Google: aste permanenti sulle frequenze

Solleva attenzione la proposta di BigG: realizzare un sistema di aste online per consentire la rivendita di frequenze tra operatori. Per aumentare i competitor e scardinare oligopoli stagnanti

Washington – Aste per aggiudicarsi lo spettro radio come fossero le aste nelle quali ogni giorno competono gli inserzionisti per aggiudicarsi visibilità, attraverso il sistema di vendita di spazi pubblicitari di Google. Questa l’idea di BigG per rivoluzionare l’attuale mercato delle radiofrequenze americano.

Un’asta in tempo reale che permetterà al licenziatario di fruire di porzioni di spettro a volte inutilizzate, e di rivenderle a terzi come fosse un grossista. La proposta avanzata da Google è ora all’attenzione della Federal Communication Commission ( FCC ) e viene descritta da Associated Press .

L’asta permanente, che Google propone si applichi alle frequenze che si libereranno negli States nel 2009, dopo la transizione alla tv digitale terrestre, consentirebbe secondo il big del search di razionalizzarne l’utilizzo e di regolare in maniera naturale la competitività.

Gli operatori licenziatari, infatti, spesso giganti delle comunicazioni che non sfruttano appieno le proprie frequenze , potrebbero concederle in appalto al miglior offerente, in modo che la risorsa non venga sprecata, e di trarne guadagno, pur permettendo ad operatori emergenti di entrare nel business. New comers dinamici, che potrebbero mettere in atto soluzioni innovative e di qualità per proporre un’ alternativa wireless all’offerta di banda larga degli attuali operatori. New comers che potrebbero innescare dinamiche capaci di ridimensionare i prezzi per l’utente finale, di fronteggiare il digital divide e di scongiurare la prospettiva di una Rete non neutrale, come la vorrebbero i grandi operatori delle telecomunicazioni, alleati ai più potenti media tradizionali.

Negli Stati Uniti, ma non solo, i “dinosauri” delle TLC sono spesso gli unici a poter partecipare alle sfide per le ambite porzioni di spettro: i pagamenti, spesso, ricorda il New York Times , vengono richiesti in anticipo, impedendo di fatto la partecipazione di aspiranti operatori che non possono vantare basi economiche più che solide. I new comers avrebbero infatti difficoltà nel gestire contemporaneamente i costi per la licenza e per approntare l’infrastruttura. Ma le porzioni di spettro sono comunque spesso destinate a restare inutilizzate: gli acquirenti, gli stessi oligopolisti del cavo e della telefonia, pur avendo le risorse per mettere a frutto le frequenze, hanno modo di guadagnare dalla banda larga in maniera più conveniente, ostacolando nel contempo l’avvento di potenziali competitor .

Una soluzione, quella proposta da Google, che emerge proprio nel momento in cui in Italia si dibatte riguardo al bando di gara proposto dall’Authority per l’assegnazione delle frequenze per il WiMax, che potrebbe, in un’ipotesi che sembra sempre più remota , consentire un più deciso passo verso l’affrancamento di fatto dall’incumbent e la possibilità di competere a fianco degli operatori in posizione dominante. Un’ipotesi, appunto, visto che il meccanismo di assegnazione delle licenze sembra destinato a favorire coloro che già godono di posizioni dominanti, vista anche la durata quindicennale delle licenze, rinnovabile, e visto l’interesse dei probabili licenziatari ad una stagnazione del WiMax, a favore di tecnologie da cui già traggono profitto.

Una soluzione “à la Google”, improntata alla competitività, opportunamente regolata e tagliata sulla realtà nazionale, si chiede qualcuno, non potrebbe stimolare in Italia l’avvento del WiMax, per il quale già si prospetta un futuro meno che entusiasmante?

Gaia Bottà

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  • Anonimo scrive:
    "Sepolcri imbiancati"
    Chi e' che lo diceva? :)Si scoprono altarini marcescenti? Una bella mano di vernice, e poi si fa santo il costruttore dell'altarino, povero innocente martire della liberta'.USA, nuova patria delle caste, dove il tuo futuro e' stabilito da dove nasci e non da chicosacome sei?k1
  • medioman scrive:
    La Metafisica del terrorismo
    Come il deus ex Machina aiutava i drammaturgi greci nella costruzione narrativa della tragedia, la categoria Metafisica dei terroristi aiuta i governi (e non solo) nel perioglioso maare del mantenimento del potere. Se sbaglio non e' colpa mia, anzi io non sbaglio, sono i terroristi che ti fanno credere che io sbagli. hola
    • Anonimo scrive:
      Re: La Metafisica del terrorismo
      Domandatevi sempre: "Cui prodest?"E avrete la risposta ai più svariati interrogativi...(cylon)
      • Anonimo scrive:
        Re: La Metafisica del terrorismo
        - Scritto da:
        Domandatevi sempre: "Cui prodest?"
        E avrete la risposta ai più svariati
        interrogativi...
        (cylon)Ma fatela finita...
    • Godai Yusaku scrive:
      Re: La Metafisica del terrorismo
      - Scritto da: medioman

      Come il deus ex Machina aiutava i drammaturgi
      greci nella costruzione narrativa della tragedia,
      la categoria Metafisica dei terroristi aiuta i
      governi (e non solo) nel perioglioso maare del
      mantenimento del potere. Se sbaglio non e' colpa
      mia, anzi io non sbaglio, sono i terroristi che
      ti fanno credere che io sbagli.Quelli della "categoria metafisica" in USA hanno nome, cognome e indirizzo liberamente consultabile da chiunque.. Dal tuo ragionamento si evince che è tempo di fare lo stesso anche in Italia.. Così tutti potranno toccare concretamente con mano..
      • Anonimo scrive:
        Re: La Metafisica del terrorismo

        Italia.. Così tutti potranno toccare
        concretamente con
        mano..Che cosa? I sederini dei bambini? Oggi sul corriere c'è una notizia pedofila. Mi raccomando, leggi, approfondisci e poi vieni qua ad accusare e parlare a vanvera!!!
        • Godai Yusaku scrive:
          Re: La Metafisica del terrorismo
          - Scritto da:


          Italia.. Così tutti potranno toccare

          concretamente con

          mano..
          Che cosa? I sederini dei bambini? No, semmai quelli dei pedofili.. Dove stà scritto che debbano essere solo i bambini a prenderlo in quel posto..
      • medioman scrive:
        Re: La Metafisica del terrorismo
        - Scritto da: Godai Yusaku

        - Scritto da: medioman



        Come il deus ex Machina aiutava i drammaturgi

        greci nella costruzione narrativa della
        tragedia,

        la categoria Metafisica dei terroristi aiuta i

        governi (e non solo) nel perioglioso maare del

        mantenimento del potere. Se sbaglio non e' colpa

        mia, anzi io non sbaglio, sono i terroristi che

        ti fanno credere che io sbagli.

        Quelli della "categoria metafisica" in USA
        hanno nome, cognome e indirizzo liberamente
        consultabile da chiunque.. Dal tuo ragionamento
        si evince che è tempo di fare lo stesso anche in
        Italia.. Così tutti potranno toccare
        concretamente con
        mano..Perdona il rincoglionimento ma ho difficolta' ad interpretarti :-)Esistono le pagine bianche dei terroristi? O forse pensavi ad alcuni specifici residenti di arlington road?
        • Godai Yusaku scrive:
          Re: La Metafisica del terrorismo

          Perdona il rincoglionimento ma ho difficolta' ad
          interpretarti
          :-)
          Esistono le pagine bianche dei terroristi? O
          forse pensavi ad alcuni specifici residenti di
          arlington
          road?Beh sì, esistono i database federali sia dei terroristi che dei sex offenders.. Come pensi abbia fatto MySpace ad individuare i profili dei suddetti ?
          • medioman scrive:
            Re: La Metafisica del terrorismo
            - Scritto da: Godai Yusaku

            Beh sì, esistono i database federali sia dei
            terroristi che dei sex offenders.. Come pensi
            abbia fatto MySpace ad individuare i profili dei
            suddetti
            ?La notizia e' che il Pentagono per togliersi dall'impiccio di una figuraccia scarica la presponsabilita' dell'accaduto su "fantomatici" terroristi. Il punto in questione e' come un governo, e le sue propagini, usino il terrorismo quale capro espiatorio per non dover dare conto a nessuno del proprio operato, o per bypassare qualunque genere di magagna. Non esiste nessuna prova di quanto affermato, ne e' realistico pensare che al qaida si metta a giocare con il sito personale di un ragazzino.Se qualcuno ha effettivamente tirato questo brutto scherzo al figlio della giornalista dubito che si tratti di terroriti, al piu' di qualche attivista radicale, ma francamente non ci credo. Peraltro i siti con posizioni analoghenon sono certo rari, e non direi che il razzismo sia un fatto sporadico ne in USA, ne da noi, a maggior ragione tra quei ragazzi che sono stati mandati a combattere in medioriente in condizioni allucinanti, e sulla base di una menzogna colossale. Quello di usare la categoria metafisica del terrorismo per affossare i critici e' un evoluzione scientifica del sistema di comunicazione del potere, basta pensare ai titoli dell'osservatore romano l'indomani delle esternazioni (per qualcuno sproloquio) del conduttore del concerto del primo maggio.
  • Anonimo scrive:
    Vietato scurreggiare negli USA
    Chiunque piriti in territorio degli stati uniti verrà considerato autore di vile atto terroristico, e quindi trattato di conseguenza!
  • Anonimo scrive:
    Come volevasi dimostrare..
    E mentre con una mano cancella una pagina oscena, con l'altra News Corp. consegna i nomi dei "predatori" a mezzo Internet a procuratori di 8 stati americani. Una questione calda, visto che MySpace si era inizialmente opposta a fornire i nomi adducendo le necessità imposte dalla legge federale Electronic Communications Privacy Act . Ora le amministrazioni locali di giustizia dei singoli stati coinvolti potranno avere un quadro di chi, tra i pedofili già schedati dal pubblico registro, si è convertito alla via telematica per perpetrare azioni illecite sfruttando MySpace. La speranza, evidentemente, è che i dati forniti ai procuratori siano esatti. http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1992049&m_id=1992693&r=PI
    • medioman scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare..
      - Scritto da:
      E mentre con una mano cancella una pagina
      oscena, con l'altra News Corp. consegna i nomi
      dei "predatori" a mezzo Internet a procuratori di
      8 stati americani. Qual'e' la definizione di predatore sessuale? Devo approfondire la notizia, ma qualcosa mi dice che basti fare il cascamorto in chat per finire nelle liste nere di MySpace (scherzo ma non troppo)
      • Godai Yusaku scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare..
        - Scritto da: medioman

        - Scritto da:

        E mentre con una mano cancella una pagina

        oscena, con l'altra News Corp. consegna i nomi

        dei "predatori" a mezzo Internet a procuratori
        di

        8 stati americani.
        Qual'e' la definizione di predatore sessuale?
        Devo approfondire la notizia, ma qualcosa mi dice
        che basti fare il cascamorto in chat per finire
        nelle liste nere di MySpace (scherzo ma non
        troppo)Dalla precedente news: Roma - Impantanato nello scandalo dei predatori sessuali online, il portale di social networking di News Corp. ha risposto negativamente alla richiesta dei procuratori generali di North Carolina, Connecticut, Georgia, Idaho, Mississippi, New Hampshire, Ohio e Pennsylvania, che hanno espressamente richiesto la comunicazione dei profili appartenenti a noti criminali registrati nel sito. Al mio paese per "noti criminali" si intende gente processata e condannata..
        • Anonimo scrive:
          Re: Come volevasi dimostrare..
          Cio non significa che l'accunt era criminale anche dopo @^
          • Godai Yusaku scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare..
            - Scritto da:
            Cio non significa che l'accunt era criminale
            anche dopo
            @^L'account di certo no, al massimo chi lo utilizza..
      • Anonimo scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare..


        Qual'e' la definizione di predatore sessuale? E' facilissimo scoprirlo credimi.Basta che ti crei un account in qualche sito di incontri, ci metti una bella foto di ragazza, non nuda ma sexy e piacente.Scrivi nel profilo che ti piacerebbe fare nuove amicizie.Aspetti un paio di giorni e ti scriveranno DECINE di segajoli VERI che ti vogliono conoscere ecc ecc.......Bada bene: il tuo è un annuncio falso, ma chi ti scrive è DAVVERO intenzionato a predarti!Una mia amica ha fatto questa ricerca all'università, e ha scoperto che ci sono decine e decine di maschi adulti che scrivono SISTEMATICAMENTE le stesse cose a decine e decine di ragazze su chat, siti di incontri ecc...Il passo successivo è quello di farsi dare l'indirizzo msn, email o addirittura il cellulare!Pensa che un tizio comunicava CONTEMPORANEAMENTE su msn con 4 ragazze a cui diceva le stesse fregnacce e queste (almeno apparentemente) ci credevano.Credimi i predatori sessuali esistono eccome!
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