Il perché del no di Google agli editori francesi

Il gruppo di Mountain View prende posizione e risponde con un secco no alle richieste avanzate dagli editori in Francia a proposito degli snippet.
Il gruppo di Mountain View prende posizione e risponde con un secco no alle richieste avanzate dagli editori in Francia a proposito degli snippet.

Il rapporto tra Google e il mondo dell’editoria da sempre non è privo di frizioni. L’introduzione della Riforma Copyright ha riportato in auge la questione, in particolare in Francia, primo paese a recepire la nuova direttiva europea e a integrarla nell’impianto normativo nazionale. Oggi il gruppo di Mountain View torna a parlarne, con un intervento in cui ribadisce la propria posizione sul tema.

Google: “Non pagheremo gli editori francesi”

Il post condiviso da bigG sul blog ufficiale è firmato da Richard Gingras, Vice President di Google News. La società non ha intenzione di versare denaro nelle casse degli editori per i link agli articoli indicizzati sul motore di ricerca per lo stesso motivo per cui non accetta pagamenti per l’inclusione nelle SERP. In altre parole, l’accesso alle fonti di informazione per gli utenti non dev’essere intaccato da contratti di licenza e non deve favorire (o sfavorire) le testate che sottoscrivono (o non sottoscrivono) un accordo.

Non accettiamo pagamenti da nessuno per essere inclusi nei risultati delle ricerche. Vendiamo advertising, non risultati delle ricerche, e ogni pubblicità su Google è chiaramente identificabile. È per questo stesso motivo che non paghiamo gli editori quando le persone cliccano sui loro link nei risultati delle ricerche.

Rimarranno dunque per il momento a bocca asciutta coloro che hanno chiesto a Google una somma per l’inclusione degli snippet tra i risultati. Sono i brevi estratti dei pezzi mostrati in seguito a una ricerca. È quanto previsto dalla già citata riforma europea in tema di copyright con un articolo (ex art. 11 detto Link Tax) che consente agli editori di avanzare la richiesta.

Piuttosto, bigG anticipa che quando la normativa francese entrerà definitivamente in vigore, nel paese si limiterà a mostrare i link agli articoli correlati da un estratto molto breve del testo (più corto rispetto a quanto avviene oggi) così da non andare incontro a problemi o sanzioni. Gli editori che per non correre il rischio di veder contrarsi il traffico proveniente dal motore di ricerca vorranno continuare a fornire uno snippet più completo dovranno farne esplicita domanda.

Fonte: Google
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