Mentre si dorme, Dreambeans passa al setaccio Gmail, Calendar, Foto, YouTube e la cronologia delle ricerche. Al risveglio, invece di notifiche o promemoria, propone una dose quotidiana di ispirazione: da 10 a 14 storie generate e illustrate dall’AI, costruite attorno agli interessi, alle abitudini e alle attività dell’utente. Possono essere suggerimenti di viaggio, nuovi argomenti da approfondire, esperienze da provare o eventi da non perdere.
Anche il nome racconta l’idea alla base del progetto. “Dream” perché l’elaborazione avviene mentre si dorme. “Beans” perché il risultato dovrebbe assomigliare a una tazzina di caffè appena preparata: una carica concentrata di spunti, idee e curiosità da gustare appena svegli. E sì, potrebbe essere il nome più bizzarro che Google abbia mai scelto per un’app.
Come funziona Dreambeans
Dreambeans usa Personal Intelligence, la stessa tecnologia che alimenta le funzionalità di personalizzazione di Gemini, per collegare informazioni da Gmail, Calendar, Foto, YouTube e la cronologia di ricerca. Con il permesso dell’utente, distilla quei dati in una collezione giornaliera limitata di storie.
Dreambeans punta a trasformare i dati raccolti nell’ecosistema Google in suggerimenti personalizzati. Ad esempio, potrebbe consigliare un locale mai provato nonostante si trovi a pochi passi da casa, oppure intercettare nuovi interessi emersi dalla cronologia delle ricerche e proporre articoli e approfondimenti pertinenti. L’obiettivo è passare dalla semplice risposta alle domande alla scoperta proattiva di idee e opportunità. Le storie sono illustrate dall’AI in stile cartoon.
Dreambeans offre solo 10-14 storie al giorno. Non di più. L’idea è di offrire qualche spunto e poi di lasciare andare l’utente, al contrario del feed infinito che tiene incollati allo schermo.
Privacy e disponibilità
Solo l’utente ha accesso alle proprie storie. I dati si possono cancellare in qualsiasi momento. Si sceglie quali servizi Google collegare.
Per il momento Dreambeans è disponibile per gli abbonati Google AI Ultra negli USA su Android e iOS. C’è anche una lista d’attesa per chi ha un account Google personale.