Google Maps viola segreti militari?

da I-dome.com - Il servizio di Google che mostra il mondo fotografato da satellite rivela senza veli basi e caserme militari ed obiettivi sensibili


Roma – La notizia viene da Il Fiore del Cactus , Blog di Alessandro Ronchi, ma è portata alla ribalta sulla rete, ancora una volta, dall’ottimo Luca Conti (ricordate Google Personalizzabile? ), attraverso il suo nuovo motoricerca.net . Luca, ricordiamo, scrive e collabora per il nostro ICTBLOG.it .
Veniamo ai fatti.

Alessandro Ronchi esterna il proprio dubbio sul suo Blog, già alle 04,47 (mattina o notte, come voi preferite) di ieri, 22 giugno. Dopo essersi piacevolmente stupito dell’incredibile servizio di Google Maps , nota qualcosa che non va: “Attraverso le mappe messe a disposizione da Google, infatti, è possibile vedere l’interno delle caserme militari e degli obbiettivi sensibili (stazioni, aeroporti, etc.), vietati espressamente dal decreto regio sulle Norme relative al segreto militare .”

Sebbene si tratti di norme assai vetuste (risalgono all’11 luglio del 1941), non c’è dubbio che si tratti di un clamoroso scivolone da parte di Google, ne tanto meno crediamo che Google abbia ricevuto una “deroga italiana” – come previsto dall’articolo 4 della citata norma – per la divulgazione di queste informazioni.

Mostrare obiettivi militari quali la Caserma Vincenzo Monti a Milano , la Caserma De Gennaro di Forlì , la Scuola Militare di Civitavecchia , la base militare americana a Brindisi (si vedono diverse navi militari, forse anche una portaelicotteri), la base militare di Aviano (1) con un livello di dettaglio incredibile e con la possibilità di vedere gli aerei militare decollare dalla pista (di questi casi se ne potrebbero citare in quantità, basta seguire la guida di tutte le basi militari americane in Italia per mettersi a giocare alla “Caccia alla base militare” con Google Maps) non sembra dunque rientrare in aspetti leciti e consentiti, almeno in Italia (vedremo dopo perché).

E cosa dire di possibili obiettivi sensibili quali gli aeroporti civili? Uno fra tutti, l’ aeroporto di Roma – Fiumicino, Leonardo da Vinci – per il quale si ha la completa visione dell’intera area: possono queste immagini facilitare eventuali incursioni terroristiche?

Il problema è evidente. Si chiede ancora Alessandro Ronchi: perché l’ Atlante Italiano nasconde – non ne fornisce dettagli – le locazioni “particolari”?
E’ vero, non si tratta di immagini in tempo reale, quindi in alcuni casi le dislocazioni di eventuali macchine da guerra risalgono a diverso tempo fa, ma…. l’interrogativo rimane pur presente. Perché questo è possibile?

Ma veniamo ad analizzare bene la cosa. Come ha fatto Google ad avere queste immagini?
Ricordiamo che Google, il 27 ottobre del 2004 , ha acquisito KeyHole, una azienda americana nata nel 2001 con l’obiettivo di fornire sistemi di cartografia satellitare per farne mappe “navigabili” e navigazione tridimensionale. Veramente un bel progetto!
La notizia dell’acquisizione passò però in secondo piano, tanto che anche noi, pur essendo venuti a conoscenza dell’operazione, non abbiamo pubblicato nulla a riguardo.
Bello, veramente bello il software di KeyHole (utilizzabile per 7 giorni gratuitamente) con dei livelli di dettaglio impressionanti (lo consigliamo).. KeyHole, che ha ricevuto importanti investimenti nel corso di questi anni e anche ingenti somme da parte di In-Q-Tel, la venture Capital della CIA (la Central Intelligence Agency americana – cfr USATODAY ), potrebbe aver acquistato le mappe vendute dalla Space Imaging o dalla DigitalGlobe, capaci di risoluzioni vicine al metro.

Come riportato da un articolo pubblicato da CBSNews il 23 gennaio del 2003 , le immagini “catturate” da queste due aziende – anche se come soggetto vi erano locazioni militari – non erano considerate “Top Secret”.
Ma questo sembrerebbe essere valido negli Stati Uniti, non in Italia.
Strano, però, che questa delucidazione sia giunta (2003) dopo l’attentato alle Torri Gemelle di New York.

E dunque? Il mistero si infittisce.
Abbiamo provveduto a contattare le autorità competenti (come il Ministero della Difesa, ma ieri sera erano già tutti a casa) così come Google Italia per verificare la notizia o comunque confrontare le informazioni in nostro possesso.
Vi terremo informati. Internet è, resta e resterà il media più veloce ed incredibile che ci sia.
Da un Blog personale ad un neonato Blog dedicato ai motori di ricerca , nasce e si diffonde un dubbio, lecito e corretto, che richiede delucidazioni, chiarezza, informazione, spiegazioni.
Credo sia dovuto.

Luca De Nardo
i-dome.com – Il Quotidiano on-line sull’e-business per le PMI

nota:
(1) Aviano (PN) – La più grande base avanzata, deposito nucleare e centro di telecomunicazioni dell’Usaf in Italia (almeno tremila militari e civili americani). Nella base sono dislocate le forze operative pronte al combattimento dell’Usaf (un gruppo di cacciabombardieri) utilizzate in passato nei bombardamenti in Bosnia. Inoltre vi soggiornano la Sedicesima Forza Aerea ed il Trentunesimo Gruppo da caccia dell’aviazione Usa, nonché uno squadrone di F-18 dei Marines. Si presume che la base ospiti, in bunker sotterranei la cui costruzione è stata autorizzata dal Congresso, bombe nucleari. Nella base aerea di Aviano (Pordenone) sono permanentemente schierate, dal 1994, la 31st Fighter Wing, dotata di due squadriglie di F-16 (nella guerra contro la Jugoslavia nel 1999, effettuo’ in 78 giorni 9.000 missioni di combattimento: un vero e proprio record) e la 16th Air Force. Quest’ultima è dotata di caccia F-16 e F-15, e ha il compito, sotto lo U. S. European Command, di pianificare e condurre operazioni di combattimento aereo non solo nell’Europa meridionale, ma anche in Medio Oriente e Nordafrica. (tratto da http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm )

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  • sathia scrive:
    games don't make people violent
    lag does ;)
  • Anonimo scrive:
    Molto bene...
    ...significa che effettivamente _funzionano_ come metodo di sfogo e che quindi non dovrò andare ad ammazzare nessuno per provare le stesse sensazioni.Inoltre credo che qualunque bambino sopra i 6 anni sia perfettamente in grado di capire la differenza fra gioco e realtà... a meno di gravi problemi mentali naturalmente.Quindi non vedo il problema.
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto bene...
      - Scritto da: Wakko Warner
      ...significa che effettivamente _funzionano_ come
      metodo di sfogo e che quindi non dovrò andare ad
      ammazzare nessuno per provare le stesse
      sensazioni.
      Inoltre credo che qualunque bambino sopra i 6
      anni sia perfettamente in grado di capire la
      differenza fra gioco e realtà... a meno di gravi
      problemi mentali naturalmente.
      Quindi non vedo il problema.Direi proprio che non hai capito. Un bambino di 6 anni non riesce, in modo responsabile, a valutare la realtà dalla fantasia, se da quando aveva 3 anni gli è stata piazzata davanti al muso la Play. Non ci vuole un genio a capire sto ragionamento. Cerchiamo di non difendere i videogiochi in modo così precario e fallico. Ci son ben altri motivo del percui i videogiochi non devono essere considerati un pericolo.Magari, il fatto che i genitori del giorno d'oggi sono un branco di f******i idioti che devono ancora crescere e non insegnano nulla ai loro figli?
  • Anonimo scrive:
    Mah
    per quanto sia statisticamente irrilevante l'esempio che segue per alcuni mesi giocavo a UT per rilassarmi.Dopo qualche MOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOONSTER KILLL mi trovavo rilassato e tranquillo pronto per occuparmi delle grane quotidiane che creano decisamente più aggressività e stress.Almeno per me.saluti eh
  • Anonimo scrive:
    L'unica cosa che si apprende...
    Dai videogiochi basati sulle simulazioni di guerra in 3d e' che se vai veramente in guerra e ti trovi in quelle situazioni non duri vivo piu' di 5 minuti.PS: Per quelli che eventualmente l'hanno dimenticato nella realta' si ha una vita sola :D
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unica cosa che si apprende...
      osti...e io che pensavo di fare un rocket jump e balzare primo in classifica prendendo il quad damage nascosto sopra un palazzo e poi killare tutto l'esrcito nemico :/
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unica cosa che si apprende...

        osti...e io che pensavo di fare un rocket jump e
        balzare primo in classifica prendendo il quad
        damage nascosto sopra un palazzo e poi killare
        tutto l'esrcito nemico :/Ehm, io intendevo simulazioni di guerre vere, comunque anche in quelle "fantastiche" si muore spesso ed abbastanza facilmente
  • Anonimo scrive:
    attività cerebrale?
    Nei videogiocatori?Davvero ne hanno trovata?Secondo me devono rifare lo studio :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Messaggi subliminali
    Secondo voi i messaggi subliminali hanno qualche effetto reale?Perché nelle pubblicazioni dei testimoni di geova sono molto diffusi :|http://assente.altervista.org/?q=testimoni_di_geova_e_messaggi_subliminaliNon é che adesso tutti i giochi verranno patchati con il cristianizzatore? per trasformare i videogiocatori in videofedeli? ;)
    • teddybear scrive:
      Re: Messaggi subliminali
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo voi i messaggi subliminali hanno qualche
      effetto reale?Se fatti bene, con il target giusto (deve essere mentalmente predisposto), certo che si. Non e' una novita'.Ma non credo che se metti un messaggio subliminale con la scritta "fatti trombare", nei dvix che presti in giro alle tue amiche, dopo ti trovi la fila davanti alla porta di casa. :DOppure si? Boh... nel dubbio... ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Messaggi subliminali
        cosa c'entra col topic poi?(e poi molti dei messaggi subliminali dei "demoni nei vestiti" o "demoni nelle foreste" sono molto discutibili...)
  • Anonimo scrive:
    Ehm... si chiama "patto narrativo".
    Ed esiste da che` esistono i romanzi, ai tempi del Manzoni.Il patto narrativo si instaura fra l'autore e il fruitore dell'opera di "fiction", come la chiamano oggi, e consiste nel far finta che tutto sia vero. A me sembra normale che il cervello poi si comporti cosi`, non e` che ci volesse la RM funzionale per intuirlo, nevvero? Ma le persone sane di mente sanno quando e` vero e quando e` falso, e rispettano i limiti delle convenzioni sociali quando si fa sul serio. I nevrotici sono un'altra questione, ma in quei casi qualsiasi cosa puo` "educarli" alla violenza, ivi inclusa la loro stessa fantasia. Togliere la violenza dai videogiochi serve praticamente a nulla, secondo me. Siamo tutti piu` o meno violenti, e c'e` chi si riesce a limitare e chi no. Quelli che non si riescono a limitare, piu` che evitare l'abitudine al concetto di violenza, dovrebbero essere guidati per distinguere quando usarla e quando no. D'altronde, anche la violenza e l'adrenalina, evoluzionisticamente parlando, servono. Quindi se e` un altro articolo che ammicca alla censura: e` togliere certi aspetti della nostra personalita` da qualsiasi cosa, sperando di rinnegarli o di farli passare in secondo piano, il miraggio.Siamo violenti: discorso trito e ritrito ma... be', assicuriamoci di aver capito cosa comporta un atto violento, di aver imparato ad essere empatici nei confronti di chi subisce un danno (immedesimazione nella situazione della vittima). Inutile nascondere tutto sotto al tappeto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ehm... si chiama "patto narrativo".
      Non è del tutto esatto quello che hai scritto, il patto narrativo si riferisce ad un qualcosa che non ha nulla a che fare con un videogioco i cui punti di cattura sono completamente diversi da quelli di un qualsiasi libro:1) Il romanzo ti pone in condizione passiva rispetto all'azione che svolgi, non interagisci,crei una condizione di stato2) Normalmente la lettura di opere di un certo spessore o comunque che abbiano un richiamo alla violenza in letteratura avviene quasi sempre dopo una certa fascia d'età ed in ogni caso la violenza non è MAI fine a se stessa, come SEMPRE nei videogiochi violenti e mail elemento principale o dominante.3)Non puoi paragonare assolutamente l'impatto emozionale di un video gioco a quello di un libro.4) Non si tratta di nascondere tutto sotto un tappeto o far finta che non esista, semplicemente e molto molto molto banalmente...non gettare benzina sul fuoco.5) Prima di commentare un articolo, cerca almeno di capirne il significato.Ti ho dato una traccia, vai avanti da solo e la prossima volti, prima di voler dare sfoggio del tuo sapere..RIFLETTI !.Ciao- Scritto da: Alex¸tg
      Ed esiste da che` esistono i romanzi, ai tempi
      del Manzoni.

      Il patto narrativo si instaura fra l'autore e il
      fruitore dell'opera di "fiction", come la
      chiamano oggi, e consiste nel far finta
      che tutto sia vero. A me sembra normale che il
      cervello poi si comporti cosi`, non e` che ci
      volesse la RM funzionale per intuirlo, nevvero?
      Ma le persone sane di mente sanno quando e` vero
      e quando e` falso, e rispettano i limiti delle
      convenzioni sociali quando si fa sul serio. I
      nevrotici sono un'altra questione, ma in quei
      casi qualsiasi cosa puo` "educarli" alla
      violenza, ivi inclusa la loro stessa fantasia.
      Togliere la violenza dai videogiochi serve
      praticamente a nulla, secondo me. Siamo tutti
      piu` o meno violenti, e c'e` chi si riesce a
      limitare e chi no. Quelli che non si riescono a
      limitare, piu` che evitare l'abitudine al
      concetto di violenza, dovrebbero essere guidati
      per distinguere quando usarla e quando no.
      D'altronde, anche la violenza e l'adrenalina,
      evoluzionisticamente parlando, servono. Quindi se
      e` un altro articolo che ammicca alla censura: e`
      togliere certi aspetti della nostra personalita`
      da qualsiasi cosa, sperando di rinnegarli o di
      farli passare in secondo piano, il miraggio.

      Siamo violenti: discorso trito e ritrito ma...
      be', assicuriamoci di aver capito cosa comporta
      un atto violento, di aver imparato ad essere
      empatici nei confronti di chi subisce un danno
      (immedesimazione nella situazione della vittima).
      Inutile nascondere tutto sotto al tappeto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ehm... si chiama "patto narrativo".
        - Scritto da: Anonimo
        Non è del tutto esatto quello che hai scritto, il
        patto narrativo si riferisce ad un qualcosa che
        non ha nulla a che fare con un videogiocoConcordo. Il videogioco è multimediale, mentre il libro richiede uno sforzo ermeneutico spesso non facile. Sfido chiunque a leggere l'Ulisse di Joyce oppure la Ricerca del Tempo Perduto di Proust e dirmi che è immediato, diretto ed incisivo come un videogioco. Più di -patto narrativo-, il videogioco sembra creare le condizioni per un -patto estetico-, dove l'utente si "accorda" con le regole di una simulazione che stimola, essendo multimediale, una varietà di sensi assai superiore di qualsiasi altro "prodotto" narrativo.

        1) Il romanzo ti pone in condizione passiva
        rispetto all'azione che svolgi, non
        interagisci,crei una condizione di statoNon penso che il romanzo sia passivo. Tuttaltro: richiede uno sforzo interpretativo non indifferente. Hai mai visto un bimbo leggere la Bibbia?
        2) Normalmente la lettura di opere di un certo
        spessore o comunque che abbiano un richiamo alla
        violenza in letteratura avviene quasi sempre dopo
        una certa fascia d'età ed in ogni caso la
        violenza non è MAI fine a se stessa, come SEMPRE
        nei videogiochi violenti e mail elemento
        principale o dominante.I videogiochi violenti spesso presentano la violenza come "risposta" brusca e precisa a certe "condizioni" che possono rappresentare la realtà sociale. Questo è il vero problema che potrebbe affliggere i soggetti deboli, alla stregua della TV e di qualsiasi altro "prodotto" mediale.
        3)Non puoi paragonare assolutamente l'impatto
        emozionale di un video gioco a quello di un
        libro.Su questo non ne sono certo. Emozionale è un conto, "sensoriale" è un altro. Ci sono videogiochi elettrizzanti da un punto di vista visivo, ma completamente piatti per quanto riguarda giocabilità e divertimento. Dall'altra parte, ci sono libri "lenti" e "noiosi" che toccano le corde più profonde delle nostre emozioni.
        4) Non si tratta di nascondere tutto sotto un
        tappeto o far finta che non esista, semplicemente
        e molto molto molto banalmente...non gettare
        benzina sul fuoco.Hmmm? Ognugno è libero di dire la propria opinione, la verità si trova soltanto comunicando.Tom
      • Anonimo scrive:
        Re: Ehm... si chiama "patto narrativo".
        - Scritto da: Anonimo
        1) Il romanzo ti pone in condizione passiva
        rispetto all'azione che svolgi, non
        interagisci,crei una condizione di statoI romanzi dell'orrore spingono ad aver paura. E leggendo un romanzo in cui il protagonista e` sottoposto a una qualche solenne ingiustizia, non hai mai desiderato caldamente vendetta? O sperimentato suspense nei casi in cui si trova in pericolo?In molti scritti sei portato ad impersonare il protagonista, quindi sperimenti (in scala, come del resto nei videogiochi) le reazioni che avresti se la situazione fosse reale.
        2) Normalmente la lettura di opere di un certo
        spessore o comunque che abbiano un richiamo alla
        violenza in letteratura avviene quasi sempre dopo
        una certa fascia d'età ed in ogni caso la
        violenza non è MAI fine a se stessa, come SEMPRE
        nei videogiochi violenti e mail elemento
        principale o dominante.Doom poteva anche essere un gioco violento ma... avevi una missione: ammazzare i cattivi. Certo, ci sono state delle eccezioni (l'infame Carmageddon?) in cui la violenza era davvero fine a se stessa, ma son durati poco: fine a se stessa, la violenza annoia in fretta.
        3)Non puoi paragonare assolutamente l'impatto
        emozionale di un video gioco a quello di un
        libro.Teoricamente si`, invece. Dipende molto dalla realizzazione, pero`: per quanto riguarda me, leggere Solaris (Stanislaw Lem) me lo fece trovare un libro molto bello; vedendo il film, invece, non arrivai in fondo.Non importa il mezzo: l'importante e` il contenuto artistico (certo, astraendo dai giochi dove la violenza ha un ruolo determinante: in genere ne contengono poco, puntando sull'adrenalina).
        4) Non si tratta di nascondere tutto sotto un
        tappeto o far finta che non esista, semplicemente
        e molto molto molto banalmente...non gettare
        benzina sul fuoco.E` la vita a gettare benzina sul fuoco, primariamente.Non e` che prima che esistessero i videogiochi violenti, tutti si volessero particolarmente bene...Al massimo, riconosco che sotto una certa eta` senz'altro c'e` un rischio di interiorizzazione di un modello comportamentale violento. Se il giovane, magari sotto la puberta`, e` esposto alla realta` falsata del gioco violento, piu` che alla realta` oggettiva che lo circonda.
        5) Prima di commentare un articolo, cerca almeno
        di capirne il significato.Il significato e` che hanno rilevato che certe zone del cervello si attivano nei videogiochi proprio come farebbero in caso di battaglia reale.Che devo dire? Facendo una RM funzionale su uno che legge un libro dell'orrore, vedremmo che si attivano i centri della paura... e non sarebbe molto sorprendente: era questo che stavo dicendo.
        Ti ho dato una traccia, vai avanti da solo e la
        prossima volti, prima di voler dare sfoggio del
        tuo sapere..RIFLETTI !.Wow, e` arrivato l'onnisciente? :pCapisco il tuo punto di vista, ma continuo a pensare che dovrebbero smetterla di puntare troppo il dito sui videogiochi, sugli spettacoli in TV... e cercare le cause dell'aggressivita` altrove, dove bambini e adulti ben sanno che si fa sul serio. Il contributo dei videogiochi e` minimo: vale il rischio di avere censure di stato come quella imposta dai cinesi con questa scusa?
    • Santos-Dumont scrive:
      Re: Ehm... si chiama "patto narrativo".
      Il tuo ragionamento regge finché abbiamo a che fare col medium scritto. La simulazione su elaboratore è un'altro medium.McLuhan docet. (cylon)==================================Modificato dall'autore il 25/06/2005 2.34.43
      • Anonimo scrive:
        Re: Ehm... si chiama "patto narrativo".
        almeno davanti al pc SAI che e' tutto finto. Il bimbo di 5 anni da salvaguardare, a cena coi genitori, vede foto di prigionieri seviziati, di persone mutilate, sangue per strada, cadaveri crivellati di colpi. Reali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ehm... si chiama "patto narrativo".
      Occhio che hai fatto uno svarione, il nevrotico non è a rischio, lo sono il borderline e ancor più lo psicotico.
  • Anonimo scrive:
    "L'esposizione a videogiochi violenti...
    ...produce la stessa attività cerebrale provocata da un evento pericoloso e potenzialmente aggressivo."Come fanno a dirlo? Hanno preso un serial killer, gli hanno messo una macchina per fargli elettrocardiogramma ed elettroencefalogramma, gli hanno dato una mitraglietta vera e carica (non a salve) e hanno visto quel che succede quando spara all'impazzata contro cavie umane vestiti da soldati nazisti senza giubotto antiproiettile, ma armati di tutto punto?
  • Anonimo scrive:
    Dalla TV anni '80 al netgaming
    Gioco da anni e anni Counter-Strike e non sapete quanta voglia avrei di uscire per strada vestito e armata come un CT :DSisisisi questi signori hanno perfettamente ragione.... Ora che sto giocando Battlefield 2 penso che mi impadronirò anche di quale elicottero di combattimento e carro armato ;)LOLAll'età di 8 anni picchiai con un bastone due bambini poco più piccoli di me perchè stavano torturando una povera tartaruga (che poi è morta). Eppure non avevo videogiochi al tempo. Ho sempre avuto uno sfogo di violenza nelle situazioni in cui indifesi subiscono maltrattamenti.Ora che ci penso da piccolo guardavo A-Team... sarà stato quello?
  • ishitawa scrive:
    non è che invece
    non è che invece ci si sfoga a crivellare alieni (o vietcong o nazisti a seconda del gioco) e poi si affronta più rilassati traffico, treni pieni e caldi, capoufficio etc?se lo stress c'è e non mi dai di sfoghi, prima o poi da qualche parte esplodee sinceramente spero che la gente si scarichi fraggando (magari on line così c'e più "contatto umano") e non accoltellandomi perchè non gli ho dato la precedenza
    • Anonimo scrive:
      Re: non è che invece
      - Scritto da: ishitawa
      non è che invece ci si sfoga a crivellare alieni
      (o vietcong o nazisti a seconda del gioco) e poi
      si affronta più rilassati traffico, treni pieni e
      caldi, capoufficio etc?
      Straquoto .....poi sti psicologi ...mettono la camicia di forza a chi non ha comportamenti "conformi" ...poi senti che rilasciano un pluriomicida perchè per loro è guarito ...e quello per ringraziare ammazza altre persone ...IMHO froid ha inventato la psicoanalisi....solo che la psicoanalisi e' solo un esercizio teorico ...in pratica ....non serve a una cippa !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: non è che invece

        IMHO froid ha inventato la psicoanalisi....
        solo che la psicoanalisi e' solo un esercizio
        teorico ...
        in pratica ....non serve a una cippa !!!L'ultima volta che ho controllato si scriveva Freud... magari hanno cambiato lo spelling... :D
        • Anonimo scrive:
          Re: non è che invece
          - Scritto da: Anonimo


          IMHO froid ha inventato la psicoanalisi....

          solo che la psicoanalisi e' solo un esercizio

          teorico ...

          in pratica ....non serve a una cippa !!!

          L'ultima volta che ho controllato si scriveva
          Freud... magari hanno cambiato lo spelling... :Dno no... si scrive Froid e si pronuncia "fruà" :D:D:Dcomunque sono d'accordo, per me i videogiochi hanno anche la facoltà di aprire la valvola di sfogo... dopo che ho fatto danni a GTA o su resident evil non mi viene voglia di fare fuori gente reale... anzi. mi sento persino più tranquillosarà catartico ^_^
          • teddybear scrive:
            Re: non è che invece
            - Scritto da: Anonimo
            no no... si scrive Froid e si pronuncia "fruà"Il famoso patè de fruà gras ;) :PIl patè lo ottieni appunto da un pazzo che ha giocato a Carmageddon fino a cinque minuti prima e ti ha spiaccicato contro il muro, con una manovra acrobatica, in retromarcia. :P
            comunque sono d'accordo, per me i videogiochi
            hanno anche la facoltà di aprire la valvola di
            sfogo... dopo che ho fatto danni a GTA o su
            resident evil non mi viene voglia di fare fuori
            gente reale... anzi. mi sento persino più
            tranquilloSecondo me ci sono diversi aspetti da considerare. Prendiamo il tuo GTA. Sotto certi punti di vista, credo che aiuti molto ad abituarsi alle situazioni "estreme" che in condizioni normali una persona non avrebbe mai occasione di provare. Permette oltretutto di fare molta pratica. È abbastanza noto che la maggiorparte della differenza tra un buon guidatore ed uno scarso (non dico tra un ottimo e uno inetto), sta appunto nell'abitudine a valutare le azioni da intraprendere. Valutazione che si acquisisce solo con la pratica. Quante volte abbiamo davvero occasione di guidare un auto velocemente? Poche, direi.Il difetto principale, direi, che e' strettamente legato a quest'ultimo punto. Abituandosi "troppo" a situazioni di pericolo, a guidare al limite in tutte le condizioni, credo che ci sia una certa tendenza, inconscia, ad applicare anche alla situazione reale l'esperienza virtuale.Ovviamente non sto dicendo che dopo cinque minuti che ha giocato con le gare di moto sul computer, si metta a fare inconsciamente le "virgole" alla Valentino Rossi, con lo scooter in mezzo ai pedoni.Sono tendenze. Secondo me, che da un lato ci possono aiutare, dall'altro ci possono far perdere di vista il reale confine dei limiti.Che poi ci siano persone che dopo aver giocato per tre settimane a Resident Evil, nel buio della loro stanza con la musica a tutto volume sparata nelle orecchie direttamente dalle cuffie, escano e facciano una strage, beh, sicuramente esistono. Ma non credo che in questo caso il gioco in se sia stato la causa scatenante. Gia' uno che per tre settimane se ne sta chiuso nella sua stanza, deve avere qualche serio problema. Sarebbe da mandare in cura gia' dopo la prima settimana.
  • Anonimo scrive:
    Usciamo di casa armati di joypad
    e il prima che ci scassa....cerchio quadrato L2 R2 Sangue reale violenza virtuale
  • Anonimo scrive:
    E io che pensavo che...
    ..che i videogiocatori ne crescessero una nuova di area del cervello, apposta tutta per i videogiochi. Ma che cavolo di scoperta è? E' ovvio che l'area deputata all'aggressività viene attivata, l'evoluzione ci ha messo 700 milioni di anni ad evolverla. Cosa pesavano che nel giro di un decennio ne sarebbe spuntata una nuova in un bernoccolo del videogiocatore?
  • Anonimo scrive:
    Ma forse che è la società stessa....
    Ma forse che è la società stessa americana ad essere violenta ?Meno armi e più sicurezze per gli americani e soprattutto meno seghe mentali con questi ricerche del cavolo! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma forse che è la società stessa....
      - Scritto da: Anonimo
      Ma forse che è la società stessa americana ad
      essere violenta ?
      Meno armi e più sicurezze per gli americani e
      soprattutto meno seghe mentali con questi
      ricerche del cavolo! :DIo non so, vendono le armi a chiunque e poi si preoccupano dei videogiochi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma forse che è la società stessa....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ma forse che è la società stessa americana ad

        essere violenta ?non è piu violenta di noi italiani ... non vorrei dire ma di regolamenti conti tra mafiosi ne sentiamo un po tutti i giorni

        Meno armi e più sicurezze per gli americani e

        soprattutto meno seghe mentali con questi

        ricerche del cavolo! :D
        la ricerca è volta a stabilire che se il cervello si "abitua" certe cose diventano normali ... poi rimane da stabilire se puo essere usato come scarico nervoso (c'è chi fa sport.. e chi ghi gioca al comp)
        Io non so, vendono le armi a chiunque e poi si
        preoccupano dei videogiochi.nonostante gli stati uniti siano 56 volte piu grandi di noi (parliamo di estensione territoriale) ... non mi sembra che succedano disastri uguali ai nostri (basta guardare un po la cnn o fox) ... forse perche gli americani sono piu ligi al rispetto delle regole di quanto lo siamo noi (infatti a parte rari casi di studenti disturbati... nessuno va in giro a sparare alla gente)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma forse che è la società stessa....
          - Scritto da: Anonimo
          nonostante gli stati uniti siano 56 volte piu
          grandi di noi (parliamo di estensione
          territoriale) ... non mi sembra che succedano
          disastri uguali ai nostri (basta guardare un po
          la cnn o fox) ... forse perche gli americani sono
          piu ligi al rispetto delle regole di quanto lo
          siamo noi (infatti a parte rari casi di studenti
          disturbati... nessuno va in giro a sparare alla
          gente)Ma che c'entra l'estensione del territorio????Si guarda il numero di abitanti. Se guardi il numero di omicidi all'anno che avvengono in america e fai le proporzioni tra Italia-Stati Uniti ti rendi conto che noi in confronto siamo degli angioletti.
  • Anonimo scrive:
    certo, come no
    ho iniziato la mia carriera di videogiocatore da neanche 6 anni col commodore 64. Poi da li ho giocato i vari DooM, Quake, Half Life, GTA. Mi sembra di essere una persona sana, visto che non ho l'istinto di pestare a sangue il primo che passa. Secondo me i giochi alterano la mente a chi GIA' ha una personalita' debole o qualche problema abbastanza grosso.IMO, ricerca inutile.
    • Anonimo scrive:
      Re: certo, come no
      su questo io non ho dubbi, ma ho dubbi quando qualcuno pretende la sicurezza dicendo che non bisogna vendere le armi....Il canada ha una percentuale di armi rispetto agli abitanti maggiore degli usa eppure in media avviene 1 o 2 omicid all'anno soltanto...contro le migliaglia degli usa.Qui in italia chi gira armato a parte la polizia? I delinquenti....le persone oneste sono disarmate alla merce del primo cretino che li vuole derubare.Che mentalita costruita a tavolino quella secondo qui meno armi + vita felice e serena.......il potere ha interesse affinche i cittadini non abbiano armi, ecco perche le vieta.Non le vieta perche è "pericoloso", le vieta perche specie con i tempi bruttiche corrono una sommossa puo scattare con facilità e rovesciare questo potere di politici incompetenti e bugiardi.La polizia non è assolutamente in grado di difenderci, in un paese dove la maggior parte dei reati resta impuniti e dove la polizia è un miraggio e non viene neanche se la chiami (mi hanno aggredito, sfasciato la macchina e l'operatrice del 113 mentre questo succedeva non mic redeva e prendeva tempo....la polizia arrivo dopo 15 minuti!).Credo che i criminali ci pensino 2 volte prima dir apinare quancuno armato, ed è una gran balla quella che l'onestocittadino avrebbe la peggioperche il delinquente è abituato o piu aggressivo.....La delinquenza per lopiu dovrebbe essere combattuta dalle politiche sociali reali, e quei pochi che si ostinano vengono dissuasi dai cittadini armati.Perche dobbiamo affidare la nostra difesa solo a pochi agenti con moglie e figli?
      • Anonimo scrive:
        Re: certo, come no
        dai rambo,vai a casa a prendere la carabina cosi' spari ai gatti e ti rilassi un po.
        • Anonimo scrive:
          Re: certo, come no
          I soliti luoghi comuni da deficente.Se sei a favore delle armi sei certamente un patito di rambo o uno di quei malati che giocano alla guerra col soft-air.Il punto è che quando ti ammazzano per una ragione qualsiasi nessuno ti riportera in vita.Se riescono a prendere e processare il colpevole, cosa credi che gli daranno l'ergastolo? Lui continua a vivere ma tu no.Il diritto alla difesa personale dovrebbe essere un diritto sacro, invece nel nostro ordinamento persino il diritto a difendere i propri bene pravale sulla difesa personale.Il diritto alla integrita fisica garantito dalla costituzione dovrebbe cmprendere il diritto di portare un'arma poiche se un qualunque delinquente puo procurarsi un arma di contrabbando cosi non puo il comune onesto cittadino che non vuole avere guai con la giustizia, per porto abusivo di arma.Che difesa proporzionale all'offesa puo attuare l'onesto cittadino se non ha il diritto di portare un'arma?Pensa a tutte quelle persone morte ammazzate da delinquenti comuni, loro ancora sono li a mangiare con le nostre tasse mentre gli onesti sono crepati.Mi rendo conto che siamo stati ammaestati come scimmie ad avere paura di portare un'arma, cosi che qualche deficente faccia battutine paragonandoti a rambo, ma la paura delle armi ce l'hanno instillata quelli che hanno il potere.Un mondo senza armi è una utopia da bambini viziati che non capiscono come funziona la fuori (a parte il fatto che l'italia è il maggior produttore mondiale di armi leggere!), con le attuali leggi si impedisce solo agli onesti di portare armi addosso mentre i delinquenti male he gli vada camperanno alle nostre spalle.
          • Anonimo scrive:
            Re: certo, come no
            sono convinto che dare le armi al popolo nn porti a benefici ma bensì solo ad ulteriori morti ed incidenti (vedi liti familiari che finiscono male...)
            Se riescono a prendere e processare il colpevole,
            cosa credi che gli daranno l'ergastolo? Lui
            continua a vivere ma tu no.questo purtroppo è verissimo, ma quindi non sarebbe meglio inasprire la legge per questi crimini e riconvertire le forze dell' ordine in qualcosa di veramente efficiente, invece di "regalare" armi al popolo?
            Un mondo senza armi è una utopia da bambini
            viziati che non capiscono come funziona la fuori
            (a parte il fatto che l'italia è il maggior
            produttore mondiale di armi leggere!), con le
            attuali leggi si impedisce solo agli onesti di
            portare armi addosso mentre i delinquenti male he
            gli vada camperanno alle nostre spalle.secondo me le armi non avrebbero senso di esistere su una società basata sul rispetto del prossimo....invece di pensare ad armarci, dovremmo preoccuparci di ricostruire una società la fuori fatta di valori prima che di soldi e beni materiali.se ci armiamo le tensioni, l' odio e indifferenza continuerà a persistere, sennonchè aumentare.
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