Google contro i cookie altrui

Mountain View starebbe lavorando a una nuova generazione di sistema tracciante per la pubblicità online, un sistema che fa a meno dei cookie di terze parti a tutto vantaggio degli utenti. E di Google

Roma – Stando alle fonti anonime ma informate sui fatti consultate da USA Today , Google starebbe lavorando a un nuovo sistema di identificazione degli utenti del Web a fini di advertising. Il sistema, questa la novità principale, intende sostituire i cookie traccianti di terze parti attualmente (ab)usati dalle agenzie pubblicitarie che fanno business online.

L’insider del Googleplex parla di un identificatore anonimo per l’advertising, o AdID, un sistema gestito sempre e comunque sui server di Google – e quindi non più basato sull’installazione di cookie traccianti nel browser dell’utente – ma che verrebbe poi trasmesso alle parti interessate (agenzie pubblicitarie) che avessero accettato di entrare a far parte del programma.

E gli utenti? Per i netizen la fonte anonimia promette un maggiore controllo sulla riservatezza, anche se a guadagnare da un sistema come AdID sarebbe soprattutto Google: la corporation statunitense trae il 90 per cento dei suoi ricavi dal business dell’advertising, e AdID permetterebbe all’azienda di aumentare la quota di mercato del settore (che al momento è ferma a un terzo della torta) in maniera consistente.

Chiamata in causa sull’esistenza del progetto AdID, Google non conferma né smentisce la notizia limitandosi a dire che “avanzamenti tecnologici possono migliorare la sicurezza degli utenti garantendo nel contempo la sostenibilità economica del Web”. Soluzioni come AdID sono attualmente in fase di studio, conferma a mezza bocca un portavoce del gigante telematico, ma si trovano ancora nelle fasi di sviluppo iniziali.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • asdf scrive:
    esa
    povero gatto , sarà il primo essere vivente visitare marte e a morirci subito. :(
  • eheheh scrive:
    e se ci mandassimo una pitonessa
    e se ci mandassimo una pitonessa su marte :-)
  • bertuccia scrive:
    io manderei lui
    [img]http://i.imgur.com/Jps13LD.jpg[/img]
  • tucumcari scrive:
    E dopo il serpente
    L'ESA passerà alla progettazione di millepiedi meccanici, di pangolini meccanici, di pappataci meccanici. (rotfl) Tutti col vantaggio di avere maggiore mobilità su terreni accidentati.E secondo me tutti destinati a rompersi come è accaduto al Mars polar lander.
    • bradipao scrive:
      Re: E dopo il serpente
      - Scritto da: tucumcari
      E secondo me tutti destinati a rompersi come è
      accaduto al Mars polar lander.Tutto vero... a parte il fatto che il Mars Lander era una missione NASA.
    • tucumcari scrive:
      Re: E dopo il serpente
      - Scritto da: tucumcari
      L'ESA passerà alla progettazione di millepiedi
      meccanici, di pangolini meccanici, di pappataci
      meccanici. (rotfl) Tutti col vantaggio di avere
      maggiore mobilità su terreni
      accidentati.
      E secondo me tutti destinati a rompersi come è
      accaduto al Mars polar
      lander.mmmhhh secondo me se vogliono qualcosa che funzioni conviene affidarsi ai cloni.i famosi cloni legulei
    • tucumcari scrive:
      Re: E dopo il serpente
      - Scritto da: tucumcari
      L'ESA passerà alla progettazione di millepiedi
      meccanici, di pangolini meccanici, di pappataci
      meccanici. (rotfl) Tutti col vantaggio di avere
      maggiore mobilità su terreni
      accidentati.
      E secondo me tutti destinati a rompersi come è
      accaduto al Mars polar
      lander.mmmhhh secondo me se vogliono qualcosa che funzioni conviene affidarsi ai cloni.i famosi cloni legulei
    • tucumcari scrive:
      Re: E dopo il serpente
      - Scritto da: tucumcari
      L'ESA passerà alla progettazione di millepiedi
      meccanici, di pangolini meccanici, di pappataci
      meccanici. (rotfl) Tutti col vantaggio di avere
      maggiore mobilità su terreni
      accidentati.
      E secondo me tutti destinati a rompersi come è
      accaduto al Mars polar
      lander.mmmhhh secondo me se vogliono qualcosa che funzioni conviene affidarsi ai cloni.i famosi cloni legulei
  • Ciccio scrive:
    Scusate l'ignoranza
    Scusate l'ignoranza... ma sui terreni marziani non avrebbe potuto funzionare un rover "cingolato", invece che con le ruote?
    • ndr scrive:
      Re: Scusate l'ignoranza
      - Scritto da: Ciccio
      Scusate l'ignoranza... ma sui terreni marziani
      non avrebbe potuto funzionare un rover
      "cingolato", invece che con le
      ruote?Lo vedo poco manovrabile se confrontato con 6 ruote sterzanti. Poi credo che il rover fosse ripiegato prima dell'atterraggio, altro problema per eventuali cingoli...Per il terreno che sta affrontando ora il rover non sembrano esserci ne pendenze, ne asperità, ne sabbie mobili tali da giustificare un cingolato...è una bune buggy su una spiaggia...
Chiudi i commenti