Google, AdWords dà nuovi grattacapi

Stavolta tre grandi multinazionali britanniche del turismo alzano la cresta per proteggere i propri trademark sul motore di ricerca. Continua la guerra dei nomi


Londra – Ancora problemi per il redditizio servizio pubblicitario di Google . Dopo il caso della catena di alberghi francese Le Meridien , altri tre grandi marchi del turismo internazionale si aggiungono alla lista dei clienti insoddisfatti. Stavolta si tratta di Thomas Cook , First Choice e Thomson , punte di diamante dell’industria turistica britannica.

All’ufficio legale di Google è giunta una richiesta multipla di messa al bando di tutte le pagine che utilizzano i trademark delle tre aziende in questione senza una preventiva autorizzazione.

Su Google cala nuovamente uno spettro: il motore permetterebbe la violazione dei trademark tramite il sistema di marketing basato su parole chiave, l’utilizzatissimo AdWords.

Secondo i legali delle tre multinazionali, inserendo i nomi delle aziende nel motore di ricerca, vengono visualizzate anche pagine di terzi “incomodi”, non autorizzati all’uso delle parole proibite . Spesso si tratta di agenzie turistiche di piccolo calibro, che sfruttano famosi significanti per aumentare la possibilità di visibilità – ed il giro d’affari. Una violazione dei trademark in piena regola, dicono le imprese interessate.

I tre grandi gruppi commerciali, rappresentati da uno studio londinese specializzato in simili controversie, hanno voluto comunque sottolineare che non intendono procedere penalmente .

Stavolta dunque la vicenda finisce con l’immediata messa al bando dei siti non autorizzati, ma il futuro potrebbe riservare ancora sorprese per AdWords. Non è da escludere che questa vicenda possa innescare una reazione a catena tra i vari partner commerciali del motore di ricerca statunitense.

Infatti nel Regno Unito non è stata ancora emessa nessuna sentenza che inquadri esattamente il contenzioso. In Francia un caso simile è finito con una maxicondanna per Google, costretto a pagare 200mila euro per aver violato il marchio legato al famoso stilista Luis Vuitton.
(T.L.)

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  • Anonimo scrive:
    Per completezza
    su università,sovvenzioni, meritocrazia, ricerca ed efficenza/efficacia di quest'ultima:http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/scuola_e_universita/famibari/famibari/famibari.htmlhttp://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/10_Ottobre/08/universita2.shtmlhttp://www.repubblica.it/2004/f/sezioni/cronaca/cardiologi/cardiologi/cardiologi.html
  • nadlaus scrive:
    Veneto Nanotech
    Vi do uno spunto per completare l'informazione e verificare lo stato di avanzamento di una "nuova" iniziativa, Veneto Nanotech, partita nel Veneto nel 2004 (ne ho parlato nel mio blog qui http://nadali.blogs.com/nadalicom/2004/03/nanotecnologie_.html).Veneto Nanotech nasce con una promettente disponibilità di risorse umane (dalle Università di Padova e Venezia, partner del progetto) e finanziarie (si annunciavano circa 100 milioni di euro nel triennio 2004-2006) messi a disposizione dal Ministero competente (MIUR), Regione Veneto ed altri partner industriali privati (tra i quali Confindustria del Veneto).Considerato che, secondo molti esperti del settore, siamo in realtà ancora distanti da applicazioni "commerciali" (per non dire concrete) delle nanotecnologie - c'è chi stima almeno 5 anni per questo momento - l'Italia non ha un ritardo particolarmente grave nel settore e può ancora inserirsi con successo nella competizione internazionale.Cordialmente.Giampiero
  • Anonimo scrive:
    3M euro : 300 ricercatori = 10K annui
    3M euro : 300 ricercatori = 10K annui per ricercatorecon 3M euro cosa si pensa di fare?prova a lavorare su nanocolumns con pinzette e microscopio otticosolo harward ha un budget di 3G euro per anno
    • AnyFile scrive:
      Re: 3M euro : 300 ricercatori = 10K annu
      - Scritto da: Anonimo
      3M euro : 300 ricercatori = 10K annui per
      ricercatore

      con 3M euro cosa si pensa di fare?
      prova a lavorare su nanocolumns con pinzette e
      microscopio ottico

      solo harward ha un budget di 3G euro per annoTi sei dimenticato di togliere i soldi per "le cose marginali", che nonostante siano marginali hanno la precedenza sugli stipendi, o meglio borse, dei ricercatori.Prima vengono i costi, forfettari ed estremente alti, per spese amministrative, di segreteria, spese gestionali (quale e' la differenza, .. boh, forse si paga tre volte la stessa cosa), congressi, missioni, spese per le relazioni obbligatorie e facoltative.Da 3M euro si e' gia' scesi di molto. Poi prima degli stipendi vengono le spese per pparecchiatuare, macchinari, manutenzione, consumi e servizi.Partendo da 3M euro 300 ricercatori vedranno si e no 1k euro
  • DarkDirtyDwarf scrive:
    Non solo in Piemonte
    Anche in Friuli Venezia-Giulia si fanno nanotecnologie ad alto livello.Perche' anche se molti non lo sanno, c'e' un sincrotrone (Elettra) che pero', grazie ai nostri politici, sta lentamente scendendo la china...In particolare c'e' il gruppo Lilit che e' molto avanti in questo settore ma manca il supporto politico per poter restare competitivi.Altro che finanziamenti a palate. Non facciamoci incantare dagli specchietti per le allodole (io e' da due mesi che non vengo pagato...).La realta' e' che al governo (e all'opposizione) non interessa la ricerca e quei pochi soldi che vengono stanziati a livello nazionale chissa' come mai finiscono sempre ai soliti noti.
    • Azagga scrive:
      Re: Non solo in Piemonte
      uè ... ma sarà mica che ci lavori, su lilit ?! ... rispondimi!
      • DarkDirtyDwarf scrive:
        Re: Non solo in Piemonte
        - Scritto da: Azagga
        uè ... ma sarà mica che ci lavori, su lilit ?!
        ... rispondimi!Si, ci lavoro ;)Da poco piu' di un anno.Lavoro ad un progetto interdisciplinare quindi lavoro anche all'Area Science Park (all'International Centre for Genetic engineering and Biotechnology ) a Padriciano.==================================Modificato dall'autore il 09/03/2005 11.38.55
  • Anonimo scrive:
    Basta che
    a fondi finiti, non lascino il conto da pagare come quelli del TOROC. Ne stiamo mantenedo già troppi.I fondi per l'IPV6? Che fine hanno fatto? Quanti miliardi di posti di lavoro hanno crato?Pappatoie per saraceni della trinacria di lusso "moderata" e giannizzeri "radical scic" con occhiolino rivolto a a una dx"moderata" che non disdegna di ammiccare e... magnare.
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Basta che

      ## -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 agosto 2006 01.42-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Nanocosi.....
    ....prosperano eccome in Italia.Uno governa il paese, un altro capeggia i peracottari dell'opposizione.D'altronde tra nani nel fisico, nella statura politica e nel cervello qui siamo pieni, sembriamo davvero il paese di Biancaneve.E visto cosa combinano nel resto di Merdopa (Europa di mer....), sono pure in buona compagnia!(Ogni riferimento ai brevetti software è puramente voluto)
  • Anonimo scrive:
    feeeeeeeeeeeko
    http://www.fantasyarts.net/nanotechnology-gallery.htm
  • Anonimo scrive:
    nanocosi
    sarebbe l'italianizzazione di nanothings?
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