Google cambia il motore di ricerca per rispettare il DMA

Google cambia il motore di ricerca per rispettare il DMA

Google avrebbe proposto altre modifiche al motore di ricerca per dare più visibilità ai servizi concorrenti ed evitare una multa per violazione del DMA.
Google cambia il motore di ricerca per rispettare il DMA
Google avrebbe proposto altre modifiche al motore di ricerca per dare più visibilità ai servizi concorrenti ed evitare una multa per violazione del DMA.

Google avrebbe avviato i test per ulteriori modifiche al motore di ricerca, dopo quelle introdotte quasi due anni fa. L’azienda di Mountain View vuole quindi evitare una pesante sanzione per la violazione del Digital Markets Act (DMA) in Europa.

Più visibilità per i concorrenti

L’indagine nei confronti di Google è stata avviata a marzo 2024. In base ai risultati preliminari, la Commissione europea ha ravvisato la violazione del DMA con l’auto-preferenza nel motore di ricerca. In pratica, i servizi dell’azienda californiana per shopping, prenotazione alberghiera, trasporto o risultati finanziari e sportivi hanno una maggiore visibilità rispetto a servizi simili offerti da terze parti.

Tutte le modifiche proposte nel corso del 2025 non sono state ritenute sufficienti dalla Commissione europea, dopo aver ricevuto commenti dai concorrenti di Google. Nonostante ciò non è stata inflitta nessuna sanzione in attesa di ulteriori modifiche.

La nuova proposta prevede la visualizzazione dei VSS (Vertical Search Service), ovvero i siti di prenotazione per hotel, aerei e ristoranti, nella parte superiore della pagina dei risultati di ricerca. Secondo la fonte di Reuters, questa modifica riguarderà inizialmente le prenotazioni alberghiere e successivamente verrà estesa agli altri servizi.

Non ci sono al momento conferme ufficiali di Google e della Commissione europea. L’indagine verrà ovviamente chiusa se le nuove modifiche saranno sufficienti. In caso contrario, l’azienda di Mountain View rischia una sanzione fino al 10% delle entrare globali annuali.

Google è sotto indagine anche per la clausola anti-steering del Play Store. A fine agosto 2025 ha proposto modifiche con l’introduzione di nuove commissioni. Non ci sono però aggiornamenti a riguardo.

Altre due indagini sono state avviate tra novembre e dicembre 2025. La prima per violazione del DMA con la manipolazione dell’algoritmo di ranking che penalizza gli editori. La seconda per la violazione della legge antitrust con l’uso dei contenuti dei siti web per AI Overview e AI Mode senza adeguato compenso per gli editori.

A fine gennaio sono stati aperti due procedimenti per assistere Google nel rispetto degli obblighi di interoperabilità relativi ai chatbot su Android e della condivisione dei dati di ricerca.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il
27 feb 2026
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