Google aggiorna Earth per Teheran

BigG accoglie le richieste arrivate dalla Rete. Pronte le nuove foto della capitale iraniana

Roma – Migliaia di cinguettii avevano composto la twitition con la quale si chiedeva a Google di aggiornare le foto satellitari di Teheran, capitale dell’Iran e principale teatro delle ultime mobilitazioni popolari.

BigG ha recepito positivamente il richiamo di quella che ormai può essere definita come Twittersfera e ha chiesto e ottenuto dal partner GeoEye una nuova serie di scatti , effettuati dal satellite IKONOS .

Google LatLong

Le immagini che ritraggono Teheran risalgono alla tarda mattinata del 18 giugno e, secondo Google, dovrebbero avere un livello di accuratezza pare ad un metro per pixel anche se si spera di ricevere presto immagini dal satellite GeoEye-1 , capace di immortalare la metropoli con una risoluzione doppia rispetto a quella attuale. (G.P.)

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  • fsdfs scrive:
    fsfsf
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  • ndr scrive:
    Gli spin doctor italiani della rivoluzio
    Oggi, 29 giugno il Corriere della Sera pubblica sul suo sito web e con estrema rilevanza un breve articolo a corredo di unimmagine sulle proteste in Iran: http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_28/iran_foto_simbolo_9cc7d8b4-63ed-11de-baf4-00144f02aabc.shtmlE limmagine di una donna che mostra il dito medio ad Ahmadinejad che, in piedi dal tettuccio di un Suv, saluta la folla. E unimmagine fotoritoccata di un originale diffuso dallagenzia iraniana Fars (una fonte un po più autorevole di Twitter, che il Corriere cita come fonte) e che mostra quella donna fare un gesto con la mano aperta di più difficile interpretazione. L'intervento grafico ha trasformato quella mano aperta in un pugno con il dito medio alzato e reso quellimmagine una foto simbolo.Non importa che l'immagine risultante sia falsa. Oggettivamente quell'intervento con Photoshop riesce in qualche modo a suggerire una lettura dell'immagine che rafforza loriginale e la rende paragonabile allimmagine dello studente di fronte al carro armato di piazza Tienanmen.Non importa che quelle di Tienanmen fossero riprese video perché la memoria è fotografica. E non importa nemmeno che nella piazza di Pechino di fronte al giovane ci fosse un inumano carro armato, mentre qui ci sia il corpo, esposto, del sovrano. Non importa che la stessa foto originale abbia sollevato dubbi di autenticità. Quello che importa è che quella immagine è in grado di influire sulla percezione della realtà di un conflitto come quello in corso in Iran.Tante immagini sono riuscite a farlo. La foto di Nick Ut della bambina vietnamita che fugge nuda dal villaggio bombardato con in napal. Gli scatti amatoriali dei soldati americani nella prigione di Abu Ghraib. Le riprese di piazza Tienamnen. In alcuni casi il sucXXXXX delle immagini è dovuto alla loro forza evocativa, in altri cè invece una più attenta regia. Come per la foto dei sei marines che issano la bandiera americana a Iwo Jima durante la seconda guerra mondiale. Un immagine che, come ci racconta Clint Eastwood in Flag of Our Fathers, costituì uno degli strumenti più importanti per la gestione del consenso interno durante la seconda guerra mondiale. Anche quella foto non era del tutto autentica in quanto non rappresentava la vittoria nella battaglia di Iwo Jima (la vittoria sarebbe arrivata solo settimane più tardi rispetto alla scatto fotografico) e nemmeno il momento in cui la bandiera venne effettivamente issata per la prima volta.Ma torniamo alla nostra fotografia della ragazza iraniana con il dito alzato rimbalzata anche su siti internazionali (http://telecinco.es/informativos/internacional/noticia/100005794/). Laspetto davvero curioso è che il fotoritocco di tale immagine sembrerebbe realizzato in Italia. Gli autori? Lassociazione per la difesa dei diritti umani Secondo Protocollo (http://www.secondoprotocollo.org/). Una onlus intorno a cui sono sorti diversi dubbi e perplessità a cominciare dal fatto che molti dei suoi impiegati nominati nel sito e particolarmente attivi sul web si sono poi dimostrati essere personaggi inesistenti con fotografie rubate da siti di incontri o da Flickr. Una serie di sospetti avvalorati da prove documentali che sono stati raccolte dal sito Primo Protocollo (http://primoprotocollo.altervista.org/) e che gettano una strana luce sullassociazione in questione.E noto infatti che la manualistica delle rivoluzioni colorate contempli come cruciali le attività di pressione sullopinione pubblica internazionale attraverso agenzie sostenute ad hoc. Tutto ciò può fare ipotizzare che tale ruolo sia svolto in Italia proprio dall'associazione Secondo Protocollo.Anche perchè tale associazione sembra aver svolto recentemente un ruolo analogo a fianco del deputato Gabriella Carlucci nella più provinciale disputa sul famigerato disegno di legge antipirateria (http://www.webnews.it/news/leggi/10368/gabriella-carlucci-la-bonta-della-mia-proposta/).
  • Marco Milano scrive:
    Articolo interessante (correzione)
    http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Internet_al_tempo_della_rivoluzione_verde
    • etherodox scrive:
      Re: Articolo interessante (correzione)
      si, un articolo interessante, mostra che spesso l'unica salvezza dei cittadini è l'inefficienza (o l'ignoranza) dei poteri costituiti.
  • Marco Milano scrive:
    Articolo interessante
    http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/c6/
  • silvan scrive:
    Shari'a
    Dove c'è la Sharia non può esserci democrazia. Leggetevi il Corano e capirete.
    • etherodox scrive:
      Re: Shari'a
      forse volevi dire "dove c'è lo stato teocratico" non può esserci democrazia (e senza bisogno di leggersi la Torah).
      • silvan scrive:
        Re: Shari'a
        Caro Etherodox la Sharia è legge dello stato teocratico. Non mi risulta che lo stato di Israele lo sia, come non lo è lo stato Italiano, anche se qualcuno in Vaticano un pensierino lo farebbe.
        • etherodox scrive:
          Re: Shari'a
          considera meglio la versione "liberomercato" dello stato confessionale istraeliano. E' grazie alle differenze etnico-religiose che i palestinesi di gerusalemme est sono attendati fuori delle loro case, requisite dagli israeliani.(per chiunque volesse darmi dell'antisemita, avverto che non sono antisemita, non sono razzista, non ho niente contro gli ebrei tranne un certo prurito al senso di giustizia).
          • reXistenZ scrive:
            Re: Shari'a

            (per chiunque volesse darmi dell'antisemita,
            avverto che non sono antisemita, non sono
            razzista, non ho niente contro gli ebrei tranne
            un certo prurito al senso di
            giustizia).Io non ho niente contro gli ebrei, tant'è che quelli iraniani hanno votato in massa Ahmadinejad, e non lo dico io ma i giornali israeliani, alla faccia delle teste di XXXXX locali che blaterano di negazionismo e nazismo.Dei sionisti invece penso che siano la feccia del mondo occidentale, un cancro da estirpare dal mondo anche a costo di operazioni chirurgiche drastiche e devastanti.
          • silvan scrive:
            Re: Shari'a
            Non volevo entrare in polemiche pro o contro gli ebrei, ma solo sottolineare che, dove una religione vuole dettare legge a tutti i cittadini di uno stato, fatalmente ci sarà discriminazione e mancanza di democrazia. La frase che taciterebbe qualunque oppositore sarebbe: Chi sei tu per mettere in dubbio la parola di Dio ? .
          • etherodox scrive:
            Re: Shari'a
            Silvan precisa: Non volevo entrare in polemiche pro o contro gli ebrei, ma solo sottolineare che, dove una religione vuole dettare legge a tutti i cittadini di uno stato, fatalmente ci sarà discriminazione e mancanza di democrazia. La frase che taciterebbe qualunque oppositore sarebbe: Chi sei tu per mettere in dubbio la parola di Dio ? .Non c'è dubbio che questa sia la logica dello stato teocratico in generale. Proprio perchè si tende a scordare che "stati civilissimi" e "democrazie avanzate" come Israele, sono stati confessionali a base etnica, ci ha un po' sviato il tuo primo post: "Dove c'è la Sharia non può esserci democrazia. Leggetevi il Corano e capirete".Ciao
          • reXistenZ scrive:
            Re: Shari'a

            Non volevo entrare in polemiche pro o contro gli
            ebrei, ma solo sottolineare che, dove una
            religione vuole dettare legge a tutti i cittadini
            di uno stato, fatalmente ci sarà discriminazione
            e mancanza di democrazia. La frase che
            taciterebbe qualunque oppositore sarebbe: Chi sei
            tu per mettere in dubbio la parola di Dio ?
            .Anche il sionismo è una religione di stato, in vigore in tanti se non tutti i paesi occidentali. Tanto è vero che chi in Italia nega l'"Olocausto" va in galera. E' democrazia questa?
          • etherodox scrive:
            Re: Shari'a
            Chi nega l'olocausto è un c******e che non merita la galera, solo qualche oretta di scuola serale.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Shari'a

            Chi nega l'olocausto è un c******e che non merita
            la galera, solo qualche oretta di scuola
            serale.Posso concordare con la prima parte del tuo giudizio, ma ciò non cambia la sostanza dei fatti.In Italia, così come in altri stati, si può negare l'esistenza del genocidio degli armeni, o dei tutsi in Ruanda, ma non la "shoah", a meno di conseguenze penali. Perché c'è la libertà di essere XXXXXXXX su tutto, meno che su una cosa. Se non è religione di stato questa...
          • etherodox scrive:
            Re: Shari'a
            Non la butterei sulla religione di stato, ma sulla ragion di stato. Se pensi al giorno di commemorazione delle foibe (con il dovuto il rispetto per chi ci è morto), vedi che le verità ufficiali non solo solo sioniste, sono giusto un po' fasciste.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Shari'a

            Non la butterei sulla religione di stato, ma
            sulla ragion di stato. Se pensi al giorno di
            commemorazione delle foibe (con il dovuto il
            rispetto per chi ci è morto), vedi che le verità
            ufficiali non solo solo sioniste, sono giusto un
            po'
            fasciste.Mi dispiace non sono d'accordo. La questione delle foibe riguarda il passato, evidentemente non ancora abbastanza remoto, della nostra nazione. Ma cosa c'entra la ragione di stato nella persecuzione di chi pensa che Israele non abbia il diritto di esistere?
          • etherodox scrive:
            Re: Shari'a
            Mi sembrano entrambi fenomeni legati all'uso pubblico della storia: di Israele non si deve sapere come è nato e quanti profughi abbia generato, ma solo quanto hanno sofferto i nonni dei suoi cittadini. Delle foibe si deve occultare la dimensione dell'evento e le reponsabilità fasciste nei genocidi sloveni (à savoir, eravamo li buoni buoni che combattevamo la nostra guerra a fianco dei nazisti quando i titini hanno varcato la frontiera ed hanno fatto strage di italiani ..)
  • reXistenZ scrive:
    per chi vuole approfondire
    http://www.contropiano.org/Documenti/2009/Giugno09/20-06-09RivoluzioneVerdeRiproposta.htm
    • Skywalker scrive:
      Re: per chi vuole approfondire
      Con tutto il rispetto per le idee diverse e sempre valida l'affermazione attribuita a Voltaire, i miei amici iraniani che vivono in italia e che sentono (più correttamente "cercano di sentire") i propri parenti ed amici in Iran la pensano in modo leggermente diverso.Ed il fatto che, contrariamente a Voltaire, chi gestisce gli strumenti di telecomunicazione iraniani non sia propriamente disposto a "morire perché tu possa esprimere la tua idea", bensì sembra più disposto a "farti morire" perché vuoi esprimerla, non mi fa provare naturale simpatia per chi pratica la repressione a suon di botte e di fucili, che questo avvenga a Genova o a Teheran.Che poi blocchino l'acXXXXX alla rete, mi da fastidio quando lo fanno per The Pirate Bay, figurati per la cronaca.P.S: Una mia amica iraniana mi detto:"Invece di guardare i due contendenti, prova a confrontare le foto delle loro mogli: capirai da solo perché mi sbatto tanto per uno invece che per l'altro".
      • reXistenZ scrive:
        Re: per chi vuole approfondire

        Con tutto il rispetto per le idee diverse e
        sempre valida l'affermazione attribuita a
        Voltaire, i miei amici iraniani che vivono in
        italia e che sentono (più correttamente "cercano
        di sentire") i propri parenti ed amici in Iran la
        pensano in modo leggermente
        diverso.Non ho dubbi. Mi sembra altrettanto naturale che qualcuno rivendichi il diritto a un futuro per un'Iran che non copi i modelli sociali della civiltà occidentale.
        Ed il fatto che, contrariamente a Voltaire, chi
        gestisce gli strumenti di telecomunicazione
        iraniani non sia propriamente disposto a "morire
        perché tu possa esprimere la tua idea", bensì
        sembra più disposto a "farti morire" perché vuoi
        esprimerla, non mi fa provare naturale simpatia
        per chi pratica la repressione a suon di botte e
        di fucili, che questo avvenga a Genova o a
        Teheran.Il passato di Moussavi, sedicente capo della rivolta, è coperto da tanti di quei cadaveri che si potrebbero fare delle montagne. Ne ha uccisi più lui di cento Ahmadinejad messi insieme.
        P.S: Una mia amica iraniana mi detto:"Invece di
        guardare i due contendenti, prova a confrontare
        le foto delle loro mogli: capirai da solo perché
        mi sbatto tanto per uno invece che per
        l'altro".In democrazia il voto di ogni uomo è uguale a quello degli altri, e quello di una donna conta come quello di tutte le altre. Se invece si vuole affermare che le idee e le aspirazioni delle donne belle, benvestite e istruite valgono più delle donne coperte, brutte e retrograde si abbia l'onestà di dire che premessa dei principi democratici è l'incensazione del modello occidentale, e il rifiuto di tutti gli altri.Salvo poi, indignarsi perché un politico di primo piano si dice sia andato a letto con una XXXXXXX. Allora in tanti ritornano ipocriti e penpensanti.
        • skyeye scrive:
          Re: per chi vuole approfondire

          In democrazia il voto di ogni uomo è uguale a
          quello degli altri, e quello di una donna conta
          come quello di tutte le altre. Se invece si vuole
          affermare che le idee e le aspirazioni delle
          donne belle, benvestite e istruite valgono più
          delle donne coperte, brutte e retrograde si abbia
          l'onestà di dire che premessa dei principi
          democratici è l'incensazione del modello
          occidentale, e il rifiuto di tutti gli
          altri.

          Salvo poi, indignarsi perché un politico di primo
          piano si dice sia andato a letto con una XXXXXXX.
          Allora in tanti ritornano ipocriti e
          penpensanti.Purtroppo non val la pena dirti quante XXXXXXX hai scritto perche' poi passano quelli di PI e XXXXno giu' tutto, lasciati comunque dire che hai dei pensieri un po' contorti
          • reXistenZ scrive:
            Re: per chi vuole approfondire

            Purtroppo non val la pena dirti quante XXXXXXX
            hai scritto perche' poi passano quelli di PI e
            XXXXno giu' tutto, lasciati comunque dire che hai
            dei pensieri un po'
            contortiAh! Dunque anche qui esiste la censura, e non solo nel paese del malefico Ahmadinejad?Mi dici che scrivo XXXXXXX. Può darsi. Solo per essere più esplicito, ribadisco il mio pensiero.Non nego che esistano delle persone che in Iran vogliono un governo diverso da quello attuale. La tua amica ha il diritto di lottare per ciò in cui crede. Ma se davvero crede nella democrazia, deve accettare il governo che la maggioranza degli elettori nel suo paese ha votato. Rivendica brogli? Che smentisca allora anche i tanti sondaggi, condotti sa società occidentali e per di più americani, che fino a pochi giorni delle elezioni davano la vittoria di Ahmadinejad come sicura e schiacciante.
          • ullala scrive:
            Re: per chi vuole approfondire
            - Scritto da: reXistenZ

            Purtroppo non val la pena dirti quante XXXXXXX

            hai scritto perche' poi passano quelli di PI e

            XXXXno giu' tutto, lasciati comunque dire che
            hai

            dei pensieri un po'

            contorti

            Ah! Dunque anche qui esiste la censura, e non
            solo nel paese del malefico
            Ahmadinejad?
            Mi dici che scrivo XXXXXXX. Può darsi. Solo per
            essere più esplicito, ribadisco il mio
            pensiero.
            Non nego che esistano delle persone che in Iran
            vogliono un governo diverso da quello attuale. La
            tua amica ha il diritto di lottare per ciò in cui
            crede. Ma se davvero crede nella democrazia, deve
            accettare il governo che la maggioranza degli
            elettori nel suo paese ha votato. Rivendica
            brogli? Che smentisca allora anche i tanti
            sondaggi, condotti sa società occidentali e per
            di più americani, che fino a pochi giorni delle
            elezioni davano la vittoria di Ahmadinejad come
            sicura e
            schiacciante.Abbe già i sondaggi.... il sacro sondaggio è da smentirsi... infatti nei paesi più democratici si sostiutirà la votazione col sondaggio (magari pilotato)....In un paese dove vige la censura e dove le elezioni non sono pubblicamente controllabili può vincere anche topolino!Tanto perchè tu lo sappia persino in bulgaria si indivano le elezioni e le vinceva costantemente il governo con percentuali appunto "bulgare" (oltre il 90%)... ciononostante i governi dell'epoca non sono passati alla storia come governi sotto cui vigeva un ecXXXXX di libertà e di democrazia...Io non so (e neppure tu lo sai) se ha davvero vinto ahmadinejad o no e come me e te non lo sanno davvero molti iranianiani manganellarli non mi pare la soluzione del problema e sparargli per strada neppure.Il problema non è di dare ragione all'avversario di ahmadinejad ma quello di dare torto ad un regime teocratico-oppressivo dove le libertà individuali e colllettive non hanno la benchè minima garanzia...In questo quadro è ridicolo (comunque sia andata) sostenere che qualcuno abbia vinto (l'uno o l'altro) delle "libere elezioni"...Questo è il punto caro rexistenz!
    • maurizio carena scrive:
      Re: per chi vuole approfondire
      quoto in pieno
  • Gianluca Per il Bene Comune scrive:
    Video in diretta
    La diretta delle manifestazioni su Livestreaminghttp://www.livestream.com/persianq
  • Orwell scrive:
    Curioso...
    "non è oggi immaginabile bloccare interamente una popolazione giovane e tecnologicamente evoluta in un paese come l'Iran dove il 70 per cento dei cittadini ha meno di 30 anni."Purtroppo in Italia le percentuali sono ben diverse. Magari e' uno dei motivi dell'attuale gerontocrazia e dell'attuale netta prevalenza della televisione e dei giornali come mezzo di informazione a discapito della rete.
    • Get Real scrive:
      Re: Curioso...
      - Scritto da: Orwell
      "non è oggi immaginabile bloccare interamente una
      popolazione giovane e tecnologicamente evoluta in
      un paese come l'Iran dove il 70 per cento dei
      cittadini ha meno di 30
      anni."Forse non in una nazione occidentale che ha (ancora e per poco) remore ad usare le armi contro i manifestanti, ma l'Iran è un'altra cosa.
      • lellykelly scrive:
        Re: Curioso...
        ma in iran sono scesi in piazza, in italia quando una cosa non ci va bene cosa facciamo? i no tav qualcosa l'hanno ottenuta, ma per le cose generali? tipo le centrali nucleari che nonostante un referendum hanno deciso di fare? chissenefrega?
        • Stiv Giobs scrive:
          Re: Curioso...
          Quella gente scende in strada per ricattare lo Stato e ottenere solo più soldi. Altro che NOTAV... ;-)
        • Disgraziato scrive:
          Re: Curioso...
          - Scritto da: lellykelly
          tipo le centrali nucleari che
          nonostante un referendum hanno deciso di fare?
          chissenefrega?Informati meglio: http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_24/scheda_referendum_nucleare_6865d61c-02b2-11de-adb7-00144f02aabc.shtml
  • soulista scrive:
    Murdoch...
    Lo vada a dire a questi ragazzi che l'informazione dovrebbe essere a pagamento...
  • afiorillo scrive:
    ...e in Italia...
    L'analisi di Mantellini pare lucida ed incontrovertibile. Applicandola all'Italia, dove la "informazione" mainstream la fa da padrone, appare tutta l'infondatezza (anzi, la pretestuosità) delle accusa di imbavagliamento delle notizie, che sarebbero "in mano ad uno solo".Lasciamo perdere lo stridore acuto di una tale affermazione con quanto sta accadendo a causa delle elezioni europee ed amministrative, L'importanza dell'argomento dovrebbe far riflettere chi si diletta a fare il fariseo, guardare all'Iran dovrebbe aprire gli occhi anche al più cieco.
    • etherodox scrive:
      Re: ...e in Italia...
      Afiorillo scrive: Applicandola all'Italia, dove la "informazione" mainstream la fa da padrone, appare tutta l'infondatezza (anzi, la pretestuosità) delle accusa di imbavagliamento delle notizie, che sarebbero "in mano ad uno solo".Lasciamo perdere lo stridore acuto di una tale affermazione con quanto sta accadendo a causa delle elezioni europee ed amministrative, L'importanza dell'argomento dovrebbe far riflettere chi si diletta a fare il fariseo, guardare all'Iran dovrebbe aprire gli occhi anche al più cieco.Non vedo come la circostanza che le prostitute comincino a parlare possa dimostrare la tua tesi sulla libertà dell'informazione in Italia. La manipolazione della dieta informativa dell'italiano medio non ha niente a che vedere con la potenza dei blog e con le dinamiche di una rivolta popolare. Qui stiamo parlando di una vita civile imbarbarita dal servilismo giornalistico e dal cinismo di un imprenditore che dispone l'agenda setting direttamente da libro paga. Stai cercando di dimostrare che un TG costruito con il 50% di cronaca nera, il 48% da veline parlamentari e il 2% con la notizia del gatto investito da un'auto non ha niente di ideologico ... MPF
    • skyeye scrive:
      Re: ...e in Italia...

      appare tutta l'infondatezza (anzi, la
      pretestuosità) delle accusa di imbavagliamento
      delle notizie, che sarebbero "in mano ad uno
      solo".Appare solamente a chi lo vuole, a me appare proprio il contrario..
      Lasciamo perdere lo stridore acuto di una tale
      affermazione con quanto sta accadendo a causa
      delle elezioni europee ed amministrative,tu credi che sia solo da adesso?
      L'importanza dell'argomento dovrebbe far
      riflettere chi si diletta a fare il fariseo,
      guardare all'Iran dovrebbe aprire gli occhi anche
      al più
      cieco.Proprio cosi', anche il piu' cieco dovrebbe vedere verso cosa sta andando l'Italia, ma sai...Comunque e' inutile discutere di politica qui, che tanto se si alzano i toni un attimo ti XXXXno tutto il thread.. come e' sucXXXXX venerdi' e molte altre volte.
    • CCC scrive:
      Re: ...e in Italia...
      - Scritto da: afiorillo
      L'analisi di Mantellini pare lucida ed
      incontrovertibile. vero
      Applicandola all'Italia, dove
      la "informazione" mainstream la fa da padrone,
      appare tutta l'infondatezza (anzi, la
      pretestuosità) delle accusa di imbavagliamento
      delle notizie, che sarebbero "in mano ad uno
      solo".assolutamente falsoD: quanti leggono/vedono le notizie dell'opposizione popolare di piazza, extra-partitica, extra-governativa, iraniana sull'iran oggi in italia?R: moltissimiD: quanti leggono/vedono le notizie dell'opposizione popolare di piazza, extra-partitica, extra-governativa, ITALIANA sull'ITALIA oggi in italia?R: praticamente nessunoi conti non tornanosolo un piccolo esempio: hai sentito qualcosa al TG! o a Rete4 sulle contestazioni in abruzzo o sotto il parlamento??? non credo proprio...
      Lasciamo perdere lo stridore acuto di una tale
      affermazione con quanto sta accadendo a causa
      delle elezioni europee ed amministrative,ecco bravo, è meglio...
      L'importanza dell'argomento dovrebbe far
      riflettere chi si diletta a fare il fariseo,se ne deduce che hai taaaaanto su cui riflettere
      guardare all'Iran dovrebbe aprire gli occhi anche
      al più cieco.e guardare all'Italia dovrebbe fare anche molto di più...
  • giacomo.mason scrive:
    Mentre leggevo questo articolo pensavo
    Pensavo: hei, ma questa è praticamente una inversione completa rispetto a ciò che è stato sempre sostenuto sui rapporti fra informazione e Rete!Poi ho visto che l'articolo proseguiva esattamente così. Diavolo di un Mantellini... :-)
  • Den Lord Troll scrive:
    la verità è una sola e basta
    Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi. più banane x tutti ... ma non a Teheran....
    • anonymous scrive:
      Re: la verità è una sola e basta
      - Scritto da: Den Lord Troll
      Noi siamo da secoli
      Calpesti, derisi,
      Perché non siam popolo,
      Perché siam divisi.

      più banane x tutti ... ma non a Teheran....mi permetto di rettificare:LA VERITA' DEI FATTI é unica, la verità che si ottiene dall'interpretazione dei fatti é un altro paio di maniche
      • Den Lord Troll scrive:
        Re: la verità è una sola e basta
        vedi ? volutamente o no hai scritto pure te che qui nessuno dovrebbe dire una parola al riguardo (Iran) visto l'inutilità generale (since 1946).(cylon)
  • aaa scrive:
    Piccolo OT sulla verità della situazione
    Mi permetto di divergere dal contenuto principale dell'articolo e di riproporre un mio commento ad un altro recente articolo sull'Iran. Eccolo:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2648031&m=2649704#p2649704Poi voglio fare anche delle considerazioni sull'articolo e sul suo tema principale (l'informazione "dal basso"), ma ora e tardi e in giornata spero di tornarci su con un altro thread.Comunque ecco il mio vecchio commento riportato qui:DUE SPUNTI DI RIFLESSIONEIl primo: Moussavi o Musavi che dir si voglia fu primo ministro sotto Khomeini. Sorpresi, eh? Insomma, un tipo che oggi tutti si affannano a definire riformista e moderato, ma che è da sempre uno dell'apparato, che oggi manda al macello tanti suoi sostenitori in buona fede interessato solo al potere personale. Non è affatto meglio di Ahmadinejad.Il secondo: invito alla lettura, per chi sa l'inglese, dell'articolo del Washington Post (dunque non del bollettino del Comintern o della Voce dello Sciita) intitolato The Iranian People Speak di Ken Ballen e Patrick Doherty.http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/06/14/AR2009061401757.htmlPotrebbe chiedervi la registrazione, ma basta un indirizzo email di comodo e si fa in un minuto.Mi piacerebbe sapere la vostra dopo aver considerato questi elementi.
    • Giambo scrive:
      Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
      Purtroppo al momento non ho dati per giudicare la situazione.Non so se veramente le elezioni sono state truccate, puo' essere, ma e' anche molto probabile che il tutto sia stato "pompato" da altre nazioni che hanno interesse a destabilizzare un paese forte come l'Iran.Quel che interessa me, come "geek", e' la censura in atto in Iran. Questo e' il punto che mi da fastidio, che una delle due fazioni non sia in grado di esprimersi.Ho notato questo atteggiamento in altre persone che si adoperano a configurare proxy e sfuggire al taglio del governo Iraniano: Non sono interessati alla questione politica, ma alla liberta' di espressione, da qualsiasi parte essa provenga.
      • Marco scrive:
        Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
        - Scritto da: Giambo
        Non sono
        interessati alla questione politica, ma alla
        liberta' di espressione, da qualsiasi parte essa
        provenga.Quoto!A quanto ho capito comunque i brogli sono stati facilitati dal fatto (SE&O) che Moussavi era associato al 4 e Ahmadinejad il 44 ... facile aggiungere un 4. Se quanto ho capito è corretto, ricontare le schede non ha senso.Saluti
        • Giambo scrive:
          Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
          - Scritto da: Marco
          A quanto ho capito comunque i brogli sono stati
          facilitati dal fatto (SE&O) che Moussavi era
          associato al 4 e Ahmadinejad il 44 ... Ma che "caso" curioso :o ! Dove l'hai letta questa cosa, sono molto interessato :) !E comunque, a poco tempo dall'anniversario di Piazza Tienammen, ho paura che la storia stia per ripetersi :(
      • reXistenZ scrive:
        Re: Piccolo OT sulla verità della situazione

        Quel che interessa me, come "geek", e' la censura
        in atto in Iran. Questo e' il punto che mi da
        fastidio, che una delle due fazioni non sia in
        grado di
        esprimersi.
        Ho notato questo atteggiamento in altre persone
        che si adoperano a configurare proxy e sfuggire
        al taglio del governo Iraniano: Non sono
        interessati alla questione politica, ma alla
        liberta' di espressione, da qualsiasi parte essa
        provenga.Non credo alla libertà di espressione telecomandata.Tu affermi che una delle due fazioni non è in grado di esprimersi.Ma quanto e cosa sai veramente della versione govenativa? Come hai seguito e considerato le dichiarazioni di Ahmadinejad? La libertà di espressione vera è quella che non plasma le menti con campagne di stampa martellanti, avallando versioni a senso unico che portano la massa delle persone a schierarsi senza riflettere.A me pare innegabile il fatto che gli stati uniti hanno utilizzato strumenti informatici come twitter per fomentare i disordini e creare le basi per un colpo di stato, a prescindere dall'esistenza o meno di brogli elettorali.Ritengo che pensare di lottare contro la "censura" senza che ci siano implicazioni politiche sia perlomeno ingenuo.Oggi le catene informative di twitter o degli sms diventano strumenti con cui condurre una guerra elettronica contro un paese ostile ma che non si può, o non si vuole, attaccare militarmente. Non riconoscerlo impedisce una discussione seria sull'argomento.
        • Giambo scrive:
          Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
          - Scritto da: reXistenZ
          Tu affermi che una delle due fazioni non è in
          grado di esprimersi.
          Ma quanto e cosa sai veramente della versione
          govenativa? Come hai seguito e considerato le
          dichiarazioni di Ahmadinejad?Non le ho seguite. Non tanto, a dire il vero.Come detto, quel che mi interessa e' la liberta' di espressione, non il suo contenuto o la fonte.
          A me pare innegabile il fatto che gli stati
          uniti hanno utilizzato strumenti informatici come
          twitter per fomentare i disordini e creare le
          basi per un colpo di stato, a prescindere
          dall'esistenza o meno di brogli
          elettorali.Si, probabilmente hanno i loro interessi in una situazione destabilizzata. Usano Twitter per pilotare l'informazione dici ? Puo' essere, non so se ci sono prove al riguardo.Ma dall'altro canto Twitter e' al momento uno strumento molto potente in mano a chi non ha mezzi per esprimersi.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Piccolo OT sulla verità della situazione

            Ma dall'altro canto Twitter e' al momento uno
            strumento molto potente in mano a chi non ha
            mezzi per
            esprimersi.E' anche un mezzo molto potente per "pilotare" sedicenti rivoluzioni "democratiche", che se viste dall'altra parte possono essere legittimamente chiamate "colpi di stato".
          • Giambo scrive:
            Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
            - Scritto da: reXistenZ

            Ma dall'altro canto Twitter e' al momento uno

            strumento molto potente in mano a chi non ha

            mezzi per esprimersi.

            E' anche un mezzo molto potente per "pilotare"
            sedicenti rivoluzioni "democratiche", che se
            viste dall'altra parte possono essere
            legittimamente chiamate "colpi di
            stato".Tutto e' pilotabile, se vuoi portare all'estremo nessuna rivoluzione non puo' definirsi priva di inquinamento ;)
          • reXistenZ scrive:
            Re: Piccolo OT sulla verità della situazione

            Tutto e' pilotabile, se vuoi portare all'estremo
            nessuna rivoluzione non puo' definirsi priva di
            inquinamento
            ;)Tra la democrazia del voto, e quella degli urli in piazza di Grillo, io preferisco la prima. Chiamami pure fascista.Si è dato addosso a Berlusconi perché quando ha vinto Prodi per una manciata di voti non ha voluto riconoscere l'esito del voto facendogli le congratulazioni al telefono. E lui aveva perso davvero di una manciata di voti. E ora invece, in un altro paese, il candidato che ha ottenuto la metà dei voti del suo avversario organizza manifestazioni violente in piazza, gridando ai brogli, e qualcuno anche gli da ragione perché ci sono con lui dei giovani che usano twitter? Ma che, scherziamo???????Come ha scritto l'OP, mi sembra, pensiamo un po' alla trave nel proprio occhio invece che alla pagliuzza nell'occhio altrui.
          • Giambo scrive:
            Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
            - Scritto da: reXistenZ
            E ora invece, in
            un altro paese, il candidato che ha ottenuto la
            metà dei voti del suo avversario organizza
            manifestazioni violente in piazza, gridando ai
            brogli, e qualcuno anche gli da ragione perché ci
            sono con lui dei giovani che usano twitter? Ma
            che, scherziamo???????Su questo hai perfettamente ragione.Anche se, conoscendo un pochino la "voglia di democrazia" dei giovani iraniani, un risultato del genere e' un pochino sospetto.Non ci sono prove di brogli, non ci sono stati neppure osservatori internazionali da quel che ne so ...

            Come ha scritto l'OP, mi sembra, pensiamo un po'
            alla trave nel proprio occhio invece che alla
            pagliuzza nell'occhio
            altrui.
          • reXistenZ scrive:
            Re: Piccolo OT sulla verità della situazione

            Su questo hai perfettamente ragione.
            Anche se, conoscendo un pochino la "voglia di
            democrazia" dei giovani iraniani, un risultato
            del genere e' un pochino
            sospetto.
            Non ci sono prove di brogli, non ci sono stati
            neppure osservatori internazionali da quel che ne
            so
            ...In un altro messaggio ho proposto la lettura di questo pezzo:http://www.contropiano.org/Documenti/2009/Giugno09/20-06-09RivoluzioneVerdeRiproposta.htmdel quale ti cito una frase, senza fare altri commenti:Baer, in un articolo pubblicato nella rivista Time**, afferma che una dei pochi sondaggi affidabili, elaborati da analisti occidentali negli ultimi giorni della campagna elettorale, dava la vittoria ad Ahmadinejad con percentuali ancora più alte del 63% che ha ottenuto Il sondaggio è stato effettuato in tutto lIran e non solo nelle zone della classe media.** Dont Assume Ahmadinejad Really Lost, Time online, 16 giugno 2009Chi ha voglia di approfondire l'argomento, trova in rete parecchie altre fonti indipendenti che forniscono una spiegazione degli eventi meno "inquadrata" di quella che ci danno i meanstream nazionali.
          • aaa scrive:
            Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
            Ho reperito direttamente l'articolo di Baer, in inglese.http://news.yahoo.com/s/time/20090616/wl_time/08599190495300Ottimo perché va dritto al cuore della questione: quelli che ci fanno vedere e che vogliono farci passare come esempi realistici della società iraniana in realtà sono elementi elitari che con l'iraniano "medio" non hanno molto a che fare.Mi piacerebbe sapere se in altre città e altre zone del paese, la maggior parte dell'Iran, dove queste categorie non ci sono affatto o sono in nettissima minoranza, diversamente che nei quartieri "bene" della capitale, stiano succedendo gli stessi disordini. Io credo proprio di no. Anche perché qualche video sarebbe filtrato comunque e sarebbe stato prontamente "rimbalzato" da tutti i media mainstream internazionali, i quali avrebbero avuto gioco facile nel dire "tutto l'Iran in rivolta!". Invece solo a Teheran e forse in qualche altra grossa città con composizione sociale simile sta succedendo tutto questo.Riguardo all'articolo su contropiano.org, chiunque abbia una minima cognizione del fenomeno delle "rivoluzioni colorate" troverà la ripetizione di situazioni già viste spesso negli ultimi anni - ed è l'articolo stesso a dirlo. Ricordo una puntata di Report del 2007: la prima parte era dedicata al proXXXXX a Saddam, la seconda invece parlava proprio dell'organizzazione di uno di questi cambi di regime in Kirghizistan. Il tutto in tono decisamente allegro e positivo. La Gabanelli introdusse il servizio definendolo un modo decisamente meno violento di "esportare democrazia", confrontandolo ovviamente con la guerra all'Iraq (e se tale guerra era per esportare davvero democrazia e trovare le armi "chimiche", allora Cicciolina è vergine).Ecco la trascrizione completa e il videohttp://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1072739,00.htmlIn questo servizio si faceva vedere come alcuni americani installatisi nel Paese asiatico (uno è un trippardone sboccato e grottesco), lavorassero in coordinamento con un volenteroso giovanotto locale, in una sede tutta linda e pinta con tanto di bandiera americana gigante alla parete (e quella kirghisa?). Per farla breve, l'eroe locale, con l'aiuto dei generosi americani, porta a termine la "rivoluzione", cioè una sollevazione fatta unicamente di studenti universitari. C'è pure la fuga all'estero del feroce e sanguinario despota (che non accontentava più i generosi americani, che so' generosi, ma poi pretendono qualcosa in cambio dopo averti finanziato) e qualche vetrata rotta nel palazzo.La cosa interessante, però, è stato un fatto di cui parla pure l'articolo di contropiano.org, cioè il coordinamento fra tutti questi gruppi nei vari Paesi ex sovietici ed in Serbia. Quelli forti delle loro "rivoluzioni" compiute che vanno a fare da tutor a quelli in procinto di prendere il potere. Uguali poi i simboli e i modi di procedere. In tutti i Paesi si formava un movimento dal nome "Difesa" (tradotto nelle varie lingue) con un pugno chiuso come simbolo. Il pugno chiuso tradizionalmente è il saluto delle organizzazioni e dei partiti operai, ma qui si vedevano solo studentelli! E poi, uno degli americani che andavano a far direttamente pressione, dice che il suo scopo era imporre il liberismo economico a beneficio degli investitori USA. Di nuovo, che c'entra col pugno chiuso? Altro punto in comune, il ricorso a feste, concerti rock, viaggi premio a New York o nelle altre città "rivoluzionarie" (fra qui il soggiorno nella Grande Mela di due giovani modaiole moscovite, tanto acide col "fascista" Putin), ricco merchandising colorato e giovanile e soprattutto tanti slogan in inglese, evidentemente per figurare meglio sui grandi network internazionali. Ma la cosa più grottesca è la ragazzina che alle manifestazioni parte a razzo a infilare i fiori nei fucili della celere... Ma se erano gli americani i primi a bastonare i loro hippy negli anni '60 quando manifestavano!Insomma, in generale, una cosa sconfortante visto il modo di parlare e agire in fotocopia di queste persone, col loro entusiasmo fasullo - una roba da convention di marketing multilivello! - e tanta voglia di far sucXXXXX e soldi svendendo il loro Paese sotto la direzione di agenti esperti in sovversione. Spesso poi con risultati catastrofici, visto che in Kirghizistan 'sta rivoluzione è durata poco e i militari americani sono stati invitati a smantellare alla svelta la loro base, mentre si sono rinsaldati i legami con la Russia, in Ucraina Yushenko non controlla più la situazione, in Georgia, Saakashvili ha calcato troppo la mano e ha preso la scoppola dalla Russia e c'è una brutta aria nei suoi confronti, in Serbia i nazionalisti hanno riguadagnato moltissimi voti...Tornando all'Iran, per chiudere, credo che l'intervento esterno in questo caso ci sia stato, ma meno che nell'Europa dell'Est. Credo che Moussavi abbia voluto personalmente sfruttare a proprio vantaggio simili strutture, che fra l'altro in Iran non hanno certo la stessa libertà d'iniziativa che avevano negli altri Paesi (c'è sicuramente un controllo più rigido), dove comunque i capi "locali" erano sempre poco che più che ragazzini molto malleabili ai voleri dei generosi finanziatori e non politici vecchi e navigati come lui, in grado di far da sé. Del resto, manco da fuori si è intervenuto con molta convinzione: forse si vuole proprio lasciare tutto com'è, visto che rovesciare il regime ora è impraticabile. Sarò troppo dietrologico, ma così, dopo averne suscitato la reazione dura, lo si potrà presentare in futuro sotto una luce ancora più cattiva del solito, il che potrà servire a giustificare cose che nessuno dotato di un minimo di raziocinio si augurerebbe.
        • KeS scrive:
          Re: Piccolo OT sulla verità della situazione

          A me pare innegabile il fatto che gli stati uniti hanno
          utilizzato strumenti informatici come twitter per
          fomentare i disordini e creare le basi per un colpo di
          stato, a prescindere dall'esistenza o meno di brogli
          elettorali.maaah.... dai almeno fornisci qualche indizio senza fareil solito comunista italiano...
        • beebox scrive:
          Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
          - Scritto da: reXistenZ
          Tu affermi che una delle due fazioni non è in
          grado di
          esprimersi.
          Ma quanto e cosa sai veramente della versione
          govenativa? Come hai seguito e considerato le
          dichiarazioni di Ahmadinejad?Tieni presente che l'Iran è uno stato confessionale, dove la massima autorità è l'equivalente del nostro Papa. Vedi tu.
        • etherodox scrive:
          Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
          Rexistenz scrive: Non credo alla libertà di espressione telecomandata.Tu affermi che una delle due fazioni non è in grado di esprimersi [..] La libertà di espressione vera è quella che non plasma le menti con campagne di stampa martellanti, avallando versioni a senso unico che portano la massa delle persone a schierarsi senza riflettere.A me pare innegabile il fatto che gli stati uniti hanno utilizzato strumenti informatici come twitter per fomentare i disordini e creare le basi per un colpo di stato, a prescindere dall'esistenza o meno di brogli elettorali.Ritengo che pensare di lottare contro la "censura" senza che ci siano implicazioni politiche sia perlomeno ingenuo.Oggi le catene informative di twitter o degli sms diventano strumenti con cui condurre una guerra elettronica contro un paese ostile ma che non si può, o non si vuole, attaccare militarmente. Non riconoscerlo impedisce una discussione seria sull'argomento.Condivido. La comunicazione molti/molti può essere manipolata come il broadcast, sfruttando la ben nota legge di potenza e l'attaccamento preferenziale. Non bisogna dimenticarsi però che i due fenomeni sono molto differenti. Mentre i media centralizzati plasmano facilmente, i many-to-many hanno bisogno di terreno fertile per diffondere il virus. La gente protesta non certo perchè glielo dice Twitter, va a farsi ammazzare perchè l'Iran è un paese colto, la cui borghesia è stufa di oscurantismo. Gli USA come da tradizione, fanno il loro mestiere.
    • skyeye scrive:
      Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
      hai tirato in ballo l'articolo giusto! a proposito di censura, non so se Resistenz, Funz, Rotfl e gli altri si ricordano che discussione era nata dal post "Interessante nr: rotfl", ma domenica mattina stavo postando un altro commento e zac!! tutto XXXXto, il mio nuovo commento XXXXto un altra volta. Quindi e' inutile parlare di censura su un sito che la pratica, no?
      • skyeye scrive:
        Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
        e tra l'altro questo articolo e' scomparso anche dalla pagina di venerdi'..
    • Robix scrive:
      Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
      Ciao leggo il tuo topic e non mi pare affatto OT dopo tutto. Inviterei tutti a leggere sul sito del Comitato Nazionale della Resistenza Iraniana www.ncr-iran.orggli articoli su quello che sta succedendo. il CNRI è l'unico strumento affidabile oggi per conoscere quello che sta succedendo. Purtroppo è vero: Moussavi è uomo di regime e solamente ora si sta fingendo baluardo della libertà, ma in relatà è uno scontro tra i grandi della politica del regime iraniano. La realtà iraniana non è ben conosciuta in Europa e nel mondo anche a causa di grossi interessi internazionali. Purtroppo tutti i nomi che sentiamo fanno tutti parte del regime che è bravissimo a far sembrare qualcuno cattivo e qualcuno più progressista, ma in realtà non è altro che il gioco del bastone e della carota. Spero che queste proteste portino a qualche risultato, anche se senza il supporto della comunità internazionale ho paura che come sempre in Iran il tutto finisca in un bagno di sangue che nemmeno viene raccontato in Europa.
      • aaa scrive:
        Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
        Ciao! Grazie per la segnalazione di questa organizzazione.Due o tre anni fa ne avevo già letto qualcosa a proposito e ora ho cercato di fare qualche altro approfondimento. Alcuni elementi mi lasciano un po' perplesso, tipo alcune operazioni armate che questi Mujahedin fecero con copertura irachena durante la guerra Iran-Iraq, nonché i rapporti poco chiari con i vari governi occidentali e l'Unione Europea: sembra che ora questi vadano considerati terroristi, ora no, oppure ufficialmente stanno su liste nere, ma nella pratica vengono lasciati operare. Ci sarebbe da discuterne un po' e tornarci su in seguito, perché andrebbe fatto un lavoro accurato di citazione delle fonti. Detto questo, non credo che Moussavi stia recitando una parte in un copione scritto dal regime. Insomma, la Repubblica Islamica non è un blocco monolitico di potere e Moussavi indubbiamente si maschera ipocritamente da leader di libertà, ma al tempo stesso il suo gioco va veramente contro Ahmadinejad e soprattutto chi gli sta dietro (leggi Khamenei) e cerca di sfruttare l'onda d'urto di una sollevazione popolare visto che le varie forze armate stanno tutte dalla parte di Ahmadinejad, Khamenei e "conservatori" vari. Va da sé che l'attuale sollevazione non riuscirà né a rovesciare il sistema (il che, a Moussavi non frega proprio) né a portare lui al potere (che invece gli frega eccome!). Anche nei media nostrani pare che si stia già accennando allo spegnersi delle rivolte.Forse Moussavi e vari altri esponenti "riformatori" al suo seguito, sperano che il tributo di sangue (non loro...) versato in questi giorni, li possa far sopravvivere nel potere politico anche dopo un eventuale cambio brusco di regime, per il quale però (se avverrà) dovranno ancora aspettare qualche anno per il verificarsi di una "rivoluzione colorata" assai meglio orchestrata (magari unita ad azioni armate da parte delle varie minoranze etniche e religiose come Kurdi, Arabi sunniti, Baluci, Azeri e altri). Oppure lo scenario peggiore di tutti: la guerra all'Iran.A quel punto, Moussavi si candiderebbe ad essere un po' quello che furono "Bottiglia" Eltsin in Russia o Shevardnadze in Georgia, cioè un uomo del vecchio regime che però si ricicla prontamente al servizio dei poteri stranieri che si avventano sulla carcassa del regime. In quel caso "comunisti" riciclatisi in capitalisti, in questo il vecchio braccio destro di Khomeini che si vuole riproporre come laico e democratico.Chiudo proponendo altri due articoli, uno sulle dinamiche di potere interne all'Iranhttp://www.francocardini.net/(scorrete fino a LE ELEZIONI IN IRAN. CERCHIAMO DI CAPIRE 17/06/2009)l'altro è un excursus storico e politico su Islam e Iran di qualche interessehttp://www.clarissa.it/esteri_int.php?id=1189
        • Robix scrive:
          Re: Piccolo OT sulla verità della situazione
          ciao grazie della risposta.Allora per quanto riguarda i Mujaheddin del Popolo (da non confondersi con i Mujaheddin che fanno parte delle forze di regime iraniane) volevo segnalare come essi fossero considerati terroristi fino a circa un mese fa, quando l'ONU ha levato loro la classificazione di terroristi imposta dall'Iran e anzi li ha ammessi come organizzazione democratica. Per quanto riguarda l'Iraq devi sapere che avevano una base nella città di Ahraf, al confine tra Iraq ed Iran in quanto erano ospitati dall'Iraq a "controllo" del confine. Purtroppo con il regime iraniano che ha preso il controllo dello Stato iracheno essi vivono chiusi in questa città e disarmati. Maryan Rajavi è stata ricevuta a Roma qualche mese fa con tutti gli onori, cosa di non poco conto per quella che secondo gli iraniani era una terrorista. Poi il CNRI non è composto solo dai Mujhaheddin del Popolo ma anche da altre forze democratiche di fuoriusciti dall'Iran.CiaoRoberto
  • mbr scrive:
    Non è tanto sbagliato duplicare
    Se si potesse esser certi della permanenza di un contenuto su youtube, allora sarei d'accordo con l'autore dell'articolo. Tuttavia, molte informazioni "scomode" spesso spariscono, quindi duplicarle ha il suo valore.
    • lellykelly scrive:
      Re: Non è tanto sbagliato duplicare
      vimeo e molti altri, se si sanno le lingue in spagna e russia ci sono molti spazi con libertà-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 giugno 2009 09.24-----------------------------------------------------------
    • CCC scrive:
      Re: Non è tanto sbagliato duplicare
      - Scritto da: mbr
      Se si potesse esser certi della permanenza di un
      contenuto su youtube, allora sarei d'accordo con
      l'autore dell'articolo. Tuttavia, molte
      informazioni "scomode" spesso spariscono, quindi
      duplicarle ha il suo
      valore.quello che dici ha certamente un senso ed un fondamento... d'altra parte duplicare (cosa che per certi signori è uguale a copiare e, quindi, a "piratare" o "rubare") non è, in generale, una cosa sbagliata, anzi...il senso di quanto detto nell'articolo, tuttavia, era leggermente diverso: era una sorta di "critica" (neanche tanto velata) alla "asimmetria" che molti "editori" applicano e propugnano...mi sembra di sentire le parole:- guai a chi osa duplicare le notizie che "noi" editori/giornalisti pubblichiamo sulle nostre testate, e guai anche solo a linkarle...- video uploadato da un cittadino iraniano su Youtube? bene! lo "duplico" e lo metto nel "mio" giornale (magari senza neanche citare la fonte)... come? etica? netiquette?... eh!!! ma che volete? è diritto di cronanca! noi facciamo informazione!!!
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