Google: addio Buzz

Annunciata la chiusura del tentativo social precedente a Google Plus. Con lui se ne vanno anche Jaiku e, soprattutto, Code Search

Roma – Dopo Google Labs ed una serie di servizi minori , Mountain View ha deciso che il prossimo 15 gennaio 2012 metterà la parola fine anche sui progetti Buzz, Code Search, le opzioni social di iGoogle, nonché il programma Google per la ricerca universitaria e Jaiku.

L’apertura al pubblico di Google Plus ha dunque una prima conseguenza sulla linea di prodotti di Mountain View: il problematico e presto dimenticato Buzz, il precedente tentativo social di Google.

Google Plus, che soprattutto nel periodo di test ha attirato un certo interesse nel pubblico ottenendo un positivo abbrivo, ha dalla sua anche il fatto che ha fatto esperienza degli errori di Buzz: l’esordio di questo servizio è stato segnato da problemi e incomprensioni (legati soprattuto all’automatismo dell’integrazione con Gmail) che hanno lasciato parecchi punti interrogativi sulla privacy degli utenti e che hanno visto Mountain View accordarsi per la costituzione di un fondo da 8,5 milioni di dollari per rimediare agli incidenti causati e per accettare la periodica vigilanza delle autorità. Errori che BigG ha tentato di evitare con Google+, ad esempio inserendo il meccanismo delle cerchie.

Se la chiusura di Goole Buzz, così come quella delle opzioni social di iGoogle e di Jaiku ( servizio che aveva acquistato nel 2007 nell’onda della smania di colmare le sue mancanze di social feature), non rappresenta una sorpresa, differente è il discorso conseguente alla chiusura del servizio Code Search, motore di ricerca di codice open source le cui API erano impiegati come plugin in diversi software come Eclipse.

Tuttavia la decisione rappresenta il prosieguo di una strategia già intrapresa da Mountain View e che ha rappresentato un fattore considerevole già nell’ ultima trimestrale : BigG non è cresciuta solo grazie ai profitti, ma anche per il contenimento delle spese conseguente alla volontà di “concentrarsi per non finire a fare cose che rischiano di avere un impatto inferiore” sul loro core business – advertising online e ricerca).

Claudio Tamburrino

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  • topo gigio scrive:
    mancano i soldi........
    Ma tanto se in italia si continua cosi,a breve non ci saranno piu nemmeno i soldi per mangiare fino alla fine del mese,quindi figuriamoci avere una dsl ed ancora di piu comprare cd dvd etc.
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Hanno già perso la guerra da anni
    Poveretti, hanno già perso la guerra da anni e si ostinano a non volerlo capire. Non c'è modo di fermare il Progresso dell'Umanità.Il copyright è già morto <i
    de facto </i
    e presto lo sarà anche <i
    de iure </i
    . <b
    ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
    P-)
  • Sbilancio scrive:
    ma gli utenti non li sente nessuno
    Eppure il governo dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, e la stragrande parte sono fruitori di media non produttori o distributori.Perchè non sono rappresentati in questi gruppi di lavoro dove magari qualcuno potrebbe far presente che un copyright di 70 anni è una XXXXXta, che se magari un autore arriva a incassare qualche decina di milioni di euro all'anno con delle semplici prestazioni professionali forse incamera un pò troppo e quindi occorre rivedere i prezzi e altro in nome della circolazione idee, cultura e semplice svago e intrattenimento del popolo che, seppur bue, non si capisce perchè debba vivere come schiavo pagatore dei lussi altrui a prescindere.Si potrebbe pure fare presente che c'è un sacco di parassiti che ci campano senza essere autori e fare niente di importante, che la distribuzione digitale abbassa i costi e quindi occorrerebbe abbassare sensibilmente i canoni ecc.Però sembra sempre più confermato che i governi, democratici o no prendono in considerazione unicamente gli interessi di chi ha da un minimo di 10 milioni di euro in su, gli altri non contano una cicca, anche se sono decine di milioni di persone.
    • lorenzo scrive:
      Re: ma gli utenti non li sente nessuno
      Purtroppo popolo = mucche da mungere = se li iteperelliamo giusto per prenderli in giro facendo credere che ci importa cosa pensano . Tutto il mondo e' paese .Basterebbe protestare tutti assieme ... per un mese non si comprano cd dvd non si noleggia e non si va al cinema ( ma nemmeno si scarica dal p2p ) per dire ... la vostra roba non e' essenziale per noi ... volete che la compriamo ? Fateci buoni prezzi .
      • anon scrive:
        Re: ma gli utenti non li sente nessuno
        - Scritto da: lorenzo
        Basterebbe protestare tutti assieme ... per un
        mese non si comprano cd dvd

        non si noleggia e non si va al cinema ( ma
        nemmeno si scarica dal p2p )e perché mai? non servirebbe comunque a niente.le major continuerebbero lo stesso a lagnarsi che c'è sempre qualcuno che scarica (non aderente alla protesta/non ne sapeva nulla); e nel malaugurato caso non fosse rimasto veramente più nessuno "scaricatore", si metterebbero a scaricare loro stessi, pur di dimostrare di avere ragione.nah, la migliore forma di "protesta" rimane lo scaricare.tu non ci perdi niente (anzi ci guadagni qualcosina), e le major non ci guadagnano niente (anzi, forse ci perdono qualcosina).quale migliore protesta più efficace di questa?
    • panda rossa scrive:
      Re: ma gli utenti non li sente nessuno
      - Scritto da: Sbilancio
      Si potrebbe pure fare presente che c'è un sacco
      di parassiti che ci campano senza essere autori e
      fare niente di importante,In Francia lo sanno benissimo questo.Pensa che uno di questi inutili parassiti ha sposato il presidente.
  • tucumcari scrive:
    non funziona in francia
    e dunque perchè dovrebbe funzionare in USA o in qualunque altro posto?
    • Guybrush scrive:
      Re: non funziona in francia
      - Scritto da: tucumcari
      e dunque perchè dovrebbe funzionare in USA o in
      qualunque altro
      posto?E piu' in generale:Invece di incentivare l'acquisto abbassando i prezzi, le varie major: da un lato sostengono spese ingenti per la creazione e la manutenzione di lucchetti digitali, il varo di leggi ad hoc (i lobbysti costano) e inutili cause legali contro poveri disgraziati che gli causano un ritorno d'immagine sottozero, dall'altro aumentano i prezzi dei beni digitali per sostenere queste spese.Come strategia non mi pare granchéGT
    • Alessio scrive:
      Re: non funziona in francia
      - Scritto da: tucumcari
      e dunque perchè dovrebbe funzionare in USA o in
      qualunque altro
      posto?Forse perchè la Francia è tutto sommato un paese democratico mentre gli USA da questo principio si stanno allontanando oramai da anni?
      • For teh lulz scrive:
        Re: non funziona in francia
        Ma vedete che Obama salverà il mondo e manderà a casa i lobbysti!!!! (Ovviamente sono sarcastico)
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