Google, l'unità segreta contro le truffe pubblicitarie

Un corposo team di tecnici e ingegneri al soldo di Mountain View si batte contro le truffe a danno dell'advertising, una battaglia tanto pericolosa da consigliare prudenza anche nel rivelare i nomi di chi vi è coinvolto

Roma – Stando a quanto rivela Advertising Age , negli uffici londinesi di Google c’è un team di circa 100 persone dedicato al contrasto delle truffe sull’advertising – un problema talmente serio da convincere Mountain View ad adottare particolari misure di sicurezza anche personali nei confronti dei suoi dipendenti.

Stime recenti calcolano i danni derivanti dalle truffe pubblicitarie in 10,1 miliardi di dollari, una enorme quantità di denaro che ovviamente coinvolge in maniera diretta l’azienda (Google) che basa il suo principale modello di business sulla vendita di banner pubblicitari online.

In condizioni normali i suddetti banner vengono visualizzati da utenti in carne e ossa e Google ne detrae una percentuale di guadagno legittimo; ma i cyber-criminali tendono a complicare le cose usando botnet e codice malevolo per moltiplicare artificialmente il numero di visualizzazione dei banner, incrementando così i guadagni sia per l’organizzazione criminale che per Google stessa.

I 100 esperti che provano a contrastare questo tipo di crimine telematico sono guidati da Douglas de Jager, fondatore di Spider.io poi passato a Google per una somma non meglio precisata. A parte de Jager, però, il resto degli impiegati londinesi si fa identificare solo dal nome di battesimo: il loro impegno è contrastare delle vere e proprie “gang” di truffatori online, quindi il rischio personale è piuttosto alto.

Uno degli strumenti “segreti” a disposizione di de Jager e colleghi si chiama Powerdrill, un sistema informatico dotato di una notevole capacità computazionale e in grado di processare mezzo trilione (milione di miliardi) di unità di dati in meno di cinque secondi a caccia di segnali con cui riconoscere traffico di rete irregolare o comunque non generato da umani.

Alfonso Maruccia

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  • trampoliere scrive:
    Giugno
    Siamo a giugno ma sul sito non c'e' ancora
  • innovazione scrive:
    non una gran "innovazione"
    A direla tutta non e' una gran novita'.E' basato su una piattaforma hardware molto comune.Se cercate su Amazon troverete parecchie alternative. PIPO, VOYO MiniPC per citarne alcuni.la cosa buona e' che questo arriva con garanzia italiana di 24 mesi.I prezzi sono piu' o meno allineati
  • sxs scrive:
    bah!
    Anche un cellulare moderno andrebbe bene come pc portatile se solo li dotassero di porte per i monitor grandi. Ma invece no! :@
    • Pietro scrive:
      Re: bah!
      - Scritto da: sxs
      Anche un cellulare moderno andrebbe bene come pc
      portatile se solo li dotassero di porte per i
      monitor grandi. Ma invece no!
      :@E che te ne fai se ha poi un OS che non è in grado di utilizzare un monitor grande
      • Albedo 0,9 scrive:
        Re: bah!
        - Scritto da: Pietro
        - Scritto da: sxs

        Anche un cellulare moderno andrebbe bene come pc

        portatile se solo li dotassero di porte per i

        monitor grandi. Ma invece no!

        :@
        E che te ne fai se ha poi un OS che non è in
        grado di utilizzare un monitor
        grandeTipo così?https://youtu.be/EAxJ5rzAUIc?t=222
    • caccamo scrive:
      Re: bah!
      "porte per i monitor grandi" rolf
  • bancai scrive:
    peccato
    L'utilità della batteria è quasi nulla come ups, chi mai comunque si porterebbe quel coso in giro sapendo che dovrebbe trovare un monitor alimentato? Sarebbe interessante venderlo con un piccolo display come tablet multifunzione.....
    • anverone99 scrive:
      Re: peccato
      - Scritto da: bancai
      L'utilità della batteria è quasi nulla come ups,
      chi mai comunque si porterebbe quel coso in giro
      sapendo che dovrebbe trovare un monitor
      alimentato? Sarebbe interessante venderlo con un
      piccolo display come tablet
      multifunzione.....Avevo pensato anche io la stessa cosa circa il monitor anche se un TV e' in tutte le case. Resta comunque un piccolo gioiellino, altro che raspberry...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 maggio 2015 18.01-----------------------------------------------------------
      • Sg@bbio scrive:
        Re: peccato
        non fare confronti assurdi.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: peccato
          - Scritto da: Sg@bbio
          non fare confronti assurdi.Fallo pure il confronto! Si con qualcosa che costa 1/6! Qualità prezzo non c'è paragone 1000 volte meglio raspberry
      • collione scrive:
        Re: peccato
        raspberry è indirizzato a tutt'altro tipo di utenza, a cominciare dai makercomunque questa è una buona idea, almeno stavolta Komu non sta semplicemente vendendo roba cinese rebrandizzatatuttavia bisognerà vedere se riusciranno a competere con i vari stick cinesi basati sul mondo hardwarel'unico valore aggiunto di questo minipc è la batteria, cosa che non tutti ritengono tale
        • bubba scrive:
          Re: peccato
          - Scritto da: collione

          l'unico valore aggiunto di questo minipc è la
          batteria, cosa che non tutti ritengono
          taleecco forse direi anch'io.... perche "innovazioni" del genere son state presentate in set/dic 2014 e sono in vendita da gennaio o poco piu... tipo MINIX NEO Z64 o ZBOX ZOTAC PI320 ... (e PARE che il crapware non sia ancora stato digerito da linux, che non funge molto bene)
        • jacob scrive:
          Re: peccato
          - Scritto da: collione
          comunque questa è una buona idea, almeno stavolta
          Komu non sta semplicemente vendendo roba cinese
          rebrandizzatahttp://www.ainol-novo.com/ainol-mini-pc-black.html
  • bubba scrive:
    e senza
    il dragasaccocce di redmond installato sopra, quanto costerebbe? e sopratutto, linux quanto e' supportato?
  • panda rossa scrive:
    Come rovinare un oggetto carino.
    Ma perche' con tutti quei bei sistemi operativi aperti, liberi e gratuiti che ci sono in giro, preferiti da centri di calcolo, universita' e supercomputer, e' stato scelto di preinstallare il solito clementoni?
    • anverone99 scrive:
      Re: Come rovinare un oggetto carino.
      - Scritto da: panda rossa
      Ma perche' con tutti quei bei sistemi operativi
      aperti, liberi e gratuiti che ci sono in giro,
      preferiti da centri di calcolo, universita' e
      supercomputer, e' stato scelto di preinstallare
      il solito
      clementoni?Non e' mica il Raspberry pi 2 questo! :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 maggio 2015 01.43-----------------------------------------------------------
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