Google Documenti: formattare i testi è più semplice

Google Documenti: formattare i testi è più semplice

È stata annunciata una nuova funzione per Google Documenti per formattare i testi più velocemente agendo su più parti in contemporanea.
È stata annunciata una nuova funzione per Google Documenti per formattare i testi più velocemente agendo su più parti in contemporanea.

Coloro che si servono di Google Documenti per redigere i propri documenti di testo saranno sicuramente ben felici di sapere che, dopo l’update sul fronte sicurezza e privacy dei gironi scorsi, il celebre strumento di casa Google andrà a implementare un’interessante novità volta a ridurre in modo considerevole l’impegnativo lavoro che in genere è necessario affrontare quando occorre formattare un documento.

Google Documenti: nuova funzione per formattare velocemente più sezioni

Su Google Documenti, infatti, è in arrivo una nuova funzione grazie alla quale è possibile velocizzare la procedura di formattazione dei testi, permettendo di intervenire su più sezioni in contemporanea, sfruttando un’apposita combinazione di tasti e comandi.

Più precisamente, si deve selezionare la prima parte di testo di riferimento come si fa normalmente e poi premere sulla tastiera il tasto command o Ctrl, a seconda che si usi Windows o macOS. Tenendo premuto, un po’ come si fa quando si lavora con i file di una cartella, è possibile selezionare altri frammenti del testo cui applicare la stessa caratteristica, come visibile pure nell’immagine animata presente di seguito.

Google Documenti

Per fare un esempio pratico, se ci sono due frasi separate in un passaggio alle quali si vuole però conferire la medesima dimensione, il medesimo font e il medesimo rientro basterà usare la nuova funzione e tutto verrà risolto in pochi istanti. Lo stesso dicasi qualora occorra operare su parole diverse presenti nello stesso periodo a cui si vuole applicare il corsivo oppure il neretto.

La funzione verrà implementata in maniera graduale sugli account degli utenti entro i prossimi 15 giorni, quindi chi non riesce ancora a servirsene potrebbe dover pazientare ancora un altro po’ prima di fruirne.

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Pubblicato il 27 mag 2022
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