Tutti hanno nel telefono almeno una foto che vorrebbero mandare a qualcuno, ma non così com’è. Magari la macchina appena comprata, bellissima, con la targa in bella vista. O lo scontrino da girare al commercialista, con metà del numero della carta di credito ancora leggibile. Oppure lo screenshot di una chat in cui c’è un nome che proprio non deve comparire. Finora la soluzione era un’app di editing scaricata apposta, o lo scarabocchio fatto a mano, che nasconde poco e fa sembrare la foto un disegno di un bambino di quattro anni con i pennarelli.
Google ha deciso di risolvere la questione direttamente con Google Foto. E, come succede sempre più spesso a Mountain View, ha messo nello stesso pacchetto anche delle nuove funzioni.
Come funziona Redact su Google Foto
Redact fa una cosa sola, ma la fa bene. Basta selezionare con il dito la parte della foto che si vuole nascondere e l’app la trasforma immediatamente in un’area pixelata, come i volti dei testimoni nei servizi dei telegiornali. Targhe, indirizzi sui pacchi, codici fiscali, il volto dell’amico che ti ha chiesto di non comparire nelle foto della festa, tutto può sparire sotto quella specie di mosaico digitale.
Niente di rivoluzionario, per carità. Qualunque app di fotoritocco lo fa da anni. Ma averlo lì, direttamente nell’app, cambia decisamente le cose.
Redact fa parte del nuovo Markup, lo strumento per scrivere e disegnare sulle immagini, che si aggiorna con nuove funzioni, come i caratteri per i testi e cursori precisi per regolare lo spessore di penne ed evidenziatori. Il nuovo Markup sta arrivando a tutti gli utenti Android del mondo, Italia compresa.
Un armadio fatto di ricordi
Poi c’è Wardrobe. L’app guarda le foto della galleria, riconosce i vestiti e i gioielli che si indossano e li mette in un catalogo, come l’armadio computerizzato di Cher in Ragazze a Beverly Hills. Da lì è possibile dividere i capi per categoria, abbinarli e cercare idee su cosa mettersi. Google assicura che quei dati non vengono ceduti a terzi come i negozi di abbigliamento.
Wardrobe è disponibile solo negli Stati Uniti, in India e in Brasile, sia su Android che su iOS. Per ora in Italia l’armadio resta quello vero, con le ante che non chiudono bene.
Gemini Spark: una frase e le foto si sistemano da sole
Google Foto arriva anche su Gemini Spark, che permette di cercare e modificare le immagini con un solo prompt scritto. La funzione è riservata agli abbonati a Google AI Pro e Ultra negli Stati Uniti.
Moods, la nostalgia a portata di cursore
Su Android arriva Moods, una serie di filtri che danno alle immagini un’aria vintage. Si va dalla pellicola 35mm alla fotocamera digitale compatta dei primi anni Duemila, quella con il flash che faceva sembrare tutti fantasmi sorpresi in cucina. Ogni effetto si regola con un cursore e, secondo Google, si adatta da solo all’immagine.
Remix, il red carpet senza fotografi
Infine arrivano 15 nuovi modelli per Remix, la funzione che usa il proprio aspetto per creare immagini di fantasia. Ci sono passerelle da red carpet, strisce da cabina per fototessere e altre scene in cui compari tu, anche se non ci sei mai stato. Il ruolo del vip lo fai dal divano, in pigiama, e l’AI mette il resto.
Remix è disponibile su Android e iOS in alcuni Paesi, e solo per chi ha più di 18 anni. Una precauzione sensata, visto che parliamo di uno strumento che infila la propria faccia dove vuole.