Google argina (un poco) i dialer

In una lettera inviata ai suoi inserzionisti AdWords, il motore di ricerca decide nuove regole di trasparenza per chi vuole pubblicizzare dialer. Vita più difficile per i promotori dei programmi gonfiabollette
In una lettera inviata ai suoi inserzionisti AdWords, il motore di ricerca decide nuove regole di trasparenza per chi vuole pubblicizzare dialer. Vita più difficile per i promotori dei programmi gonfiabollette


Roma – Con un curioso tempismo, e dopo molti mesi da quando ha iniziato ad offrir loro spazio, Google ha deciso di fare qualcosa contro la promozione dei dialer sul proprio sito, quantomeno quella promozione che non sia basata sulla trasparenza e correttezza dell’informazione pubblicitaria. Non si tratta dunque di mettere i dialer al bando quanto di dare filo da torcere a chi fino ad oggi ha potuto promuovere in modo spesso ambiguo i propri prodotti.

Il motore di ricerca , che insieme ad altri siti di grande richiamo ha potuto lungamente sfruttare le inserzioni dei promotori dei programmini gonfiabollette, ha inviato nelle scorse ora una mail ai propri inserzionisti, quelli che utilizzano il sistema AdWords. Si tratta di un sistema che, come noto, consente di associare le proprie promozioni a determinate ricerche effettuate dagli utenti su Google.

Nella lettera si legge: “Abbiamo apportato una serie di modifiche alle norme che regolano gli annunci AdWords di Google. Se il vostro sito Web richiede o sollecita l’uso di un Dialer, vi preghiamo di leggere l’aggiornamento delle norme riportato qui sotto”.

“Google – si legge – non consente annunci, o annunci di siti Web, che mancano di:

1. indicare l’uso di Dialer nel testo dell’annuncio AdWords. Il termine Dialer (D maiuscola, no abbreviazioni) deve essere incluso nel testo dell’annuncio.

2. fornire nello spazio “immediatamente visibile” della pagina di destinazione un messaggio facilmente leggibile, con una dimensione carattere di almeno 10 punti, in cui si informa dell’utilizzo del Dialer e del costo al minuto, in formato numerico (non testuale), della chiamata effettuata tramite il Dialer.

3. dare agli utenti la possibilità di scegliere se avviare o meno il download. I download non devono essere avviati in maniera automatica, né possono essere consentite le operazioni automatiche associate ad ActiveX; per avviare il download, gli utenti devono fare clic su OK nella relativa finestra di dialogo.
Se non è prevista la possibilità di interrompere il download facendo clic su “No”, l’annuncio non verrà approvato. Inoltre, l’uso dei Dialer non deve essere riproposto se l’utente ha già espresso parere negativo.
Se, dopo aver fatto clic su “No”, riappare automaticamente una finestra di dialogo, l’annuncio non verrà approvato.

4. fornire nella pagina di destinazione informazioni sufficientemente dettagliate sui contenuti a cui è possibile accedere tramite il Dialer, in modo da consentire agli utenti di decidere se scaricare o meno il Dialer stesso. Nel testo dell’annuncio AdWords o nel proprio sito possono essere inserite solamente affermazioni accurate e veritiere circa il prodotto o il servizio fornito tramite il Dialer: effettueremo un controllo continuo del feedback fornito dagli utenti riguardante i vostri annunci o il vostro sito Web e disattiveremo gli annunci, o gli annunci dei siti Web, che riterremo fuorvianti per gli utenti”.

Google nella lettera offre sette giorni di tempo ai gestori dei siti per compiere tutte le modifiche richieste. Dopo questo tempo le inserzioni e i siti verranno controllati e sarà fatta piazza pulita di quegli annunci che non corrispondono alla nuova policy. Una policy che ora potrebbe essere fatta propria anche da altri grandi motori di ricerca, siti molto seguiti che come Google hanno fin qui potuto incrementare le proprie entrate pubblicitarie grazie alle inserzioni dei gestori di dialer.

Sulla questione vedi anche:
Dialers/ Telecom: più facile disabilitarli
709 e dialer, concorrenza a rischio

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14 05 2003
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