Google blocca gli APK non verificati: su Android 24 ore di attesa

Google blocca gli APK non verificati: su Android 24 ore di attesa

Installare APK di sviluppatori non verificati su Android richiederà sei passaggi e fino a 24 ore di attesa. Ecco tutte le novità di Google.
Google blocca gli APK non verificati: su Android 24 ore di attesa
Installare APK di sviluppatori non verificati su Android richiederà sei passaggi e fino a 24 ore di attesa. Ecco tutte le novità di Google.

Google ha avviato il rollout di una nuova procedura che consente di installare un’app Android non verificata senza ricorrere ad ADB. Richiede sei passaggi e un’attesa di 24 ore prima di poter procedere. Per ora è disponibile in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, dove arriva in anticipo rispetto all’entrata in vigore della verifica obbligatoria degli sviluppatori.

Android, installare APK fuori dal Play Store diventa più difficile: ecco cosa cambia

I sermoni sono finiti, ora si passa alle sanzioni. Finora, quasi qualsiasi file APK scaricato al di fuori del Play Store veniva accettato da uno smartphone Android, con un semplice avviso a schermo.

Già da giugno Google subordina l’installazione di un’applicazione su un dispositivo certificato alla verifica dell’identità del suo sviluppatore, per frenare la diffusione di software malevoli. Nulla cambia invece per le applicazioni già registrate, dato che milioni di sviluppatori hanno aderito al programma dal suo lancio in primavera. Per le altre, l’utente sceglie tra lo strumento di debug ADB, riservato agli esperti, e questo nuovo percorso, attivabile una sola volta e un giorno di attesa.

Google riserva questo flusso avanzato alle applicazioni di sviluppatori non registrati, senza passare da ADB. Per un’applicazione di uno sviluppatore verificato, invece, non cambia nulla, che l’installazione provenga dal Play Store, da uno store alternativo, da un sito web o da un’app di messaggistica. Per sbloccare le altre, l’utente apre prima le opzioni sviluppatore, attiva l’interruttore “Consenti app di sviluppatori non verificati” e conferma l’operazione tramite il blocco schermo, per impedire che un’applicazione malevola attivi da sola questo interruttore. Google ricorda poi, in un avviso visualizzato a schermo, che nessun dipendente di una banca, di un ente pubblico o di un’azienda chiede mai questo gesto per telefono, una precauzione contro le truffe di ingegneria sociale.

Riavviando il telefono, l’utente fa partire un conto alla rovescia di 24 ore. Google spiega che questo ritardo impedisce a un truffatore di sfruttare, durante la procedura, un accesso remoto ancora attivo o una chiamata in corso. Trascorsa la giornata, si torna sulla stessa schermata per scegliere un’autorizzazione limitata a sette giorni o permanente. Un avviso precede sempre l’installazione, che l’utente può ignorare premendo “Installa comunque”. In caso di disattivazione temporanea, basta riattivare l’impostazione entro dieci minuti per evitare di ripetere l’attesa di un giorno intero. Gli aggiornamenti di un’applicazione non registrata seguono la stessa regola, con un errore automatico in assenza di flusso avanzato attivo o di ADB.

Quattro Paesi pilota prima di un rollout globale nel 2027

Nel suo comunicato, Google indica che a partire dal 30 settembre gli utenti di dispositivi certificati in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia dovranno passare attraverso un’applicazione registrata per installarla dal Play Store, ma anche da HONOR App Market, OPPO App Market, Galaxy Store, Palm Store, V-Appstore o GetApps. Il rollout graduale avverrà nel 2027, e per il momento il programma si ferma qui, mentre le autorità europee hanno aperto una consultazione a marzo per verificare la compatibilità di questo obbligo con il Digital Markets Act. Questo testo europeo ha peraltro costretto Apple ad aprire iOS a store concorrenti.

Fonte: Reddit
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Pubblicato il
19 ago 2026
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