Google denunciato per il suo lavoro

Un'azienda sostiene che l'arbitraria modifica da parte di Google del proprio ranking ha causato 75mila dollari di danni


New York (USA) – Una riduzione della visibilità sulle pagine del motore di ricerca Google ha spinto la società americana Search King a chiedere a Google 75mila dollari di danni.

L’azienda di Oklahoma City, il cui business consiste nell’offrire ai propri clienti sistemi promozionali che consentono ai loro siti di divenire più visibili tra i risultati di ricerca di Google, sostiene che quest’ultimo ha agito arbitrariamente per danneggiare Search King in quanto concorrente.

Stando alla ricostruzione di Search King, il suo lancio lo scorso agosto di un servizio pensato per aumentare la visibilità dei propri clienti sul motore avrebbe indotto Google a “dequalificare” la stessa Search King, riducendone la visibilità.

Secondo la denuncia, dunque, la riduzione del “ranking” ha “danneggiato la reputazione dell’azienda e ne ha diminuito il valore”.

Per ora Google si è limitata a spiegare da un lato che non intende commentare un caso pendente in tribunale e dall’altro ha sottolineato come “noi regolarmente valutiamo e modifichiamo i nostri algoritmi per migliorare la qualità del servizio di ricerca. In alcuni casi questi cambiamenti possono modificare i ranking dei siti, ma se accade è perché ci si attende che la qualità complessiva del nostro servizio aumenti”.

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  • Anonimo scrive:
    buon cuore...
    diciamo che agli isp inglesi non va' di spendere un sacco di soldi per conservare terabyte di log per anni, io al loro buon cuore e all'attenzione nei confronti della privacy dei loro utenti credo poco.
    • Anonimo scrive:
      Re: buon cuore...
      - Scritto da: ziopecora
      diciamo che agli isp inglesi non va' di
      spendere un sacco di soldi per conservare
      terabyte di log per anni, io al loro buon
      cuore e all'attenzione nei confronti della
      privacy dei loro utenti credo poco.No conservare dati costa relativamente poco anche perchè anche se per un periodo bene li devono comunque conservare, il problema è che non hanno voglia di perdere clienti.
  • Anonimo scrive:
    Senza mandato?
    Comincio a sentire scricchiolii nella democrazia quando leggo "senza mandato". Per quanto sia necessario indagare rapidamente per pevenire atti terroristici, spero che nel XXI secolo sia possibile con le giuste premesse ottenere rapidamentre un mandato, altrimenti c'è da modificare la procedura per ottenere un mandato, non ammettere la richiesta in assenza di un mandato dell'autorità giudiziaria. Il mandato è sempre stato una forma di garanzia della privacy del cittadino che è appunto violabile solo su espressa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, che è tenuta a valutare i motivi delle richiesta e quindi a negare o punire richieste immotivate.Non vorrei trovare poiziotti che indagano nelle mie mail per fare un favore ad un amico, senza nessun controllo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Senza mandato?
      - Scritto da: ldsandon
      Comincio a sentire scricchiolii nella
      democrazia quando leggo "senza mandato". Per
      quanto sia necessario indagare rapidamente
      per pevenire atti terroristici, spero che
      nel XXI secolo sia possibile con le giuste
      premesse ottenere rapidamentre un mandato,
      altrimenti c'è da modificare la procedura
      per ottenere un mandato, non ammettere la
      richiesta in assenza di un mandato
      dell'autorità giudiziaria. Il mandato è
      sempre stato una forma di garanzia della
      privacy del cittadino che è appunto
      violabile solo su espressa autorizzazione
      dell'autorità giudiziaria, che è tenuta a
      valutare i motivi delle richiesta e quindi a
      negare o punire richieste immotivate.
      Non vorrei trovare poiziotti che indagano
      nelle mie mail per fare un favore ad un
      amico, senza nessun controllo.Secondo me già lo fanno: spesso ho avuto motivo di ritenere che certi provider (mannaggia non posso fare nomi) leggano le email.Bah, cominciamo a criptare tutto e tutte le email, è meglio!
  • Anonimo scrive:
    In Italia?
    Per quanto tempo un ISP italiano è tenuto a conservare i dati?E qual'é la pratica diffusa?
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