Google e AOL: accordo anti-Microsoft

Il gigante di Mountain View anticipa la rivale per un accordo a tutto campo con AOL: sul piatto un miliardo di dollari. Google acquisirà anche il 5 per cento del provider USA e promuoverà i servizi di punta di AOL


Mountain View (USA) – Google ha completato la scalata all’empireo dell’advertising online mondiale. Con un offerta di un miliardo di dollari , e la dichiarata acquisizione del 5% del pacchetto azionario, ha praticamente chiuso l’affaire AOL . Time Warner , proprietaria del noto provider statunitense, da tempo cercava un partner importante per rilanciare le sue ambizioni online e sanare i dissidi fra gli azionisti. Nelle ultime settimane un possibile accordo con Microsoft aveva posto tutti gli operatori in allerta: si stava profilando la possibilità di un polo pubblicitario alternativo al gigante Google. Ebbene, martedì notte lo stesso Richard D. Parsons, CEO di AOL , ha ricevuto da Google un’offerta multimilionaria che – a meno di colpi di scena dell’ultima ora – si concretizzerà questa settimana in un “patto di ferro”.

Per i prossimi cinque anni , secondo la bozza di contratto, Google rimarrà il motore di ricerca di AOL e gli fornirà spazi pubblicitari “gratuiti” – valutati milioni di dollari – per promuovere tutti i servizi del suo network. AOL, allo stesso tempo, potrà vantare un diritto esclusivo sulla vendita dei banner per Google, tenendo per se l’80% degli introiti. Questo, quindi, permetterà alla sussidiaria di Time Warner di completare la sua offerta pubblicitaria con nuove allettanti proposte per gli inserzionisti.

“Un nostro sogno è diventato realtà. Adesso i nostri destini sono legati”, ha dichiarato un dirigente AOL che ha voluto mantenere l’anonimato, dato che il consiglio di amministrazione di Time Warner deve ancora esprimersi ufficialmente sulla transazione.

AOL, come avrebbe detto il Gordon Gekko di Wall Street , non è certamente un “polmone”. Negli ultimi anni ha perso un consistente numero di clienti, ma rimane in assoluto – con i suoi 20 milioni di abbonati – l’ISP più potente degli Stati Uniti. Inoltre, il suo network ormai comprende apprezzati servizi come, ad esempio, Moviefone e Mapquest . Ogni mese accoglie e coccola sui suoi siti più di 110 milioni di utenti. Il servizio di instant messaging ha raggiunto 43 milioni di iscrizioni. Google, insomma, ha fatto un affare sia per il suo comparto pubblicitario che per il lancio di eventuali nuovi servizi. Un dato su tutti: i due giganti, insieme, potranno vantare un audience di 151 milioni di utenti (Fonte: Nielsen/NetRatings )

“AOL è un partner di valore. Stiamo guardando avanti, e lavorare con loro porterà frutti sostanziosi”, ha dichiarato Lynn Fox, portavoce di Google. Il responso del mercato azionario non si è fatto attendere ed entrambe le aziende hanno potuto giovare di un apprezzabile rialzo nel NASDAQ. Time Warner è riuscita così a ridimensionare i sussulti provocati dalla cordata interna guidata dal finanziere Carl C. Icahn, un acceso sostenitore della partnership con Microsoft.

Secondo molti analisti, l’azienda di Redmond patirà non poco questa sconfitta. Dal gennaio scorso aveva cercato di fare suo l’accordo per scalare le classifiche statunitensi – e quindi mondiali – della pubblicità online. MSN Search, infatti, occupa solo la terza posizione nel comparto, dietro a Google e Yahoo.

Il futuro riserverà altre sorprese. Il servizio video di AOL verrà integrato con la nuova funzione di “ricerca video” di Google. Secondo indiscrezioni, inoltre, sarà istituito un diritto di prelazione sulle pubblicità online che appaiono sul motore di ricerca, ovviamente senza mettere in discussione il sistema di ranking basato sulla rilevanza.

Sotto il profilo puramente finanziario l’investimento di un miliardo di dollari per il 5% del pacchetto azionario permetterà a AOL di essere valutata complessivamente 20 miliardi di dollari. Time Warner nei prossimi cinque anni potrà decidere di mantenere il 95% del colosso statunitense o venderne una parte agli azionisti per far aumentare il prezzo delle singole azioni.

Il confronto fra AOL e Google ha visto il coinvolgimento diretto dei rispettivi CEO. Allo scoccare delle 21.00, martedì scorso negli uffici di New York di Richard D. Parsons, è stato raggiunto l’accordo. Un documento che nello scorso weekend è stato analizzato in maniera approfondita dagli studi legali. In settimana si assisterà al pronunciamento formale del consiglio di amministrazione di Warner. “Microsoft sarà sicuramente infelice e ferita da questo epilogo”, ha aggiunto il dirigente anonimo di AOL. Natale pieno di doni per Google. Microsoft si consolerà con la Befana?

Dario d’Elia

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  • Anonimo scrive:
    calma c'e' il padrone di mondadori ed al
    ed altri editori nella commissioni, e dopotutto il padrone si intendera' pure di editoria, diritti ed autori.
  • Anonimo scrive:
    L'autonomia... di rubare!
    Quoto..."Dall'assemblea della SIAE che si è tenuta a Roma è giunta una nota inviata sia al premier che al Presidente della Repubblica in cui si afferma che la società "deve poter continuare a gestire in piena autonomia e indipendenza, con organi sociali democraticamente eletti, i diritti degli autori e degli editori italiani e stranieri le cui opere sono utilizzate nel nostro Paese, frutto del loro lavoro e della loro creatività".recentemente siamo stati partecipi di una autonomia lasciata in mano a bankitalia e a personaggi di contorno che hanno innescato indagini di non poco conto per scalate e operazioni che di certo non salvaguardano il salvadanaio degli italiani. E' ora di finirla con questa autonomia, certe aziende e certi enti non sono abbastanza organizzati o non lo sono in modo trasparente per poter essere autonomi. Vogliamo vedere cosa state facendo all'interno dei vostri uffici, date il consenso a un delegato del popolo di controllare cosa state facendo e di fare un resoconto. Non si chiede poi tanto e forse per il discorso SIAE, lo vorrebbero pure gli autori. Autonomia si, ma anche trasparenza, altrimenti vai con le riforme a raffica con tutto quel che ne consegue, cioè precariato, licenziamenti e tutto il resto. Solo perchè si chiede un pò di trasparenza... Non la concedete perchè siete poco ...limpidi? :@
  • Anonimo scrive:
    Nessuno nel 2001 vide REPORT?
    http://www.report.rai.it/servizio.asp?s=82Qui trovate il link allo special di REPORT che andò in onda su Rai3 nel 2001 sulla SIAE e di come assurdamente vengono gestiti e spartiti i mille miliardi all'anno che alza.E' la solita pastetta all'italiana.Gino Paoli e Mogol continuano a essere tra i più retribuiti e vengono foraggiati a percentuale anche quando in discoteca suonano musica triphop o tecno o quando in rai danno gli special telethon con i jingle.Adesso la vogliono riformare per spartire le fette della torta in maniera diversa.Buona indigestione a tutti e tanto bicarbonato!
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuno nel 2001 vide REPORT?
      Si io l'avevo visto!- Scritto da: Anonimo
      http://www.report.rai.it/servizio.asp?s=82
      Qui trovate il link allo special di REPORT che
      andò in onda su Rai3 nel 2001 sulla SIAE e di
      come assurdamente vengono gestiti e spartiti i
      mille miliardi all'anno che alza.
      E' la solita pastetta all'italiana.Gino Paoli e
      Mogol continuano a essere tra i più retribuiti e
      vengono foraggiati a percentuale anche quando in
      discoteca suonano musica triphop o tecno o quando
      in rai danno gli special telethon con i jingle.
      Adesso la vogliono riformare per spartire le
      fette della torta in maniera diversa.Buona
      indigestione a tutti e tanto bicarbonato!
  • Anonimo scrive:
    la siae? una truffa legalizzata
    La SIAE non va riformata. Va abbattuta. Attualmente è una truffa legalizzata. Gli autori non percepiscono i loro diritti ma pagano, a meno che non siano i GRANDI, che percepiscono anche i diritti dei piccoli autori. Se la riforma va incontro alla liberalizzazione, come in USA, dove ci sono varie società che tutelano veramente i diritti degli autori, ben venga!A morte la SIAE! E' una grande truffa all'italiana! Se qualcuno si lamenta, forse ha paura di perdere i suoi miliardi mensili di diritti NON DOVUTI a loro!Scrivo con cognizione di causa.
  • The_GEZ scrive:
    Interessante ...
    Ciao a Tutti !... ma chi se ne frega !Si stanno scannando solo perche ognuno vuole mangiare ed ingrassarsi il più possibile ... che si scannino e si strozzino.Sai a me, utente, che mi frega .... :@
  • Anonimo scrive:
    intervist a Masi di RADIO24
    Da un'intervista di Radio24 a Mauro Masi, direttore del dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio nonché ex commissario straordinario della SIAE.- Mario da Roma: "Grazie. Buongiorno a tutti. Io, diciamo, volevo conoscere l'opinione del suo ospite riguardo alla tassa sui supporti vergini che la SIAE impone anche su componenti informatici, come i dischi rigidi. In un certo senso secondo me è un invito alla pirateria: io ormai ho già pagato il compenso, sono autorizzato a copiare. Qual è l'opinione, in generale, su questo aspetto?"- Pierluigi Diaco (conduttore): "Grazie Mario. Prego Masi."- Mauro Masi: "Beh, intanto, intanto voglio dire che non è la SIAE ma è una legge dello Stato, la cosiddetta norma sulla copia privata. E per altro fa addirittura riferimento alla normativa Europea. Adesso poi quale sia la regolamentazione specifica della SIAE non so dirla, perchè anche la gestione della SIAE è, anche se è un ente pubblico è un ente pubblico di gestione sostanzialmente autonoma. Pero' lì il criterio di base è in qualche modo condivisibile, come tutte le cose poi possono essere contestate, ma voglio dire: condivisibile nel senso che il... supporto vergine si paga un "compenso generale" perchè poi si possa scaricare e dato che non c'è una norma che direttamente si riesce a far pagare il compenso ai... ai gestori... a chi è il proprietario della creatività, le opere protette, si paga, come dire, un compenso a monte, ex antum, un compenso per altro molto basso, perchè tu non possa poi in qualche modo... non è un invito a piratare, ma è una constatazione che non essendoci una norma specifica col quale si puo' gestire il pagamento del diritto d'autore sul... su il singolo "downloading", che è il termine tecnico inglese, purtroppo, per dire il singolo... il singolo scaricamento dell'opera protetta da parte di internet, se ne paga, come dire, una piccola...una piccola somma a monte, in qualche modo va a compensare in un calderone unico, che poi gestisce la SIAE, secondo il proprio patrimonio protetto, i gestori della creatività."- Diaco: "Bene, andiamo..."- Masi: "...non è... su questo voglio dirlo... il meccanismo in se non è il migliore dei mondi possibili, ma è un adattamento del legislatore ad una realtà che è quella che è."Ci hai capito niente della risposta in politichese stretto di Masi? No? Niente paura, ecco una traduzione in linguaggio umano:Traduzione (voto: 3, Divertente) - di Utente non registrato del 19/01/05 (9:27) "La tassa c'è eccome. Vorremo punire chi trasgredisce la legge ma è impossibile. Allora è stato deciso di colpire tutti indistintamente prima che commettano il fatto. Ovviamente è un ripiego, ma intanto incassiamo, e questi non sono teorie ma fatti. Avete idee migliori?Comunque io non ne so nulla di preciso sulla questione dei soldi, se vengano effettivamente usati bene o no, non incasso mica io, orpo! Noi supponiamo che i supporti di memoria vengano usati per commettere potenzialmente delitti contro proprietà intellettuali, e quindi questo significa Siae. Si effettivamente mi tocca ammettere che anche la Siae è lo stato, cioè in teoria risponde al governo, ma al tempo stesso è autonomo e non è dato sapere agli italiani come viene amministrato questo flusso di denaro. Al momento non saprei a chi chiedere tali informazioni, però anche lei a farmi domande così su due piedi, ma non si vergona a voler sapere queste cose senza lasciamri preparare per bene? E poi, crede forse che possa dire che le tasse sono ingiuste e che abbatterò da solo la Siae a colpi di inchieste parlamentari?".E un paio di ulteriori precisazioni:Re: Traduzione (voto: 0) - di Utente non registrato del 19/01/05 (15:51)Il primo traduttore politichese/italiano della storiaManca un passaggio: "E poi, vuoi proprio che venga a dire a te cosa fa un'azienda pubblica per la quale ero commissario straordinario?"Re: Traduzione (voto: 0) - di Utente non registrato del 19/01/05 (16:11)Aggiungerei "Mica voglio finire in galera..."
    • scala40 scrive:
      Re: intervist a Masi di RADIO24
      Gentilissimo masi , io sono daccordo con una piccolissima tassa a tutti , come per la Rai anche se la Rai con tutti i migliardi di euro che prendono di pubblicità potrebbero fare a meno di chiederci la tassa annuale e come vivono le altre trasmissioni televisive solo con pubblicità potrebbero seguire il loro esempio e farci evitare di pagare la tassa annuale oppure continuarla a pagare ma quei soldi che paghiamo di tassa vengano spesi metà per ricerche in medicina e informatica e metà per aiutare a diventare indipendenti gli Stati dove ancora si muore di fame e per mancanza di acqua potabile e metà per curare ads e metà per fare istruzione nelle scuole dove ancora oggi ci sono Stati dove non vanno a scuola un enorme percentuale di ragazzi e nelle scuole insegnino a rispettare il bambino che non solo loro sono ma anche quello che hanno in grembo e gridano fammi nascere , ora vi spiego il perchè sono favorevole a una piccola tassa annuale per tutti , io sono per la legalità però chi adopera i compiuter non sono solo persone adulte e responsabili di ciò che si fa , il pc lo adoperano anche i minori per dire a noi genitori devo fare una ricerca oppure mi serve per lo studio e noi genitori ci fidiamo anche perchè se dobbiamo mantenere i figli dobbiamo anche lavorare e allora si corre il rischio come ho già letto dei casi che hanno chiesto ai genitori cifre che io in prima persona non potrei pagare se uno dei miei figli farebbe una illegalità , allora riflettiamo tutti   facciamo conto che paghiamo una specie di assicurazzione che cauteli noi genitori da ciò che potrebbero fare i nostri figli e paghiamo tutti una piccola percentuale , così sono garantiti i diritti di autore che ritengo giusto e nello stesso tempo i nostri figli o noi possiamo scaricare tutta la musica che vogliamo e i filmati di musica , e poi la musica è vita che vita sarebbe senza musica la musica fa riscaldare il cuore ad ascoltarla e a volte come si è letto fa risvegliare chi è in coma profondo da anni ...www la musica www perchè dà la vita .Colgo l'occasione per augurare a tutti i cantanti , musicisti e tutto ciò che fa parte della musica un felice 2006 che sia per tutti voi un anno pieno di salute , lavoro , serenità e tantissima Pace e che la Pace regni nelle vostre case e nelle case di tutto il mondo , vi invio un cielo di sorrisi e che il mio sorriso giunga nelle vostre case e nelle case di tutto il mondo :-d .Con un abbraccio fraterno vi auguro buon anno *:-):-) .Angela
      • Anonimo scrive:
        Re: intervist a Masi di RADIO24
        Grazie a chi ha scritto questi due post.Osso di Seppia.
        • Anonimo scrive:
          Re: intervist a Masi di RADIO24
          Mhà, la legge ci sarebbe, che poi non la applicano è un'altro discorso...o meglio che la applichino quando capita massacrandone uno su un milione è un'altro discorso.Ma stando alle affermazioni di Masi secondo lui l'equo compenso è proprio ciò che la Siae sostiene non essere, ovvero che l'equo compenso è comunque dovuto, ma fatto ciò tutto il resto resta illegale.Che poi Masi dica che è illegale, ma non possono evitarlo quindi meglio che ci guadagnino due lire così è molto diverso...in teoria.
  • senzaesclusiva scrive:
    ..il caro Gino Paoli
    ..lo capisco benisimo che sia incazzato. Non so a quanto corrisponda al vero, ma se lo fosse sarebbe terrificante; anni fa ( 98-99) avevo un'amica a Roma la quale, facendo la doppiatrice aveva spesso contatti con la SIAE per i suoi emolumenti. Ebbene, qualche funzionario le aveva confidato che Gino Paoli percepiva ancora allora ca 150.000.000 all'anno (76.000 ? di oggi) per la sola SAPORE DI SALE.Ripeto;è la solita cosa che parte dall'amico dell'amico e quindi da prendere con le molle. Ma se fosse vera...beh, comprensibile il Paoli che si arrabbia. Anche se trovo abominevole percepire ancora oggi certe cifre per una canzone degli anni 60 ( 40 anni fa!!!).
    • Guybrush scrive:
      Re: ..il caro Gino Paoli
      Eh no.Calma.76mila euro l'anno per una canzone possono essere benissimo sensate.Vuoi pubblicare il testo di quella canzone in un canzoniere? Paga i diritti.Vuoi mettere la musica come colonna sonora di uno spot?Paga i diritti.La vuoi mettere in discoteca come pausa tra un pezzo house e l'altro? Paga i diritti.Passa in radio? Paga i diritti ecc... ecc.. ecc... fin qui va tutto bene.E' quando mi si chiedono 45eur per entrare in discoteca che cominciano a girarmi, specie se poi quel denaro viene miracolosamente ripartito in modo da far sopravvivere la musica da balera.Niente in contrario contro Raul Casadei, ma mi piacerebbe che i soldi (pochi) che io pago per ricompensare un autore, vadano a quell'autore!http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82MAnnaggiamuort...
      GT
      • berlin scrive:
        Re: ..il caro Gino Paoli

        76mila euro l'anno per una canzone possono essere
        benissimo sensate.La sola "tre parole" (ricordate?) di Siae ha incassato finora circa 2 milioni di euro. Siae. Diritti d'autore da trasmissioni radio-tv, discoteche, balere ecc. Due milioni di euro. Da ripartire tra gli autori (testo/musica/arrangiamento). (Fonte: un mio caro amico è titolare di un'etichetta 'indipendente' e conosce personalmente i produttori della squinzia - è per questo che tra l'altro ha aperto un'etichetta - e quella cifra probabilmente è limata al ribasso).Poi è chiaro, spesso ci sono contratti particolari tra il vero autore e la casa discografica, la quale acquista i diritti dal proprietario naturale, per cui questi soldi vanno di nuovo alla casa discografica.Avete un'idea di quanto prendono i beatles (ovvero michael jackson) ancora oggi solo in italia?? O mogol. Quello ha uno stipendio miliardario vita natural durante, ormai. O celentano. Io mi farei ricrescere i capelli per mettervici le mani dentro.A proposito di Casadei, conosco anche un signore che suona/suonava il liscio nelle balere. Costui ha scritto e inciso una decina di canzoni, presenti in singoli o raccolte di liscio romagnolo, a partire da metà anni 60. Di siae, finora, gli sono entrati quasi 400 milioni (in tutto, cioè facendo la somma degli introiti da quando si è iscritto a oggi). Ribadisco che lui è uno praticamente sconosciuto - vabbè diciamo marginale - anche nel mondo del liscio! Il signore è stato il mio insegnante di chitarra.Non so se avete presente 400 milioni. Io sono convinto che gli ordini di grandezza degli emolumenti siae sia eccessivo. La possibilità di sfruttare i diritti d'autore per opere coperte da copyright secondo me deve estinguersi dopo 3 (massimo 5) anni, e con essa ovviamente anche l'esclusiva della casa discografica e l'obbligo di versare i corrispondenti contributi in caso di trasmissione in pubblico. BisousBerlin==================================Modificato dall'autore il 19/12/2005 15.05.45
        • Anonimo scrive:
          Re: ..il caro Gino Paoli
          La vera riforma può essere solo una: i diritti d'autore li paga solo chi usa la musica per fini di lucro (radio, TV, discoteche, pubblicità eccetera). Se vuole l'autore può stipulare accordi per vendere in esclusiva la prima messa in onda di un brano.Nel momento in cui un brno è diffuso diventa di pubblico dominio se usato privatamente. I CD originali continuerebbero comunque a venderli a chi anche oggi li compera.
          • Anonimo scrive:
            Re: ..il caro Gino Paoli

            La vera riforma può essere solo una: i diritti
            d'autore li paga solo chi usa la musica per fini
            di lucro (radio, TV, discoteche, pubblicità
            eccetera). Se vuole l'autore può stipulare
            accordi per vendere in esclusiva la prima messa
            in onda di un brano.
            Nel momento in cui un brno è diffuso diventa di
            pubblico dominio se usato privatamente. I CD
            originali continuerebbero comunque a venderli a
            chi anche oggi li compera.Cioè poi masterizzare un cd e regalarlo ad un amico sarebbe legale, come anche il p2p? E i locali (ma anche gli studi medici con sale d'aspetto) non dovrebbero più pagare la tassa siae se fanno sentire un cd o la radio perché non ne ricavano un utile direttamente connesso (al contrario delle discoteche, per esempio, o degli stessi pub quando qualcuno suona dal vivo)? In pratica, definiscimi l'"uso privato", perché è su questo che sono incentrati i problemi attuali.Guarda, in generale sarei d'accordo su una riforma del genere, che sarebbe comunque moooolto meglio della normativa attuale. Ma non credo risolverebbe veramente il problema dei diritti d'autore e del loro sfruttamento e protezione da parte dei soggetti detentori. Se riformiamo il "diritto d'autore" in sè si risolve il problema alla radice, IMHO.Berlin
  • Anonimo scrive:
    Ma guarda un pò...
    Ragazzi, facciamo un applauso a queste coerentissime persone: gli autori!Questi infaticabili lavoratori e paladini del (loro) bene comune, finalmente si sono decisi ad alzare la voce, dopo anni di silenzio, per rivendicare i
    diritti sulla
    della SIAE!!!Da anni (decenni?!) la SIAE sta RUBANDO, imponendo balzelli e tenendo estremamente alto il costo di qualsiasi opera che sia di loro competenza (CD musicali a 25??!), e sta partecipando insieme a RIAA ed altre a contrastare la diffusione dei negozi online (che fanno pagare le canzoni a prezzi
    ), solo per avere poi la possibilità di governare anche la musica venduta via web.E questa era solo la punta dell'iceberg...a fronte di tutto questo, cos'hanno fatto gli autori?NULLA! NULLA perchè loro si intascavano comunque i soldi, e dei loro
    (e dei loro
    ) non gliene è importato nulla.Solo ora, che vedono in faccia il pericolo di perdere privilegi
    in anni di mafia praticata, alzano la voce per poter partecipare (leggi = impedire) un cambiamento quantomeno inevitabile e dovuto.Proprio un bell'esempio di coerenza, e vogliono pure avere ragione!!!mi sento quantomeno sdegnato da tutto ciò: che si vergognino, e subiscano, almeno in parte, quello che subiamo noi quotidianamente da decenni.
  • Anonimo scrive:
    Re: ITALIA contro USA... chi e` il Ladro

    Solo si aggiudica una "Tassa" su tutti gli
    articoli multimediali che vengono venduti senza
    alzare un dito,Solo una precisazione: Una "Tassa" si preleva ad cittadino per finanziare le strutture pubbliche (Comune, Regione, Stato etc).Qui si tratta di una associazione privata che, in virtù di una delega più unica che rara, gode del privilegio di poter utilizzare i poteri di polizia tributaria per ottenere soldi da un cittadino per darli ad un altro privato cittadino, trattenendosene una parte.Mi sembra che "Pizzo" sia più corretto. Comunque non è una "Tassa": con le tasse (salvo tangenti) ci si fanno le strade (pubbliche) non le ville private.Tra l'altro, nominalisticamente SIAE significa "Società Italiana AUTORI ed EDITORI".Visto che gli AUTORI sono colori i quali producono un'opera con caratteristiche di artisticità, e gli EDITORI coloro che le commissionano o le comprano per lucrare sulla loro riproduzione e sfruttamento commerciale, non capisco perché VENDITORI e ACQUIRENTI siano tutelati dalla stessa società.E' come se l'Albo degli Ingegneri e CONFINDUSTRIA fossero un'unica associazione. Come se IIMPUTATO e ACCUSATORE fossero supportati dallo stesso avvocato.Non c'è un "pelo" di conflitto tra i due interessi?Quellod degli autori è "diritto d'autore", ma quello degli editori cos'è? "diritto d'editore"? A quando il "diritto d'industriale"? Ed il "diritto di salumiere"?Gli editori hanno un "Contratto di sfruttamento in esclusiva con un certo autore". Punto. Se il contratto dura troppo a lungo o configura una alleanza a scapito dei consumatori si realizza una azione volta all'instaurazione di un monopolio. Intervento dell'Antitrust e annullamento degli accordi.Un "Contratto di Sfruttamento in esclusiva" dovrebbe avere una durata limitata, tipo 18/24 mesi (tempo medio dalla pubblicazione alla scomparsa dagli scaffali dei supermercati). Poi un altro editore deve poter assoldare l'autore e fare un altro "Contratto di Sfruttamento in esclusiva" e pubblicare un'altra edizione della stessa opera (un libro reimpaginato, una canzone ricantata, un'opera rieseguita, etc) e le due entrare in libera competizione di mercato.La riedizione è più bella della prima edizione? Compro quella. Il primo editore abbassa i prezzi della prima edizione sotto quelli della nuova edizione? Beh, tutto sommato è più bella ma non vale la differenza e compro la prima.Si chiama concorrenza.E l'autore continua ad incassare, dalla seconda la parte di Contratto, la prima dalla percentuale legata al diritto d'autore.Sono un folle liberista?
  • Anonimo scrive:
    Che gioia la SIAE chiude !!
    Si chiamera SIND , societa italiana nostri diritti.Infatti tutelera i diritti di tutti ( a pagamento ) .Quota annuale per cittadino 10 euro euro escluse le eventuali sovratasse su supporti di memorizzazione e varie. Vai dal dentista trovi il tuo nome sulla lista degli appuntamenti e puoi citare il dentista per violazione dei diritti sul tuo nome ma a sua volta avendo detto ad un tuo collega di lavoro del dentista lui ti citera in maniera che le si annullino mediante pagamento di diritti e bolli per un importo pari al 10% della fattura del dentista. Ma siccome il dentista la fattura non la emette manco sotto tortura un accordo pregiudiziale con un giudice di pace permettera al cliente di essere curato dal dentista senza pagare alcunche anche se dovuto.A parte gli scherzi la mossa di ecludere chi usufruisce di un servizio (effettuato da una azienda privata che cura gli interessi dello stato e di quelli che in teoria ne dovrebbero usufruire) e' talmente scandalosa da far capire come l'impasto interessi-politica sia cosi cementato in italia da apparire superflua la sua contestazione.La democrazia è l'arte di far credere un popoli dio governare !!!Saluti e Buon Natale
    • Anonimo scrive:
      Re: Che gioia la SIAE chiude !!

      La democrazia è l'arte di far credere un popoli
      dio governare !!!Sbagliato! Il detto giusto è questo:Il comunismo è l'arte di far credere un popoli di governare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che gioia la SIAE chiude !!
      Credo che la SIAE insiame a tante altre e piu grosse "aziende" sia la massima espressione del "fallimento italiano". E altri soldi finiranno all'estero, perchè qualcuno ha preferito continuare a spingere il vecchio baraccone piuttosto che aggiornarlo come hanno fatto tutti gli altri stati europei. Tra poco musica piu cara per tutti; è inevitabile.Auguri (non solo per Natale)
  • Anonimo scrive:
    Datemi la possibilità
    Per tutelare le opere un artista deve rivolgersi alla siae(in italia),però sarebbe bello visto che siamo in europa..che una persona potesse scegliere a chi affidarsi.Resto comunque dell'idea che internet non leda le possibilità di vendita di un supporto,vedo che i dischi fatti bene,ove l'artista si impegna vengono comprati in barba alle false statistiche che gli aguzzini di chi fa musica(siae-produttori-label discografiche).Resta il fatto che il mercato si sta evolvendo,mentre negli anni 90 il supporto che fece conoscere i fasti era il cd ora potrebbe essere il e-jukebox,ma viene fermato da chi per primo vende i contenuti con drm che penalizzano e mortificano chi compra incentivando anzi la ricerca nelle reti p2p.Io penso che la liberalizzazione del mercato della tutela dei diritti possa portare benefici sia a chi fa musica e anche a chi la compra..sperando che ai competitor eurpei non si aggiunga il riaa sennò si rischia di arretrare di un bel pò.Ps:questa comunque è pura utopia,la realtà è questa,se vuoi devi e dovrai pagare salato sia che tu produca sia che tu usufruisca e le cose possono solo che peggiorare..purtroppo :@ (sono come Fazio non lasceranno mai l'osso!!!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Datemi la possibilità

      (sono come Fazio non lasceranno mai l'osso!!!)speriamo che siano come fazio, che l'osso l'ha lasciato!
  • Anonimo scrive:
    semplicemnte concentratamente ....
    sono kakki vostri!Quando si tratta di dare addosso al P2P siete tutti d'amore e d'accordo quando si tratta di mere beghe interne fra politici corrotti, SIAE e tiratori trasversali allora alzate la voce!Ma chi se ne frega, perchè non morite tutti?!?
    • Anonimo scrive:
      Re: semplicemnte concentratamente ....
      concordo. Magari non sul 'morite'.... meglio dire 'soffrite atrocemente'! :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: semplicemnte concentratamente ....
        - Scritto da: Anonimo
        concordo. Magari non sul 'morite'.... meglio dire
        'soffrite atrocemente'! :-)Per par condicio propongo"Lenta morte tra atroci sofferenze e senza eutanasia" ;) .
        • Anonimo scrive:
          Re: semplicemnte concentratamente ....
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          concordo. Magari non sul 'morite'.... meglio
          dire

          'soffrite atrocemente'! :-)

          Per par condicio propongo

          "Lenta morte tra atroci sofferenze e senza
          eutanasia"

          ;) .e il pc acceso perchè possano vedere che ci stiamo scambiando i loro diritti(l'aut. del post inziale)
  • Anonimo scrive:
    da parte mia...
    acquisto cd unicamente all'estero... la SIAE non avrà mai più i miei soldi...
    • Anonimo scrive:
      Re: da parte mia...
      Se i cd provengono da autori italiani i soldi alla siae arrvano ugualmente.
      • AnyFile scrive:
        Re: da parte mia...
        - Scritto da: Anonimo
        Se i cd provengono da autori italiani i soldi
        alla siae arrvano ugualmente.ma che arrivino agli autori tutto sommato mi va anche bene (dopotutto e' il lro lavoro, hanno falto qualcosa di bello, e' giusto che siano ripagati). Quello che non va bene che le regole sono fatte a vantaggio degli editori e a scapito degli autori (poi gli editori gia' guadagnano dalla vendita del disco, come tutti i produttori di merce, perche' loro devono avere anche dei soldi provenienti dalla "tassa"?). Poi vi sono sistemi per cui una gran parte dei compensi non vinene distribuito in base alle reali vendite e in base a quanto viene effettivamente suonato un pezzo. Ci si basa su un'indagine che dovrebbe dire quanto vengono suonati i vari pezzi. Siccome a fare il campione ed il sonfdaggio sono persone interessate nella cosa ecco che viene fuori dal sondaggio che la musica del liscio e' suonata tantissimo (quando mai ...), ecc. (andate sul sito di Report)
        • Anonimo scrive:
          Re: da parte mia...
          hahah se aspettano di avere soldi da me hanno fatto male i loro calcoli. Che se le facciano pure gli autori le loro leggine ad hoc, possono sacralizzare con la legge il loro accordo di cartello per fare costare tutti i CD uguali, non otterranno altro che legittimare il P2P come alternativa
  • Anonimo scrive:
    I proventi vanno ai soliti autori
    Gli autori, intendo tutti gli autori, italiani e stranieri (la Siae gestisce anche i diritti di quest'ultimi) in realtà contano poco già adesso.Ma lo scandalo maggiore è il modo in cui i proventi vengono ripartiti: credete che i diritti Siae che pagate per entrare alla Baia imperiale al Number One o al Twiga, vadano agli autori dei brani che ascolterete in questi locali? E non parliamo dei falsi concerti....A chiarire questi concetti vi indico una puntata di "report" mitica:http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82forse un po' lunga ma molto illuminante su cosa sia la SIAE....se non è una associazione a delinquere....poco ci manca....e come al solito a seguito delle denunce della trasmissione...nulla è cambiato...a loro sfavore...ovviamente!
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: I proventi vanno ai soliti autori
      - Scritto da: Anonimo
      Gli autori, intendo tutti gli autori, italiani e
      stranieri (la Siae gestisce anche i diritti di
      quest'ultimi) in realtà contano poco già adesso.
      Ma lo scandalo maggiore è il modo in cui i
      proventi vengono ripartiti: credete che i diritti
      Siae che pagate per entrare alla Baia imperiale
      al Number One o al Twiga, vadano agli autori dei
      brani che ascolterete in questi locali? E non
      parliamo dei falsi concerti....
      A chiarire questi concetti vi indico una puntata
      di "report" mitica:
      http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82

      forse un po' lunga ma molto illuminante su cosa
      sia la SIAE....se non è una associazione a
      delinquere....poco ci manca....e come al solito a
      seguito delle denunce della trasmissione...nulla
      è cambiato...a loro sfavore...ovviamente!L'unica cosa che dice quest'articolo è che gli autori non hanno e mai avranno voce in capitolo, in quanto la SIAE come azienda, è indipendente.Non volgiono la SIAE? E allora perchè continuano ad appoggiarla? Altro che esclusi, a loro bastano le briciole, e adesso che sono in rischio anche quelle, si preoccupano. Troppo tardi e in modo idiota, se vogliono avere voce in capitolo _devono_ essere soci, non clienti.
      • Anonimo scrive:
        Re: I proventi vanno ai soliti autori

        L'unica cosa che dice quest'articolo è che gli
        autori non hanno e mai avranno voce in capitolo,
        in quanto la SIAE come azienda, è indipendente.In termini semplicisti forse sì....ma bisogna anche saper cogliere alcuni particolari....come:chi ci guadagna in gran parte sono gli editori che hanno fatto parte della commissione istitutrice....Le famiglie del ballo liscio, che guadagnano sui pezzi dance passati in discoteca, nonchè sulle consumazioni!!!!!! anche loro in commisione. ecc.....
        se vogliono avere voce in capitolo
        _devono_ essere soci, non clienti.E la quota che pagano di iscrizione, nonchè quella di contribuzione non li rende soci?
        • AnyFile scrive:
          Re: I proventi vanno ai soliti autori
          - Scritto da: Anonimo
          E la quota che pagano di iscrizione, nonchè
          quella di contribuzione non li rende soci?Non penso, non conosco i dettagli (che saranno complicatissimi), ma immagino proprio che sia creati ad arte per far si' che i capi continuino a fare i capi
  • Anonimo scrive:
    Ben Venga la Riforma.
    Per quanto mi riguarda la SIAE ha imposto tasse ovunque, ingiuste come il bollino sui cd dei giornali in edicola, oppure tasse eccessivamente alte come alla musica nei locali pubblici quando c'è un matriomonio per esempio.Quindi più che editori e cantanti, dove sopratutto gli editori si sono dimostrati sempre AVIDI di nuove risorse economiche, sarebbe un baella cosa riformarla sta stramaledetta SIAE e metterci anche un'Associazione Consumatori oltre alle varie parti in causa.
  • Anonimo scrive:
    Vogliamo una SIAE PULITA
    Dopo lo scandalo Mani pulite e il nuovo scandalo bancario del caso Fiorani vorrei fortemente che la magistratura portasse alla luce le schiefezze che vengono praticate da anni alla SIAE.Ricordo una puntata di Report di alcuni anni fa dove si facevano presenti due (tra i tanti) casi osceni:1) il presidente della SIAE di allora era una donna che CASUALMENTE era a capo di una casa discografica che pubblicava solo Liscio (tipo Casadei)2) CASUALMENTE nello statuto della SIAE circa il 20% di tutti i ricavati venivano destinati ESCLUSIVAMENTE al genere musicale Liscio!!!Conflitto d'interessi? Ops.. dimenticavo... in Italia è vietato dirlo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Vogliamo una SIAE PULITA
      Se non esistesse la SIAE, qualsiasi supporto multimediale tassato a causa sua, costerebbe la metà! I cd musicali anzichè costare 20-40 ? (di cui solo una piccolissima parte va a finire nelle tasche di chi ha lavorato!), costerebbero circa 10? (prezzo onesto!) ed io sarei più che contento di comprarlo. A tutti piace avere un bel cd originale con tanto di compertina e qualità audio superiore...Ma perchè quando compro una cosa (che abbia copyright o meno) i soldi devono andare anche a chi non c'entra nulla?!Eliminate la SIAE! Ne saranno più contenti e ne godranno benefici sia gli artisti che chi acquista materiale multimediale. Ne sono sicuro!
      • Anonimo scrive:
        Re: Vogliamo una SIAE PULITA
        - Scritto da: Anonimo
        .Ma perchè quando compro una cosa (che
        abbia copyright o meno) i soldi devono andare
        anche a chi non c'entra nulla?!Lasciamo un momento perdere la siae.Vediamo una nazione.Paghi le tasse? Perche' dai i tuoi soldi ad una persona che non ha fatto il tuo lavoro tutto l'anno? Una parte la dai volentieri per avere strade scuole acqua ed ospedali.Ma sappiamo che molti soldi finiscono anche a politici, religiosi, militari, artisti.Tutte persone che vivono su di te.Lo possono fare perche' viviamo in una cleptocrazia. c'e' chi lavora e chi no, per cui bisonga foraggiare in qualche modo chi non lavora trovando altre giustificazioni (religiose, politiche, militari, artistiche).La SIAE e' uno dei modi.E tu sei nella categoria sbagliata.
  • Anonimo scrive:
    ha ragione Mauro Masi
    gli autori non hanno mai contanto nulla in siae,tanto vale non coinvolgerli dall'inizio.
  • Anonimo scrive:
    Copyright e cosiddetta "sinistra"...
    Indovina indovinello, chi ha aumentato gli anni di durata del copyright in Italia?Gli imperialisti amerikani?Il fascista Berlusconi?Noooo, e' stata l'illuminata Sinistra che per prima cosa pensa al benessere del Popolo... A chi non ci crede consiglio una bella ricerchina su google
    • Anonimo scrive:
      Re: Copyright e cosiddetta "sinistra"...
      Le normative WIPO sono normative internazionali, adottate in tutto il mondo da amministrazioni di tutti i colori dell'arcobaleno. Sulle sanzioni,dove invece si poteva scegliere, l'attuale governo ha optato per le sanzioni penali.....Di questi post (spot :-) )"politici" quanti ne dobbiamo beccare prima di Aprile ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Copyright e cosiddetta "sinistra"...
      - Scritto da: Anonimo

      Indovina indovinello, chi ha aumentato gli anni
      di durata del copyright in Italia?

      Gli imperialisti amerikani?
      Il fascista Berlusconi?

      Noooo, e' stata l'illuminata Sinistra che per
      prima cosa pensa al benessere del Popolo... E Forza Italiaaaaa che siamo tantissimiiiiii
      • Anonimo scrive:
        Re: Copyright e cosiddetta "sinistra"...
        Il problema è serio.La sinistra italiana è sempre stata molto ambigua riguardo la problematica del copyright.In realtà ha sempre e fortemente spalleggiato le major, subendo le pressioni degli artisti maggiori che sono quasi tutti di sinistra.In questo caso è mancato totalmente la considerazione del bene comune, dell'interesse del popolo ed in genere dei consumatori. Sono prevalsi gli interessi dei pochi.Su questo noi elettori del centro sinistra dobbiamo far sentire forte la nostra voce. Fino ad oggi solo Cortiana dei Verdi ha sposato la causa di un copyright più equo e che serva a garantire lo sviluppo culturare. Che serve prima di tutto ad aiutare i piccoli gruppi e solo in seguito i grossi nomi che guadagnano già fin troppo.Perchè Paoli & C. fanno sentire solo ora la loro voce e non hanno detto nulla nel passato sulle porcate fatte dalla SIAE?Su come strozzi i gruppi emergenti che sono costretti a pagare un mare di soldi per suonare in pubblico dei pezzi scritti e creati da loro? Su come i ricavati vadano solo a pochissime persone? Forse perchè lui è tra queste?Bah.
        • Anonimo scrive:
          Re: Copyright e cosiddetta "sinistra"...

          La sinistra italiana è sempre stata molto ambigua
          riguardo la problematica del copyright.
          In realtà ha sempre e fortemente spalleggiato le
          major, subendo le pressioni degli artisti
          maggiori che sono quasi tutti di sinistra.Post intelligente.D'altronde la popolazione non si divide fra destra e sinistra ma fra intelligenti e stupidi.Chi è studipo non riesce nemmeno a concepire il futuro pieno di furbetti (del quartierino e/o della cooperativa) che ci circonda... gli dai la sua bandiera rossa e/o nera da sventolare, un nemico con la bandiera diversa da insultare ed è tutto contento....
    • =Blackout= scrive:
      Re: Copyright e cosiddetta "sinistra"...
      divide et impera
  • Anonimo scrive:
    SIAE e agricoltori
    Questa faccenda mi ricorda tanto gli agricoltori.A loro non vanno che le briciole della venditadei loro prodotti. Il resto se lo prendono i distributori. Analogamente per gli autori. A loro non vanno che le briciole di quello che riesce a intascare la SIAE (chemolto di quello che ottiene serve per mantenerese stessa) e che è comunque solo una percentualedel prezzo di vendita.
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAE e agricoltori

      Questa faccenda mi ricorda tanto gli agricoltori.
      A loro non vanno che le briciole della vendita
      dei loro prodotti. Il resto se lo prendono i
      distributori. Non hai la minima idea di come funzioni la filiera alimentare, ad esempio di quanto costi portare una mela dal Trentino alla tua tavola.Ti sei mai chiesto quanto costa sceglierla, lavarla, impacchettarla, immagazzinarla e trasportarla?Ti sei mai chiesto quanto costa tenerla a tua disposizione qualche giorno in un supermercato?E' incredibile l'ignoranza in materia.... e ovviamente quei bei servizi da tiggì si guardano bene dal far capire come funzioni il tutto. Il popolino vuole mele perfette e lucenti anche fuori stagione... ma non ne vuole sopportare i costi.
      • Anonimo scrive:
        Re: SIAE e agricoltori
        - Scritto da: Anonimo


        Questa faccenda mi ricorda tanto gli
        agricoltori.

        A loro non vanno che le briciole della vendita

        dei loro prodotti. Il resto se lo prendono i

        distributori.

        Non hai la minima idea di come funzioni la
        filiera alimentare, ad esempio di quanto costi
        portare una mela dal Trentino alla tua tavola.

        Ti sei mai chiesto quanto costa sceglierla,
        lavarla, impacchettarla, immagazzinarla e
        trasportarla?

        Ti sei mai chiesto quanto costa tenerla a tua
        disposizione qualche giorno in un supermercato?

        E' incredibile l'ignoranza in materia.... e
        ovviamente quei bei servizi da tiggì si guardano
        bene dal far capire come funzioni il tutto. Il
        popolino vuole mele perfette e lucenti anche
        fuori stagione... ma non ne vuole sopportare i
        costi.Ti sei mai chiesto quanto costa all'agricoltoreprodurre quel prodotto? Qui non si staparlando dei costi di trasporto, o controi trasportatori che si alzano alle 4 del mattinoper farci avere la merce, ma del ricaricofinale che ci fanno gli ipermegasupermercati...Vai a vedere quando costa la merce aimercati generali e poi ne riparliamo...Inoltre le mele piu' perfette e lucenti sonopiu' sono cariche di pesticidi, cere varie, etc.
      • Anonimo scrive:
        Re: SIAE e agricoltori
        - Scritto da: Anonimo


        Questa faccenda mi ricorda tanto gli
        agricoltori.

        A loro non vanno che le briciole della vendita

        dei loro prodotti. Il resto se lo prendono i

        distributori.

        Non hai la minima idea di come funzioni la
        filiera alimentare, ad esempio di quanto costi
        portare una mela dal Trentino alla tua tavola.FILIERA, cacchio sta parola è inflazionata

        Ti sei mai chiesto quanto costa sceglierla,
        lavarla, impacchettarla, immagazzinarla e
        trasportarla?Si me lo sono chiesto e mi sono anche risposto: a questo punto però chiedo: è possibile che il prezzo raddoppi o triplichi a causa dei costi di trasporto e confezionamento?

        Ti sei mai chiesto quanto costa tenerla a tua
        disposizione qualche giorno in un supermercato?Il supermercato paga a 120 giorni e riceve i soldi in contanti: ne guadagnerebbe anche solo di interessi.

        E' incredibile l'ignoranza in materia.... e
        ovviamente quei bei servizi da tiggì si guardano
        bene dal far capire come funzioni il tutto. Il
        popolino vuole mele perfette e lucenti anche
        fuori stagione... ma non ne vuole sopportare i
        costi.già davvero, anche la tua.
        • Anonimo scrive:
          Re: SIAE e agricoltori

          Si me lo sono chiesto e mi sono anche risposto: a
          questo punto però chiedo: è possibile che il
          prezzo raddoppi o triplichi a causa dei costi di
          trasporto e confezionamento?Prova solo per un attimo a pensare quanto costra costruire e soprattutto mantenere un ipermercato.Capirai perchè se una cosa entra a 100 deve essere venduta a 200 solo per andare alla pari..
      • AnyFile scrive:
        Re: SIAE e agricoltori
        - Scritto da: Anonimo


        Questa faccenda mi ricorda tanto gli
        agricoltori.
        Non hai la minima idea di come funzioni la
        filiera alimentare, ad esempio di quanto costi
        portare una mela dal Trentino alla tua tavola.Quello che ho capito io che anziche' esserci pochi passaggi (con fine di ottimizzare le cose e di minimazzare i prezzi) ce ne sono tantissimi (quello che si vuole ottimizzare sono i guadagni delle varie persone nella catena, di tenere bassi i prezzi quello non e' l'obiettivo)
        • Anonimo scrive:
          Re: SIAE e agricoltori

          Quello che ho capito io che anziche' esserci
          pochi passaggi (con fine di ottimizzare le cose e
          di minimazzare i prezzi) ce ne sono tantissimiGuarda che di passaggi ormai ce ne sono il minimo indispensabile: agricoltore - centro lavorazione - magazzino del distributore - supermercatoIl problema è che tutti fanno finta di non capire quanto costa, ad esempio, tenere in piedi un centro di lavorazione dove il prodotto viene selezionato, trattato, tenuto nelle celle frigorifere, confezionato, smistato etc etcHai mai visto un filmato su questi centri? Hai visto quante centinaia di persone ci lavorano? Hai idea di quanto costa costruirlo ed attrezzarlo?Purtroppo siamo fermi all'immagine del contadino con le ceste sul trattore...
          • AnyFile scrive:
            Re: SIAE e agricoltori
            - Scritto da: Anonimo

            Quello che ho capito io che anziche' esserci

            pochi passaggi (con fine di ottimizzare le coseDa quello che ho visto (ad esempio nel servizio di Report) di passaggi ce ne sono molti di piu'). Anche perche' ad esempio non e' che i grandi magazzini comprano, facendosi spedire, la merce dai vari centri di lavorazione. Invece c'e qualcuno che li compra li', li trasporta e poi li rivende. Un passaggio in piu'.
            Il problema è che tutti fanno finta di non capire
            quanto costa, ad esempio, tenere in piedi un
            centro di lavorazione dove il prodotto vieneSui costi dei centri di lavorazione sono perfettamente d'accordo, anche se devo dire che non conordo affatto su certe finalita' (stando alla legge sulle mele, per esempio, la cosa importante e' che tutte le mele abbaino lo stesso colore e la stessa dimensione, che siano buone o non sappiano di nulla invece non importa).
            Hai mai visto un filmato su questi centri? Hai
            visto quante centinaia di persone ci lavorano?
            Hai idea di quanto costa costruirlo ed
            attrezzarlo?

            Purtroppo siamo fermi all'immagine del contadino
            con le ceste sul trattore...e allora cosa devo concludere .. che stipendi da 900 euro/mese sono da fame?
  • Anonimo scrive:
    non serve a nulla
    perche' tutela solo i nomi grossi, e solo a loro redistribuisce introiti.io sono 10 anni che devo vedere i miei introiti su due cd...
  • Anonimo scrive:
    Re: ITALIA contro USA... chi e` il Ladro
    - Scritto da: Crazy
    Forse, questa ruberia e` proprio opera della
    SIAE, perche`, se fosse solo colpa delle Major,
    dovrei trovare gli stessi prezzi in tutti i posti
    del mondo, o comunque con differenze minime e non cosi` ecclatanti.SIAE, certo, ma anche altre tasse, l'IVA, il diverso mercato (pensa solo al costo del carburante in Italia e in USA quanto incide sui trasporti e sul prezzo finale dei beni), tutto concorre a comporre il prezzo.
  • Anonimo scrive:
    Mica solo loro, anche noi allora
    Se gli autori vogliono partecipare alla riforma della SIAE, con la stessa logica vorremmo tutti partecipare ad ogi riforma che ci interessi, la raccolta rifiuti in ambito provinciale, i sussidi scolastici, le nuove tasse, il piano regolatore, la politica del tesoro, l'amministrazione delle ferrovie, tutto, chiaro?!Noi cittadini siamo i diretti interessati.Per esempio nelle commissioni di governo che decidono sugli aiuti alle madri sole, non ci sono madri sole! Come e' possibile?!?Che dirà l'Europa?Nelle commissioni parlamentari sulla scuola non ci sono studenti!Che dirà l'Europa?Nelle commissioni sulle ferrovie non ci sono ferrovieri ne' passeggeri!Che dirà l'Europa?Nella commissione sulla SIAE non ci siamo NOI, i contribuenti che li foraggiamo con iva, contributi, tasse e balzelli!!!!Che dirà l'Europa?Nel conto in banca di Gino Paoli, lautamente gonfio a causa degli acquisti fatti dai fan di Gino Paoli, c'e' solo la firma di Paoli. Come sarebbe!!!! Visto che chi compra i suoi dischi e' artefice della sua fortuna economica, tutti questi fan dovrebbero essere chiamati a gestire collettivamente queste risorse!Altrimenti che dirà l'Europa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mica solo loro, anche noi allora
      clap clap clap clapQuanto hai ragione!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Mica solo loro, anche noi allora
      - Scritto da: Anonimo
      Se gli autori vogliono partecipare alla riforma
      della SIAE, con la stessa logica vorremmo tutti
      partecipare ad ogi riforma che ci interessi, la
      raccolta rifiuti in ambito provinciale, i sussidi
      scolastici, le nuove tasse, il piano regolatore,
      la politica del tesoro, l'amministrazione delle
      ferrovie, tutto, chiaro?!
      Noi cittadini siamo i diretti interessati.
      Per esempio nelle commissioni di governo che
      decidono sugli aiuti alle madri sole, non ci sono
      madri sole! Come e' possibile?!?
      Che dirà l'Europa?
      Nelle commissioni parlamentari sulla scuola non
      ci sono studenti!
      Che dirà l'Europa?
      Nelle commissioni sulle ferrovie non ci sono
      ferrovieri ne' passeggeri!
      Che dirà l'Europa?
      Nella commissione sulla SIAE non ci siamo NOI, i
      contribuenti che li foraggiamo con iva,
      contributi, tasse e balzelli!!!!
      Che dirà l'Europa?
      Nel conto in banca di Gino Paoli, lautamente
      gonfio a causa degli acquisti fatti dai fan di
      Gino Paoli, c'e' solo la firma di Paoli. Come
      sarebbe!!!! Visto che chi compra i suoi dischi e'
      artefice della sua fortuna economica, tutti
      questi fan dovrebbero essere chiamati a gestire
      collettivamente queste risorse!
      Altrimenti che dirà l'Europa?Straquoto tutto bravo!!!La realtà è che si tratta di una guerra interna fra loro, la cui posta in palio sono i soldi; l'unica vera e utile riforma sarebbe abolire la SIAE .....inutile sostituire "mafiette" con altre più o meno grandi. :)
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Mica solo loro, anche noi allora
      - Scritto da: Anonimo
      Se gli autori vogliono partecipare alla riforma
      della SIAE, con la stessa logica vorremmo tutti
      partecipare ad ogi riforma che ci interessi, la
      raccolta rifiuti in ambito provinciale, i sussidi[..]
      questi fan dovrebbero essere chiamati a gestire
      collettivamente queste risorse!
      Altrimenti che dirà l'Europa?Non avrei mai detto che gli autori fossero piu' idioti della SIAE stessa. Almeno adesso sappiamo che non sono gli unici a dire cazzate, ma bisogna sommarle e quelle degli autori/editori. Facciamo un 50% a testa?
      • Anonimo scrive:
        Re: Mica solo loro, anche noi allora
        Quoto integralmente l'autore del topic. Gli autori si dimostrano ancora una volta assolutamente meschini (nonostante certe dichiarazioni di facciata). La riforma della SIAE e della legislazione sui diritti d'autore è ormai inevitabile se non vogliono che le nuove tecnologie seppelliscano loro e le loro leggine da azzeccagarbugli.Il fatto è che gli autori vogliono sì la riforma ma fatta ad esclusivo vantaggio di loro stessi. A questo punto meglio che il progetto sia seguito dal solo governo (che almeno in teoria rappresenta tutti) e che restino fuori tutti gli altri (editori, autori ecc).
      • Anonimo scrive:
        Re: Mica solo loro, anche noi allora
        Verissimo,la Siae, SONO gli autori, e nessun altro. E a dirigere le major non ci va "chiunque".Osso di Seppia- Scritto da: nattu_panno_dam

        - Scritto da: Anonimo

        Se gli autori vogliono partecipare alla riforma

        della SIAE, con la stessa logica vorremmo tutti

        partecipare ad ogi riforma che ci interessi, la

        raccolta rifiuti in ambito provinciale, i
        sussidi
        [..]

        questi fan dovrebbero essere chiamati a gestire

        collettivamente queste risorse!

        Altrimenti che dirà l'Europa?

        Non avrei mai detto che gli autori fossero piu'
        idioti della SIAE stessa. Almeno adesso sappiamo
        che non sono gli unici a dire cazzate, ma bisogna
        sommarle e quelle degli autori/editori. Facciamo
        un 50% a testa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mica solo loro, anche noi allora

      Nel conto in banca di Gino Paoli, lautamente
      gonfio a causa degli acquisti fatti dai fan di
      Gino Paoli,Unica pecca ad un ottimo articolo: il suo conto in banca non e' gonfio solo grazie ai suoi fan, ma grazie anche a chi va in discoteca o ascolta la techno.Tutto questo e' la conseguenza di un pittoresco sistema di pagamento da parte dell'Ente in questione, come gia' fatto notare da tante parti, ma magistralmente inhttp://www.report.rai.it/servizio.asp?s=82
      • Anonimo scrive:
        Re: Mica solo loro, anche noi allora

        http://www.report.rai.it/servizio.asp?s=82SCUSATE!Ho scritto l'articolo non accorgendomi che questo link e' gettonatissimo. Perdonate la ripetizione
    • Anonimo scrive:
      Re: Mica solo loro, anche noi allora
      la SIAE (dovrebbe) rappresentare gli autori, mi sembra logico che se li escludono, loro (gli autori) si incazzino :| non ho capito il resto del ragionamento, sul noi che li finanziamo etc
    • Anonimo scrive:
      Re: Mica solo loro, anche noi allora
      Che dirà l'europa ? Che se li gestiscono loro i contributi (aka i 4 gatti che comandano sul continente) allora madri soli, studenti, ferrovieri e company possono andarsene tutti a fare in beeeeppp :@
  • Anonimo scrive:
    dopo la porno-tassa
    hai fatto 30 fai 31 no?strano che in questo paese nessuno si renda conto che a chiusura 05 abbiamo avuto quante "correzioni" in un mese? 3?4? ho perso il conto.ma tutto questo, ovvio, è normaleee, che dico, normalissimo.e continuo a chiedermi perchè mancano tutti questi soldi?dove sono andati a finire?ma questo ovviamente è un ragionamento fazioso e strumentale fatto da uno che vota a sinistra, basato sul nulla, su pure illazioni, cose campate in aria in somma.ripeto, è normale che si facciano tutte queste correzioni, è normale che si sia arrivati a tassare bambole e cazzi di gomma e del resto non dobbiamo dimenticarci che questo governo ha ereditato (5 anni fà) una situazione molto difficile creata da un governo comunista irrespondabile e totalitarista.ministro tassami le p***e che te la risolvo io la finanziaria!
    • Anonimo scrive:
      Re: dopo la porno-tassa
      scusa se uso il tuo post per questo ma...... ehm :)io mi sono perso la porno-tassa anche se l'ho vista citare.di cosa si trattava, per sommi capi?
      • Rex1997 scrive:
        Re: dopo la porno-tassa
        - Scritto da: Anonimo

        scusa se uso il tuo post per questo ma...

        ... ehm :)

        io mi sono perso la porno-tassa anche se l'ho
        vista citare.

        di cosa si trattava, per sommi capi?
        Di quello che implicitamente significa: tassare gadget erotici, etc. etc.... :$ :$ Però pare che renda!
  • Anonimo scrive:
    ..frutto del loro lavoro e...
    Ci prendono anche in giro!E' come la storia dei brevetti: meno male che nessuno si e' presentato per brevettare la ruota, altrimenti saremmo tutti a piedi!
    • Anonimo scrive:
      Re: ..frutto del loro lavoro e...
      Sbagliato! http://punto-informatico.it/p.asp?i=36679 Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: ..frutto del loro lavoro e...
        E se non mi sbaglio ha vinto pure il premio IGnobel, insieme all'ufficio brevetti autraliano che gli ha concesso tale brevetto.
  • Anonimo scrive:
    Perchè autori dovrebbero partecipare?
    Non capisco perché mai per decidere di diritti inalienabili del cittadino (di *tutti* non *NON* solo degli autori ed editori), questi editori ed autori che hanno mangiato soldi anche illegalmente, dovrebbero presenziare ad una commissione per riformare la siae.Se fosse per loro non si potrebbe nemmeno cantare sotto la doccia! Per non dire di peggio.
  • Anonimo scrive:
    E io allora?
    mode [vittima on] Io vivo e dò la vita alla creatività e al talento, valori importantissimi per il mio paese Paese, e sono espropriato dalla nascita dal diritto di amministrare e gestire i frutti del mio lavoro. E sapete perchè?Perchè non faccio il cantante ne' l'attore, ne' l'autore; lavoro e pago le tasse ogni anno più alte, e tutti se ne strafregano di me, perchè non sono ne' Gino Paoli, ne' Lucacorderodimontezemolo, e la mia voce si disperde come lacrime in un lanciafiamme.mode [vittima off]
  • Anonimo scrive:
    Attenzione !!!!
    Tutti questi "autori" creativi e talentuosi, sono veramente convinti di appartenere ad una razza superiore.E per di piu' loro, lavorano.Attenzione !!!!Osso di Seppia
  • Anonimo scrive:
    Il diritto d'autore deriva da un patto..
    ... sociale, quindi se devono riformare la SIAE è giusto che vengano interpellati gli autori e gli editori, ma anche le associazioni di consumatori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
      - Scritto da: Anonimo
      ... sociale, quindi se devono riformare la SIAE è
      giusto che vengano interpellati gli autori e gli
      editori, ma anche le associazioni di consumatori.Ma un patto di chi??? Si tratta solo e semplicemente di diritti inalienabili.Sono decisioni che deve prendere il parlamento, che rappresenta tutti i cittadini, non solo chi ha l'interesse unico di mangiare soldi a sbafo.Sarebbe come creare una commissione composta da venditori di acqua per decidere chi deve gestire e decidere il prezzo di vendita dell'acqua in tutta l'Italia!Cioè una ingiustizia enorme.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
        - Scritto da: Anonimo

        Si tratta solo e semplicemente di diritti
        inalienabili.Neanche un po'!Di inalienabile c'è solo il diritto alla vita (e, purtroppo, in certi posti neanche questo).Il resto è frutto di contrattazioni e mediazioni tra interessi opposti, un dare qualcosa in cambio di qualcos'altro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
          - Scritto da: Anonimo

          Di inalienabile c'è solo il diritto alla vitaNon sono d'accordo
      • avvelenato scrive:
        Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ... sociale, quindi se devono riformare la SIAE
        è

        giusto che vengano interpellati gli autori e gli

        editori, ma anche le associazioni di
        consumatori.

        Ma un patto di chi???
        Si tratta solo e semplicemente di diritti
        inalienabili.Sì, e magari derivanti dall'autorità di Dio (rotfl) .Il diritto d'autore è un patto sociale tra lo stato, che concede un limitato periodo di sfruttabilità monopolistica della proprietà intellettuale (in barba ai princìpi di libero mercato quindi), in modo che l'artista abbia il tempo di remunerarsi e l'incoraggiamento a creare, e in cambio, pretende che l'opera divenga di pubblico dominio allo scadere del periodo stabilito.Non l'ho inventata io, un giurista potrebbe confermare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il diritto d'autore deriva da un pat


        giusto che vengano interpellati gli autori e gli

        editori, ma anche le associazioni di
        consumatori.
        Ma un patto di chi???
        Si tratta solo e semplicemente di diritti
        inalienabili.Non facciamo confusione.La paternita' artistica e' inalienabile, il diritto a ricavarci dell'utile no.E' frutto - piu' che di un amichevole patto - del potere contrattuale raggiunto dagli autori, una volta che la loro influenza intellettuale ed economica - e quindi politica - e' risultata sufficiente per pretendere una fetta della torta delle ricchezze di una nazione senza dover sgobbare nei campi (cosi' come gia' si erano affermate altre classi in passato, come preti, militari, politici e burocrati).In questa faccenda in buona sostanza siamo di fronte ad interventi "politici" degli autori, nel senso che vogliono partecipare alla cosa pubblica - e hanno il peso di avanzare le loro proposte, perche' sono ricchi e potenti (migliaia di sconosciuti sono pronti a sposare la loro causa).Ecco perche' per decidere il futuro della SIAE ci sono autori che si fanno avanti - e giornalisti che gli danno retta, mentre per decidere il futuro - per esempio - della scuola, docenti e studenti non hanno peso, eppure avrebbero uguale o maggiore diritto ad essere acoltati e prendere parte alle decisioni.Quindi questa di fatto e' una diatriba tra un potere di governo e una corporazione.
        • avvelenato scrive:
          Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
          - Scritto da: Anonimo


          giusto che vengano interpellati gli autori e
          gli


          editori, ma anche le associazioni di

          consumatori.


          Ma un patto di chi???

          Si tratta solo e semplicemente di diritti

          inalienabili.

          Non facciamo confusione.
          La paternita' artistica e' inalienabileNon sono d'accordo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat


            La paternita' artistica e' inalienabile

            Non sono d'accordo.Come non si fa ad essere d'accordo con una verità oggettiva (ad esempio, di giorno c'è il sole, di notte la luna)? Se neghi un'affermazione del genere devi per lo meno motivarla con forti argomenti...
          • avvelenato scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: Anonimo


            La paternita' artistica e' inalienabile



            Non sono d'accordo.

            Come non si fa ad essere d'accordo con una verità
            oggettiva (ad esempio, di giorno c'è il sole, di
            notte la luna)? Se neghi un'affermazione del
            genere devi per lo meno motivarla con forti
            argomenti...hai ragione.Tu e gli altri che si sono indignati per il mio post partite dal presupposto che le idee si creino, il ché non è da dare per scontato.Mi rendo conto che non è un'argomentazione, ma semplicemente uno spunto di riflessione. Ma dovrebbe bastare; d'altronde chi più ha pretesa di fare discussioni argomentate su internet, con tutti i troll che girano? Inoltre ho veramente scritto troppo sull'argomento.Loro si sono spiegati molto megliohttp://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap1iii.html#copyright==================================Modificato dall'autore il 19/12/2005 12.44.18
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat

            Tu e gli altri che si sono indignati per il mio
            post partite dal presupposto che le idee si
            creino, il ché non è da dare per scontato.

            Mi rendo conto che non è un'argomentazione, ma
            semplicemente uno spunto di riflessione. Ma
            dovrebbe bastare; d'altronde chi più ha pretesa
            di fare discussioni argomentate su internet, con
            tutti i troll che girano? Inoltre ho veramente
            scritto troppo sull'argomento.

            Loro si sono spiegati molto meglio
            http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giapScusa, non sono quello di prima, ho letto il link da te suggerito e devo totalmente dissentire. Io credo che ci siano artisti veramente brillanti, certo, prendono e rielaborano idee e concetti che "catturano" dalla società, però hanno delle qualità non comuni tra le quali:- elevata ricettività- capacità di arrivare alle persone- bravura tecnica (nel saper scrivere, cantare, suonare, girare un film ecc ecc)Se fosse vero il concetto che non esiste niente di originale allora vuol dire che tutti potremmo essere artisti il che non è vero. Io sono contrario alle politiche delle major e della SIAE, allo stesso tempo però sono contrario al P2P usato per scaricare film e musica. Gli artisti vanno ripagati per quello che producono e più piace e più è giusto che guadagnino. Poi c'è un altra cosa da dire (e qui chiudo), ci sono tutta una serie di produzioni che molta gente non è disposta a pagare a prezzo pieno (musica o film) ma comunque non disgusta tatno da evitarle, ed allora ecco giù a scaricare. Io in quel caso sarei favorevole invece a rompere il giocattolo, hanno speso milioni di euro per convincerci che quel film o album è bello? azzi loro, prendetevelo in saccoccia e proponete qualcosa di diverso!
          • avvelenato scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: Anonimo


            Tu e gli altri che si sono indignati per il mio

            post partite dal presupposto che le idee si

            creino, il ché non è da dare per scontato.



            Mi rendo conto che non è un'argomentazione, ma

            semplicemente uno spunto di riflessione. Ma

            dovrebbe bastare; d'altronde chi più ha pretesa

            di fare discussioni argomentate su internet, con

            tutti i troll che girano? Inoltre ho veramente

            scritto troppo sull'argomento.



            Loro si sono spiegati molto meglio


            http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap


            Scusa, non sono quello di prima, ho letto il link
            da te suggerito e devo totalmente dissentire. Io
            credo che ci siano artisti veramente brillanti,
            certo, prendono e rielaborano idee e concetti che
            "catturano" dalla società, però hanno delle
            qualità non comuni tra le quali:
            - elevata ricettività
            - capacità di arrivare alle persone
            - bravura tecnica (nel saper scrivere, cantare,
            suonare, girare un film ecc ecc)
            non sono comuni perché? perché queste persone sono nate col dono divino? Oppure perché la ricerca artistica non è incoraggiata... ci dovrà pur essere un pirla che si spacca la schiena! E non è molto dissimile come ragionamento dal triclassismo degli oratores, bellatores et laboratores .
            Se fosse vero il concetto che non esiste niente
            di originale allora vuol dire che tutti potremmo
            essere artisti il che non è vero.
            dipende da cosa intendi per artista. Non darei così per scontato questa frase.Io credo che in un mondo utopico organizzato intorno a valori più umani del gretto denaro, e dove l'arte non tragga incoraggiamento dalla remunerazione ma da qualcos'altro di più grande, potremmo scoprire che più o meno tutti siamo artisti. Non voglio negare valore all'intelligenza e alla creatività, giammai; ma anche una persona mediamente intelligente (o persino sotto la media) può avere le sue uscite brillanti, che possono contribuire al progresso universale.Purtroppo sono discorsi fatti d'aria. E' una cosa che mi auguro possano sperimentare i miei pronipoti.
            Io sono contrario alle politiche delle major e
            della SIAE, allo stesso tempo però sono contrario
            al P2P usato per scaricare film e musica. Gli
            artisti vanno ripagati per quello che producono e
            più piace e più è giusto che guadagnino. Poi c'è
            un altra cosa da dire (e qui chiudo), ci sono
            tutta una serie di produzioni che molta gente non
            è disposta a pagare a prezzo pieno (musica o
            film) ma comunque non disgusta tatno da evitarle,
            ed allora ecco giù a scaricare. Io in quel caso
            sarei favorevole invece a rompere il giocattolo,
            hanno speso milioni di euro per convincerci che
            quel film o album è bello? azzi loro,
            prendetevelo in saccoccia e proponete qualcosa di
            diverso!sia bene inteso che le disquisizioni di natura prettamente filosofica non hanno intenzione di voler rinnegare il concetto secondo cui l'opera di un artista, nel sistema economico capitalista attuale è inevitabile che vada pagata, e sia giusto pagarla. Senza dover per forza abbracciare radicalismi così estremi come l' "omnia sunt communia" sopra sfiorato, mi accontenterei che i proventi economici dal consumatore finissero direttamente nelle saccoccie degli artisti, con pochi intermediari in mezzo e sempre dietro ad un concetto di "pagamento per un servizio". Non "mezzadria", che è sostanzialmente ciò che molti artisti attuali sono tenuti a fare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: avvelenato

            Non facciamo confusione.

            La paternita' artistica e' inalienabile

            Non sono d'accordo.Ok, a ognuno il suo mondo puffoso, blu o o verde come piu' piace.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: avvelenato

            Non facciamo confusione.

            La paternita' artistica e' inalienabile

            Non sono d'accordo.Amico, torna a studiare prima di lanciare parole al vento. Con il tuo tono irriti le persone che hanno passato anni a studiare questi argomenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da: Anonimo



            giusto che vengano interpellati gli autori e

            gli



            editori, ma anche le associazioni di


            consumatori.




            Ma un patto di chi???


            Si tratta solo e semplicemente di diritti


            inalienabili.



            Non facciamo confusione.

            La paternita' artistica e' inalienabile

            Non sono d'accordo.Puoi anche non essere d'accordo, ma nella legge è così e soprattutto la paternità di un opera è un fatto oggettivo.
          • avvelenato scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da: Anonimo




            giusto che vengano interpellati gli
            autori e


            gli




            editori, ma anche le associazioni di



            consumatori.






            Ma un patto di chi???



            Si tratta solo e semplicemente di diritti



            inalienabili.





            Non facciamo confusione.


            La paternita' artistica e' inalienabile



            Non sono d'accordo.

            Puoi anche non essere d'accordo, ma nella legge è
            così e soprattutto la paternità di un opera è un
            fatto oggettivo.Chi ha inventato il televisore?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: avvelenato





            - Scritto da: Anonimo





            giusto che vengano interpellati gli

            autori e



            gli





            editori, ma anche le associazioni di




            consumatori.








            Ma un patto di chi???




            Si tratta solo e semplicemente di diritti




            inalienabili.







            Non facciamo confusione.



            La paternita' artistica e' inalienabile





            Non sono d'accordo.



            Puoi anche non essere d'accordo, ma nella legge
            è

            così e soprattutto la paternità di un opera è un

            fatto oggettivo.


            Chi ha inventato il televisore?Chi ha costruito il primo prototipo della tv. E' chiaro. Come è chiaro che chi crea un'opera letteraria è quello che la scrive, stesso dicasi per chi crea musica. Discorsi sul "si, ma poteva essere un altro", o "si, ma usato conoscenze fornite da altri" contano zero: nessuno di questi altri ha creato quel libro o quella canzone, ed è un fatto oggettivo.
          • avvelenato scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: avvelenato







            - Scritto da: Anonimo






            giusto che vengano interpellati gli


            autori e




            gli






            editori, ma anche le associazioni di





            consumatori.










            Ma un patto di chi???





            Si tratta solo e semplicemente di
            diritti





            inalienabili.









            Non facciamo confusione.




            La paternita' artistica e' inalienabile







            Non sono d'accordo.





            Puoi anche non essere d'accordo, ma nella
            legge

            è


            così e soprattutto la paternità di un opera è
            un


            fatto oggettivo.





            Chi ha inventato il televisore?

            Chi ha costruito il primo prototipo della tv. E'
            chiaro. Come è chiaro che chi crea un'opera
            letteraria è quello che la scrive, stesso dicasi
            per chi crea musica. Discorsi sul "si, ma poteva
            essere un altro", o "si, ma usato conoscenze
            fornite da altri" contano zero: nessuno di questi
            altri ha creato quel libro o quella canzone, ed è
            un fatto oggettivo.Ma anche no. Metti che il primo prototipo di tv non avesse un ricevitore radio (non lo so, sto facendo un esempio, anche se è probabile). Più che tv si trattava di monitor. Chi ha inventato la radio? Chi ha inventato la codifica radio delle immagini? L'antenna?Ma se tu hai un idea e io costruisco il prototipo, l'hai inventata te o io?Insomma... mi pare tu stia semplificando parecchio.
          • J.L.Picard scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: avvelenato
            Ma anche no. Metti che il primo prototipo di tv
            non avesse un ricevitore radio (non lo so, sto
            facendo un esempio, anche se è probabile). Più
            che tv si trattava di monitor. Chi ha inventato
            la radio? Chi ha inventato la codifica radio
            delle immagini? L'antenna?
            Ma se tu hai un idea e io costruisco il
            prototipo, l'hai inventata te o io?

            Insomma... mi pare tu stia semplificando
            parecchio.La butto lìIn una gara olimipica, ad esempio 100mt piani vince chi arriva primo. Ovvio, ci potevano arrivare tutti, ma quello che ha vinto ci ha messo meno degli altri. Semplificando (parecchio) è esattamente la stessa cosa. Cmq il concetto di semplificazione è fondamentale nella nostra società. Viviamo in un mondo che è altamente complesso, soprattutto dal punto di vista produttivo. Partendo dal presupposto che l'invenzione con la I maiuscola esiste solo in rarissimi casi, si può dire che ciò che è 'innovazione' è una sostanziale ricontestualizzazione di apparati appartenuti fino a quel momento ad altri settori, e poi ricalibrati per un nuovo ambito. Esempi sempliciArpanet -
            Internet (o in generale tutto quello che è nato partendo da esperimenti militari)Automazione -
            DomoticaeccOvviamente in uno scenario del genere, colui che studiando un certo contesto capisce quale è un bisogno e riesce a soddisfarlo, ottiene un vantaggio sugli altri. E questa realizzazione avviene da delle decontestualizzazioni molto spesso.Quindi: ok, è vero che è difficile non ammettere che 'niente si scopre e niente si inventa' (o il contrario) però è anche vero che si deve riconoscere il merito di creatività, intuizione e di tutte le altre doti di alcune persone che riescono alla fin fine ad arrivare a certi risultati in tempi minori rispetto agli altri. Questo non le rende 'migliori', ma nemmeno dei 'vampiri'.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat


            Non facciamo confusione.

            La paternita' artistica e' inalienabile

            Non sono d'accordo.Siamo tutti nani sulle spalle di giganti... quello che tu crei lo crei perchè qualcun'altro ha inventato qualcosa (tipo la lingua italiana). Quindi le paternità artistica non è per nulla inalienabile. Sinceramente i seguaci del novello papa stanno iniziando a darmi l'orchite! Odio questa presunzione che esistano nel mondo depositari di conoscenze assolute ricevute per "intercessione" divina. E' sintomo di una pochezza quasi medievale e per di più è un atteggiamento arrogante e poco rispettoso delle opnioni altrui. Parole come "inalienabile" dovrebbero essere usate con parsimonia e con attenzione. Magari riservandole per concetti un po' più alti rispetto alla paternità di una canzonetta, non credete? Se mi "rubano" (oggi piace questa associazione) una mia idea non succede nulla che non possa essere positivo per l'umanità e per il mio essere... se mi rubano l'acqua forse fanno un danno più rilevante al mio essere no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: Anonimo


            Non facciamo confusione.


            La paternita' artistica e' inalienabile



            Non sono d'accordo.


            Siamo tutti nani sulle spalle di giganti...
            quello che tu crei lo crei perchè qualcun'altro
            ha inventato qualcosa (tipo la lingua italiana).Ok
            Quindi le paternità artistica non è per nulla
            inalienabile. Falso. La paternità invece è inalienabile appunto perché quell'opera è nata dalle tue mani e non da quelle di altri. Prima di te non esisteva e nessun altro la aveva creata. Il fatto che usi conoscenze fornite da altri è irrilevante per dire che quell'opera è tua, nel senso appunto che non esisteva prima che tu la pubblicassi. A questo si riferisce la paternità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: Anonimo


            Non facciamo confusione.


            La paternita' artistica e' inalienabile



            Non sono d'accordo.


            Siamo tutti nani sulle spalle di giganti...
            quello che tu crei lo crei perchè qualcun'altro
            ha inventato qualcosa (tipo la lingua italiana).
            Quindi le paternità artistica non è per nulla
            inalienabile.Dimostralo. Io invento adesso la parola "ultrapoliprofetico".Alienamene la paternita' artistica se ne sei capace.Puoi usare questa parola, diventare ricco brevettandola come marchio, usarla come nome o titolo di un libro, ma la patenita' e' mia.
            Sinceramente i seguaci del novello
            papa stanno iniziando a darmi l'orchite! Odio
            questa presunzione che esistano nel mondo
            depositari di conoscenze assolute ricevute per
            "intercessione" divina. E' sintomo di una
            pochezza quasi medievale e per di più è un
            atteggiamento arrogante e poco rispettoso delle
            opnioni altrui.D'accordo ma "inalienabile" non ha nulla di divino, non c'entra con i fanatici, non ha nulla contro una coretta ed equilibrata visione relativa delle cose.Il fatto che la paternita' artistica sia inalienabile e' semplicemente vero.Come e' vero che tu esisti. Se dico che esisti, e' arroganza medeivale? Suvvia.
            Parole come "inalienabile"
            dovrebbero essere usate con parsimonia e con
            attenzione.Infatti e' cosi'. E in questo caso l'uso e' corretto, e' anche una definizione di legge.
            questo Magari riservandole per concetti un
            po' più altiIl contesto e' perfetto, non si puo' alienare la paternita'. l'italiano ha questo termine, e' adatto e preciso, non vedo proprio perche' non si possa usare, non e' una parola nobile.
            rispetto alla paternità di una
            canzonetta, non credete?Non e' chiaro perche' per te "inalienabile" abbia un giudizio di merito.Perche', la paternita' di una canzone non e' paternita'?Canzonetta o opera d'arte, la paternita' artistica spetta all'autore. Ed e' inalienabile. La paternita' artistica non si puo' cedere.
            Se mi "rubano" (oggi
            piace questa associazione) una mia idea non
            succede nulla che non possa essere positivo per
            l'umanità e per il mio essere... se mi rubano
            l'acqua forse fanno un danno più rilevante al mio
            essere no? Quanta confusione.Non la tua IDEA e' inalienabile, bensi' la PATERNITA' della tua idea.
          • avvelenato scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo



            Non facciamo confusione.



            La paternita' artistica e' inalienabile





            Non sono d'accordo.





            Siamo tutti nani sulle spalle di giganti...

            quello che tu crei lo crei perchè qualcun'altro

            ha inventato qualcosa (tipo la lingua italiana).


            Quindi le paternità artistica non è per nulla

            inalienabile.

            Dimostralo. Io invento adesso la parola
            "ultrapoliprofetico".
            Alienamene la paternita' artistica se ne sei
            capace.
            Puoi usare questa parola, diventare ricco
            brevettandola come marchio, usarla come nome o
            titolo di un libro, ma la patenita' e' mia.


            Sinceramente i seguaci del novello

            papa stanno iniziando a darmi l'orchite! Odio

            questa presunzione che esistano nel mondo

            depositari di conoscenze assolute ricevute per

            "intercessione" divina. E' sintomo di una

            pochezza quasi medievale e per di più è un

            atteggiamento arrogante e poco rispettoso delle

            opnioni altrui.

            D'accordo ma "inalienabile" non ha nulla di
            divino, non c'entra con i fanatici, non ha nulla
            contro una coretta ed equilibrata visione
            relativa delle cose.
            Il fatto che la paternita' artistica sia
            inalienabile e' semplicemente vero.
            Come e' vero che tu esisti. Se dico che esisti,
            e' arroganza medeivale? Suvvia.


            Parole come "inalienabile"

            dovrebbero essere usate con parsimonia e con

            attenzione.

            Infatti e' cosi'. E in questo caso l'uso e'
            corretto, e' anche una definizione di legge.


            questo Magari riservandole per concetti un

            po' più alti

            Il contesto e' perfetto, non si puo' alienare la
            paternita'. l'italiano ha questo termine, e'
            adatto e preciso, non vedo proprio perche' non si
            possa usare, non e' una parola nobile.


            rispetto alla paternità di una

            canzonetta, non credete?

            Non e' chiaro perche' per te "inalienabile" abbia
            un giudizio di merito.

            Perche', la paternita' di una canzone non e'
            paternita'?
            Canzonetta o opera d'arte, la paternita'
            artistica spetta all'autore. Ed e' inalienabile.
            La paternita' artistica non si puo' cedere.


            Se mi "rubano" (oggi

            piace questa associazione) una mia idea non

            succede nulla che non possa essere positivo per

            l'umanità e per il mio essere... se mi rubano

            l'acqua forse fanno un danno più rilevante al
            mio

            essere no?

            Quanta confusione.
            Non la tua IDEA e' inalienabile, bensi' la
            PATERNITA' della tua idea.
            Chi ha scritto l'odissea? Chi ha inventato la ruota, il cuneo, la vite?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: avvelenato

            Quanta confusione.

            Non la tua IDEA e' inalienabile, bensi' la

            PATERNITA' della tua idea.
            Chi ha scritto l'odissea? Chi ha inventato la
            ruota, il cuneo, la vite?Oh, che noia, con questa replica da bimbo che continui a fare. Se io non so chi ha scritto un articolo di un giornale, non cambia un piffero al fatto che l'articolo sia del suo autore. Anche io sono anonimo, non sai chi sono, ma e' certo che questo messaggio e' mio e per quanto tu te ne possa appropriare, la paternita' restera' mia per sempre.
          • avvelenato scrive:
            Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: avvelenato



            Quanta confusione.


            Non la tua IDEA e' inalienabile, bensi' la


            PATERNITA' della tua idea.


            Chi ha scritto l'odissea? Chi ha inventato la

            ruota, il cuneo, la vite?

            Oh, che noia, con questa replica da bimbo che
            continui a fare. Se io non so chi ha scritto un
            articolo di un giornale, non cambia un piffero al
            fatto che l'articolo sia del suo autore. Anche io
            sono anonimo, non sai chi sono, ma e' certo che
            questo messaggio e' mio e per quanto tu te ne
            possa appropriare, la paternita' restera' mia per
            sempre.
            tornando al televisore, l'ha inventato chi l'ha immaginato o chi l'ha costruito? La paternità dell'opera è un concetto arbitrario. Poi, prendo atto che tu la pensi diversamente, ma è così. Il fatto che esista il "creatore" è solo una convenzione.==================================Modificato dall'autore il 20/12/2005 7.23.03
      • Anonimo scrive:
        Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ... sociale, quindi se devono riformare la SIAE
        è

        giusto che vengano interpellati gli autori e gli

        editori, ma anche le associazioni di
        consumatori.

        Ma un patto di chi???
        Si tratta solo e semplicemente di diritti
        inalienabili.Ma non scrivere scemenze.I diritti inalienabile sono cose molto piu' importanti del tuo portafoglio!Sei decisamente meschino...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ... sociale, quindi se devono riformare la SIAE
        è

        giusto che vengano interpellati gli autori e gli

        editori, ma anche le associazioni di
        consumatori.

        Ma un patto di chi???
        Si tratta solo e semplicemente di diritti
        inalienabili.
        Sono decisioni che deve prendere il parlamento,
        che rappresenta tutti i cittadini, non solo chi
        ha l'interesse unico di mangiare soldi a sbafo.
        Sarebbe come creare una commissione composta da
        venditori di acqua per decidere chi deve gestire
        e decidere il prezzo di vendita dell'acqua in
        tutta l'Italia!
        Cioè una ingiustizia enorme.ah perbaccolina :)anche il tuo punto di vista è interessante, eccome!ma *escludere totalmente* il soggetto "venditori dell'acqua" dalla discussione sarebbe sbagliatissimo!un po' come escludere quelli dell AIIP quando si parla di internet... non è il caso, no?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ... sociale, quindi se devono riformare la SIAE
        è

        giusto che vengano interpellati gli autori e gli

        editori, ma anche le associazioni di
        consumatori.

        Ma un patto di chi???
        Si tratta solo e semplicemente di diritti
        inalienabili.ROTFL, non esiste un diritto naturale che contempli una cosa come il diritto d'autore
      • AnyFile scrive:
        Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
        - Scritto da: Anonimo
        Ma un patto di chi???
        Si tratta solo e semplicemente di diritti
        inalienabili.
        Sono decisioni che deve prendere il parlamento,
        che rappresenta tutti i cittadini, non solo chiIl Palramento (vi e' scritto da qualche parte nella Costituzione, non mi ricordo l'articolo a memoria) ha il dovere di consultare le parti sociali interessate. Oltre al fatto che si limita a sentire solo chi vuole lui (grandi sindacati, dimenticandosi dei piccoli e sopratutto delle persone non rappresentate dai sindacati oppure crea organizzazioni assurde ad esempio dei rappresentanti degli studenti, ci devono essere 4 o 5 studenti che ne fanno parte, secondo loro dovrebbero rappresentare gli interessi di tutti gli studenti, come farebbero 4 o 5 persone a sapere gli interessi di tutti gli studenti e' poco chiaro)ma la cosa piu' grave e' che hanno soltanto l'obbligo di ascoltarli, non hanno l'obbligo ne' di interessarsi a quello che dicono ne' di basarsi, nel fare le leggi, su quanto detto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il diritto d'autore deriva da un pat
      - Scritto da: Anonimo
      ... sociale, quindi se devono riformare la SIAE è
      giusto che vengano interpellati gli autori e gli
      editori, ma anche le associazioni di consumatori.sicuro.e quello che invece pare chiaro, anche se non è dichiarato e provabile, è che gli attori di qualsiasi scelta oggi sono ditte, imprese e quindi in fin dei conti, chi le possiede.pochissime persone che hanno potere su moltissime personedi certo non sono state queste ultime a consegnarglielo volontariamente
  • Anonimo scrive:
    Ad essere espropriati dei diritti
    Devono essere sempre e solo i cittadini "inferiori".Ma che l'abolissero la siae!
  • Anonimo scrive:
    SIAE: ma quanto mi costi?
    va a finire che adesso dovremmo prendere le difese di un istituto turpe come la siae?vi segnalo un classico articolo sulla siae per ricordarsi di cosa stiamo parlando:http://chartitalia.blogspot.com/2004/06/siae-ma-quanto-mi-costi.html
    • Rex1997 scrive:
      Re: SIAE: ma quanto mi costi?
      - Scritto da: Anonimo
      va a finire che adesso dovremmo prendere le
      difese di un istituto turpe come la siae?

      vi segnalo un classico articolo sulla siae per
      ricordarsi di cosa stiamo parlando:
      http://chartitalia.blogspot.com/2004/06/siae-ma-quAl di la di alcune inesatezze formali, che non intaccano il senso del discorso, perché mi trascino dietro dopo la lettura, la strana senzazione di fare coccodé? :| :s :( :@ @^ @^
  • Anonimo scrive:
    Però quando il Parlamento stanzia
    finanziamenti va tutto bene.... Se vogliono una società completamente indipendente che facciano cancellare la SIAE.
  • Anonimo scrive:
    Defacement sul sito della RIAA lol!
    Secondo quanto riporta music.tinfoil.net, il sito ufficiale della RIAA (Recording Industry Association of America) ha subito alcune ore fa un attacco da parte di un gruppo di hackers che lo hanno "defacciato" per contestare l?associazione. Attualmente il sito è stato ripristinato ma a quanto pare è apparso online ?compromesso? per il tempo sufficiente a consentire ai primi increduli visitatori di scaricare alcuni brani MP3 protetti dal copyright direttamente dai servers RIAA.Già in passato il sito era stato preso di mira dagli hackers che però si erano limitati per lo più a condurre attacchi DoS con lo scopo di metterlo offline (come nel caso di una variante del worm MyDoom). Questa volta invece il sito è stato completamente ridisegnato e sono stati ironicamente resi disponibili anche brani musicali da scaricare. Un CD dei Linkin Park rippato in MP3 era disponibile fino a poche ore fa all'indirizzo www.riaa.org/storymain.htm.
    • Anonimo scrive:
      Re: Defacement sul sito della RIAA lol!
      Ben gli stà... complimenti agli hackers!!! :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Defacement sul sito della RIAA lol!
      RIAA against music sharing? Not anymore! RIAA to sue music sharers? Not Anymore With the legal file sharing service kazaa still online, the Recording Industry Association of America (RIAA) today announced that it intends to offer the latest albums for download from riaa.org. As you are probably aware, the RIAA has been pursuing a policy of preventing this activity in recent months We have recently become aware that this approach is yielding only limited results and in some cases may in fact be harming sales and the artists' revenue stream. The RIAA wishes to apologise for the heavy-handed manner in which the popular chinese site Listen4Ever was closed down, and would like to present the following items for free download as a token of its goodwill. Of course the list is relatively small, but please be patient - we expect to offer over 300 next week. We also intend to offer pre-released movies in the coming months. Tracks available: 01-linkin_park-opening-ser.mp3 02-linkin_park-pts.of.athrty-jay_gordon-ser.mp3 03-linkin_park-enth_e_nd-kutmasta_kurt_feat_motion_man-ser.mp3 04-linkin_park-(chali)-ser.mp3 05-linkin_park-frgt-10-alchemist_feat_chali_2na-ser.mp3 06-linkin_park-p5hng_me_awy-br
      mike_shinoda_feat_stephen_richards-ser.mp3 07-linkin_park-plc.4_mie_haed-amp_live_feat_zion-ser.mp3 08-linkin_park-x-ecutioner_style-feat_black_thought-ser.mp3 09-linkin_park-h_vltg3-evidence_feat_pharoahe_monch_and_dj_babu-ser.mp3 10-linkin_park-(riff_raff)-ser.mp3 11-linkin_park-wthyou-chairman_hahn_feat_aceyalone-ser.mp3 12-linkin_park-ntr-mssion-ser.mp3 13-linkin_park-pprkut-cheapshot_and_jubacca_feat_rasco_and_planet_asia-ser.mp3 14-linkin_park-rnwaty-backyard_bangers_feat_phoenix_orion-ser.mp3 15-linkin_park-mydsmbr-mickey_p._feat_kelli_ali-ser.mp3 16-linkin_park-(stef)-ser.mp3 17-linkin_park-by_myslf-josh_abraham_and_mike_shinoda-ser.mp3 18-linkin_park-kyur4_the_ich-chairman_hahn-ser.mp3 19-linkin_park-1stp_klosr-the_humble_brothers_feat_jonathan_davis-ser.mp3 20-linkin_park-krwlng-mike_shinoda_feat_aaron_lewis-ser.mp3
  • Anonimo scrive:
    E riecco la politica...
    Dopo innumerevoli tentativi di "conquista" da parte del governo della SIAE, peraltro tutti poco riusciti (commissariamenti etc.) finalmente Il POTERE si fa una bella commissione SENZA GLI INTERESSATI per "riformare" la SIAE, cioe' fare in modo che chi comanda ci possa infilare chi vuole a prendere lo stipendio...W l'Italia!Siamo veramente ridicoli...
    • Anonimo scrive:
      Re: E riecco la politica...
      - Scritto da: Anonimo
      cioe' fare
      in modo che chi comanda ci possa infilare chi
      vuole a prendere lo stipendio...

      W l'Italia!

      Siamo veramente ridicoli...Evviva il posto fisso!! :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: E riecco la politica...
      Ma che cavolo hai capito??? Gli "autori" temono che finisca il magna-magna.
  • Anonimo scrive:
    I "poveri autori" ....
    tanto maltrattati dalla SIAE hanno finalmente comunicato al mondo p2p che così com'è la SIAE a loro va benissimo....
    • Anonimo scrive:
      Re: I "poveri autori" ....
      Perche' dovrebbero cambiare?Fanno 4 accordi in croce, il resto campionato e fanno una barca di soldi.Domani mi compro il campionatore :-D
  • Anonimo scrive:
    mina', mi deludi
    Per la prima volta non sono d'accordo con Gianni Minà. Autori ed editori, secondo me, farebbero solo discorsi su percentuali e durata del (come lo chiamo io) abuso di editore, danneggiando la cultura (che può crescere solo col pubblico dominio). Chiaro che chi lavora deve anche avere il diritto ad un compenso, ma non vita natural durante e oltre. Secondo me 3 anni sarebbero anche troppi.
    • Anonimo scrive:
      Re: mina', mi deludi
      - Scritto da: Anonimo
      Per la prima volta non sono d'accordo con Gianni
      Minà. Autori ed editori, secondo me, farebbero
      solo discorsi su percentuali e durata del (come
      lo chiamo io) abuso di editore, danneggiando la
      cultura (che può crescere solo col pubblico
      dominio). Chiaro che chi lavora deve anche avere
      il diritto ad un compenso, ma non vita natural
      durante e oltre. Secondo me 3 anni sarebbero
      anche troppi.Forse non hai letto l'articolo altrimenti avresti capito che stai parlando di cose che non c'entrano un tubo.
      • Anonimo scrive:
        Re: mina', mi deludi
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Per la prima volta non sono d'accordo con Gianni

        Minà. Autori ed editori, secondo me, farebbero

        solo discorsi su percentuali e durata del (come

        lo chiamo io) abuso di editore, danneggiando la

        cultura (che può crescere solo col pubblico

        dominio). Chiaro che chi lavora deve anche avere

        il diritto ad un compenso, ma non vita natural

        durante e oltre. Secondo me 3 anni sarebbero

        anche troppi.

        Forse non hai letto l'articolo altrimenti avresti
        capito che stai parlando di cose che non
        c'entrano un tubo.
        Cosa devo capire? che come i parlamentari vogliono decidersi lo stipendio?La siae andrebbe abolita, come la riaa e tutto il resto.
        • Anonimo scrive:
          Re: mina', mi deludi
          - Scritto da: Anonimo
          La siae andrebbe abolita, come la riaa e tutto il
          resto.Si vede che non sei un autore... torna in miniera!
          • Anonimo scrive:
            Re: mina', mi deludi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            La siae andrebbe abolita, come la riaa e tutto
            il

            resto.

            Si vede che non sei un autore... torna in miniera!Sono un altro.Forse in miniera ci dovresti andare tu insieme ai tuoi amici autori , così forse capireste cosa significa guadagnarsi la pagnotta.
          • Anonimo scrive:
            Re: mina', mi deludi
            Vai a lavorare !!! prima di parlar di miniera, sai almeno cosa vuol dire? povero infelice !!!! (ecco fatto, cosi, mentre stai al caldo, sotto l'ala di mammà, ti ho dato qualche parola per il tuo prossimo brano).
          • Anonimo scrive:
            Re: mina', mi deludi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            La siae andrebbe abolita, come la riaa e tutto
            il

            resto.

            Si vede che non sei un autore... torna in miniera!sono un autore, e come ogni autore vero divido con tutti la mia creatività. la cultura è patrimonio di tutti!
  • Anonimo scrive:
    Competitor ?
    Cazz'e' ?Concorrenti non andava bene ?:
    • moresco scrive:
      Re: Competitor ?
      - Scritto da: Anonimo
      Cazz'e' ?

      Concorrenti non andava bene ?

      :BRAVO!!!!!!!Almeno non sono l'unico a ricordarsi che in Italia si parla e si scrive ancora in italiano (specialmente per comunicare con altri italiani!!!!!). Oggi ho perfino letto. "Al via il grande contest di Natale per tutti gli abbonati. Vinci i seguenti premi, ecc....". Non si dice più "concorso"????? O siete stati già colonizzati dagli anglofoni????
      • Anonimo scrive:
        Re: Competitor ?
        sinonimi questi sconosciuti ?avesse usato un termine non esistente tipo "sharare" ti do ragione, ma in questo caso perche' arrabbiarsi?
        • moresco scrive:
          Re: Competitor ?
          - Scritto da: Anonimo
          sinonimi questi sconosciuti ?

          avesse usato un termine non esistente tipo
          "sharare" ti do ragione, ma in questo caso
          perche' arrabbiarsi?Molto semplice. Perchè in Italia (specie se fra italiani!!!) si parla in italiano, non in inglese. Noi non siamo inglesi o americani, o una delle loro colonie storiche. Capisco il singolo termine straniero se non esiste un equivalente in italiano (o se è scomodo da tradurre), come ad esempio "computer" ("calcolatore elettronico" o "computatore" capisco che non possano reggere in un discorso), oppure "mouse" ("ho pulito la palla del topo" capisco che possa provocare ilarità e battute e a non finire). Ma perchè usare termini come "contest", "family manager", "trendy", "personal assistent"....? Non esistono forse i nostri termini per definire "concorso", casalinga", "di moda", "assistente personale"??? Perchè devo andare ad importare dei termini da una lingua più povera della nostra che ha migliaia e migliaia di termini meno di noi e che manco coniuga i verbi? Ora scusatemi, ma parlare di queste cose mi ha fatto sentire terribly sick , penso mi sia venuto un headache . Sorry .... :@
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            no problem , ma a me non fa ne caldo ne freddo, boh non vedo il problema ;)
          • FDG scrive:
            Re: Competitor ?
            - Scritto da: moresco
            Molto semplice. Perchè in Italia (specie se fra
            italiani!!!) si parla in italiano, non in
            inglese...Capisco il tuo disappunto, ma nella realtà questo è sempre successo. La lingua è sempre stata terra di colonizzazione e di scambio. Ad esempio, sai in siciliano come si dice "cavatappi"? Tirabusciò. Ah, questi francesi!
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            Noi italiani dimentichiamo sempre che... siamo e saremo sempre più una COLONIA americana (grazie anche alla caduta dell'unione sovietica...)
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            p.s. nn voglio scatenare flame, ben lungi dall'essere comunista odio qualsiasi forma di sopraffazione delle libertà in toto... era una semplice, ahimé constatazione, dovuta al fatto che sparendo il vento che veniva da est, è rimasto solo quello dell'ovest... e se sparivano tutti e 2!? :) Aaaaaaaahhh libertà :P
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?

            un discorso), oppure "mouse" ("ho pulito la palla
            del topo" capisco che possa provocare ilarità e
            battute e a non finire). Ma perchè usare termini
            come "contest", "family manager", "trendy",
            "personal assistent"....? Non esistono forse i
            nostri termini per definire "concorso",
            casalinga", "di moda", "assistente personale"???finche' vengono usate sui giornali pazienza, daltronte molti giornalisti leggono "media" 'midia' e "summit" 'sammit",ma quando ci si mette anche la PA con, per esempio, "front office", c'e' da incazzarsi veramente.
      • Torog scrive:
        Re: Competitor ?
        - Scritto da: moresco

        - Scritto da: Anonimo

        Cazz'e' ?



        Concorrenti non andava bene ?



        :



        BRAVO!!!!!!!
        Almeno non sono l'unico a ricordarsi che in
        Italia si parla e si scrive ancora in italiano
        (specialmente per comunicare con altri
        italiani!!!!!). Oggi ho perfino letto. "Al via il
        grande contest di Natale per tutti gli abbonati.
        Vinci i seguenti premi, ecc....". Non si dice più
        "concorso"????? O siete stati già colonizzati
        dagli anglofoni????Caxxo... ti devo pure dare ragione... ma solo per questa volta... :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Competitor ?
        - Scritto da: moresco

        - Scritto da: Anonimo

        Cazz'e' ?



        Concorrenti non andava bene ?



        :



        BRAVO!!!!!!!
        Almeno non sono l'unico a ricordarsi che in
        Italia si parla e si scrive ancora in italiano
        (specialmente per comunicare con altri
        italiani!!!!!). Oggi ho perfino letto. "Al via il
        grande contest di Natale per tutti gli abbonati.
        Vinci i seguenti premi, ecc....". Non si dice più
        "concorso"????? O siete stati già colonizzati
        dagli anglofoni????macche' colonizzati, se la tirano come un bulletto di periferia per far sapere che conoscono le lingue, in realta' a noi i "colonizzatori" ci evitano come la peste visto che coi politici che ci troviamo (e che non ci siamo scelti del tutto ma ci hanno imposto i partiti) siamo meno affidabili di un pazzoide integralista con l'abitudine a negare l'olocausto
        • Anonimo scrive:
          Re: Competitor ?
          - Scritto da: Anonimo
          macche' colonizzati, se la tirano come un
          bulletto di periferia per far sapere che
          conoscono le lingue,Il peggio del peggio poi sono quelli: "mi vedo i film in lingua originale..." :'(
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            Direi che questo non centra assolutamente nulla...
          • MaurizioB scrive:
            Re: Competitor ?
            - Scritto da: Anonimo

            macche' colonizzati, se la tirano come un

            bulletto di periferia per far sapere che

            conoscono le lingue,

            Il peggio del peggio poi sono quelli: "mi vedo i
            film in lingua originale..." :'(Potevi trovare un esempio più utile. Posso garantirti che guardarsi un film o un telefilm in lingua originale è spesso tutt'altra cosa, perché a volte (meno raramente di quanto si pensi) succede che il doppiaggio italiano non sappia rendere il valore artistico dell'originale. Poi succede che il tutto venga stravolto, in positivo quanto in negativo. Ecco quindi che alcune voci sanno dare più vita di quanto non ce ne fosse nella versione originale, mentre altre sono in grado di uccidere un film, mi viene in mente il caso di Robots, film completamente ROVINATO dalla voce piatta, deprimente e insopportabile di dj francesco.Senza parlare di problemi puramente tecnici di doppiaggio. Spesso le battute tradotte non sanno riportare correttamente il contenuto delle frasi, altre volte la distrazione o l'incompetenza del traduttore confondono termini e parole: nella fantascienza spesso c'è da farsi venire i brividi, si veda Star Trek Insurrection dove le radiazioni metafasiche diventano metafisiche (!!!). Poi ovviamente dovendo far combaciare la durata del parlato italiano con quello del labiale originale, il tutto obbliga il doppiaggio a dover talvolta impoverire il contenuto. O potremmo anche parlare di certi giochi di parole, di certe citazioni che purtroppo perdono totalmente senso, spessore o comicità in italiano per questioni puramente linguistiche.Con questo non voglio assolutamente criticare a priori il doppiaggio, che cmq è una cosa fondamentalmente necessaria e "comoda" (chi non capisce veramente bene l'inglese parlato può godersi la visione senza doversi concentrare troppo sulla comprensione). Anzi, si tratta di un lavoro svolto in maniera eccellente nella stragrande maggioranza dei casi.Spero però che con questo post verrà meno da criticare chi si guarda un film in lingua originale.Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?

            si veda Star Trek Insurrection dove le
            radiazioni metafasiche diventano
            metafisiche (!!!)Eh, per non parlare di una puntata di TOS in cui Spock parla dell'ipotesi che oltre alle forme di vita a base di carbonio, esistano anche quelle a base di silicone... e non si riferiva alle tettone. :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            macche' colonizzati, se la tirano come un

            bulletto di periferia per far sapere che

            conoscono le lingue,

            Il peggio del peggio poi sono quelli: "mi vedo i
            film in lingua originale..." :'(Magari lo facessero tutti.... se non altro avremmo programmi in lingua originale anche sulla Tv e al cinema.
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            Concordo anche io: trovo veramente insopportabile il continuo ricorso a termini inglesi per esprimere concetti che si potrebbero rendere benissimo in italiano.Alcuni esempi: persone che dicono "can't wait",invece di "non posso aspettare"(riferito ad esempio all'uscita di un cd o di un film molto atteso),persone che dicono "il game" invece di "il gioco"(e qui davvero mi devono spiegare il perchè: non c'è nemmeno una logica tesa a risparmiare tempo accorciando la parola)ecc. .A volte penso che molti lo facciano perchè possono far vedere che conoscono le lingue.
          • FDG scrive:
            Re: Competitor ?
            - Scritto da: Anonimo
            A volte penso che molti lo facciano perchè
            possono far vedere che conoscono le lingue.Secondo me è un normale processo di scambio tra le lingue. Chiaramente in questo momento subiamo la dominazione dell'inglese. Questa è una lingua da cui l'italiano riceve molti contributi, anche se in realtà usiamo una versione italianizzata dei termini adottati. Ad esempio, nessuno ha mai sentito un anglosassone dire "shiftare". Considerate che in realtà la stessa pronuncia dei termini che non subiscono una trasformazione spesso è sbagliata, nel senso che è italianizzata.==================================Modificato dall'autore il 19/12/2005 1.42.35
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            Si chiamano acquisizioni, ci sono in tutte le lingue, :-)nessuno ha mai sentito dire shiftare perchè l' Inglese usa il termine originale in compenso ha sentito dire "macheroni" o "spaghetti" (pronunciato all'americana o alla tedesca).
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            In questo caso non penso si stia parlando delle acquisizioni. Computer lo è (anche se elaboratore non fa male a nessuno). Shiftare no. Project Manager o Capo Progetto? Se c'è già il termine in italiano, perchè utilizzare quello in inglese?Qualcuno, di solito chi le lingue non le conosce, se la vuole tirare un pò. Tutto qui. Preferisco parlare bene l'italiano quando parlo italiano e parlare bene l'inglese quando parlo inglese, piuttosto che parlare male tutte e due le lingue.Per me è un sintomo di insicurezza. Forse questo qualcuno, temendo di valere troppo poco altrimenti, tenta di darsi delle arie... e magari non ha tutti i torti!Forse però le cose sono diverse. Se si fa una traduzione velocemente, rimangono dentro queste schifezze. Tutto qui.Il massimo dell'ilarità è stato raggiunto quando, in occasione degli attentati di Londra, i media italiani continuavano a dire che c'era stata molta "casualità"... infatti in inglese "casualities" vuol dire casualità... (stupido io a ritenere che significasse "vittime"!). In Italia siamo in pochi a parlare inglese eppure tutti a utilizzarlo a sproposito. Sai, fa figo dire di essere andato al bruch col chief!... ma chissà cosa potrà pensare una casalinga!
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            - Scritto da: Anonimo
            In questo caso non penso si stia parlando delle
            acquisizioni. Computer lo è (anche se elaboratore
            non fa male a nessuno). Shiftare no. Project
            Manager o Capo Progetto? Se c'è già il termine in
            italiano, perchè utilizzare quello in inglese?

            Qualcuno, di solito chi le lingue non le conosce,
            se la vuole tirare un pò. Tutto qui. Preferisco
            parlare bene l'italiano quando parlo italiano e
            parlare bene l'inglese quando parlo inglese,
            piuttosto che parlare male tutte e due le lingue.

            Per me è un sintomo di insicurezza. Forse questo
            qualcuno, temendo di valere troppo poco
            altrimenti, tenta di darsi delle arie... e magari
            non ha tutti i torti!

            Forse però le cose sono diverse. Se si fa una
            traduzione velocemente, rimangono dentro queste
            schifezze. Tutto qui.

            Il massimo dell'ilarità è stato raggiunto quando,
            in occasione degli attentati di Londra, i media
            italiani continuavano a dire che c'era stata
            molta "casualità"... infatti in inglese
            "casualities" vuol dire casualità... (stupido io
            a ritenere che significasse "vittime"!). In
            Italia siamo in pochi a parlare inglese eppure
            tutti a utilizzarlo a sproposito. Sai, fa figo
            dire di essere andato al bruch col chief!... ma
            chissà cosa potrà pensare una casalinga!Mi dispiace ma ti devo dare torto. La cosa piu' esilarante e' stata in una riunione dove il responsabile di progetto e' esordito dicendo :L'obiettivo del target ......Ma target e obiettivo non significano la stessa cosa?????ahahahahahhahahahaha
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?

            Mi dispiace ma ti devo dare torto. La cosa piu'
            esilarante e' stata in una riunione dove il
            responsabile di progetto e' esordito dicendo :
            L'obiettivo del target ......

            Ma target e obiettivo non significano la stessa
            cosa?????

            ahahahahahhahahahahaAd essere sinceri il target, sarebbe non solo l'obiettivo ma il campione di popolazione a cui si fa riferimento. Per un'azienda il target sono i clienti: di solito non tutte le fasce di età sono coinvolte, non tutte le fasce di reddito, non di entrambi i sessi ecc...L'obiettivo del target dovrebbe voler dire "quello che vigliono i clienti". Comunque effettivamente fa ridere.Pensa quanto ho riso quando parlando con il capo 35enne di un'azienda sono stato rimproverato perchè gli ho chisto: "Mi scusi, ma qual'è il target?". Lui piuttosto sorpreso, ci ha pensato dieci secondi buoni poi mi ha detto di parlare chiaro... prima ho sorriso pensando ad uno scherzo (non poteva non saperlo, lo sa anche chi va a scuola!), poi guardando i suoi collaboratori vergognarsi per lui ho capito... ovviamente era diventato capo da poco, da quando il papi gli ha lasciato in mano l'azienda...Di aziende ne ho girate tra le 200 e le 300 per lavoro, ed ogni volta l'inglese è usato a sproposito. Tra un pò non capiranno più computer, spread, target e tutti gli altri termini tecnici am solo Project manager, Chief ecc... solo le etichette si capiscono, solo per darsi delle arie... ma poi va a finire che fanno sonore figure di merda quando viene fuori la loro ignoranza!Usare termini tecnici è accettabile (non ci sono sempre controparti così semplici e veloci da dire). Ma usare l'inglese a sproposito senza conoscerlo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            - Scritto da: FDG
            Secondo me è un normale processo di scambio tra
            le lingue. Chiaramente in questo momento subiamo
            la dominazione dell'inglese. Questa è una lingua
            da cui l'italiano riceve molti contributi, anche
            se in realtà usiamo una versione italianizzata
            dei termini adottati. Ad esempio, nessuno ha mai
            sentito un anglosassone dire "shiftare".
            Considerate che in realtà la stessa pronuncia dei
            termini che non subiscono una trasformazione
            spesso è sbagliata, nel senso che è
            italianizzata.

            ==================================
            Modificato dall'autore il 19/12/2005 1.42.35No,non è un normale scambio: un normale scambio si ha quando si usano parole di un'altra lingua per descrivere cose che sarebbe difficile descrivere nella propria(molto calzante l'esempio del computer: in quel caso l'equivalente italiano risulta inutilmente pesante),ma qui si tratta di tradurre cose in maniera totalmente inutile(game al posto di gioco che senso ha? Gameplay al posto di giocabilità?),sembra quasi che si traduca una parola ogni tot,così,senza un motivo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            - Scritto da: Anonimo
            sembra quasi che si traduca una
            parola ogni tot,così,senza un motivo.Aggiungo un altro esempio: ho sentito dire più di una volta "misunderstanding " al posto di "fraintendimento".Anche qui mi pare evidente che l'unica motivazione è la voglia di fare gli uomini di mondo vissuti che padroneggiano una lingua straniera.
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            macche' colonizzati, se la tirano come un

            bulletto di periferia per far sapere che

            conoscono le lingue,

            Il peggio del peggio poi sono quelli: "mi vedo i
            film in lingua originale..." :'(hai ragione, quelli sò proprio truzzi forteche poi alla fine non ci capiscono un ca**o e manco si vedono le scene perchè concentrati sui sottotitoli
          • trepz scrive:
            Re: Competitor ?
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo




            macche' colonizzati, se la tirano come un


            bulletto di periferia per far sapere che


            conoscono le lingue,



            Il peggio del peggio poi sono quelli: "mi vedo i

            film in lingua originale..." :'(

            hai ragione, quelli sò proprio truzzi forte
            che poi alla fine non ci capiscono un ca**o e
            manco si vedono le scene perchè concentrati sui
            sottotitoliScusa se conosco abbastanza le lingue (l'inglese e il francese in questo caso) abbastanza da non avere bisogno di sottotitoli. Anzi, è decisamente preferibile nei casi in cui se ne sia in grado guardarsi il film in lingua originale (le serie tv come scrubs o cartoni come i simpsons se ascoltati in inglese producono in buon 20% di battute in più)
          • Anonimo scrive:
            Re: Competitor ?
            Che c'entra? Qui si parla di commistione, non di divisione; vedere un film in lingua originale non implica che ami l'eccesso di anglismi nell'italiano...
    • Anonimo scrive:
      Re: Competitor ?
      Il peggio si ha quando si trasforma una parola inglese in una brutta forma italiana: bootare, scannare, surfare, mailare.Nel mondo dei videgiochi sono usciti degli obbrobbri tipo: ownare, pawnare, fraggare... :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Competitor ?
        - Scritto da: Anonimo
        Il peggio si ha quando si trasforma una parola
        inglese in una brutta forma italiana: bootare,
        scannare, surfare, mailare.
        Nel mondo dei videgiochi sono usciti degli
        obbrobbri tipo: ownare, pawnare, fraggare... :(Già, ma guarda caso tutte le lingue si formano anche con le contaminazioni da parte di altre lingue.Cos'è? Adesso perchè le contaminazioni provengono dagli stati uniti e non dall'antico greco o latino, non sono più buone?
        • Anonimo scrive:
          Re: Competitor ?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Il peggio si ha quando si trasforma una parola

          inglese in una brutta forma italiana: bootare,

          scannare, surfare, mailare.

          Nel mondo dei videgiochi sono usciti degli

          obbrobbri tipo: ownare, pawnare, fraggare... :(

          Già, ma guarda caso tutte le lingue si formano
          anche con le contaminazioni da parte di altre
          lingue.
          Cos'è? Adesso perchè le contaminazioni provengono
          dagli stati uniti e non dall'antico greco o
          latino, non sono più buone?Bhè, dal latino deriva l'italiano e alcune parole sono rimaste le stesse, altre invece gli somigliano moltissimo
        • Anonimo scrive:
          Re: Competitor ?
          - Scritto da: Anonimo

          Già, ma guarda caso tutte le lingue si formano
          anche con le contaminazioni da parte di altre
          lingue.
          Cos'è? Adesso perchè le contaminazioni provengono
          dagli stati uniti e non dall'antico greco o
          latino, non sono più buone?Non è questo, ma il fatto che siano proprio brutte!Invece di "bootare", si potrebbe dire "fare il boot" e già sarebbe meglio, invece di "surfare" "fare surf".
  • Anonimo scrive:
    redazione
    sfacelo "all'italana" :)
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