive:
        Re: Stare alla larga da iTunes

        Meglio ancora, stare alla larga anche dall' iPoD.Quoto.Ci sono decine di lettori mp3 migliori e più economici.Ah già! Ma l'iPod fa figo... :s
        • next scrive:
          Re: Stare alla larga da iTunes
          - Scritto da: Homer S.

          Meglio ancora, stare alla larga anche dall'
          iPoD.

          Quoto.
          Ci sono decine di lettori mp3 migliori e più
          economici.
          Ah già! Ma l'iPod fa figo... :sCi sono lettori costosi ed economici, auto costose ed economiche.Ma ancora state a menarla perchè l'ipod è caro o figo?Non riuscite a passare oltre a sta cosa?
        • lellykelly scrive:
          Re: Stare alla larga da iTunes
          se uno possiede un ipod è solo perchè vuole fare il figo?certo, secondo questo ragionamento posso dire allora che chi non ha un ipod è uno sfigato.ciao sfigato.
          • amedeo scrive:
            Re: Stare alla larga da iTunes
            Personalmente non capisco bene per quali motivi, oltre alla moda o alla passione per il marchio apple, tante persone comprino un iPod onvece di un (piu' o meno) equivalente lettore MP3 meno costoso. Per quanto riguarda alcuni miei amici, posso affermare che la scelta e' stata dettata solo dalla moda o meglio dalla mancata informazione tecnica che li ha spinti verso l'unico prodotto di cui hanno sentito parlare; loro conoscono iPod come un 'riproduttore musicale', una sorta di erede del walkman, senza rendersi conto che al supermercato possono trovare un oggetto meno costoso ed altrettanto utile (anzi, con meno protezioni drm e simili)
          • lellykelly scrive:
            Re: Stare alla larga da iTunes
            personalmente, dopo un medion e un creative, mi trovo meglio sia come utilizzo che come ascolto con l'ipod nano che ho trovato scontato. se non fosse stato per il calo di prezzo, non lo avrei preso, ma mi sari perso una soddisfazione maggiore.
    • LaNberto scrive:
      Re: Stare alla larga da iTunes
      io invece me ne frego. Penso che iTunes organizzi benone i file sul mio computer e sull'iPod. Ogni tanto compero brani sullo store che posso suonare su tutte le mie macchine mi avanzano licenze da usare.Gli altri brani li rippo con itunes o li importo nella libreria. No problem. PAgo per quello che ottengo, ottengo quello per cui pago.
      • Riccone scrive:
        Re: Stare alla larga da iTunes

        su tutte le mie macchine Ammazza tutte le tue macchine, beato te. Chissa' perche' tutti gli amanti della Apple prima o poi si scoprono essere dei ricconi!!!! Evidentemente e' solo perche' rispetto ai poveracci hanno piu capacita' di giudizio sulla qualita' dei prodotti....Non e' perche hanno soldi da spendere, perche' i prodotti Apple costano uguale agli altri!!!!!
        • Ricky scrive:
          Re: Stare alla larga da iTunes
          Gente, per principio occorre stare alla larga da QUALSIASI COSA cerchi di minare la tua autonomia e la tua privacy.Il problema forse e' che diventa sempre piu' difficile.LA FUORI cercano in ogni modo , legale o meno, di accedere ai CZZ tuoi.Lo fanno per il NOSTRO BENE, poveri...e noi che pensiamo male...che sciocchini...! -_-Sarebbe carino ed utile creare un sito di riferimento per programmi "cazzimieiFREE" controllati e OPEN!Cosi' potremmo usare quelli piuttosto di DOVER usare ORIGINALI.Per quello che mi riguarda usate i vostri soldi come vi pare, ipod,strapod,salczpod o stone,zune pippone ma chissenefrega... il punto non e' cosa usi ma cosa combinano quelli che ti vendono oggetti che poi pretendono di farti usare COME VOGLIONO LORO!Pensate un po, gli do 100 euro...poi li traccio e se li usano per comperare pane o focaccia li SCHIACCIO sul posto con un messaggio "i TUOI soldi li DEVI usare a MODO MIO e io dico che la focaccia e il pane non li puoi comperare".Fico eh?Potessimo...!NOI NON SIAMO PEDINE SULLA SCACCHIERA DEL BUSINESS!
          • LaNberto scrive:
            Re: Stare alla larga da iTunes
            se devo dire la verità sul mio ipod ci posos mettere cosa mi pare; tranne l'AAC con DRM gli altri (AAC senza DRM Mp3, waw, applelossless, aiff) cosa metto nell'ipod non è soggetto a nessun controllo.Mi pare che nei vostri discorsi ci siano parecchie paranoie
          • beppe a scrive:
            Re: Stare alla larga da iTunes
            ma cucciolo, l'italiano?
          • beppe a scrive:
            Re: Stare alla larga da iTunes
            ma cucciolo, l'italiano?
          • Vista Ultimate scrive:
            Re: Stare alla larga da iTunes
            Dì la verità...Quanto spendi ogni anno in:1. Merendine del Mulino Bianco?2. Scarpette Nike, Adidas o simili?3. In benzina?4. In acqua minerale in bottiglia?5. In ammorbidenti per il bucato?6. Telefonini super-mega-full-optional?7. Shampoo e balsamo per capelli?8. Vestitini firmati?9. Cocktail e aperitivi?10. Discoteche e locali notturni?11. Abbonamenti Sky e simili?ecc.Ti dico quanto spendo io...1. Zero: il junk food se lo mangino loro;2. Zero: scarpe classiche che mi durano 8-10 anni (risuolandole);3. Zero: non ho l'auto per scelta politica;4. Zero: mediamente è più sana quella del rubinetto (sapevate?)5. Zero: uso l'aceto che fa anche da anticalcare;6. Zero7. Zero: uso il sapone di marsiglia anche per i capelli (chiedete a un dermatologo) e l'aceto come balsamo quando sono secchi o opachi;8. Zero9. Quasi zero: cerco di non frequentare i locali pieni di decerebrati;10. Zero11. Zero: la tv mi fa schifo e il calcio pure (è diventato uno sport di disonesti, puttane e fighetti)ecc.Con i soldi che risparmio faccio queste cose:1. Bevo vini ottimi;2. Mangio cibi di qualità;3. Mi drogo in modo "sano";3. Mi compero il Mac.... Vedi, gli utenti Apple sono fatti un po' così... Un po' snob, forse, ma certamente non complici dello schifo che c'è fuori. E preferiamo di gran lunga farci prendere per il culo da Jobs piuttosto che dalle banche, dalle case farmaceutiche, dalle industrie automobilistiche, dalle compagnie petrolifere, dalle major, dagli stilisti, dall'industria alimentare...Ora dimmi... Chi di noi è più fesso? Chi compera un computer Apple pensando che sia bello o chi veste una canotta Prada pensando che sia elegante? Chi compera un Apple o chi beve l'acqua Vera? Chi usa Mac o chi mangia le Macine? Chi compera un Powerbook o chi acquista un abbonamento per il campionato di calcio? Chi usa OS X o chi guarda l'Isola dei famosi? Chi beve vino buono o chi beve cocktail fatti con alcoolici contraffatti? Chi accede a un finanziamento per un Mac o chi accende un mutuo per la Porsche?
        • next scrive:
          Re: Stare alla larga da iTunes
          Scusa ma vedendo tutta la gente che si ammassa nei centri commerciali a comprare l'ultima scheda video, audio, webcam ,ecc i ricconi siete voi!
          • virgult scrive:
            Re: Stare alla larga da iTunes
            - Scritto da: next
            Scusa ma vedendo tutta la gente che si ammassa
            nei centri commerciali a comprare l'ultima scheda
            video, audio, webcam ,ecc i ricconi siete
            voi!Si presume di prendere in esame l'utente, non l'utonto. Esiste anche il macaco che si compra il macbook pro solo per guardare la posta e i video su youtube.
          • ciufciuf scrive:
            Re: Stare alla larga da iTunes
            - Scritto da: virgult
            - Scritto da: next

            Scusa ma vedendo tutta la gente che si ammassa

            nei centri commerciali a comprare l'ultima
            scheda

            video, audio, webcam ,ecc i ricconi siete

            voi!

            Si presume di prendere in esame l'utente, non
            l'utonto. Esiste anche il macaco che si compra il
            macbook pro solo per guardare la posta e i video
            su
            youtube.immagino tu possa quantificare quelle che racconti, no?altrimenti possiamo anche dire che ci sono quelli che di comprano una workstation per scrivere a babbo natale con word e mandare la mail alla befana x comandare il carbone.e senza usare youtube perché non sanno installare i plugin per visualizzare le pagine webbah
        • LaNberto scrive:
          Re: Stare alla larga da iTunes
          - Scritto da: Riccone

          su tutte le mie macchine

          Ammazza tutte le tue macchine, beato te. Chissa'
          perche' tutti gli amanti della Apple prima o poi
          si scoprono essere dei ricconi!!!! Evidentemente
          e' solo perche' rispetto ai poveracci hanno piu
          capacita' di giudizio sulla qualita' dei
          prodotti....Non e' perche hanno soldi da
          spendere, perche' i prodotti Apple costano uguale
          agli
          altri!!!!!Con i computer ci lavoro. Sono un professionista, lavoro in proprio, scelgo i mac perché con questi sono più produttivo e quindi si ripagano più alla svelta. Me li posso permettere come mi posso permettere di acquistare il software che mi serve.Se col computer non ci lavori fai bene a risparmiare, nel mio caso non ha senso.
        • ciufciuf scrive:
          Re: Stare alla larga da iTunes
          - Scritto da: Riccone

          su tutte le mie macchine

          Ammazza tutte le tue macchine, beato te. Chissa'
          perche' tutti gli amanti della Apple prima o poi
          si scoprono essere dei ricconi!!!! Evidentemente
          e' solo perche' rispetto ai poveracci hanno piu
          capacita' di giudizio sulla qualita' dei
          prodotti....Non e' perche hanno soldi da
          spendere, perche' i prodotti Apple costano uguale
          agli
          altri!!!!!o forse evitano di passare il tempo scrivendo triti luoghi comuni sui forum.
    • alexjenn scrive:
      Re: Stare alla larga da iTunes
      - Scritto da: James Kirk
      Basta non usare iTunes e non comprare tramite
      iTunes.
      Io per l'Ipod utilizzo Anapod Explorer (20$ sia
      per Windows che per Mac), che non è invasivo e
      permette di gestirmi i miei files come voglio, e
      non come vuole la
      Apple.Libero di fare come vuoi (ci mancherebbe altro), ma permettimi di dire che affermare che con iTunes non puoi gestire i files come ti pare significa solo che non lo sai usare.
      • James kirk scrive:
        Re: Stare alla larga da iTunes
        - Scritto da: alexjenn
        - Scritto da: James Kirk

        Basta non usare iTunes e non comprare tramite

        iTunes.

        Io per l'Ipod utilizzo Anapod Explorer (20$ sia
        ..............
        Libero di fare come vuoi (ci mancherebbe altro),
        ma permettimi di dire che affermare che con
        iTunes non puoi gestire i files come ti pare
        significa solo che non lo sai
        usare.Può darsi, ma dopo aver installato Itunes questo mi ha cercato tutti gli mp3 sul disco e pretende che io non abbia il conrollo su quello che c'è nell'ipod.Con Anapod ho due finestre: una con la dir in cui ho gli mp3 e l'altra quella che visualizza il contenuto dell'ipod.A questo punto basta un drag & drop.A me piace così: l'ipod (ed il PC) me lo gestisco come voglio io, non come vuole la Apple.
        • lellykelly scrive:
          Re: Stare alla larga da iTunes
          sta a te anche saperlo configurare, dopo un paio di volte ho capito cosa fare per avere o non avere la sincronizzazione, non ci vuole molto. a me basta itunes, te ti trovi meglio con quello. punti di vista.
        • alexjenn scrive:
          Re: Stare alla larga da iTunes

          Può darsi, ma dopo aver installato Itunes questo
          mi ha cercato tutti gli mp3 sul disco e pretende
          che io non abbia il conrollo su quello che c'è
          nell'ipod.
          Con Anapod ho due finestre: una con la dir in cui
          ho gli mp3 e l'altra quella che visualizza il
          contenuto
          dell'ipod.
          A questo punto basta un drag & drop.
          A me piace così: l'ipod (ed il PC) me lo gestisco
          come voglio io, non come vuole la
          Apple.La ricerca degli mp3 o aac lo fa se gli dici a iTunes che lo deve fare, puoi anche dirgli di no, solo che lui poi non troverà le tue canzoni e non potrai gestirle come poi vuoi tu, mica iTunes le gestisce come pare a lui (o ad Apple come dici tu): puoi crearti le solite playlist, ecc.Per quanto riguarda la sincronizzazione, basta dire a iTunes, la prima volta che colleghi un iPod, NON SINCRONIZZARE IN AUTOMATICO, poi trascini sull'icona dell'iPod (o un'altra finestra che si apre cliccando due volte sull'icona dell'iPod), le canzoni che ti pare.Come vedi, le cose che fai con Anapod le puoi fare benissimo con iTunes, basta saperlo usare, no?Adesso, non so se Anapod masterizzi, faccia backup, rippi CD, abbia la radio internet, faccia playlist fisse o dinamiche, boh, e ripeto che ognuno è libero di usare ciò che vuole, ma che spari a zero su iTunes senza saperlo usare, così come iTunes o qualsiasi altro software di qualsiasi altro tipo, è un po' limitativo.Tutto qui.
    • lellykelly scrive:
      Re: Stare alla larga da iTunes
      e se uno le vuole tutte queste belle cose, perchè impediglelo? ti informi e poi scegli.ah no se non è, due paroloni maggisci, linucs e oppenn, non va bene.ciao paladini del mondo intiero.
  • Topocane scrive:
    Ma Crazy?
    Non è ancora arrivato??
  • ruppolo scrive:
    Licenze d'uso, queste sconosciute
    Cito dall'articolo: "E non finirà fino a quando Apple non deciderà che quello che l'utente fa con il proprio computer sono soltanto affari suoi".Non accadrà mai, perché l'utente, a meno che non si scriva i programmi da solo, utilizza software in licenza d'uso. E come qualsiasi licenza, comprese quelle di caccia e pesca, chi la concede ha il diritto/dovere (a seconda dei casi) di verificare che venga utilizzata correttamente.Ah, dimenticavo: anche la musica e i film sono concessi in licenza d'uso, compresi quelli su CD/DVD/nastri/pellicole/vinile eccetera.
    • Ignorante Informatic o scrive:
      Re: Licenze d'uso, queste sconosciute
      Hai illustrato il tutto molto chiaramente e non ti si può opinare nulla. IMHO Tuttavia, sarebbe auspicabile che alcune aziende adottassero politiche più aperte.
      • ---- scrive:
        Re: Licenze d'uso, queste sconosciute
        Per Apple sarebbe "opportuno", per Microsoft deve essere "obbligatorio"...Due pesi... due misure...- Scritto da: Ignorante Informatic o
        Hai illustrato il tutto molto chiaramente e non
        ti si può opinare
        nulla.

        IMHO
        Tuttavia, sarebbe auspicabile che alcune aziende
        adottassero politiche più
        aperte.
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