Google aggiorna Chrome

Tappati due buchini, di cui uno potenzialmente brutto brutto. E lodi, tante lodi al sistema di aggiornamento automatico: che fa la forza di BigG e di Mozilla, mentre boccia Safari e Opera
Tappati due buchini, di cui uno potenzialmente brutto brutto. E lodi, tante lodi al sistema di aggiornamento automatico: che fa la forza di BigG e di Mozilla, mentre boccia Safari e Opera

Negli scorsi giorni Google ha rilasciato una nuova versione stabile di Chrome, la 1.0.154.64 , che risolve due vulnerabilità. Una di queste potrebbe essere sfruttata a distanza per eseguire del codice con gli stessi privilegi dell’utente locale.

C’è chi considera quest’ultima debolezza uno dei problemi di sicurezza più seri che hanno afflitto Chrome negli ultimi sei mesi, ma Google ci tiene a precisare che, almeno per il momento, non esiste alcun exploit noto capace di sfruttare il bug.

Secondo uno studio commissionato dallo Swiss Federal Institute of Technology e Google Switzerland, gli utenti di Firefox e Chrome inoltre hanno generalmente versioni del browser più aggiornate degli utenti di Safari e Opera: in particolare, il 97 per cento degli utenti di Chrome 1.x utilizzerebbe l’ultima release del browser contro l’83 per cento degli utenti di Firefox, il 53 per cento degli utenti di Safari 3.x e il 24 per cento degli utilizzatori di Opera 9.x.

Il motivo di questa disparità, secondo lo studio, sarebbe da ricercare nel migliore sistema di aggiornamento automatico presente nei primi due browser, definito “funzionale ma allo stesso tempo poco invasivo”: quest’ultima caratteristica – dicono gli esperti – è importante affinché gli utenti non disattivino gli update automatici.

Per la verità lo studio sembra non tenere conto di certi fattori, tra i quali il fatto che Opera sia l’ultima del gruppo ad aver introdotto un sistema di auto-update nel proprio browser, o che certi browser vengano aggiornati con molta meno frequenza di altri.

In ogni caso, Google ha colto l’occasione per lodare il proprio sistema di aggiornamento “silente”, che scarica automaticamente gli update in backgroud e li installa al successivo riavvio del browser. Questo metodo, secondo la filiale svizzera di BigG, “è la migliore soluzione possibile per gli utenti meno esperti, che altrimenti tendono a ignorare le notifiche di aggiornamento”.

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07 05 2009
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