Google, l'importanza del turismo social

L'azienda di Mountain View riconsegna il marchio delle guide Frommer al suo proprietario originario. Esclusi dall'accordo tutti gli account connessi, che verranno integrati in Zagat e nel social network G+
L'azienda di Mountain View riconsegna il marchio delle guide Frommer al suo proprietario originario. Esclusi dall'accordo tutti gli account connessi, che verranno integrati in Zagat e nel social network G+

Risolto il mistero delle guide Frommer, acquistate e vendute da Google in meno di otto mesi. Come anticipato dalla redazione di Skift , l’azienda di Mountain View ha restituito il marchio al suo fondatore, l’anziano scrittore statunitense Arthur Frommer , tenendosi tutti gli account social collegati. Dalla pagina su Facebook al canale YouTube, la Grande G ha escluso milioni di seguaci digitali dall’accordo per la vendita delle famose guide turistiche.

Rilevato nell’agosto 2012 dall’editore John Wiley & Sons , il brand Frommer era stato valutato qualcosa come 22 milioni di dollari. Un’operazione logica per il business di BigG, in particolare dopo l’acquisizione del colosso delle recensioni di ristoranti Zagat e il servizio dedicato alle tariffe aeree ITA . Inizialmente, la notizia della vendita al founder Arthur Frommer aveva creato più di un grattacapo agli osservatori di mercato attenti alle questioni di Mountain View.

È successivamente emersa la fusione tra l’account cinguettante @FrommersTravel e quello controllato da Google @ZagatTravel . In sostanza, l’azienda californiana ha trasferito migliaia di follower, con ovvi benefici nello sfruttamento di dati, itinerari di viaggio, commenti, passioni personali . In parole povere, Google ha passato gli ultimi otto mesi nell’integrazione dei seguaci di Frommer all’interno del suo social network e di altri servizi come appunto Zagat.

Non è chiaro quanto abbia speso il founder per riprendere il controllo del suo marchio. ( M.V. )

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10 04 2013
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